venerdì 11 gennaio 2008

It's a Wonderful Life (e io piango)

Sera di Natale. Dopo aver spazzolato un po' di avanzi ci sediamo sul divano a guardare la TV. Sul canale del cinema compaiono le immagini di La Vita è Meravigliosa di Frank Capra.

La madre "Ohhh bellissimo! Dai vediamolo!"
Ste "Ma sì, dai, è il film natalizio per eccellenza."
ALittaM "No, vi prego... io quando guardo questo film piango."
Madre e Ste "Non c'è niente di male a commuoversi per un film, è segno di sensibilità."

Allora. Non ci siamo.
Fatemelo spiegare chiaramente.
Io non ho detto che "mi commuovo". Io quando guardo La Vita è Meravigliosa non me lo riesco a spiegare, è preciso e garantito, io piango. Ma piango davvero. Singhiozzo come una disperata. Lacrime e fazzoletti ovunque.
Non so questa cosa da dove si scatena, perché a me i film non fanno mai neanche inumidire l'occhio, figuriamoci piangere.
Ma questo film è diverso. E' impossibile seguire la storia del povero George Bailey, l'uomo più buono e altruista al mondo, vederlo sull'orlo della disperazione, e poi arriva Clarence, e poi gli fa vedere come sarebbe stata Bedford Falls senza di lui, e poi torna a casa... e ci sono i bambini... la moglie... la colletta da parte dell'intero villaggio... e poi arriva la fine quando suona la campanella sull'albero e tutti si mettono a cantare.
Insomma, è stato davvero un colpo basso. Io li avevo avvisati. Abbiamo visto il film e all'ultima scena non c'è stato scampo: ALittaM, la dura sarcastica stronza impassibile ALittaM, riversa sul divano a singhiozzare e soffiarsi il naso come una donnicciuola.

Stefano e la madre mi prendono in giro ancora adesso.

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails