martedì 21 agosto 2007

Tirare la cinghia

Ebbene sì.
Non volevo dirlo sul blog perché ho pensato non importasse, ma tutto ad un tratto mi rendo conto che scriverlo e dirlo pubblicamente è importante. Metterlo nero su bianco mi potrà essere d'aiuto.
Come dire: anche voi avete il compito di tenermi d'occhio se sgarro.
Quindi mettiamoci davanti allo specchio, prendiamo un bel respiro e diciamolo chiaramente:

"Comincio la dieta"

Eh già, perché la settimana scorsa la sottoscritta è salita sulla bilancia, e non le è piaciuto quello che ha letto. Diciamo solo che dove c'era il numero "6" un tempo c'era il numero "5". E non erano le unità.

Ragione per cui ho deciso che, tornata dal viaggio in Svezia (dove ovviamente ho approfittato per fare scorta di buffet asiatici, polpettine e purè, salmone, aringa marinata, chips all'aneto, birra, hamburger e goduriose spaghettate in ostello), mi sarei messa a dieta. Ma dieta davvero, quella che ho già fatto altre volte e che so di poter affrontare più o meno serenamente.

Altra importantissima ragione per cui ho deciso di mettermi a dieta: non entro più in molte delle mie amatissime camicie a righe.
Io ho una passione per le camicie a righe.
Non sopporto l'idea di dovermi separare dalle mie camicie, che adesso mi stanno quasi tutte strette (il tipo di stretto che fa dei bellissimi archetti tra un bottone e l'altro, per intenderci; il tipo di stretto che se faccio un respiro troppo profondo rischio di far partire un bottone e accecare chi mi sta davanti).

Quindi, se non per me stessa e per essere soddisfatta del mio aspetto, devo farlo per i miei vestiti.

2 commenti:

kabalino ha detto...

s', va bhé, ma col tempo ci si ammorbidisce...quindi il 6 al posto del 5 ci sta...

Alessandra ha detto...

Grazie kabalino :) !

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