mercoledì 8 luglio 2009

Acquagym sotto i fulmini

Quest'estate ho deciso di cambiare routine: ho disdetto il vecchio, stantio abbonamento alla palestra e mi sono data all'acquagym all'aperto!
La location è sicuramente spettacolare, ovvero la piscina all'aperto del Lido di Lugano, con il bel giardino da un lato, e il lago dall'altro. L'orario è perfetto, alle 19.45, giusto in tempo per tornare a casa, cambiarmi, apparecchiare e via. Si arriva giusto al momento della chiusura, quando tutti sono andati via, e si gode la luce e la calma della sera, respirando aria fresca.
C'è solo un piccolo problema: è da due settimane che ogni giorno, regolarmente alle 19.30, arrivano le nuvole e inizia a piovere. Anzi, diluviare.
Dopo tre lezioni saltate, ieri sera la pimpante istruttrice di acquagym ha deciso che ne aveva avuto abbastanza del cattivo tempo. Avremmo fatto la lezione in ogni caso!
Potete immaginare, quindi, la scena: un branco di donnine immerse nell'acqua a saltellare, goccioloni di pioggia fredda che piovono allegramente sulle loro teste preoccupate, tuoni e fulmini che impazzano nel cielo, il lago che diventa color piombo, venti sferzanti, e in tutto questo l'insegnante che marcia a bordo vasca con addosso l'impermeabile, urlando frasi di incoraggiamento.
Alle spalle dell'insegnante, il termometro segna 21°, poi 20°, poi 19°, poi non ho più guardato.
E domani, pioggia o vento, neve o grandine, si ripete.
C'è da ammirare la ferrea disciplina svizzera!

domenica 5 luglio 2009

"Quella" pillola

Mia nonna, quando avevo 18 anni: "Quand'è che porti a casa un bravo ragazzo? Hai una certa età, è ora che inizi a guardarti in giro."
Mia nonna, quando ho portato Stefano a casa: "Ma ci sei andata a letto? Sì? E allora te lo devi sposare. Altrimenti sei una zoccola."
Mia nonna a Stefano, quando io non c'ero: "È proprio carina mia nipote, eh? E poi sa cucinare, è educata, è una ragazza per bene. È proprio una donna da sposare, mia nipote."
Mia nonna, quando stavo con Ste da un anno: "Quando ti sposi?"
Mia nonna, quando stavo con Ste da due anni: "Quando ti sposi?"
Mia nonna, quando stavo con Ste da tre anni: "Quando ti sposi?"
E così via.
Mia nonna, quando ho detto che andavo a vivere con Ste: "Però vi sposate presto, vero?"
Mia nonna, quando le ho detto che ci sposavamo: "Vi sposate in Chiesa, vero?"

L'altroieri siamo andati a trovare mia nonna, che a 97 ha un po' di acciacchi ma tiene ancora duro.
Non appena Ste si è allontanato, mi ha preso da parte e mi ha detto: "Senti, ora che sei sposata... prenderai mica ancora quella pillola eh? È ora di mettersi all'opera, ormai siete sposati."

Morale della favola: non serve l'orologio biologico, ci pensa mia nonna a farmi venire tutti i sensi di colpa della donna moderna

PS: Comunque mia nonna non si è dimenticata le gioie della gioventù, perché quando le ho detto "Ma dai nonna, è ancora un po' presto, ci siamo appena sposati!" lei ha risposto con uno sguardo saggio: "Eh, è vero, godetevi ancora un po' la vita da sposini, che è così bella, ehehehe (occhiolino)"

lunedì 29 giugno 2009

Il mio primo CD

Un giorno uggioso dell'inverno del 1992, la piccola ALittaM è entrata insieme alla madre in un negozio di musica.
Fino a quel giorno, la collezione musicale di ALittaM consisteva in audiocassette, per lo più dei cartoni animati, con qualche occasionale cassetta di compilation "ereditata" dai genitori. Quel giorno, però, ALittaM aveva deciso che era arrivato il momento di diventare tecnologici: voleva acquistare un CD. Il papà di ALittaM aveva un bell'impianto stereo in salotto, e non era giusto che la collezione di musica della famiglia fosse esclusivamente composta dai cd di musica classica, di Zucchero e di Gianna Nannini del padre. Nossignore.
ALittaM entrava quel giorno nel mondo della musica moderna, smetteva di essere, musicalmente, una bambina, e iniziava il suo lungo rapporto d'amore con i CD. Quel giorno era l'inizio di una piccola ossessione che sarebbe durata nel tempo, l'ossessione-feticismo per il CD, che anche oggi prosegue, accompagnata dalle nuove ossessioni-feticismi dell'età adulta, ovvero i libri e i DVD.
Quel giorno, ALittaM ha comprato il suo primo CD, e quel CD era Dangerous di Michael Jackson. Che ALittaM ha ascoltato ossessivamente per tutto il 1992.
Quindi alla luce di tutto questo lasciate che vi dica che la morte di Michael Jackson mi ha sconvolto e rattristato. Per me è davvero la fine di un'era.

giovedì 25 giugno 2009

Immeritata gloria

Ogni anno apro il Corriere intorno a questo periodo e mi dico toh, è già il momento della maturità. Io la maturità l'ho fatta nel (gasp) 1998.
E ho una confessione da farvi: io, la versione di greco della maturità, l'ho copiata tutta, ma proprio tutta tutta.
È andata così:
La mia amica S, il giorno dello scritto di greco, era venuta munita di tutto il necessario: acqua, biscotti, fazzoletti, vocabolario... e aveva anche messo nella borsa il quaderno con tutte le versioni di greco fatte durante le ripetizioni pomeridiane a cui andava regolarmente. Così, perché non si sa mai.
Una volta sistemati, e data una prima lettura alla versione (e io sento il panico crescere in me, perché a me il greco piace ma nelle versioni faccio schifo, sono mesi che prendo 4 e mezzo, e sarà una tragedia), sento S che mormora dal banco dietro al mio "Questa versione la conosco."
Dopo un paio di secondi "Io questa versione l'ho già fatta."
Dopo un altro paio di secondi "...questa versione ce l'ho nel quaderno!"
Nell'arco di dieci minuti, S aveva copiato tutta la versione e procedeva, piano piano e facendo attenzione a non essere notata, a dettarmela parola per parola.
E poi abbiamo passato il resto delle 6 ore a mangiare biscotti, sfogliare il vocabolario e passare la versione ai vicini di banco.
Io dalla maturità sono uscita con un voto spettacolare, ed è in gran parte dovuto alla facciatosta della mia amica S che ha infilato il quaderno in borsa la mattina dello scritto di greco.

martedì 23 giugno 2009

Coraline, il 3D e Dieci Euro

Sabato sera siamo andati a vedere Coraline all'Odeon.
Ora, a parte che il film è molto bello, inquietante ed emozionante e, ciononostante, io e Ludo siamo riusciti ad appisolarci per un paio di minuti (la colpa, questa volta, va data alla pizza dei Fratelli La Bufala, che ha la leggerezza di un blocco di travertino).
A parte il fatto che era in formato 3D, quindi abbiamo visto il film con gli occhialoni, e gli occhialoni dopo un po' mi stufano, e ho provato a vedere il film senza occhialioni 3D ed è esattamente come vedere il film da miopi, tutto sfuocato.
In ogni caso, la cosa davvero strana è successa alla cassa, perché i biglietti costavano 10 Euro.
Dieci. Euro.
Ma è tantissimo!
Lì per lì ho pagato e non ci ho fatto caso, ma più passa il tempo, più mi sembra che dieci euro per vedere un film siano davvero parecchi.
Soprattutto quando poi vai alla Feltrinelli o su Play.com e vedi che i film te li regalano, letteralmente. Tipo Kung Fu Panda, che ho visto a Settembre proprio nella stessa sala dove sabato scorso ho visto Coraline, ora costa 6,50 Euro compresa la spedizione. Meno di un biglietto per una persona, e te lo puoi vedere infinite volte, comoda comoda dal divano di casa tua.
Sia chiaro, io amo il cinema, e andrei a vedere un film ogni sera e non smetterò di andare al cinema per colpa di questi stupidi 10 Euro.
Però ragazzi, poi non lamentiamoci se le sale sono vuote.

giovedì 18 giugno 2009

Il palese masochismo della donna moderna

Ieri riflettevo su questa cosa: con la scusa che Chi bella vuole apparire un po' deve soffrire, noi donne paghiamo delle persone perché, in buona sostanza, ci facciano male.
Sganciamo soldi perché ci strappino i peli dalla stragrande maggioranza del corpo con cera bollente.
Paghiamo profumatamente perché ci massaggino vari punti del corpo con notevole dolore, in particolare le spalle e la schiena.
Facciamo abbonamenti a massaggi anti-cellulite che equivalgono a far passare le cosce dentro una impastatrice.
Prenotiamo con anticipo l'ingresso alle terme, dove facciamo prima una bella sauna a 95° rischiando il collasso, e poi ci tuffiamo nella vasca di reazione a 10°, restandoci secche all'istante.
Poi andiamo in palestra e corriamo, facciamo i corsi di GAG, fit-boxe, stretching e gli addominali, fino a che non strisciamo per terra in un mare di acido lattico.
Ecco, ieri pensavo proprio a questo mentre l'estetista mi faceva la pedicure, scorticandomi i piedi con la lima di ferro e scavando in profondità e raschiando qua e tagliuzzando là, e io mi mordevo con eleganza le labbra per non rivolgerle improperi.
E ho anche pagato, per sottopormi a questa tortura. E oggi, mentre zoppicavo leggermente verso il computer, sono giunta a questa conclusione, che chi bella vuole apparire, belle mie, un bel po' deve soffrire.

domenica 14 giugno 2009

Evidenti segni di estate

Quando sulle caviglie iniziano a comparire le simpatiche vesciche, perché le scarpe estive fanno sempre un gran male la prima volta che le metti.
Quando la doccia, invece che bollente, inizi a farla tiepida tendende al freddo.
Quando la schiena e le spalle sono bruciate e rosse, perché sei rimasta due ore sul prato del Lido di Lugano a leggere un libro senza metterti la crema solare.
Quando la pasta e il riso li vuoi mangiare freddi.
Quando a colazione invece di una tazza di the caldo vuoi berti una spremuta d'arancia.
Quando inizi a calibrare l'apertura di finestre, persiane e porte in modo che la notte passi una piacevolissima brezza proprio sopra il tuo letto.
Quando a Milano resti invischiata nell'asfalto.
Quando Ste inizia a delirare su barbeque, grigliate e altri modi masculi di cucinare.
Quando pensi alle spiagge della Grecia che visiterai quest'anno.

Ragazzi, a me sembra proprio che sia arrivata l'estate! E a voi?

venerdì 12 giugno 2009

Solitudine

Pronto, buongiorno amore, come stai? Hai dormito bene senza di me?
Quando Ste si assenta uno o più giorni per lavoro, di solito ALittaM fa buon viso a cattivo gioco: si dice che sarà bello avere la casa tutta per sé, pianifica dei bei bagni rilassanti, spaghettate di mezzanotte, sessioni chilometriche di computer, maratone di Desperate Housewives, canotta, rutto libero e tutto questo genere di cose.
E poi invece succede che ALittaM si ritrova sola in una casa fin troppo grande, non sa cosa fare di se stessa, scuoce la pasta, si sente malinconica e ha anche un po' paura del buio e di dormire da sola.
Ieri sera invece, il cambio epocale.
ALittaM si è preparata alla solita serata solitaria e un po' malinconica, e invece dopo aver accompagnato Ste in stazione si è fatta un giretto sul web, ha riletto un vecchio numero di Touch, ha fatto una lunga doccia calda, ha messo la crema alla lavanda, il pigiama fresco, ha passeggiato al buio nel corridoio di casa, si è sistemata nel centro del lettone e ha dormito ben bene.
A dire il vero sì.
Come sì?! Non ti sono mancato nemmeno un po'?
Beh, un pochettino sì, però sono stata proprio bene, non ho avuto neanche paura.
Ecco lo sapevo, è l'inizio della fine, tra poco tempo sarò inutile!

martedì 9 giugno 2009

Guidatore opzionale

La settimana scorsa è arrivata la nuova macchina di ALittaM e Ste: una Volkswagen Golf nuova fiammante.
ALittaM l'ha testata subito eh, caspiterina, ci è rimasta male:

- Quando piove non devi fare niente, perché ci sono i sensori sul parabezza e il tergicristallo si attiva da solo.
- Quando ti fanno gli abbaglianti di notte c'è lo specchietto intelligente che si scurisce da solo.
- Quando accendi il motore compare una scritta sul display che ti ricorda che è bene premere la frizione quando si accende il motore.
- In autostrada c'è il regolatore automatico di velocità, così puoi evitare di premere l'acceleratore.
- Non devi pensare ad accendere le luci perché c'è un sensore che le accende non appena si fa buio, o entri in galleria.
- Se provi a giocare col computer di bordo, compare una scritta che ti sgrida perché l'auto è in movimento e non dovresti fare cose che ti distraggono mentre guidi.

Insomma, questa macchina è così figa e all'avanguardia che non ti lascia fare altro che tenere le mani sul volante.

lunedì 8 giugno 2009

Milanobene

Venerdì sera, zona De Angeli, ALittaM e Ste ritornano verso casa, passeggiando dall'automobile al portone.
Davanti a loro passeggia un'altra coppia, a quanto pare si sono appena conosciuti perché lui dice che abita proprio là dietro e lei gli risponde che allora lo accompagna per un pezzo.
Poi alla ragazza cade qualcosa di mano, che atterra proprio davanti ad ALittaM e Ste.
"Oh, scusate," esclama lei, precipitandosi a raccoglierla senza neanche troppa fretta. E poi si allontana insieme all'altro, un po' più velocemente, ridacchiando imbarazzata.
ALittaM e Ste proseguono la passeggiata, un po' perplessi.
Non capita tutte le sere di vedersi atterrare sui piedi una dose di cocaina.

sabato 6 giugno 2009

Kiss me

Kiss


Io e mio marito, 09 Maggio 09.

(grazie a Gio per la foto)