martedì 6 maggio 2008

I buoni ritorni

C'è qualcosa di meraviglioso nel tornare a casa dopo un lungo e faticoso paio di giorni.
Si inizia con il rituale lancio delle scarpe, scalciate via in un angolo dello sgabuzzino vicino alla scarpiera.
Poi si procede a togliersi di dosso collana, bracciali, anelli, orologio, e infine i vestiti da lavoro, stropicciati e sudati dopo il giorno e il viaggio in auto. Si apre la borsa e si tirano fuori i vestiti usati, si appallottolano e si getta il tutto nel cesto dello sporco.
Dopodichè ci si arma di salviettine e lì, davanti allo specchio, si tolgono gli strati di trucco uno dopo l'altro. Adoro struccarmi metà viso alla volta, e rimirare per lunghi secondi le due mezze facce, una truccata e una no, così diverse. Mi piace vedere i segni della stanchezza che compaiono da sotto il fondotinta, la pelle tirata, il volto che ritorna pallido, teso, umano.
Lunga, lunga doccia calda, doppio shampoo e balsamo. I ricordi, la fatica e i problemi del giorno vengono lavati via.
Ritrovo i miei vestiti da casa adorati, la tuta nera, la maglietta dei Rolling Stones, e mi sembra di tornare a essere finalmente me stessa.
Ma il colpo di grazia è entrare in cucina e scoprire che qualcuno (mamma!) ha preparato parmigiana di melanzane e riso in bianco e te li ha lasciati lì, pronti per essere scaldati e mangiati sul divano. Quando li ho visti ho rischiato di commuovermi.
Sì, c'è qualcosa di meraviglioso nel tornare a casa.

2 commenti:

gischio ha detto...

Bello, somiglia ai miei ritorni a casa dopo una trasferta di lavoro... se togliamo la fase di strucco e le pietanze sul fornello!!

ALittaM ha detto...

I ritorni sono sempre belli, anche con la dispensa vuota ;)

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