giovedì 30 agosto 2007

La mia vita ha ora un senso (fino al 24 Agosto 2008)

Ieri è arrivato il catalogo Ikea!

Questo evento, che per molti è poco più di un segno che le vacanze sono finite, per me è uno dei momenti più amati dell'anno. Non solo mi piace sfogliare il catalogo Ikea senza alcuna ragione (ché casa mia è talmente piena di oggetti, tra mobili, soprammobili, libri e quant'altro, da non permettere l'aggiunta di nemmeno un singolo spillo senza il preventivo svuotamento): mi piace anche averne più di una copia, da spargere in giro per la casa; mi piace anche leggiucchiarlo a letto la sera prima di dormire, come fa un bambino piccolo con i libri pieni di figure.

C'è qualcosa di incredibilmente affascinante in un catalogo Ikea: innanzitutto ha lo stesso odore del negozio, e già questo basterebbe a rendermelo caro (l'odore di legno e vernice che aleggia in ogni Ikea è sempre stato, per me, sinonimo di cose belle: nuovi letti, nuove librerie, un tappeto colorato... infinite possibilità che mi si aprivano davanti agli occhi). Poi è così ricco di informazioni che ti sembra di non averlo mai visto tutto: persino dopo molti mesi ti può capitare di finire su una pagina con delle ciotole colorate che non avevi mai visto prima.

E soprattutto, cosa di cui non mi stanco mai, è pieno di foto di case bellissime. Case che sembrano vere, case colorate, disordinate "ad arte", case che sembrano allo stesso tempo nuove di zecca e vissute, case in cui vorresti dannatamente vivere anche tu.

Blessed Mess
(nella foto la mia stanza, che come potrete notare ha l'aspetto di una stanza da catalogo Ikea su cui si è abbattuto un uragano)

mercoledì 29 agosto 2007

Tema: oggi ho fatto

Svolgimento

Oggi il mio lavoro si è articolato così:

1) "ALittaM, faccia questa cosa. I bordi li voglio blu, non gialli."
2) ALittaM smanetta su Photoshop, stampa, consegna.
3) "Ma no ALittaM, le avevo detto che i bordi li volevo gialli, non blu."
4) "Veramente mi aveva detto l'esatto contrario."
5) "Non è possibile, io mi ricordo quello che dico, e poi non mi contraddica."
6) (pazienza, pazienza, porta pazienza) "Va bene, cambio tutto."
7) ALittaM impreca, smanetta su Photoshop, stampa, consegna.

Ripetere a loop i punti dall'1 al 7 con altre indicazioni e altre correzioni, per altri progetti e in altri ambiti. Tenere conto che comunque il capo ha sempre ragione.

venerdì 24 agosto 2007

Londra? Ancora?

Sì.

Ed ecco che ricomincia, questa cosa che mi prende nel petto, ogni volta che vado a Londra. Come uno sfarfallio, il tipo di emozione che si prova al pensiero di rivedere il proprio innamorato.

Ma cosa sarà mai questa cosa per Londra? Com'è possibile che dopo anni e anni, dopo innumerevoli visite, dopo 5 mesi di Erasmus in Inghilterra, io mi riduca ancora come una ragazzina emozionata al pensiero di andare a Londra?

Saranno i bei ricordi, di ogni volta in cui ci sono andata, ognuna diversa e ognuna meravigliosa: con madre e nonna, con madre, con migliore amica, con amici vari, con cugino, con fidanzato, con fidanzato e amici vari.

Sarà il fatto che un posto, dopo tante volte che lo visiti, smette di essere una "attrazione" e diventa qualcosa di familiare, di gradevole, come un luogo di villeggiatura di cui ricordi gli odori e le sensazioni e di cui hai costante nostalgia.

Sarà che Londra, da quando riesco a ricordarmi, è sempre stata la mia strana, stranissima ossessione, che ancora oggi non riesco a spiegarmi o a farmi passare.

Sarà che Londra ha tutto quello che l'intelletto umano possa desiderare e immaginare.

Sarà amore, mi dico.

Make a call
"Make a Call", by me

Persino il cameriere non ci voleva credere

Ieri sera cena da Pastarito sotto casa mia.
Dovete sapere che quel Pastarito è presente sotto il mio portone più o meno dal 1998, e che ha visto me e mia madre presentarci a scadenze quasi settimanali, col caldo e il freddo, in pigiama (take away), in abito da sera (post-teatro), in tuta e bandieroni (post-San Siro).
Quel Pastarito mi ha visto spazzar via regolarmente ogni loro porzione di pasta, a prescindere dal condimento e dalla quantità, e spesso finire anche le teglie dei miei commensali che avevano abbandonato l'impresa.
Dovete anche sapere che i camerieri ormai ci danno del tu e che secondo mia madre pensano che abbiamo la cucina che non funziona, tanto che una volta, imbarazzata per essere scesa a prendere una pizza take away per tre sere di fila, ha anche specificato loro:

"Guardi, non è che ho una cucina in casa, è solo un periodo in cui faccio tardi al lavoro e non ho voglia di preparare niente."

Date queste premesse, potete immaginare la faccia del cameriere quando ieri sera mi sono seduta al tavolo e ho ordinato una insalata con pere e brie.
Non ha detto niente, ma glielo potevo leggere in faccia:

"Ma come? Niente spaghetti zola e noci? Niente diavola? Una tagliatella pesto patate e fagiolini? Trofie crema di tartufo e funghi? Cosa è successo?"

E invece no. Una insalata e una focaccia liscia a metà con lo Ste. Tiè.
Care manigliette dell'amore, tremate, tremate...

martedì 21 agosto 2007

Tirare la cinghia

Ebbene sì.
Non volevo dirlo sul blog perché ho pensato non importasse, ma tutto ad un tratto mi rendo conto che scriverlo e dirlo pubblicamente è importante. Metterlo nero su bianco mi potrà essere d'aiuto.
Come dire: anche voi avete il compito di tenermi d'occhio se sgarro.
Quindi mettiamoci davanti allo specchio, prendiamo un bel respiro e diciamolo chiaramente:

"Comincio la dieta"

Eh già, perché la settimana scorsa la sottoscritta è salita sulla bilancia, e non le è piaciuto quello che ha letto. Diciamo solo che dove c'era il numero "6" un tempo c'era il numero "5". E non erano le unità.

Ragione per cui ho deciso che, tornata dal viaggio in Svezia (dove ovviamente ho approfittato per fare scorta di buffet asiatici, polpettine e purè, salmone, aringa marinata, chips all'aneto, birra, hamburger e goduriose spaghettate in ostello), mi sarei messa a dieta. Ma dieta davvero, quella che ho già fatto altre volte e che so di poter affrontare più o meno serenamente.

Altra importantissima ragione per cui ho deciso di mettermi a dieta: non entro più in molte delle mie amatissime camicie a righe.
Io ho una passione per le camicie a righe.
Non sopporto l'idea di dovermi separare dalle mie camicie, che adesso mi stanno quasi tutte strette (il tipo di stretto che fa dei bellissimi archetti tra un bottone e l'altro, per intenderci; il tipo di stretto che se faccio un respiro troppo profondo rischio di far partire un bottone e accecare chi mi sta davanti).

Quindi, se non per me stessa e per essere soddisfatta del mio aspetto, devo farlo per i miei vestiti.

venerdì 10 agosto 2007

Si ri-parte


Sweden
Originally uploaded by AlessandraLM

Valigia pronta, libri da lettura pronti, Ipod carico. Sicuramente avrò scordato qualcosa.

Salgo sul taxi e via.

Se avete bisogno di me, mi trovate nella foto lassù.

mercoledì 8 agosto 2007

Bisogna risparmiare sulle piccole cose

Mi sono appena resa conto che Venerdì partirò per una settimana in Svezia con volo Ryanair in giro per ostelli... e viaggerò con un borsone Samsonite nuovo di pacca che costa esattamente metà vacanza.

Questo per dire: alla buona sì, ma i miei quattro stracci devono viaggiare con un certo stile.

Peccato non avere lenzuola e asciugamani della Ralph Lauren, sarebbe stato il quadro perfetto.

Mortazza and Love

Paninata collettiva in ufficio.
Tutti seduti al tavolo della sala riunioni a festeggiare l'assenza per due giorni di fila dei capi.
Aria rilassata, risate, pane e mortadella, bibite, birra e patatine a volontà.
Poi un salto giù al bar per un marocchino come Dio comanda.
Temperatura esterna 22°, venticello fresco e poca gente in giro.

Devo ricordarmi di giornate come questa quando verrò sommersa dallo stress in Autunno...

domenica 5 agosto 2007

Hanno chiamato gli anni Ottanta e rivogliono i loro vestiti

Treno Lugano-Milano, pomeriggio afoso di inizio Agosto. Carrozza senza aria condizionata.

All'altezza di Como avviene il riciclo di passeggeri. Dopo aver cortesemente salutato una coppia di Santa Margherita Ligure accanto alla quale mi ero seduta a Lugano, attendo l'arrivo dei miei nuovi vicini di sedile.

Quando si presentano, la prima persona che vedo non mi fa sperare bene: accanto a me si siede infatti un clone di Peter Jackson (ai tempi del Signore degli Anelli, non di King Kong). E vabbeh.

Di fronte a me invece... perlamiseria...

Tra i quaranta e i cinquantanni. Donna.
Reggiseno rosa fluo
Coda di cavallo
Canotta semitrasparente stampata a colori forti
Mini-gonna nera
Leggings giallo canarino.

Mio Dio. I leggings. Di un colore che farebbe sembrare obese le gambe di chiunque. In un pomeriggio di Agosto dove fanno più di 35 gradi.
Mio. Dio. Non posso guardare.

Ho come l'impressione che qualcuno abbia ibernato questa signora nel 1984 e me l'abbia scongelata oggi pomeriggio.

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E intanto ascolto: Cyndi Lauper - Girls Just Want To Have Fun
via FoxyTunes

giovedì 2 agosto 2007

Il meglio che sono riuscita a fare


Interestingness
Originally uploaded by AlessandraLM

L'imprevedibilità del pubblico.

Su questo poster sono elencate tutte le mie foto che sono state maggiormente gradite dai visitatori.

Mi piace creare periodicamente uno di questi poster per vedere come si evolve il mio stile, per tenere conto dei progressi che faccio (a Ottobre erano 35, ora sono 42: lento ma costante miglioramento, a quanto pare), e anche per vedere in soldoni quello che "va" e quello che "non va".

E' buffo vedere come certe foto, che per hanno valore artistico e affettivo minimo, sono state invece molto apprezzate e commentate.

E' anche bello vedere che certe foto che mi sono restate nel cuore sin da quando le ho scattate hanno ottenuto risultati simili negli altri.

Grazie a tutte le persone che mi hanno visitato, commentato e "favorito". Sono tante piccole soddisfazioni che mi rendono, nel mio piccolo, fiera.

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