martedì 20 maggio 2008

Il bivio

Il 6 di Febbraio è successa una cosa che mi ha molto colpito. Mi ha fatto male e mi ha fatto crescere.

Sono passati più di tre mesi, tre orribili mesi di ansia, incertezza, timore, rabbia, rancore e rimpianto. Tre mesi in cui mi portavo nel petto un peso di cui non potevo parlare, come una maledizione silenziosa che incombeva su di me.

Poi è arrivato Maggio, e l'inverno del nostro scontento si è magicamente mutato in estate. Uno, due, tre raggi hanno finalmente illuminato il cammino.

E ora finalmente posso uscire dal piccolo incubo in cui ero piombata e tirare un sospiro di sollievo.

Ragazzi, si cambia vita.

Non posso dire altro, ho come una strana scaramanzia che me lo impedisce.

Quando apro bocca per dirlo alla gente c'è una vocina che mi sibila di stare zitta, di essere cauta. E allo stesso tempo c'è un'altra vocina che mormora atterrita che è troppo strano per essere vero, che sembra quasi un sogno.

Restate sintonizzati su questi schermi, verrete aggiornati con piccoli indizi e altri dettagli

3 commenti:

orsella ha detto...

per nulla chiaro cosa sia accaduto, ma boh cosa si dice? in bocca al lupo? beh quel che lè.
e comunque l'importante è vedere la lucina ... se poi è vicina tano meglio

enzorasi ha detto...

Allita, passo molte volte da questo blog per motivi squisitamente personali e "sentimentali". Mi fai pensare ai miei anni milanesi che terminarono per sempre a metà dei '70. Sei sempre così misurata e segreta, nonostante la predisposizione ad allargare la panza a tavola non spiccichi verbo sul tuo mondo interiore. Ogni tanto un guizzo breve, un lampo e subito dopo la quieta compostezza di sempre. Questo tuo ultimo post lascia aperto per un tempo "lunghissimo" uno spiraglio sulla ragazza privata...sono sorpreso e in attesa.

ALittaM ha detto...

orsella, non preoccuparti che piano piano scoprirete di più ;)

enzorasi, lo ammetto. Ho paura a parlare del mio mondo interiore su questo blog. Mi sento esposta, vulnerabile, è più facile parlare di cose "superficiali" che di quello che mi passa per la testa. Soprattutto quando dentro la testa passano tantissime cose, come in questi mesi. Se ti può essere di consolazione, sono così anche nella vita reale: mi sbottono pochissimo, e più una cosa mi è cara, meno ne parlo.

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