giovedì 31 luglio 2008

ALittaM la nomade

Weekend del 18-20 Luglio: matrimonio a Lecce. ALittaM, Ste e due colleghi di Ste si imbarcano su un aereo e passano 48 ore nel Salento, tra cerimonie, spiagge, alberghi, chiese mozzafiato, strusci serali, gelati, grandi sudate, ristoranti meravigliosi, fuochi d'artificio, scarpe che fanno male, visite a trulli e autobus che partono alle 3.30 del mattino.

Weekend del 25-27 Luglio: Vallese. Ste e ALittaM partono venerdì sera e nell'arco di due giorni visitano Sion, Zermatt, Brig, passano un giorno alle terme di Brigerbad (rischiando l'annegamento nella famosa piscina a vortice, che ALittaM ricordava come molto spaventosa e che in effetti si dimostra tale), passano all'andata e al ritorno per il Passo della Novena (2478 metri e 10° di temperatura), acquistano un chilo di albicocche, un medaglione a forma di stella alpina, un portachiavi a forma di campanaccio. Sabato sera, a cena in un ristorantino nel centro di Brig, ALittaM si fa servire un mega-piatto su cui si adagia una montagna di rösti coperta da svariate fette di formaggio fuso e un uovo al burro. Ste, che fino ad allora non aveva mai assaggiato il vero rösti, scopre la sua nuova ossessione culinaria, nonchè l'ennesima buona ragione per ritenere la Svizzera un paese migliore dell'Italia.

Weekend del 31 Luglio-3 Agosto: Crotone. Approfittando della festa del 1 Agosto i nostri eroi si concedono un weekend lungo al mare, tra parenti e amici e pasta con la sardella.

Nel frattempo ho una casa impolverata e piena di mobili montati a metà, la cesta del bucato stracolma, le albicocche vallesi che mi vanno a male e l'asse da stiro che ormai ha messo radici in salotto. E sapete una cosa? Chi se ne frega! Staremo a casa nei freddi mesi invernali, a guardare la TV sul divano e infornare biscotti e lasagne. Ora bisogna stare fuori, fuori, via, dobbiamo succhiare il midollo della vita e mordere ogni briciola di questa estate!

venerdì 25 luglio 2008

Missione mobili

Il Grande Grandissimo Trilocale non è più vuoto!

Da circa una settimana infatti sono stati consegnati, con notevole ritardo, i millemila mobili Ikea acquistati a fine Giugno.

Risultato: il Trilocale adesso è pieno. Pieno di scatole. E lo resterà per ancora un po'.

Perché abbiamo scoperto che montare i mobili dopocena, dopo un giorno di lavoro, non è esattamente facile e piacevole. Una cosa è avere un weekend da dedicare al montaggio, un'altra è trovarsi alle 21.30 con una brugola in mano, le istruzioni di montaggio che tutto ad un tratto ti sembrano indecifrabili e la pasta al pesto sullo stomaco.

Questo è l'elenco delle cose da montare:
  1. Armadio 1 (Ste) con dentro 4 accessori
  2. Armadio 2 (Ale) con dentro 4 accessori
  3. Letto con base a doghe
  4. Cassettiera 1
  5. Cassettiera 2
  6. Cassettiera 3 (Ale), quella alta con lo specchio che me la sognavo da mesi
  7. Armadio 3 (studio) con dentro 8 accessori
  8. Carrello tuttofare per la cucina
Sembrava facile. E invece sono passati 10 giorni dalla consegna e, tra una cena a Milano, un weekend nel Salento e altre peripezie, siamo solo alla fine del secondo punto. Tutto il resto è una marea di scatole di cartone sparse in giro per la casa.

Quindi volevo dirvi, non offendetevi se vi invito a cena una di queste sere, e invece del caffè vi offro un avvitatore... 

martedì 22 luglio 2008

Ahem

Non per farvi sentire in colpa, ma io Sabato scorso ho compiuto 29 anni e nessuno mi ha ancora fatto gli auguri né il regalo.

A ognuno il suo (2)

- Amore, ora che abbiamo finito di cenare che ne dici se mi metto un po' a stirare le camicie?
- Certo, fai pure. Senti, io nel frattempo andrei in camera, così mi porto avanti e monto un po' di mobili Ikea.
- Ok, ottima idea. Allora a tra poco.

...dite che mi dovrei preoccupare del fatto che nella conversazione appena citata io ero quella che montava i mobili, e Ste quello che voleva stirare? Non è una cosa strana?

giovedì 17 luglio 2008

Abbronzatura self-service

Non appena inizio ad abituarmi alla vita qui, ecco che deve saltarmi fuori qualcosa che mi stupisce e mi ricorda che siamo effettivamente in un altro mondo.

Metti oggi. Volevo farmi una lampada, ché sabato ho un matrimonio e non mi pare carino presentarmi alla festa con il colorito pallido e giallognolo che mi è venuto fuori negli ultimi tempi.
Mi informo e scopro che proprio dietro casa c'è un solarium. Il sito web dice "solarium self-service". Mah.

Quando arrivo non credo ai miei occhi. Un negozio, con un salottino, delle riviste, delle stanze con dei lettini e delle docce solari, tanti opuscoli e cartelli informativi. Distributori automatici di bevande, creme solari, occhialini. Aperto dalle 7 alle 22.

Senza personale. Completamente libero.

Tu metti le tue monetine nel distributore all'ingresso di ogni camerino, carichi il tempo di esposizione che vuoi fare, premi OK e hai 2 minuti per entrare, chiudere la porta, spogliarti e infilarti nel lettino/doccia. Fai il pieno di raggi UV, poi all'uscita c'è un cartello che ti ricorda che devi pulire (spray, scottex) per il prossimo che userà la cabina. Pulire. L'ho fatto anche io, e non mi sono stupita nel trovare il panno scottex splendente. La doccia solare era più pulita della doccia di casa mia.

All'uscita mi guardo ancora intorno. Noto una bacheca dove lo staff lascia messaggi quando passa, tipo "per favore lasciate pulita la cabina 5". L'ambiente è incredibilmente ordinato, pulito, a posto. Mentre me ne uscivo, guardando con occhi spalancati ogni minimo dettaglio del negozio, ho notato una bambina che mi fissava un po' perplessa.

Tesoro, avrei voluto dirle, in Italia avrebbero rubato le sedie e le riviste, scassinato i distributori, scritto sui muri coi pennarelli e probabilmente sarebbero anche riusciti a smontarsi un'anta della doccia solare.

martedì 15 luglio 2008

Punti di vista

Ste: Ma cosa fai? Non andare in giro così vicino alle finestre, copriti!
ALittaM: Non preoccuparti che non mi vede nessuno...
S: Come, guarda che c'è gente affacciata. Aspetta che tiro giù le tende.
A: No no, lascia stare, stavo andando giusto a fare la doccia.
S: ...insomma amore, non puoi fare così.
A: ...?
S: Non puoi andare in giro nuda per casa come se niente fosse. Ti vedono!
A: Ma no che non mi vedono! Quanto ti preoccupi.
S: Senti, se non vai a farti la doccia subito io però chiudo le tende.
A: Uff! E va bene, va bene, me ne vado.
S: Esibizionista.
A: Talebano.

domenica 13 luglio 2008

Nuovi spazi

Come sapevate, a Lugano Ste abitava nel Piccolo Grande Monolocale. Questa definizione era ovviamente un insieme di qualità fisiche (piccolo) e morali (grande).

Dopo due settimane di convivenza è diventato chiaro che l'appartamento andava ribattezzato il Piccolissimo Grande Monolocale, perché dividere 25 metri quadri in due era senza dubbio un'impresa non facile. Non c'era spazio per camminare, per appoggiare un sacchetto, per stirare. L'unico spazio di intimità andava cercato nel bagno, che tra l'altro aveva la porta rotta che restava perennemente socchiusa.

Per fortuna il destino ha dato una mano ai nostri eroi: il nuovo appartamento si è liberato con quasi due settimane di anticipo. Sabato 28 Giugno, con l'ausilio di Papà di ALittaM, i nostri eroi traslocano finalmente i vari mobili e ammennicoli nel Grande Grandissimo Trilocale.

Ora siamo qui, in questo appartamento che ha fin troppe stanze, in cui i nostri mobili sembrano (e sono, in effetti) pochissimi. Abbiamo ancora quell'aria un po' smarrita di chi si deve ancora ambientare, conoscere un posto, farlo diventare casa propria.

Ma per lo meno abbiamo due bagni. E questa non è una cosa da sottovalutare.

sabato 12 luglio 2008

Un sabato mattina

  • 45 minuti di Acquagym
  • 15 minuti di idromassaggio (acqua temperatura 34°)
  • 15 minuti di bagno turco (temperatura 45°, umidità 100°)
  • 5 minuti di vasca di reazione (acqua temperatura 22°, un miracolo non restarci secchi sul colpo)
  • 15 minuti di fanghi termali al mentolo
  • 15 minuti di doccia calda
  • Doccia-shampoo-cremaidratante
Ecco la ricetta per passare un sabato pomeriggio sentendosi proprio come se ti fosse passato sopra un rullo compressore!

Stasera è prevista per fortuna un'uscita tranquilla: cinema e pizza. Considerate le mie condizioni attuali, sarà assai difficile non addormentarmi nel mezzo del film...

martedì 8 luglio 2008

Inebriante

E una cosa strana, ma a me dei miei posti di lavoro la cosa che colpisce di più è l'odore.

Mi ricordo la prima casa editrice: aveva l'odore di una biblioteca, di libri, di carta vecchia e di moquette. La seconda casa editrice aveva l'odore del cartone e dell'inchiostro, un po' umido.

Poi c'è il mio ex-lavoro. Non mi piaceva tantissimio l'odore che c'era dove lavoravo prima: era dolce, stucchevole, zuccheroso e chimico, l'odore di negozio di caramelle del sabato. Gli uffici trasudavano dolciumi in ogni angolo, era impossibile scampare all'odore. Era anche piacevole, il più delle volte, ma spesso ti si insinuava sotto la pelle e non se ne andava più. Probabilmente a chi ama i dolci deve sembrare l'odore più buono del mondo: a me che non piacevano dava quasi il mal di testa.

L'odore di dove lavoro adesso invece... porcamiseria. Credo di esserne innamorata. Non so come descriverlo, è inebriante. Un odore salato, caldo, amaro, un odore marrone, forte e denso come quello del caffè, un odore che vorresti mordere.

E' tutto il giorno che inspiro a grandi polmoni e vorrei che non smettesse mai. Dite che crea dipendenza l'odore del malto?

domenica 6 luglio 2008

In centro

Caspita, che bello passare sabato sera in centro a Milano. Quanto era che non lo facevamo? Più di un anno? I nuovi cinema, i ristoranti fuori mano, i weekend in provincia ci hanno un po' allontanato da quello che una volta era il nostro micromondo del weekend.

E' un peccato che la gente si stia allontanando dal centro, perché il cuore di Milano di sera è stupendo. Fermo, silenzioso. I vicoli, che di giorno sono pieni di universitari e uomini in giacca e cravatta, diventano immobili, come una città fantasma.

Il corso, che di giorno pullulava di gente in cerca del primo saldo, la sera acquista un ritmo rilassato, tranquillo, i bar si riempiono e nebulizzano aria fresca per dare refrigerio ai corpi accaldati, c'è fila al banco dei gelati delle Tre Gazzelle. La pizza da Di Gennaro è sempre ottima, i camerieri sempre scontrosi.

L'Odeon, che tristezza l'Odeon. Ha assunto quell'aria decadente da vecchio dinosauro che cerca di restare alla moda. Cinque anni fa si faceva la fila per entrare, alle prime non trovavi posto. Ieri la sala era piena per tre quarti. Il Giovane Robbè non aveva mai visto il cinema Odeon ed è rimasto colpito da quanto è bella la Sala 1: abituati ai multiplex tutti uguali ci eravamo scordati anche noi di questa particolare bellezza, la davamo per scontata. L'abbiamo guardata con occhi nuovi e abbiamo concordato che sì, è bellissima la Sala 1 dell'Odeon.

E poi, incredibile come ci caschiamo ogni volta. Attraversiamo corso Vittorio Emanuele, lanciamo un'occhiata a destra e tac! Rimaniamo folgorati dallo scorcio di Duomo che si staglia tra i palazzi e, là in alto, dalla maestosità dorata della Madonnina.

Ha un effetto pazzesco, la Madonnina, sui cuori dei milanesi. Ci commuove all'istante.

venerdì 4 luglio 2008

Make Your Own Kind Of Music

Non so voi, ma a me a volte viene un bisogno fisico di ascoltare musica.

È una sensazione strana che parte dal retro della testa, un richiamo che all'inizio è discreto, poi si fa sempre più insistente, fino a che, ecco, devo avere la mia dose di musica al più presto.

Di solito mi basta una bella scarrozzata in macchina con la radio giusta, ma più spesso non mi va bene una selezione random di canzoni: ho proprio bisogno di sedermi a tavolino e caricare compulsivamente canzoni l'una dopo l'altra, a volume preferibilmente molto alto.

Ed eccomi qua adesso. Questa volta sto usando il buon vecchio YouTube per trovare le mie preferite, e nell'ordine ho ascoltato:
  • Whitney Houston - I Wanna Dance With Somebody
  • Mika - Lollipop (eh beh, questa non poteva mancare)
  • Tony Christie - (Is This the Way to) Amarillo?
  • Mama Cass - Make Your Own Kind of Music (Lost tribute)
  • Carbon/Silicon - The News (bellissima, ma la conosco solo io?)
  • Zucchero - Baila
  • Nickelback - Rockstar (il video potrei guardarlo all'infinito)
Ora manca un tocco trash-nostalgico e sono a posto. Che dite, meglio Heather Parisi o Raffaella Carrà?

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