martedì 26 agosto 2008

Son notizie

Viganello: è scontro tra due scooter

26.08.08 15:54

Oggi verso le 13.20 due scooter che stavano circolando nella stessa direzione si sono scontrati. Solo lievi ferite per i conducenti


Scontro fra due scooter oggi a Viganello.
Questo pomeriggio verso le 13.20, due scooteristi, che stavano circolando nella stessa direzione in via Luganetto si sono urtati.
I due conducenti sono poi caduti a terra riportando lievi ferite.

Immediato l’intervento dei soccorritori della Croce Verde che hanno trasportato i due scooteristi all’ospedale, dimessi poco dopo.

(ticinonews.ch)


Quello che mi piace del Ticino è che gli eventi di cronaca di ogni tipo fanno notizia.

A Milano c'è una donna in delirio da cocaina che si butta dalla finestra col neonato in braccio, in Ticino ci sono queste cose qui.

A volte temo di finire anche io sul giornale, se non rispetto i turni alla lavanderia condominiale. Già me li immagino i titoli, Italiana maleducata usa la lavatrice fuori orario, allibiti i condomini.

lunedì 25 agosto 2008

Cose che si imparano in un weekend

- Che i videogiochi con tamburi e bacchette sono tamarri, ma molto divertenti.
- Che andando al cinema potresti ricevere come gadget dei preservativi...
- Che The Dark Knight è molto bello e meno male che ho fatto in tempo a vederlo al cinema.
- Che la domenica mattina d'estate Milano è ancora addormentata, vuole prendersela comoda e far finta di essere un paesino.
- Che se esci dalla città di pochi chilometri puoi trovare la campagna, una campagna assoluta e sconfinata, campi di grano navigli fiumiciattoli alberi strade sterrate, da non credere che a pochi passi c'è una metropoli.
- Che esistono ancora i mulini come quelli di una volta, ma più belli, e il fiume ci passa in mezzo e il rumore della cascata è uno dei suoni più rilassanti in un pomeriggio d'estate.
- Che da Picard vendono il taboulé surgelato.
- Che lo spritz è molto buono, ma la gassosa anche di più.
- Che basta un giorno in totale relax con dei buoni amici a farti sentire di nuovo in vacanza.
- Che un pomeriggio in piscina è meraviglioso.
- Che tornare la sera a Lugano con il costume da bagno e le infradito, e trovare 19° ad attenderti, fa un certo effetto.

mercoledì 20 agosto 2008

Quando ci vuole, ci vuole

Arrostire degli hamburger sulla bistecchiera mentre si fanno saltare delle patate a dadini in padella.

Infilare gli hamburger nei panini tondi, condirli con sottilette, maionese e ketchup a volontà. Addentare i panini a quattro palmenti con le salse che colano sul piatto. Stappare una birra rossa doppio malto e sorseggiarla direttamente dalla bottiglia.

Poi mettersi a fare un giro su internet in tutta calma mentre Ste legge sdraiato sul divano. Da fuori arrivano i rumori del traffico che cala e il fresco della sera. Il monte Bre è acceso di luci dorate. E' fine Agosto, ma la temperatura è nettamente settembrina.

E' mercoledì ma sembra sabato sera.

Infilarsi a letto presto, che si chiudono gli occhi.

Buonanotte.

La mia vita ha ora un senso (fino al 31 Luglio 2009)

Habemus catalogo!

Ebbene sì, in Svizzera il catalogo Ikea esce prima che in Italia e me lo sono ritrovato a sorpresa in casella postale l'altro giorno.

Ecco un altro motivo per amare questo paese!

martedì 12 agosto 2008

Nedräkning

Sarà che è sempre stata una mia grande passione.
Sarà che il suo arrivo è sempre sinonimo di inizio di una nuova stagione lavorativa e scolastica.
Sarà che forse sono un po' pazzoide.
Sarà che ho 90 mq di casa da arredare, che non sembra ma sono tantissimi.
Sarà che ho arredato tutta la camera da letto con mobili betulla e ora ho voglia di aggiungere comodini rossi, maniglie in ottone, poster multicolori, tappeti iridescenti e altre cose che NON siano color betulla.
Sarà che è Agosto e, lavoro a parte, non c'è assolutamente niente da fare e tutti quanti sono in ferie tranne me.

Sarà quel che volete, ma io non vedo l'ora che arrivi questo.

PS: Il titolo di questo post è molto ricercato, e lo capiranno in due. Di cui uno probabilmente è il Pasi.

sabato 9 agosto 2008

Vuoilalìga?

Dietro casa a Milano ha aperto un parrucchiere cinese. Hanno acquisito un vecchio barbiere, ridipinto di azzurro i mobili, rinfrescato i sedili con delle canne di bambù, et voilà.

La madre, di solito snob e malfida di posti del genere, l'ha già provato e ne è entusiasta. Sicchè stamattina mi ci sono diretta per un taglio di capelli estivo.

Entro, il negozio è vuoto tranne una signora che si sta facendo la tinta. Vengo fatta accomodare al lavatesta. Gli shampoo e le tinte sono di marca, la sala è piccola ma ordinata e pulita. In sottofondo suona musica rock cinese.

Poi mi mettono in postazione, e la ragazza ("Giulia", che come tutti i cinesi si è data un nome italianissimo) mi scruta "Taliamocòlti, sì?"

Eh? Poi capisco, e faccio di sì.

Detto, fatto. Giulia inizia a tagliare, sforbiciare, sfoltire, a ritmo triplo rispetto a quello di una parrucchiera italiana. Di quando in quando scambia una frase con la collega, in cinese (staranno sparlando di me? dei miei sandalozzi Birkenstock? dei miei capelli orribili?).

A un certo punto si ferma e mi dice "Vuoilalìga, sì?"
"No, la lacca non la voglio grazie."
"No, laliga, laliga."
"...ah! No, no riga!"

A parte questo piccolo problema di comunicazione il resto fila liscio. Taglia, sfoltisce, rifinisce, asciuga, mette un goccio di gel. Fatto.

Guardo l'orologio: 14 minuti esatti contro i 30 che ci impiegano di solito. Nel frattempo dietro di me sono entrate due clienti, e anche loro sono quasi alla fine. Sorridono e parlano con le ragazze come se le conoscessero da sempre, eppure il negozio è qui da solo due mesi.

Ma la sorpresa maggiore arriva alla cassa. "Otto euro."

Mentre aspetto che mi diano il resto, e guardo allo specchio la mia testa dai capelli tagliati e acconciati in modo più che onesto, cerco di ricordarmi quanto mi fa pagare la parrucchiera sotto casa. Non mi ricordo se erano 25 o 30 euro.

Mi sa che Giulia mi rivedrà spesso.

mercoledì 6 agosto 2008

Shalom!

La mamma di ALittaM ritorna dal viaggio-pellegrinaggio in Israele.

È raggiante, abbronzata e stanca morta. Racconta di luoghi che sanno di catechismo e di film di Pasqua: il lago di Tiberiade, Nazareth, il Golgota, il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto. Posti che ti emozioni solo a sentirli nominare.

Apre la valigia e tira fuori i souvenir, sempre azzeccatissimi come solo Mamma di ALittaM sa fare: posate da insalata in legno di ulivo, maglietta della Coca Cola scritta in ebraico, CD di musiche folk israeliane. Ora ALittaM gira per il Ticino contentissima, ascoltando a palla Hevenu Shalom Alechem e Hava Nagila.

Mamma di ALittaM invece è molto soddisfatta del suo viaggio.

"Sai," ha confidato alla figlia in un momento di commozione "Visitare Israele era una di quelle cose che volevo fare nella vita prima di morire. Ora mi manca solo incontrare Mick Jagger e sono a posto."

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