mercoledì 5 settembre 2007

Ελλάδα

Dunque.

Resoconto delle vacanze a mente lucida. Sì, perché è troppo facile tornare dalle ferie e sparare giù un resoconto estasiato ed esaltato sulle vacanze. E' molto più bello rimettersi lì dopo un paio di mesi, provare a raccontare tutto per bene, e rendersi conto che l'arteriosclerosi ha già cancellato quasi tutto.

Geograficamente parlando.

Grecia, Peloponneso, Laconia, Mani, Gythio, Elafonissos (mappa su GoogleMaps, ché tanto lo so che vi ho persi all'altezza del Peloponneso).

Località 1: Gythio.

Paesino piccolo e carino, con il porticciolo, il lungomare pieno di ristoranti di pesce, la piazzetta e quant'altro si confà a una località di mare greca. Molto frequentato, ma non da turisti stranieri: siamo in una zona con tanto turismo locale. Passiamo in paese alcune sere e ci rendiamo comunque conto di quanto sia piacevole alloggiare un po' fuori.

Località 1a: Kalypso Studios.

Trovati su internet, letteralmente a caso: abbiamo mandato tre mail e scelto il primo che ci ha risposto, ed eccoci lì. Un gruppo di studios (stanza + bagno + cucina) poco lontano dal paese, sulla collina, raggruppato in due case a picco sul mare. Ben strutturato, moderno, pulito. "Non male la vista, eh?" dice la padrona mentre ci apre le porte a vetri di un terrazzo con vista mozzafiato. Noi restiamo folgorati da quel terrazzo, dove passeremo il più tempo possibile. La camera è spaziosa e dotata di ogni comfort (merita una nota il fatto che la signora ci abbia fatto trovare nel frigo a) un mini-kit per colazione con miele, fette biscottate, zucchero, the e caffè e b) una bottigliona di acqua fresca), con finestre che si affacciano su un giardino di ulivi allietato dal suono delle cicale.

Spiaggia 1: Mavrovouni.

A due minuti dagli studios c'è la spiaggia di Mavrovouni. Quando la visitiamo per la prima volta restiamo di stucco: chilometri di spiaggia dorata, acqua blu, assoluta tranquillità. Stendiamo i teli in tutta comodità e il ricordo delle lotte per il centimetro di sabbia nelle spiagge italiane ci sembra provenire da un'altra vita. Ed è così che mi ricordo questa spiaggia, in cui passeremo i seguenti 4 giorni: sterminata, ventosa, assolata, frequentata ma neanche lontanamente affollata. Percorrendola abbiamo anche scoperto numerosi nidi di tartarughe marine, dei camping e numerose taverne. Una gioia.

Cibo.

Non si può non aprire una parentesi sul cibo greco. Sì, perché il cibo greco è una delle mie grandi passioni. Non c'è niente che un greco possa cucinarmi che non venga subito catalogato tra i miei piatti preferiti, e in questi paesini ricchi di turismo nostrano si assaggia solo il meglio del meglio. Kalamaria, tsatsiki, melitzanosalada, tapodi, moussaka, saganaki, gemistà, tutto è buono oltre ogni descrizione. Persino dei normalissimi Μακαρονιάα με κιμά (ebbene sì, spaghetti al ragù: la vostra fan del carboidrato ha dovuto mangiarli anche in Grecia!) hanno un sapore particolare, ricco, speziato.

Nesfrappè.

La bevanda d'obbligo nell'estate greca. Caffè freddo, ghiacciato, dolce, meraviglioso. Tanto importante da meritarsi un post tutto suo.

Località 2: Elafonissos.

Quasi sconosciuta, snobbata dalla maggior parte delle guide, appena accennata in altre. Meglio: non vogliamo che questo posto incantevole venga invaso dal turismo di massa, perché è perfetto così com'è. Una piccola isola praticamente attaccata alla costa. Un paesino delizioso da un lato (con tutta una serie di ristorantini di pesce, bar sciccosi, mini-market e una minuscola chiesetta in fondo al porto). Il paradiso dall'altro.

Spiaggia 2: Simos.

L'avevamo vista in foto, ma eravamo convinti che fosse un'operazione di marketing. E invece è proprio così. Sabbia bianca caraibica, mare turchese. Due spiagge gemelle che si uniscono in un promontorio, due baie azzurre dall'acqua tiepida e immobile. Ombrelloni da affittare e spazio libero per stendere i teli. Un bar-ristorante a portata di mano, ma nascosto con discrezione dietro le dune.
Non ci sembra vero.
Prendiamo possesso di un ombrellone con due lettini (4 euro a testa. Cosa? Quattro? Ma caro vecchiettino greco, lei lo sa che a Rapallo me ne spillano 17?), allunghiamo i nostri piedini verso il mare e ci godiamo il nostro paradiso.

Location 2a: Calypso Studios.

Eh sì, anche a Elafonissos alloggiamo in un posto chiamato Calypso. Anche questo per puro caso: l'unico posto di tutta l'isola che si pubblicizzasse con un sito online. La stanza è grande, pulita e nuova di zecca, con un piccolo balconcino dove fare colazione. I gestori sono due simpatici vecchiettini che non parlano una parola di inglese, con i quali Ste è più che contento di mettere in pratica il suo greco moderno.

Nota a margine 1: Il melteni.

Occhio ragazzi, perché in Grecia a Luglio soffia il melteni. E caspita se soffia. Abbiamo visto ombrelloni sdraticati, teli impazziti, abbiamo ingoiato dune di sabbia e fatto colazione puntellando ogni oggetto sul tavolo. Abbiamo anche assistito al decollo di un materassino a forma di coccodrilo che, preso dal vento, stava per veleggiare tranquillo verso la costa tunisina.

Nota a margine 2: Il bancomat.

Occhio di nuovo, perché Elafonissos è l'unica isola al mondo dove 1) non si paga da nessuna parte con carta di credito 2) non c'è un bancomat. In quell'isola regna il contante. "Ma come è possibile?" ho chiesto una sera a un signore del posto "Come fate se finite i soldi?" "Prendi il traghetto e vai a Neapoli a prelevare." "Ma se finisci i soldi e non puoi neanche pagarti il traghetto? Resti ostaggio dell'isola?"
La risposta è stata una scrollata di spalle. Evidentemente, da brava milanese, mi facevo troppi problemi. In ogni caso, il consiglio è: portatevi tanti contanti.

La musica.

Non c'è vacanza che si rispetti senza almeno un paio di canzoni che restano in mente. Da questa vacanza abbiamo portato a casa un bellissimo CD di canzoni greche contemporanee (quelle, abbiamo scoperto, che avevano partecipato ad una gara nazionale scegliere chi avrebbe gareggiato a Eurovision. Noi italiani non sappiamo neanche cosa sia, Eurovision. Il resto d'Europa invece vive per Eurovision), che ascoltavamo incessantemente lungo i tragitti in macchina. La musica greca ha sempre avuto un che di mediorientale, e anche nelle canzoni del 2007 si nota questo retrogusto particolare, un po' come le spezie dei loro piatti. Tra tutte queste canzoni campeggia la vincitrice, Yassou Maria, orecchiabile e altamente tamarra. Una hit istantanea.
Un'altra nota di merito va data alla musica della sera, quella che caricavamo dallo stereo Ipod e ascoltavamo mentre facevamo la doccia e ci preparavamo ad uscire. Kind of Blue di Miles Davis era l'accompagnamento perfetto per quei momenti di quiete al tramonto, quando il vento calava e l'aria si riempiva del profumo della macchia mediterranea. Il tipo di musica che ci ha fatto sembrare sicuramente giurassici, a giudicare dalle occhiate perplesse che ci lanciava il gruppo di ragazzini che alloggiava nell'appartamento di sotto.

Fine.

Vi ho annoiato a morte? Ottimo.
Preparatevi che tra un po' vi racconto anche la Svezia.

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E intanto ascolto: Sarbel - Yassou Maria
via FoxyTunes

1 commento:

Anonimo ha detto...

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