giovedì 31 gennaio 2008

Siate comprensivi

Sono dodici giorni di fila che lavoro.
Questo tour de force è iniziato dopo un weekend di febbre a 39°.
E' giovedì ed è tardi.

Insomma, non mi pare strano che il mio cervello non abbia voglia di collaborare, che dite?!

Buon Compleanno


Happy Birthday dad!
Originally uploaded by AlessandraLM


Oggi il mio papà compie gli anni! 58 eh!

mercoledì 30 gennaio 2008

A volte mi chiedo dove ho il cervello

Driin, driin.

"Pronto?"
"Dottoressa ALittaM buongiorno, sono (...), volevo avvisarla che avrò un venti minuti di ritardo."
"?"
"Come, non si ricorda che dovevamo vederci oggi? Le sto portando i campioni e le quotazioni."

ALittaM guarda il proprio abbigliamento: non è in tuta, ma quasi.

"Ahhh sì, ceeerto che me lo ricordavo. Non importa se è in ritardo, guardi. Tanto neanche sapevo che stava arriv- ehm, volevo dire non ho scadenze urgenti e la posso attendere qualche minuto."
"Perfetto, a tra poco allora."

Clic.

Maporcput. E questo da dove arriva? Perchè non l'ho segnato sull'agenda? Aaaaaaaaaaaaaargh!

venerdì 25 gennaio 2008

Mapporc

Mi è caduto.

Così imparo. Me la ricordo ancora la scena nella cabina elettorale, la matita che ondeggia tra un lato e l'altro, Cosa faccio? Non posso votare di lì ma anche dall'altra parte non è che sia questo granchè, la coscienza che sussulta e poi Ma sì, dai, vediamo cosa sono capaci di fare.

Ed ecco cosa sono capaci di fare. No dico, bravi eh. Siete durati anche più di quanto meritavate.

(prossime elezioni, scheda bianca)

mercoledì 23 gennaio 2008

Un Gennaio di lutti

Non recidere, forbice, quel volto

Cacchio.

Il 15 mi muore Brad Renfro.
Il 17 mi muore Bobby Fischer.
Oggi mi muore Heath Ledger.

Dai, ragazzi, non potete farmi fuori tutti i miei idoli e semi-idoli dell'adolescenza. Avevo appena cominciato a riprendermi da River Phoenix e Jonathan Brandis. No, non si può.

Sob.

(la foto, Non recidere, forbice, quel volto, è mia)

martedì 22 gennaio 2008

Viva Radio 2(3) Minuti

Solitamente detesto i programmi post-TG.
Li detesto perché sono un ricatto: il TG è terminato, il film non è ancora iniziato, quindi che faccio? Sono letteralmente obbligata a guardare uno di questi programmi, che mi piaccia o meno. E tendenzialmente sono programmi di cui non mi importa niente, volgari e insulsi. Indi il ricatto.
(per fortuna, detto tra noi, che questo circolo vizioso è stato interrotto dall'arrivo di Sky. Ma questo meriterà un post tutto suo)
Ieri sera, invece, ho atteso con (posso dirlo?) grandissimo interesse l'arrivo di "Viva Radio 2 Minuti", per una serie di ragioni:

1) Amo Fiorello. Nel deserto dell'intrattenimento moderno, Fiorello è l'unico che mi sappia appassionare sempre e comunque. E per giunta è bello e simpatico. Insomma, le ha tutte. (Fiorello, se stai leggendo questo blog, chiamami!)
2) Adoro Viva Radio2. E di questo devo ringraziare Ste, che li ascolta da sempre. (no amore, non preoccuparti, non ti lascerei mai per Fiorello. Scherzavo!)
3) Fiorello che imita Carla Bruni non è spettacolare. Di più.
4) Baldini? Chi? Ma no porello, è tanto bravo anche lui.

Quindi, dopo la visione, cosa posso dire a riguardo?

1) Mi sento un po' ingannata. Due minuti? Ma dove! C'era il cronometro! Era una bufala. Alla fine sono stati in onda per 23 minuti. Il che è meglio, eh, perché fosse stato per me potevano andare avanti tutta la sera. Ma l'attesa dell'innovativa super-pillola di intrattenimento in due minuti si è velocemente sgonfiata come un soufflè.
2) Gassman che legge Dante. E gli chiudono il sipario. Eheheheh.
3) La Orsomando che annuncia lo show. Woo!
4) Fiorello-Carla Bruni. Impagabile, ma non c'è niente da fare: alla radio è tutta un'altra cosa.
5) Stasera appuntamento fisso alle 20.30 sul divano per vedere la seconda puntata. Ohsìsì.

domenica 20 gennaio 2008

Ah, meno male che c'è il weekend...

...così mi posso ammalare il venerdì sera, avere la febbre tutto il sabato, risorgere la domenica pomeriggio...

...giusto in tempo per tornare in ufficio domani...

...e non perdere neanche un giorno di lavoro!

('fanculo)

(altro che minestrone con le verze, era una dannata gastroenterite)

venerdì 18 gennaio 2008

C'era da aspettarselo

Ieri sera cenetta deliziosa con un minestrone fresco a base di verdure invernali: cavolo nero, verza, lenticchie, ceci, fagioli.

Stamattina sono già al secondo Imodium.

mercoledì 16 gennaio 2008

Alla c.a. dipartimento tempo

Chi ha lasciato i rubinetti della pioggia aperti?!

(no dico, piove ininterrottamente da cinque giorni!)

(bastaaaaaaaa!)

lunedì 14 gennaio 2008

Sabato all'Antica

Ti te dòminet Milan


Sabato sera cena alla Trattoria all'Antica, ristorante con cucina tipica milanese.
Ambiente curato ma informale, con immagini del Duomo e della Milano vecchia. Locale piccolo piccolo: il nostro tavolo da 20 persone occupa più della metà dei coperti. Servizio cortese e veloce, fin troppo veloce quando si avvicina l'ora di abbassare le saracinesche. Zona di via Savona: trovare parcheggio alle 21 di Sabato sera è seriamente difficile.
Ci sediamo alla tavolata e le delizie iniziano a fioccare:

1) Tagliere di affettati misti. Freschi e saporiti, un salame che si scioglie in bocca, pancetta e crudo buoni da svenire.
2) Cotechino con purè. Il piatto forte della serata. Il cotechino è rosso e delizioso, e sdraiato su una montagna di purè di una bontà indescrivibile: ricco, cremoso, fatto rigorosamente in modo artigianale (come dimostrato dai pezzettini di patata e di prezzemolo al suo interno). Decisi a non far tornare indietro neanche un pezzo di purè, io e Matteo spazzoliamo il contenuto di tutti i vassoi. Spettacolare.

Ed ecco i primi:

3) Ravioli caserecci di carne con burro, salvia e pancetta croccante. Bisogna letteralmente scolarli dal lago di burro fuso in cui sono adagiati, ma sono una delizia.
4) Risotto giallo alla milanese. Con veri pistilli di zafferano, signori e signore. Perfettamente cotto e mantecato, è una crema morbida e profumata.

A questo punto ALittaM (che ha mangiato quattro porzioni del purè paradisiaco, e una doppia porzione di risotto) getta la spugna, ma osserva i commensali che consumano i secondi:

5) Tagliata di manzo al sangue, dall'aria e dal profumo buonissimo.
6) Stinco al forno con patate lesse, con la carne tenera e succulenta.

Unica nota così così: il vino, un Cabernet dal sapore un po' acidulo. Abbiamo trovato le bottiglie già aperte al tavolo e non abbiamo avuto voglia di ordinare dell'altro. Si poteva fare di meglio.
Costo totale per questo banchetto luculliano (porzioni che dire abbondanti è poco): 30 €.
Ci rimangerei? Altrochè. Lo consiglierei? Certamente. Quindi segnatevelo, per la prossima volta che siete a Milano o che volete assaggiare un po' di buona cucina meneghina:

Trattoria All'Antica
20144 Milano (MI) - 4, VIA MONTEVIDEO
tel: 02 8372849 (prenotazione consigliata)

(fotografia Ti te dòminet Milan (c) ALittaM 2006)

venerdì 11 gennaio 2008

It's a Wonderful Life (e io piango)

Sera di Natale. Dopo aver spazzolato un po' di avanzi ci sediamo sul divano a guardare la TV. Sul canale del cinema compaiono le immagini di La Vita è Meravigliosa di Frank Capra.

La madre "Ohhh bellissimo! Dai vediamolo!"
Ste "Ma sì, dai, è il film natalizio per eccellenza."
ALittaM "No, vi prego... io quando guardo questo film piango."
Madre e Ste "Non c'è niente di male a commuoversi per un film, è segno di sensibilità."

Allora. Non ci siamo.
Fatemelo spiegare chiaramente.
Io non ho detto che "mi commuovo". Io quando guardo La Vita è Meravigliosa non me lo riesco a spiegare, è preciso e garantito, io piango. Ma piango davvero. Singhiozzo come una disperata. Lacrime e fazzoletti ovunque.
Non so questa cosa da dove si scatena, perché a me i film non fanno mai neanche inumidire l'occhio, figuriamoci piangere.
Ma questo film è diverso. E' impossibile seguire la storia del povero George Bailey, l'uomo più buono e altruista al mondo, vederlo sull'orlo della disperazione, e poi arriva Clarence, e poi gli fa vedere come sarebbe stata Bedford Falls senza di lui, e poi torna a casa... e ci sono i bambini... la moglie... la colletta da parte dell'intero villaggio... e poi arriva la fine quando suona la campanella sull'albero e tutti si mettono a cantare.
Insomma, è stato davvero un colpo basso. Io li avevo avvisati. Abbiamo visto il film e all'ultima scena non c'è stato scampo: ALittaM, la dura sarcastica stronza impassibile ALittaM, riversa sul divano a singhiozzare e soffiarsi il naso come una donnicciuola.

Stefano e la madre mi prendono in giro ancora adesso.

lunedì 7 gennaio 2008

Mia adorata ossessione

Così poco tempo che ti ho lasciato e già sento la tua mancanza.
Ti penso in continuazione.
Non vedo l'ora di rivederti.
Continuo a riguardare le tue foto e a pensare ai bei momenti trascorsi.
Ogni volta lo nego e ogni volta lo ri-ammetto: è amore.

...eh?! Di chi?

Ma no! Sto parlando di Londra.

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