giovedì 29 maggio 2008

Emozionarsi

Dicevamo, emozionarsi.

Come oggi. Oggi è stato il giorno dell'emozione.

L'emozione di un libro di ritratti fotografici, l'emozione di un piccolo inatteso pacchetto turchese con dentro il braccialetto più bellissimissimo sulla faccia della terra.

L'emozione di una piccola cerimonia di arrivederci, di poche parole sentite. Di un paio di occhi azzurri, che a lungo ti sono sembrati di ghiaccio, che per un breve istante si sciolgono e si fanno limpidi.

Di un abbraccio stretto ad un altro paio di occhi azzurri che con tua grande sorpresa si riempiono di lacrime.

Di un aperitivo in cinque invece che in quindici, e si sta benissimo anche se si è in pochi e si termina la serata con un gelato al cioccolato e basilico.

Di pensare che domani finisce un'era, che nonostante tutta questa emozione io sono meno emozionata di quanto potrei essere. E speriamo che domani alle 15.30 non scattino i lacrimoni, perché detesto piangere in pubblico.

martedì 27 maggio 2008

Transizioni

E' un periodo così, di transizioni.

Di cose vecchie da incartare e cose nuove da preparare.

Visitare, valutare, pianificare. Emozionarsi.

Emozionarsi per cose che dovrebbero essere normalissime, come un appartamento da 90 metri quadri, un weekend in un hotel sul lago, un ragazzo di vent'anni a cui spiegare il lavoro da fare.

Pensare, ripensare, agli ultimi due anni, alle cose che sono successe nel frattempo, a quelle che stanno succedendo e a quelle che succederanno.

sabato 24 maggio 2008

L'anno dei matrimoni

Amici, parenti e conoscenti, ditemi un po': questo 2008 ha qualcosa di particolarmente invitante? Avete per caso letto sull'oroscopo che è un anno propizio? Vi faceva bello il numero tondo sulle partecipazioni?

Insomma, io vorrei sapere com'è mai possibile che tra Luglio e Settembre siano stati organizzati cinque, dico 5 matrimoni! Ma tutti quest'anno dovevano essere? Non si potevano diluire nel tempo?

Come se non bastasse, non potevano essere tutti nello stesso posto? No, sarebbe stato troppo comodo, troppo facile: a noi piacciono le cose complicate. Uno qui, uno , uno a nord, uno a sud. Il giro d'Europa nell'arco di due mesi.

Vorrei inoltre farvi presente, amici parenti e conoscenti: io ora mi devo comprare cinque, dico 5 vestiti! Con tutti gli accessori, i trucchi e i parrucchi relativi. Vi rendete conto cosa vuol dire ciò per la povera piccola ALittaM che vivrebbe in jeans e felpa?

Sia ben chiara una cosa, però: vi voglio bene, vi ringrazio per avermi invitato alla festa più importante della vostra vita, sarò lieta di essere al vostro fianco e festeggiare insieme a voi.

Ma io i tacchi non li metto, neanche se mi pregate.

(la nonna: dai che l'anno prossimo tocca a te!)

giovedì 22 maggio 2008

Musicodipendenza

Ogni tanto nella mia vita ci sono delle canzoni che arrivano, mi piombano addosso e mi rendono schiava.

In questo periodo è toccato a Lollipop di Mika. Che cosa avrà mai questa canzone? Ma sì, è orecchiabile, come tutte le canzoni di Mika. E' carina, ti mette allegria, ha un video bellissimo.

Però porca miseria, non è certo un capolavoro.

Ma tant'è. Mi è entrata in testa, prima piano piano, per poi ritagliarsi a forza un pezzetto di spazio del mio cervello. E adesso se ne sta lì, da un paio di settimane, e continua ad andare a loop giorno e notte, sopra le altre canzoni, in ogni momento di silenzio, persino nel sonno.

Mannaggia. Sono a un passo dal raggiungere questi livelli.

Qualcuno mi dia al più presto un'altra canzone da ascoltare ossessivamente, questa mi sta scocciando.

martedì 20 maggio 2008

Il bivio

Il 6 di Febbraio è successa una cosa che mi ha molto colpito. Mi ha fatto male e mi ha fatto crescere.

Sono passati più di tre mesi, tre orribili mesi di ansia, incertezza, timore, rabbia, rancore e rimpianto. Tre mesi in cui mi portavo nel petto un peso di cui non potevo parlare, come una maledizione silenziosa che incombeva su di me.

Poi è arrivato Maggio, e l'inverno del nostro scontento si è magicamente mutato in estate. Uno, due, tre raggi hanno finalmente illuminato il cammino.

E ora finalmente posso uscire dal piccolo incubo in cui ero piombata e tirare un sospiro di sollievo.

Ragazzi, si cambia vita.

Non posso dire altro, ho come una strana scaramanzia che me lo impedisce.

Quando apro bocca per dirlo alla gente c'è una vocina che mi sibila di stare zitta, di essere cauta. E allo stesso tempo c'è un'altra vocina che mormora atterrita che è troppo strano per essere vero, che sembra quasi un sogno.

Restate sintonizzati su questi schermi, verrete aggiornati con piccoli indizi e altri dettagli

lunedì 19 maggio 2008

Questioni di estetica



Ma quanto a 00.26 la Raffaella dice

il mio corpo è una moquette dove tu ti addormenterai

a voi non vengono in mente delle orribili immagini di peli superflui? Capita solo a me?

Ma soprattutto, abbiamo capito che con "roulette" non c'è molto che fa rima, però il paroliere non poteva impegnarsi di più?

venerdì 16 maggio 2008

Cose che mi hanno detto questa settimana

E' stata una settimana epocale. Ogni giorno un cambiamento, ogni ora un colpo di scena. Questo è un piccolo compendio delle frasi che mi hanno rivolto da lunedì a oggi, immaginatevi il resto:
  • Ma quanto sei dimagrita? Basta eh, altrimenti diventi un grissino!
  • Nooooo! Davvero?
  • Come stai bene truccata.
  • Quel tuo commento di oggi sembrava un po' acido.
  • Hai voglia di mangiare una pizza?
  • Resterò da solo, a parlare con i muri.
  • Io sto con P. da cinque mesi.
  • Hai i capelli molto secchi, non li curi?
  • Sono molto felice per lei.
  • Si vede proprio che in questo periodo ti curi di più, brava.
  • Ci manda una copia della sua carta d'identità?
  • Per me sei come una sorella.
  • Tu puoi capire la mia situazione perché ci sei appena passata.
  • Ci sei molto piaciuta l'altro giorno.
  • Vuoi toccarmi le tette? E' un nuovo reggiseno.
  • Pasta super-arrabbiata per la signorina!

mercoledì 14 maggio 2008

Tu quoque, S.

Non bastava la mail della palestra. Doveva mettercisi anche l’estetista.

S., durante la ceretta “Vai ancora ad acquagym?”
ALittaM “Sì… anche se è un po’ che non riesco ad andarci, ho molti impegni.”
S. “Eh, si vede che è un po’ che non vai, sai? Il tono muscolare è calato e sei un po' più flac- ma perché piangi?”
ALittaM “…”

(è una congiura, una congiura vi dico!)
(e va bene, va bene, stasera vado ad acquagym. sgrunt)

venerdì 9 maggio 2008

Le velate insinuazioni della mia palestra

"Posso fare qualcosa per te?"

Buongiorno ALittaM,

ad oggi sono 15 giorni che non registriamo tuoi accessi, mi chiedo se ci sia qualche problema che non rende agevoli le tue visite, ad esempio un cambiamento dei tuoi orari o dei tuoi tragitti, oppure qualcosa nel Club o nel tuo programma d'allenamento che non ti soddisfa.

Telefonami o vieni a trovarmi, possiamo studiare assieme un cambiamento del tuo abbonamento piuttosto che il trasferimento in un Club a te più comodo o la revisione della tua scheda con uno dei ns. trainer; prolungare l'inattività, infatti, potrebbe vanificare i benefici sin qui ottenuti e noi, al tuo Benessere Consapevole, ci teniamo davvero!

Il tuo Consulente

Siamo arrivati a questo: quando non mi presento in palestra per un paio di settimane mi arrivano queste email educate ma leggermente insinuanti.
Come per dire "Lo sappiamo che non vai in palestra da due settimane, brutta pigrona. Vedi di alzare il sedere dal divano e venire qui, subito, perché noi ti controlliamo. Diventi ogni giorno più grassa e flaccida."

E adesso mi chiedo: che tipo di mail mi arriverà se non vado in palestra per altre due settimane? Arriveremo alle minacce?

martedì 6 maggio 2008

I buoni ritorni

C'è qualcosa di meraviglioso nel tornare a casa dopo un lungo e faticoso paio di giorni.
Si inizia con il rituale lancio delle scarpe, scalciate via in un angolo dello sgabuzzino vicino alla scarpiera.
Poi si procede a togliersi di dosso collana, bracciali, anelli, orologio, e infine i vestiti da lavoro, stropicciati e sudati dopo il giorno e il viaggio in auto. Si apre la borsa e si tirano fuori i vestiti usati, si appallottolano e si getta il tutto nel cesto dello sporco.
Dopodichè ci si arma di salviettine e lì, davanti allo specchio, si tolgono gli strati di trucco uno dopo l'altro. Adoro struccarmi metà viso alla volta, e rimirare per lunghi secondi le due mezze facce, una truccata e una no, così diverse. Mi piace vedere i segni della stanchezza che compaiono da sotto il fondotinta, la pelle tirata, il volto che ritorna pallido, teso, umano.
Lunga, lunga doccia calda, doppio shampoo e balsamo. I ricordi, la fatica e i problemi del giorno vengono lavati via.
Ritrovo i miei vestiti da casa adorati, la tuta nera, la maglietta dei Rolling Stones, e mi sembra di tornare a essere finalmente me stessa.
Ma il colpo di grazia è entrare in cucina e scoprire che qualcuno (mamma!) ha preparato parmigiana di melanzane e riso in bianco e te li ha lasciati lì, pronti per essere scaldati e mangiati sul divano. Quando li ho visti ho rischiato di commuovermi.
Sì, c'è qualcosa di meraviglioso nel tornare a casa.

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