martedì 8 luglio 2008

Inebriante

E una cosa strana, ma a me dei miei posti di lavoro la cosa che colpisce di più è l'odore.

Mi ricordo la prima casa editrice: aveva l'odore di una biblioteca, di libri, di carta vecchia e di moquette. La seconda casa editrice aveva l'odore del cartone e dell'inchiostro, un po' umido.

Poi c'è il mio ex-lavoro. Non mi piaceva tantissimio l'odore che c'era dove lavoravo prima: era dolce, stucchevole, zuccheroso e chimico, l'odore di negozio di caramelle del sabato. Gli uffici trasudavano dolciumi in ogni angolo, era impossibile scampare all'odore. Era anche piacevole, il più delle volte, ma spesso ti si insinuava sotto la pelle e non se ne andava più. Probabilmente a chi ama i dolci deve sembrare l'odore più buono del mondo: a me che non piacevano dava quasi il mal di testa.

L'odore di dove lavoro adesso invece... porcamiseria. Credo di esserne innamorata. Non so come descriverlo, è inebriante. Un odore salato, caldo, amaro, un odore marrone, forte e denso come quello del caffè, un odore che vorresti mordere.

E' tutto il giorno che inspiro a grandi polmoni e vorrei che non smettesse mai. Dite che crea dipendenza l'odore del malto?

3 commenti:

enzorasi ha detto...

Grandi cambiamenti...e cambiano anche gli odori, stai attenta potresti ingrassare anche con quelli. Da quando sei per lavoro nella confederazione elvetica ti leggo più contenta, più espansiva. E' strano a me la Svizzera metteva sempre malinconia ma tu riesci a trasformare i concetti in qualcosa di commestibile. Dovresti brevettarti, ciao affamata.

S.B. ha detto...

Ma dove lavori ? In una torrefazione ?

ALittaM ha detto...

enzorasi, mi fa piacere che tu mi trovi così. Mi ci sento, lo sai? :) E la Svizzera non mette malinconia, tutt'altro. Io l'ho sempre amata sin da quando ero bambina e adesso sono contentissima di starci.

s.b., non proprio, ma quasi ;)

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