lunedì 29 dicembre 2008

Comunicazione di servizio

Cari amici, parenti e conoscenti vari,

lo so che questo è il primo Natale in cui io e Ste abbiamo preso casa insieme,
lo so che i doni per la casa sono tanto carini, facili da trovare in giro e personali ma non troppo,
lo so che siamo giovani e rampanti e magari non abbiamo tutte le cose che servono per la casa,
però

al quarto pacco di asciugamani coordinati (compreso quello piccolo per il bidet, e porcavacca che me lo regali a fare, che sono sei mesi che mi lamento che in Svizzera non ci sono i bidet?!)
al terzo pacco di strofinacci colorati-indie-etnici-tanto-carucci
al quarto set di tovagliette coordinate per la colazione
senza contare le tazze, i grembiuli, le presine, le ciotoline, le tovaglie...

ecco, non so come dirvelo senza sembrare scortese:
BASTAAAAA!


PS: Menzione d'onore all'amico-e-testimone M. (e fidanzata), che ci ha regalato uno spettacolare schiaccianoci con ciotola raccogli-gusci, e all'altro testimone, il cugino-giramondo G. (e fidanzata), che mi ha portato un ombrello da geisha dal Giappone. Bravi ragazzi. Non per niente mi farete da testimoni!

venerdì 26 dicembre 2008

Un piano semplice

26 Dicembre ore 9.30.
La Madre è appena partita sul taxi diretto verso la stazione, dove prenderà il treno diretto a Nizza.
Ste è dai parenti nel Veneto e torna stasera sul tardi.
Io sono sola soletta e ho, nell'ordine:
  • Scorte di the, biscotti e panettone da durarmi per mesi
  • La tuta, le calzettone natalizie, il golf di cachemire extralarge in cui stare comodi e caldi
  • Un divano morbido e gigantesco
  • Un plaid
  • Una serie di libri stupendi ricevuti a Natale da sfogliare e spulciare
  • Un frigo pieno di avanzi
  • Una TV con Sky e tutti quei programmini che mi sono tanto mancati negli scorsi 6 mesi
Avete già capito cosa mi attende, vero?
Un'intera giornata di questo:

Bliss

(la foto, tra l'altro, è stata scattata il giorno di S. Stefano di tre anni fa. Certe abitudini non cambiano!)

giovedì 25 dicembre 2008

martedì 23 dicembre 2008

Maledette intuizioni

Stefano ha già indovinato tre dei regali che gli faccio. Mannaggia.

Un tempo non ci sarebbe mai arrivato, avrebbe fatto domande generiche senza capirci un'acca. Adesso invece è pazzesco.
Ste: "Sai, mi piacerebbe tanto ricevere xxx a Natale, chissà se mi arriva."
ALittaM: "..." (occhiataccia)
S: "Ho indovinato uno dei regali?"
A: (ringhio) "...non ci parlo più con te!"
S: "Amore, ma allora mi regali xxx? Che bello!"
Forse è la vicinanza che lo ha reso troppo scaltro. Devo imparare a bluffare meglio...

lunedì 22 dicembre 2008

mercoledì 17 dicembre 2008

Ed ecco la casa

Amica O.: Allora, quand'è che mi fate vedere le foto di casa vostra?
ALittaM: Eh, vorrei fare delle foto ma sto aspettando un momento in cui è in ordine.
O.: Guarda, te lo dico per esperienza, quel momento non arriverà mai.
Come sempre, O. ha ragione. E quindi eccole qui, le foto di casa nostra, scattate in un giorno qualsiasi.

Bedroom

La camera da letto, con le lenzuola colorate Ikea, i due umidificatori gemelli e gli sticker-decorazioni sul muro.

Goodnight

Il lettone. Noterete che i comodini, e le lampade, sono diversi. È stato fatto apposta, per dare un po' di originalità.

L'albero La mia cucina ha una parete verde

Il salotto che comunica con la cucina che comunica con il salotto. La cucina ha una parete tutta verde, che ci piace molto (dono degli ex-inquilini). Le placche vintage provengono da Covent Garden.

Il corridoio

L'ingresso e la libreria. 3 Billy, e c'è spazio per ancora altre due. Al suo interno albergano dvd, cd, libri di narrativa, libri di cucina, libri di fumetti, dizionari per 6 lingue diverse e anche i 3 Re Magi, in viaggio verso il Presepe.

Lo studio

Lo studio, o la Sala dei Giochi, come la chiamo io. C'è una parete color zafferano (anche quella regalo degli ex-inquilini), due armadi, una scrivania, una lampada, una cassettiera rossa e una sedia ergonomica. (la nonna la chiama "la stanza del bambino", ma non ditelo a Ste)

Spero di aver soddisfatto le vostre curiosità, per il momento. Ora faccio la valigia e me ne vo, che stasera abbiamo un volo per Londra da prendere.

domenica 14 dicembre 2008

Come ti svaligio Peck

Cosa fare quando ci si accorge di avere 64, dico 64 buoni pasto che scadono a Dicembre 2008?

C'è solo una cosa sensata da fare: si va nella gastronomia più "in" di Milano e si compra tutto il comprabile, da veri nababbi.

E così Domenica mattina ALittaM e la Madre si sono presentate da Peck con la mazzetta di buoni pasto e hanno iniziato a prendere vasetti, conserve, sughi, lenticchie, panettoni, the, biscotti, oli, e accumularli uno accanto all'altro di fronte ai commessi. Incredibile la reazione dei commessi: ai primi barattoli ostentavano sufficienza, man mano che la pila aumentava la sufficienza diventava apprezzamento, ammirazione, stupore, deferenza, adorazione.

Totale: 333 Euri di bottino golosissimo.

Tre sacchetti grossi così.

Ho conserve per un paio di anni.

sabato 13 dicembre 2008

Una settimanina di quelle così

È bello riguardare alla settimana appena finita, dalla comodità del pigiama del sabato mattina, e rimirare con stupore le imprese che si è riusciti a compiere in 5 piccoli giorni.

Lunedì: sveglia alle 5.45, 4 ore di treno per Basilea con attraversamento delle magnifiche montagne innevate, 2 riunioni di lavoro, passeggiata-corsa nel centro della città con sbirciatina-ina al mercato di Natale, 4 ore di treno e rieccoci a Lugano.
Mercoledì: neve, neve e ancora neve. ALittaM affronta l'autostrada con la Smart e senza gomme da neve: sbanda, ondeggia, esce alla prima uscita in preda al panico e sullo svincolo di Melide fa un testa-coda e si impianta a bordo strada in un cumulo di neve. Terrore. Ci vorrà l'intervento di un cortese automobilista a rimetterla in strada, e l'arrivo della cavalleria a portarla, sana e salva e sconvolta, al lavoro.
Giovedì: giro-lampo al FoxTown a comprare alcuni regali di Natale.
Venerdì: giro-lampo in centro a Lugano per comprare altri regali di Natale, sotto la pioggia scrosciante (ma meglio della neve, cazzarola!). E poi fiera del gusto, fino alle 22. Alle 22.30, mentre chiude lo stand, ALittaM riceve un regalo inaspettato dal vicino: due bottiglie di prosecco. Il weekend diventa a un tratto molto interessante!

Oggi: ancora regali, poi si torna a Milano per cenare con gli amici.

sabato 6 dicembre 2008

E poi dicono la crisi

Trenta minuti oggi da Tiffany per comprare il braccialetto con il cuore.

A quanto pare, tutta Milano (e parte del Giappone) regalerà il braccialetto col cuore di Tiffany a Natale.

venerdì 5 dicembre 2008

Svizzera, qui siamo in Svizzera (2)

Dimenticare il portafogli sul sedile della macchina...
Dimenticare la macchina aperta...
Non rendersene conto...
Tornare dopo 8 ore di lavoro e ritrovare entrambi!

(ALittaM bacia il suolo elvetico ed erige un monumento al popolo svizzero e alla sua correttezza)

Su Facebook

ALittaM: Ciao S., ti ricordi di me? Eravamo amiche alle elementari! Quanto tempo, che bello ritrovarti!

S.: Ciao, certo che mi ricordo di te e ti saluto volentieri. Però non ti aggiungo perché preferisco inserire tra i contatti solo le persone con cui sono realmente in contatto anche nella vita!

ALittaM: (...)
Ho capito che saranno quindici anni che non ci vediamo, ma non sapevo di essere stata degradata ad "amica immaginaria".

giovedì 4 dicembre 2008

Piccoli sinistroidi crescono

Sai, io sono sempre stato un sinistroide, di quelli col parka, la kefia e tutti i crismi; però negli ultimi tempi sto iniziando a pensare questa cosa, ecco, che la gente, la diversità, i vari popoli della Terra, sono tutti bellissimi... quando se ne stanno a casa loro.
(cit.)

martedì 2 dicembre 2008

lunedì 1 dicembre 2008

Neve sì, neve no

Previste nevicate abbondanti anche a bassa quota
Dice il bollettino meteo.

A Milano: Noooooo che palle!
(perché il milanese la neve la vuole solo a Curma, a St. Moritz o a Cortina e preferibilmente dal 24 Dicembre al 6 Gennaio, e in fondo ha ragione: a Milano la neve non serve, dà solo fastidio, diventa grigia nell'arco di mezza giornata, rallenta i mezzi pubblici, fa scivolare i vecchietti, fa tamponare le auto e non c'è mai tempo nè modo di godersela)

In Ticino: Ma vaaaaaii che bello!
(perché il ticinese la neve la ama, la adora, sempre e comunque, e in fondo ha ragione: in Ticino la neve è magica, perfetta e meravigliosa, e il ticinese a metà Ottobre si attrezza con le mitiche gomme da neve - che il milanese non sa neanche cosa siano - e non appena inizia a fioccare via! affronta le strade come un bambino con la slitta, con gioia ed esaltazione, e mentre va rimira felice le montagne innevate pensando alla prossima passeggiata o sciata. D'altra parte, siamo in Svizzera gente!)

domenica 30 novembre 2008

È arrivato l'inverno

Così, ad un tratto, senza neanche avvisare.
Ci si sveglia una mattina e fiocca, allegramente, su tutto il cantone.
Il viaggio di andata e di ritorno dal lavoro diventa un'avventura. C'è solo una cosa da fare in giornate del genere: chiudersi in casa il venerdì sera, infilarsi sotto il piumone, e guardare fuori dalla finestra il monte Bré innevato.
Seguono due giorni di lente passeggiate per la città, di lezioni mattutine di acquagym, di giri alla Manor per le decorazioni e le idee regalo, di serate sonnacchiose davanti alla TV con due linee di febbre e dei vecchi film, di raclette, paste al forno, the col miele e vestaglie morbide e calde.
E domenica sera, ispirati dall'atmosfera, si fa l'albero di Natale. Il primo albero di Natale della casa nuova, il nostro albero di Natale.
Domani è già Dicembre.

giovedì 27 novembre 2008

Tipe da spogliatoio

Quella che parla al telefono col Gigi dell'aperitivo che farà con la CriCri in centro.
Quella che ha il tanga di pizzo fuxia.
Quella che ha il tatuaggio tribale sopra il fondoschiena.
Quella che gira nuda neanche fosse a casa sua.
Quella che ha una trousse di creme, shampi, spume e spazzole grande come un trolley.
Quella che c'ha tutto abbinato, anche i calzini.
Quella che è tutta fuffa, non appena si spoglia ti rivela delle piantagioni di cellulite che non avresti mai pensato.
Quella che te la mette in faccia come se a te facesse piacere.
Quella che è cecata, sbaglia armadietto e non si accorge di essersi messa il maglione al rovescio (esatto, avete indovinato, questa è ALittaM).
Quella che si asciuga, si veste, si trucca, si phona, si spazzola, si accessorizza, si pettina, neanche l'attendesse la prima della Scala.
Quella che si è fatta la ceretta brasiliana.
Quella che dovrebbe per lo meno potarsi le ascelle.
Quella che ha circa l'età di tua nonna e porcamiseria, forse è il caso che si rivesta signora!
Quella che si è rifatta il seno.

Credevi di averle viste tutte, e invece no. Oggi ne hai scoperti altri due tipi:

Quella che si mette il salvaslip in pubblico (santocielo, ma perché? non puoi andartene in bagno come tutte quante?)
Quella che fa la doccia insieme all'amica (ri-santocielo, ma perché? perché? è pieno di docce libere! cosa fate quando a una delle due scappa la pipì?)

Vi confesso che ora ho quasi paura a tornare in palestra...

lunedì 24 novembre 2008

L'abito da sposa - c'è!

Sabato mattina ALittaM ha portato mamma e papà in un atelier di quelli moderni e simpatici, con un semplice scopo: prendere l'abito da sposa.
Ho letto racconti di persone che hanno impiegato settimane a trovare l'abito giusto, girando tra un negozio e l'altro, sbuffando sui modelli che non facevano al caso loro, perdendo tempo e sonno nel mentre.
Io ci ho impiegato esattamente quarantacinque minuti, provando quattro vestiti. Un record, si potrebbe dire.
Il primo, beello.
Il secondo, beeeeello.
Il terzo, beeeeeellooo!
Il quarto, sgrunt, niente di che.
Riprovo il primo.
Riprovo il terzo.
È il terzo.
Madre e padre, seduti nelle poltroncine del salottino prova, un po' commossi. È vero quello che si dice: gli abiti da sposa rendono ogni ragazza bella ed elegante come una principessa. Pazzesco cosa riescono a fare tre chili di taffetà e seta.
Un mare di gratitudine va anche all'assistente del negozio, simpatica e disponibile, che oltre ad aiutare ALittaM a scegliere l'abito perfetto è stata bravissima a strizzarne le varie ciccette per poter entrare nei modelli (una scena che ricorda molto Via Col Vento. Assistente: Tira indietro la panza e comprimi le tette. (ziiip!) ALittaM: (gasp!) Assistente: Ok. Ora evita di respirare per cinque minuti e andrà tutto bene).
Altri dettagli sul vestito? Mi spiace, sono off-limits. Ci sono persone (leggi il promesso sposo) che sbirciano queste pagine e non devono sapere niente!

venerdì 21 novembre 2008

Ci sposiamo! Le reazioni

Queste sono le prime reazioni/domande che mi sono arrivate da quando ho iniziato a diffondere la notizia:

Quando? 9 Maggio 2009.
Dove? Milano, ovviamente! Eravamo incerti se farlo a Milano o a Lugano, ma alla fine l'amore per la nostra città ha avuto la meglio.
Ma.. che bello! È stato romantico, ti ha fatto la proposta in ginocchio? Viviamo insieme da 5 mesi. Volevamo sposarci più o meno da sempre. È stato molto più romantico prendere casa insieme e montare il primo armadio Ikea.
Non sei esaltata? Preparare il matrimonio, ah che momenti magici. Esaltata non direi. Sono felice di sposarmi, ma tutti i preparativi stanno già iniziando a scocciarmi. E non abbiamo ancora iniziato a preparare niente!
E l'anello? Dov'è l'anello? Voglio vedere l'anelloooo! Tranqui, l'anello sta arrivando. Lo stanno forgiando (che espressione Tolkeniana, forgiare).
Che tipo di abito vuoi? Non lo so. Uno che mi stia bene e che non mi faccia inciampare. Ho già chiamato un atelier per fissare un appuntamento e mi hanno fatto tutta una serie di domande sulla mia taglia e su cosa voglio e su quando mi sposo. Sono già irritata al pensiero.

lunedì 17 novembre 2008

Deliri natalizi

Per motivi di lavoro ho passato la mattinata a spulciare archivi di vecchie pubblicità natalizie.
Ho scoperto un vero e proprio Vaso di Pandora pieno di pubblicità deliranti, sessiste, moderatamente razziste, politicamente scorrette. Pubblicità che, condite con il candore delle illustrazioni di quegli anni, sono ancora più inquietanti.
Partiamo dalla meno strana: 1953, il nuovo asse da stiro così fico che persino la moglie di Babbo Natale lo vuole. Prendine uno anche a tua moglie, la regina della casa!
Si potrebbe aprire una voragine sul sessismo, l'idea della casalinga che come unico sollazzo intellettuale ha il casalingo (le donne non leggono, al massimo leggono Good Housekeeping mentre cucinano la cena, ma solo per ritagliare i buoni sconto).
Ma non c'è tempo, perché al successivo clic del mouse ecco che ti compare questo: 1958, fucile ad aria compressa per grandi e piccini. Regala ai tuoi figli un fucile, così potranno sparare a soprammobili, gatti, uccellini, e quando proprio non c'è altro a cui sparare... si spareranno addosso a vicenda. Di questa pubblicità mi piace il modo in cui la sorellina sorride con esaltazione al fratello maggiore.
E per finire... la mia preferita: 1947, Babbo Natale che fuma le Chesterfield. Date una botta di gusto alle vostre fumate! Con il nuovo packaging natalizio! La cosa più pazzesca di quest'ultima è che a furia di guardarla mi è quasi venuta voglia di fumare.
Io ve ne ho segnalate solo tre. Se volete vederne altre visitate questo gruppo su Flickr... ce n'è una infinità.

sabato 15 novembre 2008

Il perfetto casalingo

Come si fa a non voler bene a una persona che ti passa l'aspirapolvere e intanto con l'Ipod in tasca canta questa canzone?



A volte sono i piccoli gesti che conquistano.

lunedì 10 novembre 2008

Svizzera, qui siamo in Svizzera

A volte ho bisogno di qualcosa che mi ricordi di essere all'estero. È facile confondersi, qui: tutti parlano italiano, mangiano italiano. Eppure è Svizzera, signori e signore. Un altro mondo.
Prendiamo ad esempio la storia del permesso di lavoro. Ovviamente, come tutti gli stranieri, anche la sottoscritta ha avuto bisogno di un permesso di lavoro.
Il datore di lavoro ha compilato e firmato il modulo, lo ha consegnato alla straniera che si è recata, ubbidiente, all'Ufficio Stranieri.
"Va bene," dice l'impiegato, cortese "Le arriverà a casa tra un po'."
Quel tra un po' è durato circa 20 giorni. Il permesso di lavoro è arrivato in una normalissima busta, bello nuovo e ricco di future possibilità. ALittaM l'ha guardato e rimirato. Pazzesco. In così poco tempo.
Il giorno dopo l'ha portato in ufficio insieme al resto delle scartoffie.
"È incredibile," ha mormorato il datore di lavoro "Ci hanno messo tantissimo tempo. Non capisco come mai questa burocrazia sia diventata così lenta."
ALittaM, pensando agli stranieri in Italia che a volte aspettano sei mesi per il rinnovo del permesso di soggiorno (sei mesi quando va bene, vaccamiseria), è stata zitta.

sabato 8 novembre 2008

Discrepanze meteorologiche

Una settimana fa passeggiavo a Livigno, nella neve fresca, con una temperatura di circa 3°. La sera siamo andati alle terme di Bormio, ed era meraviglioso stare nelle piscine di acqua calda termale all'aperto, con l'aria fredda che ti faceva fumare la testa e ti pizzicava la pelle.
Stamattina siamo scesi dall'aereo a Lamezia Terme e la temperatura era di 22°. Il cielo era blu intenso con soffici nuvole bianche che si spostavano pigramente in cielo, l'aria di mare solleticava le narici.
E' pazzesco pensare che queste due realtà esistano contemporaneamente, nello stesso momento, e che entrambe siano splendidamente italiane. Vi dirò, è proprio bello vivere in un posto del genere. C'è di che esserne fieri, se ci pensate.

venerdì 7 novembre 2008

Si ri-riparte...

Ebbene sì. Non lo credevate possibile dopo il tour-de-force della settimana scorsa, vero?
Dopo le 4 ore e mezza di macchina, le passeggiate nella neve, le ore passate ai Bagni Nuovi, le scorpacciate di pizzoccheri, polenta, funghi e formaggio, dopo le notti nell'appartamento ghiacciato, le sciate (degli altri: ALittaM è milanese eppure non scia, sembra incredibile eh?), il ritorno la Domenica notte...
Dopo una settimana frenetica di acquagym, supermercati, commissioni varie e indispensabili (il microonde! il microonde! finalmente questa casa ha un microonde!), deliziose cenette last-minute (fusilli con pesto e gamberetti, zuppa di legumi, hamburger e spinaci, e poi non dite che faccio sempre le stesse cose), camminate sotto la pioggia, serate che iniziano così tardi da non permetterti neanche di finire un film, notti troppo brevi che vengono spietatatamente infrante dal suono della sveglia...
Ebbene sì, dopo tutto questo, non paghi della stanchezza che regna in corpo, ripartiamo per un weekend-lampo in Calabria.

Storm is coming

A salutare amici e parenti, farci fare un piccolo oggetto prezioso, fare scorta di sardella e Amaro del Capo, respirare l'aria di mare, rilassarci un po', e poi via di nuovo in aereo e si ritorna a casa.
E non è che ci si lamenti eh, però non guardatemi male se per i prossimi due mesi mi rifiuto di lasciare Lugano...

(fotografia Storm Is Coming (c) ALittaM 2005)

lunedì 3 novembre 2008

La talpa e la svampita

Palestra di Lugano, lezione di aquagym delle 19.00. ALittaM e le compagne di sventura saltellano e sudano durante il riscaldamento mentre la musica pompa energia nelle loro stanche membra.
Ad un tratto parte l'allarme antincendio, che si spegne dopo qualche secondo. L'insegnante sorride e fa finta di niente... però l'allarme riparte subito dopo. E subito si spegne. E così, accesospentoacceso, per venti minuti buoni.
Al che ALittaM, scocciata, si volta verso il finestrone che dà sulla reception per capire che succede.
Porcavacca. La reception è invasa dal fumo! All'incendio!
"Ehi," esclama con agitata educazione, rivolta alla vicina "Ma la reception è piena di fumo!"
La vicina lancia un'occhiata alle sue spalle, poi rivolge ad ALittaM uno sguardo pieno di pietà e compassione.
"No, è soltanto appannato il vetro."
"...ah..." (Bella, bella figura)
"Comunque non preoccuparti," aggiunge lei "Io all'inizio neanche avevo capito che era l'allarme antincendio, credevo facesse parte della musica di sottofondo!"
(Beh, io potrò avere come scusante il fatto che non ho gli occhiali, ma tu sei proprio rimbambita...)

venerdì 31 ottobre 2008

E si riparte

Halloween Light

Un altro weekend di viaggio, di corsa, con lo zaino e la borsa, a giostrarsi tra Milano, Bormio, terme, neve, amici, gossip, relax, racconti e tutto quello che ne conviene.

Stasera è Halloween e sarò lieta di passarlo in auto.

Buon weekend a tutti, zombie e vampiri compresi, ci vediamo lunedì!

(fotografia Halloween Light (c) ALittaM 2008)

giovedì 30 ottobre 2008

Una serata così

Di quelle in cui a Lugano, e in tutto il Ticino, diluvia, e la temperatura è scesa dall'oggi al domani a 5°.
E tu passi un'ora tra un negozio e l'altro, perché domani si va in montagna e a te e Ste servono i maglioni, le scarpe e i calzettoni.
E poi fai un salto al supermercato a prendere il pane, e decidi che dai, prendiamo quella bottiglia.
E poi arrivi a casa e mentre aspetti Ste rassetti un po', poi metti a posto il bucato, poi guardi una puntata di Desperate Housewives (guardacaso...) mentre cucini e aspetti il tuo ragazzo che torna dall'ufficio.
E poi Ste arriva, e vi mangiate i tortelloni ai funghi porcini con burro, pepe e formaggio, mentre sorseggiate tutti felici il Merlot La Murata 2006 che hai comprato e vi rilassate parlando del più e del meno come una vecchia coppia di sposi.
E poi ti siedi comoda sul divano e inizi a bloggare un po' della bella serata che è stata, di come è strano fare queste cose che sono vecchie e nuove allo stesso tempo, di come è bello avere una persona che non vede l'ora di tornare a casa la sera per stare con te.
E forse hai bevuto quel bicchierino di vino di troppo, però ti senti in petto una sensazione calda e piacevole che assomiglia molto alla felicità.

lunedì 27 ottobre 2008

Psicologia di vendita

ALittaM va in un negozio per comprarsi un maglione.
La commessa: "Per lei direi che la taglia giusta è la L."
ALittaM: "..." sguardo offeso e depresso
Commessa: "È per via del seno, signora."
A: sollievo "Ahhhh, certo."

(vedi, non è perché sei cicciottina, è per via del seno...)
(cosa ti aspettavi che ti dicesse, cretina, che ti serve la L perché hai la panza!?)
(certo che queste commesse ti sanno intortare proprio bene eh!)

domenica 26 ottobre 2008

Che bella l'ora solare

Svegliarsi la mattina della Domenica, aprire un occhio mentre ci si riprende dalla super-cena della sera precedente, afferrare la sveglia e guardare l'ora.
Urca, sono già le 9.30! Mi devo alzare, ho un sacco di cose da fare e poi devo trovarmi con Ste in centro...
Aspetta un attimo. Ora solare. In realtà sono le 8.30! Evviva!
Rimettersi a letto e ronfare per un'altra ora.

Facciamola ogni mese questa ora solare!

martedì 21 ottobre 2008

Piccola tentatrice

La mia palestra di Lugano è la versione bonsai della palestra di Milano. La reception è piccina, la sala macchine è piccina, ci sono due salettine corsi. Gli spogliatoi sono piccini picciò. La zona terme è minuscola.
La piscina, eh, la piscina. Teniamo conto che la piscina di Milano era già piccola: quella di Lugano ha le dimensioni di un idromassaggio spazioso. I corsi di acquagym possono accontentare al massimo dodici persone, altrimenti si rischia di prendersi a manate e piedate.
Ma vabbeh, non importa, a me piace tanto così: si è in pochi, gli insegnanti ti riconoscono, non c'è affollamento e ti senti più seguita.
C'è solo una cosa che non mi convince di questa palestra.
Le merendine.
Ecco, questa palestra offre merendine e snack gratuiti a tutti i soci. Immaginatevi la scena: voi uscite soddisfatte e tonificate dalla vostra sessione di allenamento e vi trovate un banchetto con il distributore di bevande calde e fredde, corredato di bel vassoio pieno di barrette al cioccolato e cereali.
E tu sei lì e pensi
"Ma porcamiseria palestrina mia, con tutto lo sforzo che faccio per lo meno potresti evitare di indurmi in tentazione proprio sul più bello?"

domenica 19 ottobre 2008

Lugano a Ottobre

Parco Ciani

Una giornata di metà Ottobre a Lugano è meravigliosa.
Ci sono gli alberi che si stanno tingendo di rosso, ma il sole è caldo.
La mattina fa fresco, ma a mezzogiorno si può stare tranquillamente seduti al sole in maglietta.
In cima al monte San Salvatore la vista è meravigliosa, l'aria tersa con giusto un pelino di foschia, si vede tutto quanto da Capolago a Gandria e i treni che viaggiano lungo il ponte di Melide sembrano quelli di un modellino.
L'aria profuma di autunno, ma un autunno un po' svogliato, con ancora degli sprazzi d'estate.
Lungo la passeggiata del lungolago c'è gente che mangia gelati, e gente che mangia caldarroste.
Ecco, una giornata come quella di ieri è stupenda, a cavallo tra il caldo e il fresco, ancora piena di sole prima dell'arrivo dei giorni più bui, ancora calda abbastanza da girare senza giacca, ma nonostante questo già autunnale, già più fresca, già vogliosa di inverno.
Arriva il buio, si torna a casa e finalmente, dopo quasi due anni, si sta insieme e si assapora la Domenica sera insieme. Niente treni da prendere, auto che ci separano, niente più conto alla rovescia fino al prossimo weekend.

Autumn Sunset

venerdì 17 ottobre 2008

Negoziazioni

"No, quello no dai!"
"Ma scusa, quello piace anche a me..."
"Quello lì però lasciamelo."
"Anche quello?!"
"Uff. Vabbeh, tanto semmai me lo ricompro."
"Se ti prendi quello io cosa faccio vedere ai miei studenti quest'anno?"
"Te lo do se in cambio mi fai tenere questo."
"E va bene, quello te lo puoi prendere."
"Ma me ne lasci qualcuno?!"
Questa settimana a casa di ALittaM a Lugano sono state finalmente consegnate le librerie Ikea. Ieri sera è stato il momento di selezionare alcuni DVD da trasferire in Svizzera tra le centinaia che fanno parte della collezione di casa a Milano, con conseguente inizio di proteste e di lunghe e complicate negoziazioni. Le due parti in causa (Mamma di ALittaM e ALittaM) hanno affrontato la scelta dei film e dei vari cofanetti reclamando a gran voce i loro preferiti, come i capi squadra che scelgono tra i compagni di classe i giocatori.

Ovviamente su qualcosa hanno dovuto cedere. E così, Mamma si tiene i cofanetti di ER e ogni film di vaga importanza didattica, mentre ALittaM è riuscita ad accaparrarsi, tra gli altri, Mary Poppins, Ritorno al Futuro e soprattutto Love Actually.

Il brutto sarà nelle prossime settimane, quando verrà il momento di fare la divisione dei libri. Lì si prevedono urla, botte e ripicche.

lunedì 13 ottobre 2008

Il lato femminile di Ste

Il mio Ste è un ragazzone tutto d'un pezzo, di quelli che si bevono la birra rossa dalla bottiglia, che lasciano in giro scarpe puzzolenti e che la domenica pomeriggio ti obbligano a tenere accesa la radio o la TV "per sentire i gol".

Però su certi aspetti dimostra un lato femminile incredibilmente sviluppato. Per esempio:
  • Ste ascolta la Turandot, la Butterfly e Les Miserables
  • Ste ama farsi un bel bagno schiumoso con tanto di candele profumate
  • Ste legge con avidità i libri di cucina
  • Ste passa volentieri l'aspirapolvere, fischiettando
  • Ste adora Gordon Ramsay
  • Ste stira le camicie con passione, e invidia i ferri da stiro più belli del suo
  • Ste fa la pasta fresca, in particolare gli gnocchi
  • Ste, quando si tratta di acquistare un'auto nuova, ha come unica richiesta "che ci si possa ascoltare l'Ipod". Niente cavalli, pistoni, cerchi in lega
  • Ma soprattutto, Ste ha visto Mamma Mia! e adesso è da due giorni che canticchia The Winner Takes It All con gli occhi un po' lucidi.

domenica 12 ottobre 2008

Mamma Mia!


Il GiovaneCinefilo lo ha stroncato, Pilar l'ha usato come arma di tortura per il suo fidanzato. Ma nonostante ciò, io ci tenevo a vederlo.

E alla fine non rimpiango un singolo fotogramma. Forse ho il palato fin troppo avvezzo ai musical da perdonare tutto (e il film di difettucci ne ha parecchi), ma a me comunque è piaciuto. Molto.

Vi dirò di più: è piaciuto anche a Ste e agli altri due accompagnatori (maschi, ci tengo a dirlo). Insomma, quattro pollici in su su quattro.

PS: Gli ultimi cinque minuti valgono TUTTO il film. Fidatevi :)

PPS: E ovviamente ieri sera, tornata a casa, ALittaM ha fatto l'unica cosa normale che una persona potrebbe fare dopo aver visto questo film: ha messo l'Ipod a palla e ha ballato un paio di canzoni nel buio della stanza alle 2 di notte.

giovedì 9 ottobre 2008

Guerre digestive

ALittaM: "Mi faccio un the caldo col limone, che ho lo stomaco tutto sottosopra. Eppure non capisco come mai."

Stomaco: "Ah, non capisci? Non capisci, signorina paninazzo-con-mortadella-pomodoro-insalata-senape-maionese? Beviti il tuo the, vah, è meglio se sto zitto..."

A: "Ma era così buono!"

S: "Sì, buono, ma adesso ne paghi le conseguenze. Io mi metto in sciopero!"
A volte non mi rendo conto di essere oltremodo violenta nei confronti dei miei organi digestivi. La loro unica arma di ritorsione è lo sciopero, duro e puro, fino a che a furia di paste in bianco e tazze di the non otteniamo una tregue.

mercoledì 8 ottobre 2008

Migrano!

Stamattina andando al lavoro ho rischiato di incidentarmi.
All'altezza di Melide, sotto una spessa coltre di nubi grige e piovose, volava uno stormo di uccelli diretto verso il Sud.
Era magnifico guardarli volare, in formazione a V, perfettamente sincronizzati, sopra l'acqua plumbea del lago.
Li guardavo e mi immaginavo i luoghi che visiteranno lungo il viaggio, magari diretti in Sicilia o in Spagna o in Africa. Chissà dove riposeranno, dove mangeranno, chi li caccerà. Chissà in quanti ritorneranno a primavera, con la prole al seguito.
Ci rivediamo ad Aprile, pensavo mentre guidavo.
E infatti ho rischiato più volte di finire con la macchina nel lago, presa com'ero dal momento-Quark che stavo vivendo.
Dovrei contentrarmi di più quando guido.

martedì 7 ottobre 2008

La Vedetta, Rapallo

Nascosto nei boschi sopra Rapallo, La Vedetta è un ristorante rustico che la fama ha elevato a vero e proprio oggetto di culto da parte di turisti e abitanti della zona.
La prima cosa che colpisce è il fatto che il ristorante, se non lo si conosce, è quasi impossibile da trovare: ci sono pochi cartelli lungo la strada e per arrivarci bisogna salire lungo delle strade strette e scomode. Quando si arriva, però, si viene ricompensati da un giardino fresco con tavoli di legno e, per la stagione fredda, da un bel locale con camino e pannelli di legno.

Lasagne al pesto

Il menu è semplice, quasi essenziale, ma che non delude mai. Primi fatti rigorosamente in casa: tagliatelle, cannelloni al forno, lasagne (le lasagne liguri, fazzoletti di pasta fresca serviti con sugo).

Tagliatelle al pomodoro

Il tutto da accompagnare a salsa al pomodoro, sugo di carne o pesto, anche questi fatti in casa e saporiti. Tutti da consigliare, deliziosi e imperdibili.

Pollo alla brace e patate fritte

I secondi sono carni cotte alla brace, su cui spicca il pollo, croccante da mangiare con le mani e spolpare fino all'osso. In alternativa ci sono le salsicce o la costata alla fiorentina. Come contorno delle patatine fritte rustiche, chiaramente preparate a mano e cotte al momento, o un'insalata fresca per sciacquare i palati.

Salsiccia e patate fritte

Obbligo chiedere dei dolci, o puntare su caffè e amaro.

Mi è impossibile scrivere una recensione imparziale di questo ristorante: ci vado da quando avevo 18 mesi ed è sempre stato uno dei miei preferiti. Ma vedo anche che è sempre pieno e che ha costruito una folta clientela, basata sul passaparola più che sulla pubblicità. Chiaro segno che non sono la sola ad adorare La Vedetta. Quindi, se capitate in zona Rapallo e volete un pasto fuori dal comune, di quelli che vi restano nel cuore, segnatevelo.

Ristorante La Vedetta
Via Campi di Tiro, 5 16035 Rapallo
Tel: 0185-260081
http://www.lavedetta.net

tutte le foto (c) ALittaM 2008

lunedì 6 ottobre 2008

Amaro


Amaro
Originally uploaded by ALittaM

Era tanto che non facevo un post fotografico. Questa è la mano di Ste che si aggrappa a un amaro dopo un lauto pranzo sulle colline liguri, ieri.

giovedì 2 ottobre 2008

Toh, una celebrità

ALittaM ha sempre avuto un rapporto problematico con le celebrità.
Ovvero, le capita sempre di incontrare celebrità verso le quali non prova il minimo interesse. Ormai ci ha fatto l'abitudine, anche perché si è resa conto che le uniche celebrità capaci di provocarle, se incontrate dal vivo, il batticuore sono o morte o incredibilmente, mostruosamente irraggiungibili.
Restano comunque impressi nella sua memoria quei momenti in cui questo suo non essere interessata alla celebrità in questione ha provocato non poco imbarazzo.
Prima fra tutte la volta in cui ha incontrato l'intera squadra dell'Inter nel 1988.
Era per la festa di qualche pezzo grosso della direzione dell'Inter, alla quale il Papà di ALittaM era stato invitato. Ovviamente ha portato anche la figlia, sicuro che l'incontro con le celebrità sportive del momento l'avrebbe emozionata.
Eccola lì ALittaM, che arriva e si trova davanti quel gruppo di ragazzotti impomatati in giacca e cravatta. I ragazzotti l'hanno guardata con l'affetto e la compassione tipica del divo che vede i piccoli fans, e si sono tutti presentati. Snocciolando nomi tipo Zenga, Bergomi, ecc ecc, tutti ansiosi di lasciare di stucco la bambina in questione.
La piccola ALittaM di nove anni, in una situazione che avrebbe portato allo svenimento tutti i suoi coetanei, non batte ciglio. Anzi: guarda il gruppo di undici eroi del calcio e rifila loro la piccola pugnalata ben assestata
Sì beh, ma io veramente terrei al Milan.
Il volto degli undici giocatori dell'Inter ha assunto nel tempo di un nanosecondo la stessa espressione di Del Piero quando i bambini gli dicono "Noi tifiamo Napoli, tiè!"
Papà di ALittaM non l'ha più portata a feste con gente importante fino al compimento del ventunesimo anno d'età.

lunedì 29 settembre 2008

Confondere l'appetito per affetto

Sabato sera, ricevimento nuziale.
ALittaM e Ste siedono al tavolo dei cugini.
Iniziano ad arrivare i primi piatti e ALittaM va subito in delirio per la loro bontà.
Talmente in delirio che decide, come suo solito, di indirizzare dei simpatici cenni al cameriere per farsi portare un bis. Per entrambi i primi. Mamma che bontà. Il cameriere sorride accondiscendente e le scodella una seconda abbondante porzione di tagliatelle all'aragosta e di strozzapreti con pomodoro, melanzane e ricotta salata.
Arriva il secondo, e insieme al piatto ALittaM trova, nascosto discretamente lì sotto, un bigliettino.
Con sopra numero di telefono e nome del suddetto cameriere accondiscendente.
Eh?!
Questo qui deve aver pensato che stessi chiedendo i bis soltanto per broccolarlo. Non aveva mica capito che la mia unica passione di quella sera erano i carboidrati e i loro condimenti.

(commento di Stefano: ma porca miseria, non mi posso distrarre cinque minuti che tu subito rimorchi. Svergognata!)
(commento dei cugini: Ste, ora ti tocca ammazzarlo a quello!)

venerdì 26 settembre 2008

Wedding planner

Questo weekend ho un altro matrimonio, sempre in Puglia.
È la seconda volta che vado in Puglia in vita mia.
Devo partire dal Ticino.
È previsto traffico. Sarà venerdì sera.
Non so dove lasciare la macchina per via dei machiavellici lavaggi strade e delle varie zone residenziali di Milano, mannaggia a loro.
Non so se mi verranno a prendere all'aeroporto, se devo viaggiare insieme a degli amici di famiglia di cui non ricordo l'aspetto, o se devo prendere un taxi.
Non mi hanno detto in che albergo starò.
Ho scordato il libro da leggere in aereo.
Ho scordato il TomTom.
Ho scordato il caricabatterie.

Ah, vi ho detto che volo Alitalia?


(ci vediamo lunedì... forse... altrimenti cercatemi nella pagina della cronaca!)

martedì 23 settembre 2008

Docce fredde

Ogni volta che fa la doccia, ALittaM ripensa alla sua amica O.
O. le ha detto, un giorno, che per migliorare i problemi di cellulite c'era un trucco semplice semplice: dopo aver fatto la doccia calda bastava sciacquarsi le gambe con un getto di acqua fredda, partendo dalle caviglie verso l'alto.
O. in effetti ha un fisico invidiabile, snella e soda (a parte una piccola parentesi di circa 9 mesi, ma questa è un'altra storia). ALittaM ci ha creduto e ha deciso di prendere questa invidiabile abitudine.
Ma che dolore! Che tortura!
Da quel giorno in poi, ALittaM termina ogni doccia con una bella sciacquata di acqua gelida sulle gambe, "che fa tanto bene alla circolazione".
E ogni volta che è lì, nel bel mezzo della sofferenza, a boccheggiare dallo shock termico e dal freddo, ALittaM ripensa alla sua amica O. con le seguenti parole
Tutta colpa tua e del tuo consiglio!!

martedì 16 settembre 2008

Minoranze

È brutto rendersi conto di abitare in un Paese dove la tua lingua è una minoranza.
In Svizzera si parlano ufficialmente tre lingue (quattro col romancio, ma questa è un'altra storia), ma in pratica se ne parla una: il tedesco.
Se proprio proprio vogliono sforzarsi, anche il francese.
Ma l'italiano... italiano? Figuriamoci. Giammai. Spetta allo svizzero italiano imparare le altre lingue nazionali, mica il contrario.
Si va al supermercato e i prodotti, ma proprio tutti i prodotti, hanno le etichette in due lingue: tedesco e francese. I cartelli stradali offrono spiegazioni in quest'ordine: tedesco, francese, italiano. In treno gli annunci vengono dati in perfetto tedesco, francese un po' così e un italiano che ha del fantascientifico.
Questo quando vi va bene. Quando vi va male, in Svizzera si parla solo il tedesco. In questi casi, ALittaM viene sottoposta a vere e proprie prove di abilità linguistica:
Persona al telefono: Hallo, das ist bla bla bla!
ALittaM: Buongiorno, parla italiano?
PaT: Nein, keine Italienisch. (ok, ci avevo provato, tanto non capita mai)
ALittaM: Uhm, yes, I'm sorry I don't speak German, can we please talk in English?
PaT: Nein, ich bla bla keine bla! (trad. no, io non parlo l'inglese!)
ALittaM: Ahhh, parlez vous français peut-être?
PaT: Nein, ich bla bla bla keine bla blah!! (trad. no, io non parlo il francese, io parlo solo il tedesco, possibile che lei non parli il tedesco?!)
ALittaM: (opporca... usiamo tutto il tedesco di cui disponiamo) Uhm, das ist ein grosses Problem... bitte warten Sie! (e inizia la ricerca di un germanofono nelle vicinanze che dia una mano)
Morale della favola: questo autunno inizierò un corso di tedesco intensivo. Direi che è necessario alla mia sopravvivenza.

Guarendo

Quando ti aggredisce il primo raffreddore della stagione, il primo brutto raffreddore, che velocemente si evolve in una sinusite di quelle che ti stendono, non c'è molto da fare.

Bisogna mollare tutto quello che si sta facendo, correre a casa, infilarsi sotto il piumone e procedere alla guarigione con i seguenti rimedi:
  • Compresse balsamiche da sciogliere in acqua bollente e inalare a grandi boccate
  • Fluimucil e Vivin C a palla
  • The caldo con tanto zucchero e limone, e dei biscottini per tirarsi su
  • Penniche di 2-3 ore
  • Guardarsi un dvd a letto direttamente dal pc portatile
  • Farsi fare da Ste una bella minestrina con le carote e la pastina e tanto formaggio
  • A letto presto e una lunga dormita
Dopo 18 ore di questa terapia, la paziente ha riacquistato colorito, le si è stappato un orecchio e una narice, è pronta a riprendere servizio con solo gli occhi un po' gonfi e la voce bolto dasale.

giovedì 11 settembre 2008

Casa mia, casa mia

Mi rendo conto di non aver ancora detto molto sulla mia nuova casa. Le cose da dire sarebbero tante, prima di tutto perché è la mia prima casa come adulto indipendente: è la prima casa di cui pago l'affitto, le bollette, la prima casa di cui sono totalmente responsabile, dal rubinetto che gocciola alla lavastoviglie.

Ma c'è molto più di questo: è una casa affascinante non solo per quello che c'è dentro, ma per quello che c'è intorno. Iniziamo dalle cose essenziali, quelle che racconto sempre per prime:
  • Di fianco al mio palazzo c'è una bella Basilica in mattoni rossi. A venti metri dal mio palazzo, sulla stessa via, c'è una sinagoga. È incredibile vedere questi due mondi convivere quotidianamente.
  • A piano terra c'è un negozio di pizza al trancio. Il profumo di pizza croccante nell'androne di casa è perenne, dalle 7 di mattina alle 22 di sera. È un odore fenomenale, appetitoso, caldo, da ipersalivazione istantanea.
  • Nel seminterrato c'è il locale lavanderia. A molti italiani questa cosa suonerà nuova, in Svizzera è la norma: non si ha la lavatrice in casa, ma ce n'è una per tutti in cantina da usare a turno. Nella lavanderia c'è una lavatrice bellissima, grande e nuova, un'asciugatrice fenomenale (vedi mio post dell'altro giorno) e anche un enorme lavandino in pietra per chi vuole giocare a fare la lavanderina. Ogni inquilino ha una chiavetta ricaricabile, e comunque in caso di panico ci sono le istruzioni stampate chiaramente su un pannello. Preciso preciso. L'unico problema è trovare il coraggio di scendere in cantina nelle buie sere di pioggia, affrontando i corridoi spettrali armati solo di un cesto di panni sporchi e un fustino di detersivo.

martedì 9 settembre 2008

L'asciugatrice asciuga

Ragazzi,
è imbarazzante e lapalissiano allo stesso tempo, ma io stasera ho scoperto che l'asciugatrice asciuga.
Non ho mai dato tanta importanza al piccolo aggeggio di fianco alla lavatrice nella lavanderia condominiale, ma stasera avevo due carichi da fare ed ero in vena di sperimentare.
Porca miseria.
In 60 minuti i panni si sono asciugati. A-sciu-ga-ti. Pronti per essere messi via. Altro che portali su, stendili, fai stare tutti i calzini sullo stenditoio, controlla che le camicie siano asciutte, e se fa umido possono metterci anche tre giorni. No. In una serata, due lavatrici fatte e asciugate. Mi sembra un miracolo*.
Tutta la mia filosofia del bucato va ripensata. Sono un po' spaesata, stupefatta, e un po' più vicina a diventare Bree Van De Kamp.

*(voi casalinghe disperate tuonerete "NO! L'asciugatrice rovina i vestiti, li sgualcisce, diventano difficili da stirare, è opera del demonio!" Non è vero: i panni escono asciutti, morbidi, lisci e deliziosamente caldi. Probabilmente erano dicerie messe in giro dai produttori di stendipanni)

Milanesità

Scambio di mail del lunedì
Amico 1: Ragazzi non ci credo, sono stato a pranzo al bar, è pieno di ragazzini del San Carlo... sono tutti vestiti da Abercrombie&Fitch!
Amico 2: E che palle! Ormai ce le hanno tutti le magliette con l'alce. Ci tocca trovare un altro marchio di vestiti fico ma non troppo di moda, che dite, ci informiamo dall'amico che sta negli USA per i nuovi trend?
ALittaM: Ahem, ma vi siete visti? Anche noi andiamo sempre in giro griffati Abercrombie... siamo anche noi schiavi della moda, è inutile fare tanto gli stupiti se poi i ragazzetti si adeguano!
Amico 1 e Amico 2: (silenzio)

A volte noi milanesi non ci rendiamo conto di quanto siamo squisitamente milanesi.

Vogliamo essere alla moda, ma una moda esclusiva, che abbiamo solo noi e gli altri no. Va bene che la gente ci invidi la maglietta, ma non va bene se poi anche loro se la comprano. È una situazione un po' inquieta, sempre alla ricerca, mai pienamente soddisfatti, sempre col timore che "gli altri" scoprano i nostri segreti elitari e li rendano pubblici, massificati, democratici.

sabato 6 settembre 2008

Tagliatelle finferlose del sabato a pranzo

Ingredienti

500 gr di pappardelle
700 gr di finferli freschi
2 spicchi d'aglio
2 dl di panna fresca
2 manciate di Parmigiano Reggiano
1 cucchiaio di olio d'oliva
2 cucchiai di burro
Sale / Pepe

Preparazione

Lavare, asciugare e pulire bene i finferli. Usare un pennello pulisci-funghi fichissimo dal manico a forma di fungo comprato alla Migros. Tagliare i finferli a listarelle.
Pelare l'aglio e metterlo intero in una padella con il burro e l'olio. Fare imbiondire.
Quando l'aglio ha preso un po' di colore aggiungere i funghi. Alzare la fiamma e salare subito per far uscire l'acqua di cottura. Far andare i funghi per circa 10 minuti, aggiustando di sale e di pepe.
Quando i funghi sono quasi pronti, abbassare la fiamma al minimo, aggiungere la panna e rimestare per un altro minuto.
Nel mentre cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata e riscaldare il forno a 200°.
Scolare la pasta, versarla subito in padella insieme ai funghi, dare una rigirata per insaporire il tutto e trasferire in una teglia.
Cospargere la parte superiore della pasta con il Parmiggiano Reggiano (aggiunta opzionale di pangrattato), infilare la teglia nel forno sotto il grill per una decina di minuti.
Servire ancora fumante. Se siete goduriosi come me, pescate i pezzi d'aglio belli cotti e saporiti dal fondo e mangiarli, se invece ci tenete al vostro alito metteteli da parte.
Accompagnate con birra rossa artigianale, del pane caldo per fare la scarpetta, e mi raccomando preparate un buon caffè alla fine per scongiurare l'abbiocco istantaneo.

Condizioni necessarie per la buona uscita di questo piatto: procuratevi dei finferli buoni perché è la loro qualità a rendere il piatto normale o eccezionale. Ora è la stagione, quindi tenete d'occhio supermercati e mercati. Io ne ho preso un cestino da un chilo alla Coop, ho fatto queste tagliatelle e ora me ne avanza la quantità perfetta per una bella frittata o un contorno.

PS: Non ho fatto in tempo a fare foto di questa delizia, mi spiace!

mercoledì 3 settembre 2008

Empatia

Stavo giusto uscendo dal lavoro l'altra sera, e sul piazzale del parcheggio ho notato per un istante una signora seduta in macchina. Se ne stava seduta al posto del guidatore, con la portiera aperta, un vestito a fiori, immersa nella luce dorata del tramonto, e mangiava tutta tranquilla un Cornetto ascoltando la radio.

Ecco, io quella signora l'ho guardata per meno di un secondo, ma mi è piaciuta tantissimo.

Perché me la immagino, uscita dal lavoro anche lei, che decide di passare al bar e prendersi un gelato: ha avuto una giornata lunga e si concede un momento di pausa, da sola, prima di salire in macchina e tornare al marito, i figli o anche solo al bucato da fare. Ascolta la musica, se ne sta al sole caldo ma non soffocante, prende un respiro tra una parte e l'altra della giornata che noi tutti attraversiamo.

Mi è piaciuta per il vestito a fiori che aveva, elegante ma informale, come a dire che siamo ancora in estate anche se il sole tramonta presto.

Mi è piaciuta la musica che usciva dalla radio, una canzone semplice di Zucchero.

Mi è piaciuto lo sguardo di puro amore che indirizzava al Cornetto prima di morderlo.

Mi è piaciuta perché aveva l'aria di essere tutto sommato serena e soddisfatta.

Insomma, io mi ci sono ritrovata in quella signora, anche se non la conoscevo e tuttora non la conosco. Mi piacciono quei momenti così.

lunedì 1 settembre 2008

Ahhhhh


Lo so, sono fatta al contrario. La gente di solito guarda le previsioni e dice "Eccheppalle, peggiora."

Io invece ho visto questo e sono qui a fare i salti di gioia.

Non vedo l'ora che arrivi la pioggia, il fresco, il vento.

Non vedo l'ora di mettere una coperta pesante sul letto, di respirare l'odore dell'autunno.

Ve l'ho detto, sono fatta al contrario io: io festeggio l'arrivo della brutta stagione.

Vattene dalla mia testa

Non solo domenica sera con un mal di testa lancinante.
Non solo hai dovuto fare la spesa e il viaggio verso Lugano con un caldoumido pazzesco e un forte senso di nausea.
Non solo trovare la lavatrice allegramente occupata durante il tuo turno (e meditare di chiamare la polizia).
Non solo la doccia, l'ibuprofene e il relax sul divano non sono serviti ad alleviare la tua sofferenza.
Non solo tutto questo... ma possibile che quando finalmente ti metti a letto devi anche avere in testa, a loop e a palla, una canzone irritante che neanche ti piace?
Sgrunt.

martedì 26 agosto 2008

Son notizie

Viganello: è scontro tra due scooter

26.08.08 15:54

Oggi verso le 13.20 due scooter che stavano circolando nella stessa direzione si sono scontrati. Solo lievi ferite per i conducenti


Scontro fra due scooter oggi a Viganello.
Questo pomeriggio verso le 13.20, due scooteristi, che stavano circolando nella stessa direzione in via Luganetto si sono urtati.
I due conducenti sono poi caduti a terra riportando lievi ferite.

Immediato l’intervento dei soccorritori della Croce Verde che hanno trasportato i due scooteristi all’ospedale, dimessi poco dopo.

(ticinonews.ch)


Quello che mi piace del Ticino è che gli eventi di cronaca di ogni tipo fanno notizia.

A Milano c'è una donna in delirio da cocaina che si butta dalla finestra col neonato in braccio, in Ticino ci sono queste cose qui.

A volte temo di finire anche io sul giornale, se non rispetto i turni alla lavanderia condominiale. Già me li immagino i titoli, Italiana maleducata usa la lavatrice fuori orario, allibiti i condomini.

lunedì 25 agosto 2008

Cose che si imparano in un weekend

- Che i videogiochi con tamburi e bacchette sono tamarri, ma molto divertenti.
- Che andando al cinema potresti ricevere come gadget dei preservativi...
- Che The Dark Knight è molto bello e meno male che ho fatto in tempo a vederlo al cinema.
- Che la domenica mattina d'estate Milano è ancora addormentata, vuole prendersela comoda e far finta di essere un paesino.
- Che se esci dalla città di pochi chilometri puoi trovare la campagna, una campagna assoluta e sconfinata, campi di grano navigli fiumiciattoli alberi strade sterrate, da non credere che a pochi passi c'è una metropoli.
- Che esistono ancora i mulini come quelli di una volta, ma più belli, e il fiume ci passa in mezzo e il rumore della cascata è uno dei suoni più rilassanti in un pomeriggio d'estate.
- Che da Picard vendono il taboulé surgelato.
- Che lo spritz è molto buono, ma la gassosa anche di più.
- Che basta un giorno in totale relax con dei buoni amici a farti sentire di nuovo in vacanza.
- Che un pomeriggio in piscina è meraviglioso.
- Che tornare la sera a Lugano con il costume da bagno e le infradito, e trovare 19° ad attenderti, fa un certo effetto.

mercoledì 20 agosto 2008

Quando ci vuole, ci vuole

Arrostire degli hamburger sulla bistecchiera mentre si fanno saltare delle patate a dadini in padella.

Infilare gli hamburger nei panini tondi, condirli con sottilette, maionese e ketchup a volontà. Addentare i panini a quattro palmenti con le salse che colano sul piatto. Stappare una birra rossa doppio malto e sorseggiarla direttamente dalla bottiglia.

Poi mettersi a fare un giro su internet in tutta calma mentre Ste legge sdraiato sul divano. Da fuori arrivano i rumori del traffico che cala e il fresco della sera. Il monte Bre è acceso di luci dorate. E' fine Agosto, ma la temperatura è nettamente settembrina.

E' mercoledì ma sembra sabato sera.

Infilarsi a letto presto, che si chiudono gli occhi.

Buonanotte.

La mia vita ha ora un senso (fino al 31 Luglio 2009)

Habemus catalogo!

Ebbene sì, in Svizzera il catalogo Ikea esce prima che in Italia e me lo sono ritrovato a sorpresa in casella postale l'altro giorno.

Ecco un altro motivo per amare questo paese!

martedì 12 agosto 2008

Nedräkning

Sarà che è sempre stata una mia grande passione.
Sarà che il suo arrivo è sempre sinonimo di inizio di una nuova stagione lavorativa e scolastica.
Sarà che forse sono un po' pazzoide.
Sarà che ho 90 mq di casa da arredare, che non sembra ma sono tantissimi.
Sarà che ho arredato tutta la camera da letto con mobili betulla e ora ho voglia di aggiungere comodini rossi, maniglie in ottone, poster multicolori, tappeti iridescenti e altre cose che NON siano color betulla.
Sarà che è Agosto e, lavoro a parte, non c'è assolutamente niente da fare e tutti quanti sono in ferie tranne me.

Sarà quel che volete, ma io non vedo l'ora che arrivi questo.

PS: Il titolo di questo post è molto ricercato, e lo capiranno in due. Di cui uno probabilmente è il Pasi.

sabato 9 agosto 2008

Vuoilalìga?

Dietro casa a Milano ha aperto un parrucchiere cinese. Hanno acquisito un vecchio barbiere, ridipinto di azzurro i mobili, rinfrescato i sedili con delle canne di bambù, et voilà.

La madre, di solito snob e malfida di posti del genere, l'ha già provato e ne è entusiasta. Sicchè stamattina mi ci sono diretta per un taglio di capelli estivo.

Entro, il negozio è vuoto tranne una signora che si sta facendo la tinta. Vengo fatta accomodare al lavatesta. Gli shampoo e le tinte sono di marca, la sala è piccola ma ordinata e pulita. In sottofondo suona musica rock cinese.

Poi mi mettono in postazione, e la ragazza ("Giulia", che come tutti i cinesi si è data un nome italianissimo) mi scruta "Taliamocòlti, sì?"

Eh? Poi capisco, e faccio di sì.

Detto, fatto. Giulia inizia a tagliare, sforbiciare, sfoltire, a ritmo triplo rispetto a quello di una parrucchiera italiana. Di quando in quando scambia una frase con la collega, in cinese (staranno sparlando di me? dei miei sandalozzi Birkenstock? dei miei capelli orribili?).

A un certo punto si ferma e mi dice "Vuoilalìga, sì?"
"No, la lacca non la voglio grazie."
"No, laliga, laliga."
"...ah! No, no riga!"

A parte questo piccolo problema di comunicazione il resto fila liscio. Taglia, sfoltisce, rifinisce, asciuga, mette un goccio di gel. Fatto.

Guardo l'orologio: 14 minuti esatti contro i 30 che ci impiegano di solito. Nel frattempo dietro di me sono entrate due clienti, e anche loro sono quasi alla fine. Sorridono e parlano con le ragazze come se le conoscessero da sempre, eppure il negozio è qui da solo due mesi.

Ma la sorpresa maggiore arriva alla cassa. "Otto euro."

Mentre aspetto che mi diano il resto, e guardo allo specchio la mia testa dai capelli tagliati e acconciati in modo più che onesto, cerco di ricordarmi quanto mi fa pagare la parrucchiera sotto casa. Non mi ricordo se erano 25 o 30 euro.

Mi sa che Giulia mi rivedrà spesso.

mercoledì 6 agosto 2008

Shalom!

La mamma di ALittaM ritorna dal viaggio-pellegrinaggio in Israele.

È raggiante, abbronzata e stanca morta. Racconta di luoghi che sanno di catechismo e di film di Pasqua: il lago di Tiberiade, Nazareth, il Golgota, il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto. Posti che ti emozioni solo a sentirli nominare.

Apre la valigia e tira fuori i souvenir, sempre azzeccatissimi come solo Mamma di ALittaM sa fare: posate da insalata in legno di ulivo, maglietta della Coca Cola scritta in ebraico, CD di musiche folk israeliane. Ora ALittaM gira per il Ticino contentissima, ascoltando a palla Hevenu Shalom Alechem e Hava Nagila.

Mamma di ALittaM invece è molto soddisfatta del suo viaggio.

"Sai," ha confidato alla figlia in un momento di commozione "Visitare Israele era una di quelle cose che volevo fare nella vita prima di morire. Ora mi manca solo incontrare Mick Jagger e sono a posto."

giovedì 31 luglio 2008

ALittaM la nomade

Weekend del 18-20 Luglio: matrimonio a Lecce. ALittaM, Ste e due colleghi di Ste si imbarcano su un aereo e passano 48 ore nel Salento, tra cerimonie, spiagge, alberghi, chiese mozzafiato, strusci serali, gelati, grandi sudate, ristoranti meravigliosi, fuochi d'artificio, scarpe che fanno male, visite a trulli e autobus che partono alle 3.30 del mattino.

Weekend del 25-27 Luglio: Vallese. Ste e ALittaM partono venerdì sera e nell'arco di due giorni visitano Sion, Zermatt, Brig, passano un giorno alle terme di Brigerbad (rischiando l'annegamento nella famosa piscina a vortice, che ALittaM ricordava come molto spaventosa e che in effetti si dimostra tale), passano all'andata e al ritorno per il Passo della Novena (2478 metri e 10° di temperatura), acquistano un chilo di albicocche, un medaglione a forma di stella alpina, un portachiavi a forma di campanaccio. Sabato sera, a cena in un ristorantino nel centro di Brig, ALittaM si fa servire un mega-piatto su cui si adagia una montagna di rösti coperta da svariate fette di formaggio fuso e un uovo al burro. Ste, che fino ad allora non aveva mai assaggiato il vero rösti, scopre la sua nuova ossessione culinaria, nonchè l'ennesima buona ragione per ritenere la Svizzera un paese migliore dell'Italia.

Weekend del 31 Luglio-3 Agosto: Crotone. Approfittando della festa del 1 Agosto i nostri eroi si concedono un weekend lungo al mare, tra parenti e amici e pasta con la sardella.

Nel frattempo ho una casa impolverata e piena di mobili montati a metà, la cesta del bucato stracolma, le albicocche vallesi che mi vanno a male e l'asse da stiro che ormai ha messo radici in salotto. E sapete una cosa? Chi se ne frega! Staremo a casa nei freddi mesi invernali, a guardare la TV sul divano e infornare biscotti e lasagne. Ora bisogna stare fuori, fuori, via, dobbiamo succhiare il midollo della vita e mordere ogni briciola di questa estate!

venerdì 25 luglio 2008

Missione mobili

Il Grande Grandissimo Trilocale non è più vuoto!

Da circa una settimana infatti sono stati consegnati, con notevole ritardo, i millemila mobili Ikea acquistati a fine Giugno.

Risultato: il Trilocale adesso è pieno. Pieno di scatole. E lo resterà per ancora un po'.

Perché abbiamo scoperto che montare i mobili dopocena, dopo un giorno di lavoro, non è esattamente facile e piacevole. Una cosa è avere un weekend da dedicare al montaggio, un'altra è trovarsi alle 21.30 con una brugola in mano, le istruzioni di montaggio che tutto ad un tratto ti sembrano indecifrabili e la pasta al pesto sullo stomaco.

Questo è l'elenco delle cose da montare:
  1. Armadio 1 (Ste) con dentro 4 accessori
  2. Armadio 2 (Ale) con dentro 4 accessori
  3. Letto con base a doghe
  4. Cassettiera 1
  5. Cassettiera 2
  6. Cassettiera 3 (Ale), quella alta con lo specchio che me la sognavo da mesi
  7. Armadio 3 (studio) con dentro 8 accessori
  8. Carrello tuttofare per la cucina
Sembrava facile. E invece sono passati 10 giorni dalla consegna e, tra una cena a Milano, un weekend nel Salento e altre peripezie, siamo solo alla fine del secondo punto. Tutto il resto è una marea di scatole di cartone sparse in giro per la casa.

Quindi volevo dirvi, non offendetevi se vi invito a cena una di queste sere, e invece del caffè vi offro un avvitatore... 

martedì 22 luglio 2008

Ahem

Non per farvi sentire in colpa, ma io Sabato scorso ho compiuto 29 anni e nessuno mi ha ancora fatto gli auguri né il regalo.

A ognuno il suo (2)

- Amore, ora che abbiamo finito di cenare che ne dici se mi metto un po' a stirare le camicie?
- Certo, fai pure. Senti, io nel frattempo andrei in camera, così mi porto avanti e monto un po' di mobili Ikea.
- Ok, ottima idea. Allora a tra poco.

...dite che mi dovrei preoccupare del fatto che nella conversazione appena citata io ero quella che montava i mobili, e Ste quello che voleva stirare? Non è una cosa strana?

giovedì 17 luglio 2008

Abbronzatura self-service

Non appena inizio ad abituarmi alla vita qui, ecco che deve saltarmi fuori qualcosa che mi stupisce e mi ricorda che siamo effettivamente in un altro mondo.

Metti oggi. Volevo farmi una lampada, ché sabato ho un matrimonio e non mi pare carino presentarmi alla festa con il colorito pallido e giallognolo che mi è venuto fuori negli ultimi tempi.
Mi informo e scopro che proprio dietro casa c'è un solarium. Il sito web dice "solarium self-service". Mah.

Quando arrivo non credo ai miei occhi. Un negozio, con un salottino, delle riviste, delle stanze con dei lettini e delle docce solari, tanti opuscoli e cartelli informativi. Distributori automatici di bevande, creme solari, occhialini. Aperto dalle 7 alle 22.

Senza personale. Completamente libero.

Tu metti le tue monetine nel distributore all'ingresso di ogni camerino, carichi il tempo di esposizione che vuoi fare, premi OK e hai 2 minuti per entrare, chiudere la porta, spogliarti e infilarti nel lettino/doccia. Fai il pieno di raggi UV, poi all'uscita c'è un cartello che ti ricorda che devi pulire (spray, scottex) per il prossimo che userà la cabina. Pulire. L'ho fatto anche io, e non mi sono stupita nel trovare il panno scottex splendente. La doccia solare era più pulita della doccia di casa mia.

All'uscita mi guardo ancora intorno. Noto una bacheca dove lo staff lascia messaggi quando passa, tipo "per favore lasciate pulita la cabina 5". L'ambiente è incredibilmente ordinato, pulito, a posto. Mentre me ne uscivo, guardando con occhi spalancati ogni minimo dettaglio del negozio, ho notato una bambina che mi fissava un po' perplessa.

Tesoro, avrei voluto dirle, in Italia avrebbero rubato le sedie e le riviste, scassinato i distributori, scritto sui muri coi pennarelli e probabilmente sarebbero anche riusciti a smontarsi un'anta della doccia solare.

martedì 15 luglio 2008

Punti di vista

Ste: Ma cosa fai? Non andare in giro così vicino alle finestre, copriti!
ALittaM: Non preoccuparti che non mi vede nessuno...
S: Come, guarda che c'è gente affacciata. Aspetta che tiro giù le tende.
A: No no, lascia stare, stavo andando giusto a fare la doccia.
S: ...insomma amore, non puoi fare così.
A: ...?
S: Non puoi andare in giro nuda per casa come se niente fosse. Ti vedono!
A: Ma no che non mi vedono! Quanto ti preoccupi.
S: Senti, se non vai a farti la doccia subito io però chiudo le tende.
A: Uff! E va bene, va bene, me ne vado.
S: Esibizionista.
A: Talebano.

domenica 13 luglio 2008

Nuovi spazi

Come sapevate, a Lugano Ste abitava nel Piccolo Grande Monolocale. Questa definizione era ovviamente un insieme di qualità fisiche (piccolo) e morali (grande).

Dopo due settimane di convivenza è diventato chiaro che l'appartamento andava ribattezzato il Piccolissimo Grande Monolocale, perché dividere 25 metri quadri in due era senza dubbio un'impresa non facile. Non c'era spazio per camminare, per appoggiare un sacchetto, per stirare. L'unico spazio di intimità andava cercato nel bagno, che tra l'altro aveva la porta rotta che restava perennemente socchiusa.

Per fortuna il destino ha dato una mano ai nostri eroi: il nuovo appartamento si è liberato con quasi due settimane di anticipo. Sabato 28 Giugno, con l'ausilio di Papà di ALittaM, i nostri eroi traslocano finalmente i vari mobili e ammennicoli nel Grande Grandissimo Trilocale.

Ora siamo qui, in questo appartamento che ha fin troppe stanze, in cui i nostri mobili sembrano (e sono, in effetti) pochissimi. Abbiamo ancora quell'aria un po' smarrita di chi si deve ancora ambientare, conoscere un posto, farlo diventare casa propria.

Ma per lo meno abbiamo due bagni. E questa non è una cosa da sottovalutare.

sabato 12 luglio 2008

Un sabato mattina

  • 45 minuti di Acquagym
  • 15 minuti di idromassaggio (acqua temperatura 34°)
  • 15 minuti di bagno turco (temperatura 45°, umidità 100°)
  • 5 minuti di vasca di reazione (acqua temperatura 22°, un miracolo non restarci secchi sul colpo)
  • 15 minuti di fanghi termali al mentolo
  • 15 minuti di doccia calda
  • Doccia-shampoo-cremaidratante
Ecco la ricetta per passare un sabato pomeriggio sentendosi proprio come se ti fosse passato sopra un rullo compressore!

Stasera è prevista per fortuna un'uscita tranquilla: cinema e pizza. Considerate le mie condizioni attuali, sarà assai difficile non addormentarmi nel mezzo del film...

martedì 8 luglio 2008

Inebriante

E una cosa strana, ma a me dei miei posti di lavoro la cosa che colpisce di più è l'odore.

Mi ricordo la prima casa editrice: aveva l'odore di una biblioteca, di libri, di carta vecchia e di moquette. La seconda casa editrice aveva l'odore del cartone e dell'inchiostro, un po' umido.

Poi c'è il mio ex-lavoro. Non mi piaceva tantissimio l'odore che c'era dove lavoravo prima: era dolce, stucchevole, zuccheroso e chimico, l'odore di negozio di caramelle del sabato. Gli uffici trasudavano dolciumi in ogni angolo, era impossibile scampare all'odore. Era anche piacevole, il più delle volte, ma spesso ti si insinuava sotto la pelle e non se ne andava più. Probabilmente a chi ama i dolci deve sembrare l'odore più buono del mondo: a me che non piacevano dava quasi il mal di testa.

L'odore di dove lavoro adesso invece... porcamiseria. Credo di esserne innamorata. Non so come descriverlo, è inebriante. Un odore salato, caldo, amaro, un odore marrone, forte e denso come quello del caffè, un odore che vorresti mordere.

E' tutto il giorno che inspiro a grandi polmoni e vorrei che non smettesse mai. Dite che crea dipendenza l'odore del malto?

domenica 6 luglio 2008

In centro

Caspita, che bello passare sabato sera in centro a Milano. Quanto era che non lo facevamo? Più di un anno? I nuovi cinema, i ristoranti fuori mano, i weekend in provincia ci hanno un po' allontanato da quello che una volta era il nostro micromondo del weekend.

E' un peccato che la gente si stia allontanando dal centro, perché il cuore di Milano di sera è stupendo. Fermo, silenzioso. I vicoli, che di giorno sono pieni di universitari e uomini in giacca e cravatta, diventano immobili, come una città fantasma.

Il corso, che di giorno pullulava di gente in cerca del primo saldo, la sera acquista un ritmo rilassato, tranquillo, i bar si riempiono e nebulizzano aria fresca per dare refrigerio ai corpi accaldati, c'è fila al banco dei gelati delle Tre Gazzelle. La pizza da Di Gennaro è sempre ottima, i camerieri sempre scontrosi.

L'Odeon, che tristezza l'Odeon. Ha assunto quell'aria decadente da vecchio dinosauro che cerca di restare alla moda. Cinque anni fa si faceva la fila per entrare, alle prime non trovavi posto. Ieri la sala era piena per tre quarti. Il Giovane Robbè non aveva mai visto il cinema Odeon ed è rimasto colpito da quanto è bella la Sala 1: abituati ai multiplex tutti uguali ci eravamo scordati anche noi di questa particolare bellezza, la davamo per scontata. L'abbiamo guardata con occhi nuovi e abbiamo concordato che sì, è bellissima la Sala 1 dell'Odeon.

E poi, incredibile come ci caschiamo ogni volta. Attraversiamo corso Vittorio Emanuele, lanciamo un'occhiata a destra e tac! Rimaniamo folgorati dallo scorcio di Duomo che si staglia tra i palazzi e, là in alto, dalla maestosità dorata della Madonnina.

Ha un effetto pazzesco, la Madonnina, sui cuori dei milanesi. Ci commuove all'istante.

venerdì 4 luglio 2008

Make Your Own Kind Of Music

Non so voi, ma a me a volte viene un bisogno fisico di ascoltare musica.

È una sensazione strana che parte dal retro della testa, un richiamo che all'inizio è discreto, poi si fa sempre più insistente, fino a che, ecco, devo avere la mia dose di musica al più presto.

Di solito mi basta una bella scarrozzata in macchina con la radio giusta, ma più spesso non mi va bene una selezione random di canzoni: ho proprio bisogno di sedermi a tavolino e caricare compulsivamente canzoni l'una dopo l'altra, a volume preferibilmente molto alto.

Ed eccomi qua adesso. Questa volta sto usando il buon vecchio YouTube per trovare le mie preferite, e nell'ordine ho ascoltato:
  • Whitney Houston - I Wanna Dance With Somebody
  • Mika - Lollipop (eh beh, questa non poteva mancare)
  • Tony Christie - (Is This the Way to) Amarillo?
  • Mama Cass - Make Your Own Kind of Music (Lost tribute)
  • Carbon/Silicon - The News (bellissima, ma la conosco solo io?)
  • Zucchero - Baila
  • Nickelback - Rockstar (il video potrei guardarlo all'infinito)
Ora manca un tocco trash-nostalgico e sono a posto. Che dite, meglio Heather Parisi o Raffaella Carrà?

domenica 29 giugno 2008

Sangue à la carte

ALittaM: Ciao nonna, come stai?
Nonna: Eh, è un periodo che sono un po' debole, e allora sono andata dal dottore.
A: Ah.
N: E mi ha detto che sono un po' anemica, allora devo fare delle trasfusioni di sangue.
A: Beh, mi sembra una cosa sensata, se te lo ha ordinato il medico.
N: Sì, ma io non voglio fare le trasfusioni!
A: E perché mai?
N: Perché... perché chissà che sangue mi danno, magari mi danno sangue di un extracomunitario e io non lo voglio il sangue di un negro!
A: ...

Per mia nonna dovrebbero istituire un reparto speciale di ematologia, con un menu da cui scegliere il donatore perfetto. Preferibilmente caucasico.

giovedì 26 giugno 2008

Shock culturale

Ora capisco come si devono sentire gli inglesi quando vanno in America, o gli americani quando vanno in Australia, o i francesi in Canada. O chiunque altro vada in una parte del mondo dove parlano la sua lingua, ma non proprio la stessa lingua.

Qui si tratta di imparare un lessico nuovo, eh. Mica cose facili.

Partiamo dalle basi. Il cellulare, no: il natel. E fin qui. Passiamo per le classiche, quelle di cui scrive anche Severgnini: non tapparelle, ma rolladen

Andiamo poi nel settore francesismi. Non è faldone, è classeur

Un'occhiatina alla sezione "parole non pervenute da questa parte". Pennica non esiste, c'è solo pisolino.

Per finire andiamo nella sezione "ma perché, perché?". Non si dice "E' la stessa cosa", ma "E' la medesima cosa." La parola stesso non esiste.

ALittaM prende appunti freneticamente, annuisce, si inculca tutto nel cervello e cerca di minimizzare le figuracce, che comunque di quando in quando accadono.

sabato 21 giugno 2008

Mi manchi (1)

Sulla strada del ritorno, venerdì sera.
ALittaM: "Caspita quanto mi manca. Non vedo l'ora di tornare per rivederla."
Ste: "Eh sì, posso capire che la mamma ti sia mancata in questa settimana."
ALittaM: "...veramente stavo parlando di Sky."

A qualcuno non piace caldo

Mapporcamiseria.

Domenica sera arrivo a Lugano sotto l'acquazzone. A letto e fa quasi freddo.
Lunedì lavoro con maglione di lana e un tempo grigio plumbeo.
Martedì sera ci cuciniamo pasta e lenticchie per combattere il freddo che non demorde.
Mercoledì un po' meglio, si fa una passeggiata sul lungolago.
Giovedì fa quasi caldo, ma la sera rinfresca.

Ieri sera rientro a Milano e trovo la città arroventata, afosa, leggermente puzzolente. Apro le finestre, attacco la piastrina, mi sdraio sul futon e inizio a boccheggiare: non si muove un filo d'aria.

Che fine ha fatto il bel frescolino dei giorni scorsi?!

domenica 15 giugno 2008

Si va, eh

Tra un po' passa Stefano a prendermi.

Si inizia con la nuova avventura!

Considerato che il portatile di Stefano è rotto, e che non so se avrò internet al lavoro, non so se riuscirò ad aggiornare il blog nei prossimi giorni.

Nel peggiore dei casi vi scrivo due righe il prossimo weekend con tutti gli aggiornamenti.

Tenete le dita incrociate per me...!

giovedì 12 giugno 2008

La verità

Ed eccole qui, elecate in ordine più o meno cronologico, le cose che sono accadute da metà Maggio a questo preciso istante.

1) Ho trovato un nuovo lavoro.
2) Il nuovo lavoro è in Svizzera.
3) Ho dato le dimissioni dal mio vecchio lavoro.
4) Ho fatto il passaggio di consegna a un ragazzo neodiplomato di 9 anni più giovane di me, che molto probabilmente è 9 volte più bravo di me. Ah, questa gioventù.
5) Ho ricevuto regalini, biglietti e abbracci dai miei ora ex-colleghi.
6) Ho iniziato a rendermi conto del fatto che ho terminato il lavoro che facevo da più di due anni, il lavoro più importante che avessi mai fatto, dal quale ho imparato tantissimo e a cui ho dato tanto. E' stata una separazione dura, in fondo.
7) Ho visitato con Ste un appartamento a Lugano. L'appartamento è grande, moderno, luminoso e bello assai. L'abbiamo preso.
8) Ho iniziato a rendermi conto del fatto che vado a vivere fuori casa.
9) Ho fatto un weekend a Lucerna con Ste, prendendo un po' di pioggia.
10) Ho fatto foto, compilato moduli, ritirato permessi.
11) Ho fatto un weekend al mare con Ste, prendendo un sacco di pioggia.
12) Ho visitato l'acquario di Genova.
13) Ho iniziato a rendermi conto del fatto che vado a vivere con Ste. La cosa dovrebbe spaventarmi: in realtà temo che spaventi di più lui, che per il prossimo mese vedrà il Piccolo Grande Monolocale occupato dai miei vestiti, libri e robaccia varia, in attesa di essere spostati nel nuovo appartamento.
14) Ho iniziato a guardare il sito Ikea e ho scoperto che con 90 metri quadri ci puoi fare tantissime cose.
15) Ho fatto quattro lezioni di acquagym e due massaggi.
16) Ho fatto un aperitivo con gli ex-colleghi, prendendo una quantità indescrivibile di pioggia e fulmini.
17) Ho mangiato compulsivamente quattro Lokum al doppio pistacchio arrivati freschi dalla Turchia. Mhmhmmmm.

Domande?

martedì 10 giugno 2008

Trova la differenza

Ho appena modificato il collage che fa da intestazione al blog.

Più precisamente, ho cambiato l'immagine di un quadratino.

Di quale quadratino si tratta?

La risposta a questa domanda vi aiuterà a capire il principale cambiamento nella vita di ALittaM. Cambiamento che inizierà Lunedì 16 Giugno.

lunedì 9 giugno 2008

Social mom

ALittaM e la mamma cenano fuori. Si va al buonissimo giapponese dietro casa.
Si siedono e ordinano.
Per ALittaM tanti rotolini di tonno, spaghetti di riso saltati e dei ravioli. Per la mamma una mega-zuppa di spaghetti, carne e funghi in brodo. Birra, acqua e una Coca Cola.
Nell'arco della cena la mamma di ALittaM riceve due telefonate e tre messaggi. Un'altra telefonata mentre si torna a casa nella fresca sera d'estate.
ALittaM guarda un po' sconsolata il suo cellulare, acceso e muto da tutto il pomeriggio.
E' ormai evidente che sua madre ha una vita sociale più intensa della sua.

domenica 8 giugno 2008

Orecchie in fiamme

Antefatto:
ALittaM ha le orecchie un po' grandi e leggermente a sventola.

Fatto:
ALittaM ha preso il sole tutto sabato pomeriggio.

Errore:
ALittaM ha messo crema protezione 20 ovunque, ma non sulle orecchie.

Conseguenze:
Il resto del corpo di ALittaM ha assunto un gradevole colorito ambrato. Tranne una parte.
Le orecchie di ALittaM sono rosse, gonfie, paonazze e bollenti, e spuntano dalla sua testa come due manici arroventati da una pentola nera.

Terapia:
Litri, litri e ancora litri di crema idratante.

(la compassione di Stefano: "Caspita, la tua testa irradia un calore mostruoso!")

martedì 3 giugno 2008

Gossip Queen

Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
Come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca...

Così cantava De Andrè. E così accade sempre, nel nostro gruppo di amici, meglio del tamtam della giungla, meglio del gossip delle comari, meglio di Oggi, Gente e Novella 2000 messi assieme.

E' accaduto nel 1999, quando la notizia di una coppia di amici che si lasciavano si è diffusa più veloce del vaiolo in un mercantile e ha scatenato una serie di telefonate, email, sms, conversazioni e mormorii.

E' successo nel 2001, quando la notizia di un'altra coppia di amici che si mettevano insieme ha fatto il giro di tutte le bocche in meno di 8 ore, ed è ritornata ai diretti interessati sotto forma di sms entusiasti (ALittaM lo sa perché erano lei e Ste i due diretti interessati).

E' successo nel 2005 alla morte del mitico cane di una amica, che si è vista recapitare le condoglianze in brevissimo tempo.

Ed è successo stamattina, per un altro piccolo grande avvenimento.

Come sempre la Gossip Queen non fallisce: ALittaM riceve l'sms alle 8.45 mentre è in fila al Comune, lo legge e rilegge un paio di volte tra la commozione e la felicità e, obbedendo, inizia subito a diffondere la notizia.

Il giro è completo nell'arco di un paio di ore, tra sms, telefonate, twitterate e altro. Se continuiamo di questo passo, al prossimo evento redigo un comunicato stampa.

domenica 1 giugno 2008

Ricarichiamoci

Ingredienti per ricaricarsi corpo e mente in un weekend.

1) Partite il pomeriggio da una città afosa. Prendete la metrò, fate un bel bagno di folla, arrancate fino al treno, collassate sui sedili.
2) Scendete un'ora e mezzo dopo, dopo aver attraversato il diluvio universale.
3) Cenate al volo, salite in macchina, viaggiate per un'ora e mezza ascoltando musica allegra.
4) Arrivate alle 23 in un bell'hotel sul Lago dei Quattro Cantoni. Godetevi la vista notturna dal balcone della finestra. Infilatevi il pigiama e crollate a letto sotto i piumoni freschi.
5) Sveglia. Colazione, auto e via a Lucerna.
6) Girate la città sotto il cielo più o meno nuvoloso, percorrete le stradine del centro, i ponti e la loro storia, guardate il mercatino delle pulci del sabato, i palazzi, le chiese.
7) Entrare da H&M e trovate la felpa della vostra vita in offerta a 6 Euro.
8) Pranzate in una piccola osteria rimodernata, accompagnando il pasto con del succo di mele frizzante.
9) Tornate in auto sotto la pioggia e recatevi al Museo dei Trasporti.
10) Visitate il Museo per tre ore, in lungo e in largo, con grande gioia della controparte maschile.
11) Tornate in albergo e approfittate del centro fitness per fare un po' di nuoto e tanto idromassaggio.
12) Godetevi il tramonto sul lago dal balcone in legno della camera.
13) Cena elegante al ristorante dell'albergo, circondati da allegri vecchietti. Passeggiata, coccole, nanna.
14) Colazione sulla terrazza, si sale in auto e via verso Brunnen, passeggiando sul lungolago e ammirando il panorama mozzafiato.
15) Pranzo, visita al paese di Guglielmo Tell e ritorno in Ticino prima di cena.
16) Cena tranquilla e un bel film alla televisione mentre l'aria si fa fresca.

Le vicissitudini della settimana scorsa mi sembrano lontane secoli. Grazie al mio Ste e alle sue idee romantiche dell'ultimo minuto.

giovedì 29 maggio 2008

Emozionarsi

Dicevamo, emozionarsi.

Come oggi. Oggi è stato il giorno dell'emozione.

L'emozione di un libro di ritratti fotografici, l'emozione di un piccolo inatteso pacchetto turchese con dentro il braccialetto più bellissimissimo sulla faccia della terra.

L'emozione di una piccola cerimonia di arrivederci, di poche parole sentite. Di un paio di occhi azzurri, che a lungo ti sono sembrati di ghiaccio, che per un breve istante si sciolgono e si fanno limpidi.

Di un abbraccio stretto ad un altro paio di occhi azzurri che con tua grande sorpresa si riempiono di lacrime.

Di un aperitivo in cinque invece che in quindici, e si sta benissimo anche se si è in pochi e si termina la serata con un gelato al cioccolato e basilico.

Di pensare che domani finisce un'era, che nonostante tutta questa emozione io sono meno emozionata di quanto potrei essere. E speriamo che domani alle 15.30 non scattino i lacrimoni, perché detesto piangere in pubblico.

martedì 27 maggio 2008

Transizioni

E' un periodo così, di transizioni.

Di cose vecchie da incartare e cose nuove da preparare.

Visitare, valutare, pianificare. Emozionarsi.

Emozionarsi per cose che dovrebbero essere normalissime, come un appartamento da 90 metri quadri, un weekend in un hotel sul lago, un ragazzo di vent'anni a cui spiegare il lavoro da fare.

Pensare, ripensare, agli ultimi due anni, alle cose che sono successe nel frattempo, a quelle che stanno succedendo e a quelle che succederanno.

sabato 24 maggio 2008

L'anno dei matrimoni

Amici, parenti e conoscenti, ditemi un po': questo 2008 ha qualcosa di particolarmente invitante? Avete per caso letto sull'oroscopo che è un anno propizio? Vi faceva bello il numero tondo sulle partecipazioni?

Insomma, io vorrei sapere com'è mai possibile che tra Luglio e Settembre siano stati organizzati cinque, dico 5 matrimoni! Ma tutti quest'anno dovevano essere? Non si potevano diluire nel tempo?

Come se non bastasse, non potevano essere tutti nello stesso posto? No, sarebbe stato troppo comodo, troppo facile: a noi piacciono le cose complicate. Uno qui, uno , uno a nord, uno a sud. Il giro d'Europa nell'arco di due mesi.

Vorrei inoltre farvi presente, amici parenti e conoscenti: io ora mi devo comprare cinque, dico 5 vestiti! Con tutti gli accessori, i trucchi e i parrucchi relativi. Vi rendete conto cosa vuol dire ciò per la povera piccola ALittaM che vivrebbe in jeans e felpa?

Sia ben chiara una cosa, però: vi voglio bene, vi ringrazio per avermi invitato alla festa più importante della vostra vita, sarò lieta di essere al vostro fianco e festeggiare insieme a voi.

Ma io i tacchi non li metto, neanche se mi pregate.

(la nonna: dai che l'anno prossimo tocca a te!)

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