mercoledì 4 novembre 2009

Zuppa di lenticchie

Ora, io non so voi, ma le lenticchie sono uno dei miei cibi preferiti. Le adoro soprattutto in versione zuppa. Ecco un modo classico e semplicissimo per farle.

Ingredienti:

  • 500g di lenticchie (meglio se di Castelluccio, costano di più ma la differenza è enorme!)
  • 1 cipolla dorata
  • 1 spicchio di aglio
  • 75 g pancetta affumicata a cubetti (opzionale)
  • sale, pepe, alloro
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • una pentola capiente e solida, meglio se di ghisa/terracotta
Preparazione:
  • Nessun ammollo, le lenticchie si cucinano secche.
  • Versare le lenticchie in una insalatiera ed eliminare eventuali lenticchie nere o scure. Nel frattempo mettere a bollire 1 litro di acqua (un bollitore di quelli elettrici è perfetto in questo caso).
  • Tritare cipolla e aglio e metterli a soffriggere nell'olio. Se volete mettere anche la pancetta, aggiungetela subito all'inizio in modo da farle rilasciare quel grasso tanto saporito. Quando cipolla e aglio sono dorati, e la pancetta un filo croccante, buttarci dentro le lenticchie e farle insaporire un paio di minuti, poi coprirle con l'acqua bollente e aggiungere un paio di foglie di alloro.
  • Importante: non salare le lenticchie se non alla fine! Se mettere il sale all'inizio, la pellicina delle lenticchie si staccherà durante la cottura, risultando in una poltiglia grigiastra.
  • Fare sobbollire col coperchio a fuoco medio, per circa 30-40 minuti. Controllare ogni quarto d'ora, eventualmente aggiungere acqua se diventano troppo asciutte, rimestando col cucchiaio. La consistenza dev'essere come quella di una zuppa un po' asciutta, non troppo brodosa (se invece la volete più brodosa aggiungere tanta acqua: la zuppa sarà buona ugualmente, è solo un mio gusto personale).
  • Quando manca poco alla fine della cottura aggiungere sale e pepe, dare un'ultima rimestata e completare la cottura. Togliere le foglie di alloro.
  • Servire fumante in delle belle scodellone rustiche con un filo di olio a crudo e una grattata di pepe.
Suggerimenti:
  • Non tutti lo consigliano, ma a me piace aggiungere al mio piatto di lenticchie taaaanto parmigiano grattugiato.
  • Le lenticchie avanzate possono essere utilizzate il giorno successivo come buonissimo sugo per la pasta.
  • Se avete tempo, durante la cottura tostate o grigliate delle fette di pane casereccio da servire come accompagnamento.
  • Fare seguire la cena da una serata a rilassarsi sul divano guardando vecchi film e... buon autunno!

martedì 3 novembre 2009

Ampliare gli orizzonti

Dopo un paio di ore di scervellamenti sono riuscita a capire il funzionamento del template.
Ora mi posso finalmente scatenare!

PS: Vi piace il nuovo banner?

Un balcone sul mare

Un balcone sul mare


Rapallo, Ottobre 2009. Un ultimo struggente sguardo al mare e al promontorio di Portofino, al tramonto.
Dare l'addio ai ricordi di una vita, agli odori, le sensazioni, le immagini con cui sei cresciuta, i sapori che ti hanno accompagnato ogni estate, non è facile.
Dirsi che ci tornerai, a Rapallo, che magari affitterete un'altra casa tra qualche anno, che il pesto di Dasso lo mangerete di nuovo, che a inizio Luglio starete di nuovo in attesa in passeggiata che passi la Madonna di Montallegro, che non è la fine ma un nuovo inizio, è una piccola consolazione.
Chiudi la porta della casa di via Tubino e sali in macchina, e mentre vai via vedi il dondolo dove la nonna ti aspettava al ritorno dalla spiaggia e pensi che non li rivedrai mai più, né il dondolo né la nonna.
E ti si spezza il cuore.

lunedì 2 novembre 2009

In un weekend a Londra

Hyde park autumn

Tra una colazione da Nero, un giro da Uniqlo, un salto alla Tate e un piatto di ramen il weekend a Londra è volato.
Come ogni volta, mi prende un inspiegabile struggimento nei confronti di questa città che, dopotutto, è "solo" una città, sporca inquinata trafficata rumorosa come tutte le città. Eppure mi affascina, mi strega, mi entra sotto la pelle.

Nero Breakfast

fotografie (c) ALittaM 2009.

martedì 27 ottobre 2009

Cose che fanno bene

Mettere le gomme invernali.
Farsi un bell'esame di coscienza.
Vedere un film di Quentin Tarantino.
Andare a Milano per cenare con tuo papà.
Ascoltare un sacco di musica di quella che ti piace mentre vai in auto, cantando a voce alta anche se al semaforo ti guardano come una fessa.
Ricevere da suddetto papà il regalo di compleanno arretrato (iPod Touch! Woohoo!), nonché un pacco di regali/souvenir dall'America.
Complimenti, diretti o indiretti.
Una maglia di A&F nuova di zecca, e vabbene che fa molto Milano-bene, ma hanno un buonissimo profumo.
Lezione di acquagym per scaricare la tensione.
Tuta, calzettoni e felpa e una domenica sul divano a guardare vecchi film.
La pizza, fatta a mano dallo Ste, cotta al forno con tonno e capperi di Pantelleria.
Fare le valigie per Londra.

giovedì 22 ottobre 2009

Volti sconosciuti

Volti sconosciuti

Chi è questa bambina? Probabilmente non lo sapremo mai. Ha un volto serio e una posizione goffa, come se non volesse essere fotografata. Ha lo sguardo penetrante. Qualcuno ha scarabocchiato a matita sui suoi capelli.

(fotografia Volti Sconosciuti è la scansione di una vecchia foto trovata nel baule della mia adorata nonnina)

mercoledì 21 ottobre 2009

La doccia tutti ignudi

ALittaM ha iniziato da un mese l'ennesimo corso di acquagym.
Questa volta c'è quasi tutto quello che si può desiderare: piscina larga, pulita e spaziosa, esercizi divertenti, insegnanti strepitose, musica anni 70, spogliatoi grandi, puliti e ordinati, parcheggio gratuito, c'è persino una vasca di acqua tiepida in stile termale dove rilassarsi prima e dopo la lezione.
C'è solo un piccolo problema. La doccia è comune. Pubblica. Tipo scuola. Tipo al militare, per intenderci.
Ora, ALittaM non é mai stato il tipo pudico, se c'è da cambiarsi in pubblico con altre ragazze non c'è problema, ma la doccia tutti ignudi proprio non riesce a piacerle.
A parte che c'è tutto il tipico bestiame da spogliatoio, che va dai 40 chili ai 140 chili con vari livelli di adiposità, cellulite e flaccidità (ALittaM, con suo grande stupore, ricade nella media). A parte che c'è da fare la fila e ti senti una cretina a guardare le altre che si lavano. Non solo: ci sono madri e figlie che si insaponano la schiena a vicenda (mia madre penso non mi veda nuda dall'Agosto 1991), scambi di shampoo e creme, e soprattutto ci sono ragazze che cercano di fare conversazione con te, come se si fosse alla fermata del bus, mentre si lavano e si sciaquano. E tu sorridi e cerchi di rispondere con educazione alla loro conversazione, ma il senso di imbarazzo un po' resta.
Ma come si fa a fare conversazione sotto la doccia? Mica viene naturale. Sembra di fare conversazione sedute sul WC.

domenica 18 ottobre 2009

Quel secchione di mio marito

Visto che ALittaM e Ste si sono trasferiti in Svizzera, si è reso necessario un corso di tedesco, lingua fondamentale non solo in ambito lavorativo, ma anche per fare cose di pura sopravvivenza come comprare il detersivo al supermercato o capire quante dosi di sciroppo prendere.

Da due mercoledì è iniziato il corso autunnale, e ALittaM ha scoperto che suo marito, come compagno di corso, è da odiare. Ai tempi dell'università Ste era un po' distratto, si impegnava poco, abbozzava e alla fine riusciva sempre, mentre ALittaM era rigorosa, precisa, sottolineava con matite colorate e righello, prendeva appunti e non arrivava mai impreparata a lezione.

Nel corso degli anni la tendenza di è invertita. Ora ALittaM si scorda di fare i compiti e Ste ripassa la lezione prima di andare a letto.

Ieri sera c'è stato il seguente dialogo:

ALittaM: Amore, mi sono scordata di fare i compiti, tu li hai fatti?
Ste: Certo.
A: Oh bene! Mi passi il quaderno he li copio?
S: No!
A: Come no!? Per favore!
S: No, scusa, non è giusto che faccia fatica solo io!
A: Ma daaaaaaai! Solo per questa volta!
S: Me lo hai già chiesto mercoledì scorso. No, non te li faccio copiare. Devi studiare da sola! Non é giusto prenderti dei meriti per qualcosa che non hai fatto.


A questo punto ALittaM è stata costretta al vile scambio: ha barattato i compiti di tedesco per quattro camicie da stirare e la pulizia del bagno. Andando avanti così, entro la fine del corso ALittaM non avrà imparato tanto tedesco quanto Ste, ma sicuramente sarà diventata la casalinga perfetta che ha sempre voluto essere.

venerdì 16 ottobre 2009

Autunno

Autunno

Nell'arco di una settimana la temperatura é scesa di 20°. È finalmente arrivato l'autunno.
ALittaM, che come molti sanno odia il caldo e adora il freddo e la stagione invernale, esulta. Ha festeggiato l'accensione dei caloriferi l'altro giorno cucinando pasta e lenticchie e infilandosi tuta, calzerotti e il buon vecchio maglione di cachemire extralarge.

(fotografia Autunno (c) ALittaM 2005)

martedì 13 ottobre 2009

Autoreferenzialità

Mettersi alla ricerca di un corso di acquagym in Ticino e scoprire che i primi risultati sono il mio stesso medesimo blog. Mi sento un po' smarrita.

mercoledì 7 ottobre 2009

Psicologia di vendita (2)

L'anno scorso entrando in un negozio sono riusciti a farmi acquistare un maglione taglia L senza la minima sofferenza.
Settimana scorsa invece sono entrata in un altro negozio e ho assistito all'errore peggiore che si possa commettere. Partiamo dal presupposto che la sottoscritta non é magra, non é obesa, ha semplicemente le gambotte cicciottine e un po' di pancetta. Tra la 44 e la 46.
Obiettivo: trovare un paio di jeans, di qualsiasi colore, che non strizzasse le cosce, che non cascasse sotto il bordo degli slip, che non mi facesse vedere il sedere se mi siedo. Un paio di jeans per fare passeggiate, shopping, viaggiare, per starci comodi insomma.
La scena é stata la seguente:

ALittaM: Salve, stavo cercando un paio di jeans comodi, ma vedo che qui hanno tutti la vita bassa e le gambe strette. Non avete modelli comodi?
La Commessa: Aspetti, mi lasci vedere... Sì, c'è questo modello che é quello base.
A: Ahhh ma quello l'ho appena provato. Ha la vita bassissima e sulle cosce fa effetto salamella. Non avete qualcosa di normale, con la vita un po' più alta, largo sulle cosce e con un accenno di zampa d'elefante? Come quelli che ho addosso, li ho presi proprio qui due anni fa.
Commessa: Ehh no signora, mi spiace, ormai qui teniamo solo questi modelli e quelli slim. Se vuole qualche pantalone comodo posso suggerirle di guardare nel reparto premaman.
A: Ok. Fermi un attimo.
Ma ti rendi conto di quello che mi hai appena detto, piccola slavata diciottene taglia trentotto con il trucco a orsetto lavatore e il capello vermiglio? Guarda che io ho solo 30 anni e 7 chili di troppo, e sei fortunata che ho anche senso dell'umorismo. Reparto premaman? Ma sei scema? Mi verrebbe voglia di prendere questo paio di slim-stretch-low-waist che ho in mano e stringerlo intorno al tuo minuscolo collo da gallina. Stringerlo forte.
E invece no. Magari avessi potuto dirle una cosa del genere! Invece ho risposto:
A: Ehhh cara mia, va bene comodi ma non così comodi.
E me ne sono andata, con le mani che mi prudevano.
Però inspiegabilmente dal giorno dopo ho ricominciato a mangiare insalata e verdurine lesse invece che pasta allo zola. Vorrà dire qualcosa?

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