mercoledì 9 aprile 2014

Destro e Sinistro



Oggi, corso di conduzione del personale e comunicazione.
Iniziano a piacermi, queste giornate di formazione imposte dal destino. Ne esco sempre cotta, sia per colpa delle aule piccole e soffocanti, sia perché non sono più abituata a stare concentrata su una materia per molto tempo.
Oggi ho scoperto una cosa illuminante su me e Stefano.
Ho scoperto che io ho la parte destra del cervello predominante, e lui la sinistra. Non ci voleva un genio, a rendersene conto, ma dopo anni e anni finalmente mi è chiaro.
Vediamo se ritrovate i sintomi.
Lato destro è creativo, artistico, caotico, ha memoria visiva, intuito, orientamento, sogna a occhi aperti... chi vi ricorda? La sottoscritta ovviamente, con i suoi mondi immaginari, i libri, i film, la passione per la fotografia e la totale incapacità di avere un pensiero lineare.
Lato sinistro è organizzato, preciso, matematico, razionale, logico, segue le regole, ragiona, è lineare. E questo è Stefano. Che timbra le bollette con il suo timbrino personalizzato. Che adora i treni e le tabelle e la precisione. Che lavora con le tasse e con i numeri. Che è ligio e inflessibile.
È bello sapere che, mentre io mi faccio portare in giro dalla mia fantasia e la mia creatività, ho uno Stefano che mi tiene ancorata alla realtà con la sua praticità.





martedì 1 aprile 2014

Invito a cena con martello

Siamo così disastrati che quando invitiamo la gente a mangiare da noi non chiediamo vino o dolci, ma una mano con la casa.
Sono seria. Una volta un amico e collega di Ste è stato invitato a pranzo con il solo scopo di fargli spostare un armadio in soffitta. Altra gente si è presentata per una cena in compagnia salvo poi aiutarmi a mettere a posto la cabina armadio.
L'ultima volta è stata sabato scorso. I nostri amici si sono presentati alla porta con una torta, una bottiglia di vino, un martello, dei chiodi e una livella.
"Prima di cena vi appendiamo i quadri" hanno detto.

sabato 22 marzo 2014

Gestione del tempo


Ieri, nell'ambito dei corsi di formazione che, un po' per mia scelta e un po' per forza di cose, sto facendo in questo periodo, è stato il turno della Gestione del Tempo, o Time Management.
Iniziamo subito dicendo che non ho dato il mio meglio, presentandomi in ritardo all'inizio del corso. Direte voi, vedi che hai bisogno di un corso del genere?
Di solito non ho una idea molto chiara di cosa mi aspetti quando ho corsi di questo tipo. A volte sono ottore ore di noia mortale, a volte sono momenti illuminanti. Per fortuna ieri è stata una giornata più simile all'illuminazione che alla noia assoluta.

martedì 11 marzo 2014

Celebrity crush, Oscar e troppo caffé

Questa sono io negli ultimi giorni.

- Troppo, troppo caffé. Martedì scorso ho scoperto che bere cinque (5) caffé prima delle 12, specialmente se gli ultimi due sono specialty coffee bevuti uno dopo l'altro, ti fa sentire un supereroe. E ti fa anche venire tachicardia e tremori alle mani. Per due ore di fila.

- La notte degli Oscar. Non guardavo la notte degli Oscar da quando avevo 19 anni. Ho passato gli anni della mia adolescenza a registrare gli Oscar e riguardarmi la videocassetta, il giorno dopo, sul divano, sperando che nessuno nel frattempo mi dicesse chi aveva vinto (non ci sono mai riuscita). Quest'anno, non so come mai, ho ripreso la tradizione. È stato un ritorno tra le braccia di un vecchio amore. Il fascino di Hollywood è innegabile. In compenso ho annoiato a morte il povero Ste.

- San Bernardino. Un'ora di macchina da casa, una distesa di neve su cui passeggiare. Lucia adora farsi portare in giro sullo slittino. Stefano la scarrozza tutto felice. Io arranco in fondo alla fila lamentandomi di tutto e di tutti.

- Benedict Cumberbatch. La nuova passione di questo periodo. Colpa di Sherlock, e del fatto che è presente nella maggior parte dei film che ho visto recentemente. Eppure sono orgogliosa di dire che è la mia celebrity crush, e una delle migliori degli ultimi anni. Mi sono resa conto che un tempo le mie cotte prevedevano attori di una ventina/trentina di anni più grandi di me. Poi siamo passati ai dieci. Ora invece hanno più o meno la mia età. Questo vuol dire che tra un po' inizierò ad avere una celebrity crush per attori più giovani di me, e sarà molto imbarazzante.

- La torta alle mele. Oh, chiamatemi scema. L'ho cucinata e mi è venuta buona. Non ci avrei mai creduto.

- Meal planning. Scrivere sul calendario settimanale cosa mangeremo a cena per tutta la settimana e obbligarmi a seguire il calendario. Ci siamo riusciti per tre settimane di fila. Senza sgarrare. Sono emozionata!

- Famiglia di cinefili. Ho contagiato anche mia figlia. Lucia che mi chiede "Guardiamo un film?" e si mette sul divano ad aspettare che io abbia caricato il DVD di Totoro, o Cenerentola.

- Tumblr. Mi ero allontanata da Tumblr per un annetto abbondante. Il motivo? È come una droga. Simile a Pinterest, ma ancora meglio. Aggiungi siti al tuo feed e poi scorri, scorri all'infinito senza mai staccarti. Ora l'ho ripreso e, dopo un paio di giorni, ho aggiunto i blog che mi piacevano di più in questo momento. E ovviamente il mio stesso Tumblr è diventato un collage di foto di Sherlock. Provo vergogna.

- Fare tardi la notte. Passione che deriva dal fatto di avere sempre meno tempo libero e sempre più cose che mi interessano. Ultimamente adoro perdermi in un libro o una puntata di qualche serie TV, sul divano o a letto, mentre il resto della famiglia dorme. Mi da un senso di tranquillità, essere sveglia mentre la casa è buia e silenziosa. Poi la mattina sono dolori ad alzarsi dal letto, ma vabbeh.


giovedì 6 marzo 2014

Destinazione Lavoro

Mi scrivono in tanti, dall'Italia, chiedendomi consigli su come andare a lavorare all'estero.

Innanzitutto approfitto dell'occasione per ringraziare tutte le persone che mi scrivono: il pensiero che ci sia davvero qualcuno che si è preso la briga di leggere e apprezzare il mio blog, e abbia deciso di contattarmi, è per me un grandissimo piacere ed è il motivo per cui sono contenta di avere iniziato a scrivere qui, ben 7 anni fa. Grazie a voi tutti che vi perdete nei miei racconti, ridacchiate delle mie peripezie e mi seguite fedelmente.

Ne approfitto anche per fare presente, a tutti i miei lettori, che io posso solo dare la mia piccola e parziale esperienza di italiana che è andata a vivere in Ticino. Il Ticino è come vivere all'estero, ma è anche molto simile alla vita in Italia. Certo, so molte cose per quanto riguarda la burocrazia, e i modi di vita, e le piccole pazzie quotidiane degli svizzeri e dei ticinesi, ma non sono esperta su Zurigo o Basilea.

(poi volevo fare un inciso. molti mi scrivono chiedendomi come fare per andare a vivere in Svizzera o come fare per trovare facilmente lavoro in Svizzera. La mia risposta flash sono tre parole: IMPARARE IL TEDESCO)

E infine, la cosa più importante di tutte, vi volevo segnalare un utilissimo sito, chiamato Destinazione Lavoro, che serve proprio per aiutare gli italiani a trovare lavoro all'estero.

mercoledì 5 marzo 2014

Ritorni a casa con comitato di benvenuto

Lunedì sera, ore 21.37, la porta di casa di apre.
È ALittaM che ritorna da un giornatone di lavoro, durante il quale:
  • è partita di corsa da casa alle 7.45, con pit-stop a Gallarate e altra corsa verso Vercelli
  • ha partecipato a una cotta di birra insieme a tanti amici birrai, in un birrificio bellissimo che ha un piccolo bar annesso ancora più bello
  • è stata scelta (suo malgrado) come testimonial per la stampa nel momento del lancio del luppolo (non è il termine tecnico, ma rende bene l'idea). Nel web circolano quindi foto della sottoscritta in professionalissimo camice bianco che sparlaglia pellet di cascade nel mosto in bollitura
  • ha scattato tante foto e condivisa qualcuna
  • ha bevuto tanta ottima birra e trangugiato quintali di formaggio 
  • è risalita in macchina e si è diretta verso Torino
  • ha assaggiato ulteriori birre, scattato ulteriori foto
  • parlato, discusso, preso appunti
  • riflettuto sul futuro e sui modelli di business, su quanto sarebbe bello poter fare le cose che uno ha nella testa se soltanto i sogni avessero un po' di benzina per partire
  • macinato altre centinaia di chilometri di ritorno
  • avvisato a casa che non sarebbe tornata in tempo per cena
Eccola quindi che apre la porta di casa alle 21.37, dopo tutte queste cose, stanca e rintronata e infreddolita, e la trova proprio come le piace. Calda, un po' incasinata, profumata di cucina e di spezie, qualche giocattolo sparso qua e là.
Lucia è già nel lettino e dovrebbe dormire, ma si capisce all'istante che non si è ancora addormentata. Con le sue orecchie da ninja capta la porta di casa che si apre e fa 2+2 = la mamma è tornata. E dalla cameretta si sentono gridolini di gioia e battiti di mani.
ALittaM si fionda in camera di Lucia. Seguono coccole e sbaciucchiamenti vari e una piccola ninnananna cantata con ancora il cappotto addosso. Lucia profuma di latte e di buono, ha le mani calde e i capelli morbidi e abbracciarla è la cosa più bella del mondo.
Due minuti dopo, ALittaM è sul divano con la tuta, un piatto di pastasciutta tra le mani e una puntata di The Big Bang Theory in TV. Stefano ha preparato la cena e messo a posto la cucina.

Mi piace tornare a casa con il comitato di benvenuto che mi aspetta.

PS: Martedì ne sono successe ancora di più.

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