venerdì 21 dicembre 2007

L'ultimo giorno in ufficio

Oggi è l'ultimo giorno di lavoro prima delle ferie di Natale. Un giorno di sofferenza, in cui tutti non vogliono fare altro che finire le ultime cose e levarsi dalle scatole il prima possibile. Un giorno in cui tutti pensano ai regali da prendere, alla spesa da fare, a evitare le code e le rogne.

Se poi, come capitato alla sottoscritta, si è reduci da un paio di giorni a casa con la sinusite, il ritorno in ufficio è ancora più traumatico, perché alla voglia di finire tutto si aggiunge una pila di lavoro arretrato che ti travolge non appena ti siedi alla scrivania.

Ma vabbeh, non pensiamoci. Pensiamo piuttosto al fogliettino di ferie firmato e consegnato, che tradotto in soldoni significa che tu non metterai piede in ufficio fino al 7 di Gennaio. Pensiamo a mettere a posto le ultime cose sospese e poi andiamocene.

Pensiamo a sentire i fornitori. Oh, i fornitori.

Non ci sono parole per descrivere i fornitori il 21 Dicembre. Sono tutti impazziti.

C'è il Fornitore "già in vacanza": alle 9.30 risponde la segretaria e dice con aria tranquilla
Oh, qua non c'è più nessuno sa: è l'ultimo giorno.
(ma cosa fanno in questa azienda, la lectio brevis?)

C'è il Fornitore "ne riparliamo il 7", che ti parla come se domani finisse il mondo.

C'è il Fornitore "voglio assolutamente chiudere tutto entro oggi altrimenti non rispondo di me", che non riesce a capire che non è colpa tua se il capo contabile è a casa con la febbre e non ha ancora autorizzato il pagamento.

C'è il Fornitore "vediamo di chiudere tutto e andiamocene a casa", e grazie a Dio che esiste almeno lui.

C'è il Fornitore "io odio il Natale", che invece degli auguri ti dice che non vede l'ora che sia Gennaio per riprendere a lavorare, ma senza gente che gli fa fretta.

C'è il Fornitore "etciù", che ti chiama per dirti che è a casa con 39 di febbre, ma voleva lo stesso farti gli auguri (e tu senti in sottofondo il rumore degli annunci di un aeroporto, ma fai finta di niente).

Ma soprattutto c'è il Fornitore che ti deve mandare una mail importantissima e te la manda cinque minuti prima che sia ora di andare a casa. Quello è il Fornitore "Stronzo", e se non fosse che ti ha appena mandato in ufficio un cesto di cibarie gli avresti già augurato un 25 Dicembre passato sulla tazza.

Ad ogni modo, eccomi qui. Casa. Due settimane di ferie. Wow, non ne faccio così tante dall'estate del 2005: mi sento un po' spaesata al pensiero di così tanti giorni senza stare in ufficio, ma sono sicura che mi passerà presto.

2 commenti:

Pilar ha detto...

e allora buone ferie, nèh! eppoi anche buon natale!

ALittaM ha detto...

Grazie pilar, Buon Natale anche a te!

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