lunedì 17 novembre 2008

Deliri natalizi

Per motivi di lavoro ho passato la mattinata a spulciare archivi di vecchie pubblicità natalizie.
Ho scoperto un vero e proprio Vaso di Pandora pieno di pubblicità deliranti, sessiste, moderatamente razziste, politicamente scorrette. Pubblicità che, condite con il candore delle illustrazioni di quegli anni, sono ancora più inquietanti.
Partiamo dalla meno strana: 1953, il nuovo asse da stiro così fico che persino la moglie di Babbo Natale lo vuole. Prendine uno anche a tua moglie, la regina della casa!
Si potrebbe aprire una voragine sul sessismo, l'idea della casalinga che come unico sollazzo intellettuale ha il casalingo (le donne non leggono, al massimo leggono Good Housekeeping mentre cucinano la cena, ma solo per ritagliare i buoni sconto).
Ma non c'è tempo, perché al successivo clic del mouse ecco che ti compare questo: 1958, fucile ad aria compressa per grandi e piccini. Regala ai tuoi figli un fucile, così potranno sparare a soprammobili, gatti, uccellini, e quando proprio non c'è altro a cui sparare... si spareranno addosso a vicenda. Di questa pubblicità mi piace il modo in cui la sorellina sorride con esaltazione al fratello maggiore.
E per finire... la mia preferita: 1947, Babbo Natale che fuma le Chesterfield. Date una botta di gusto alle vostre fumate! Con il nuovo packaging natalizio! La cosa più pazzesca di quest'ultima è che a furia di guardarla mi è quasi venuta voglia di fumare.
Io ve ne ho segnalate solo tre. Se volete vederne altre visitate questo gruppo su Flickr... ce n'è una infinità.

2 commenti:

S.B. ha detto...

Babbo Natale che fuma effettivamente è il massimo! :-)

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

La pubblicità, più di ogni altra cosa, è specchio della società che cambia.
Ad esempio, adesso negli spot si cominciano a vedere le "famiglie allargate", una cosa impensabile anche solo negli anni '80.

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