domenica 30 novembre 2008

È arrivato l'inverno

Così, ad un tratto, senza neanche avvisare.
Ci si sveglia una mattina e fiocca, allegramente, su tutto il cantone.
Il viaggio di andata e di ritorno dal lavoro diventa un'avventura. C'è solo una cosa da fare in giornate del genere: chiudersi in casa il venerdì sera, infilarsi sotto il piumone, e guardare fuori dalla finestra il monte Bré innevato.
Seguono due giorni di lente passeggiate per la città, di lezioni mattutine di acquagym, di giri alla Manor per le decorazioni e le idee regalo, di serate sonnacchiose davanti alla TV con due linee di febbre e dei vecchi film, di raclette, paste al forno, the col miele e vestaglie morbide e calde.
E domenica sera, ispirati dall'atmosfera, si fa l'albero di Natale. Il primo albero di Natale della casa nuova, il nostro albero di Natale.
Domani è già Dicembre.

giovedì 27 novembre 2008

Tipe da spogliatoio

Quella che parla al telefono col Gigi dell'aperitivo che farà con la CriCri in centro.
Quella che ha il tanga di pizzo fuxia.
Quella che ha il tatuaggio tribale sopra il fondoschiena.
Quella che gira nuda neanche fosse a casa sua.
Quella che ha una trousse di creme, shampi, spume e spazzole grande come un trolley.
Quella che c'ha tutto abbinato, anche i calzini.
Quella che è tutta fuffa, non appena si spoglia ti rivela delle piantagioni di cellulite che non avresti mai pensato.
Quella che te la mette in faccia come se a te facesse piacere.
Quella che è cecata, sbaglia armadietto e non si accorge di essersi messa il maglione al rovescio (esatto, avete indovinato, questa è ALittaM).
Quella che si asciuga, si veste, si trucca, si phona, si spazzola, si accessorizza, si pettina, neanche l'attendesse la prima della Scala.
Quella che si è fatta la ceretta brasiliana.
Quella che dovrebbe per lo meno potarsi le ascelle.
Quella che ha circa l'età di tua nonna e porcamiseria, forse è il caso che si rivesta signora!
Quella che si è rifatta il seno.

Credevi di averle viste tutte, e invece no. Oggi ne hai scoperti altri due tipi:

Quella che si mette il salvaslip in pubblico (santocielo, ma perché? non puoi andartene in bagno come tutte quante?)
Quella che fa la doccia insieme all'amica (ri-santocielo, ma perché? perché? è pieno di docce libere! cosa fate quando a una delle due scappa la pipì?)

Vi confesso che ora ho quasi paura a tornare in palestra...

lunedì 24 novembre 2008

L'abito da sposa - c'è!

Sabato mattina ALittaM ha portato mamma e papà in un atelier di quelli moderni e simpatici, con un semplice scopo: prendere l'abito da sposa.
Ho letto racconti di persone che hanno impiegato settimane a trovare l'abito giusto, girando tra un negozio e l'altro, sbuffando sui modelli che non facevano al caso loro, perdendo tempo e sonno nel mentre.
Io ci ho impiegato esattamente quarantacinque minuti, provando quattro vestiti. Un record, si potrebbe dire.
Il primo, beello.
Il secondo, beeeeello.
Il terzo, beeeeeellooo!
Il quarto, sgrunt, niente di che.
Riprovo il primo.
Riprovo il terzo.
È il terzo.
Madre e padre, seduti nelle poltroncine del salottino prova, un po' commossi. È vero quello che si dice: gli abiti da sposa rendono ogni ragazza bella ed elegante come una principessa. Pazzesco cosa riescono a fare tre chili di taffetà e seta.
Un mare di gratitudine va anche all'assistente del negozio, simpatica e disponibile, che oltre ad aiutare ALittaM a scegliere l'abito perfetto è stata bravissima a strizzarne le varie ciccette per poter entrare nei modelli (una scena che ricorda molto Via Col Vento. Assistente: Tira indietro la panza e comprimi le tette. (ziiip!) ALittaM: (gasp!) Assistente: Ok. Ora evita di respirare per cinque minuti e andrà tutto bene).
Altri dettagli sul vestito? Mi spiace, sono off-limits. Ci sono persone (leggi il promesso sposo) che sbirciano queste pagine e non devono sapere niente!

venerdì 21 novembre 2008

Ci sposiamo! Le reazioni

Queste sono le prime reazioni/domande che mi sono arrivate da quando ho iniziato a diffondere la notizia:

Quando? 9 Maggio 2009.
Dove? Milano, ovviamente! Eravamo incerti se farlo a Milano o a Lugano, ma alla fine l'amore per la nostra città ha avuto la meglio.
Ma.. che bello! È stato romantico, ti ha fatto la proposta in ginocchio? Viviamo insieme da 5 mesi. Volevamo sposarci più o meno da sempre. È stato molto più romantico prendere casa insieme e montare il primo armadio Ikea.
Non sei esaltata? Preparare il matrimonio, ah che momenti magici. Esaltata non direi. Sono felice di sposarmi, ma tutti i preparativi stanno già iniziando a scocciarmi. E non abbiamo ancora iniziato a preparare niente!
E l'anello? Dov'è l'anello? Voglio vedere l'anelloooo! Tranqui, l'anello sta arrivando. Lo stanno forgiando (che espressione Tolkeniana, forgiare).
Che tipo di abito vuoi? Non lo so. Uno che mi stia bene e che non mi faccia inciampare. Ho già chiamato un atelier per fissare un appuntamento e mi hanno fatto tutta una serie di domande sulla mia taglia e su cosa voglio e su quando mi sposo. Sono già irritata al pensiero.

lunedì 17 novembre 2008

Deliri natalizi

Per motivi di lavoro ho passato la mattinata a spulciare archivi di vecchie pubblicità natalizie.
Ho scoperto un vero e proprio Vaso di Pandora pieno di pubblicità deliranti, sessiste, moderatamente razziste, politicamente scorrette. Pubblicità che, condite con il candore delle illustrazioni di quegli anni, sono ancora più inquietanti.
Partiamo dalla meno strana: 1953, il nuovo asse da stiro così fico che persino la moglie di Babbo Natale lo vuole. Prendine uno anche a tua moglie, la regina della casa!
Si potrebbe aprire una voragine sul sessismo, l'idea della casalinga che come unico sollazzo intellettuale ha il casalingo (le donne non leggono, al massimo leggono Good Housekeeping mentre cucinano la cena, ma solo per ritagliare i buoni sconto).
Ma non c'è tempo, perché al successivo clic del mouse ecco che ti compare questo: 1958, fucile ad aria compressa per grandi e piccini. Regala ai tuoi figli un fucile, così potranno sparare a soprammobili, gatti, uccellini, e quando proprio non c'è altro a cui sparare... si spareranno addosso a vicenda. Di questa pubblicità mi piace il modo in cui la sorellina sorride con esaltazione al fratello maggiore.
E per finire... la mia preferita: 1947, Babbo Natale che fuma le Chesterfield. Date una botta di gusto alle vostre fumate! Con il nuovo packaging natalizio! La cosa più pazzesca di quest'ultima è che a furia di guardarla mi è quasi venuta voglia di fumare.
Io ve ne ho segnalate solo tre. Se volete vederne altre visitate questo gruppo su Flickr... ce n'è una infinità.

sabato 15 novembre 2008

Il perfetto casalingo

Come si fa a non voler bene a una persona che ti passa l'aspirapolvere e intanto con l'Ipod in tasca canta questa canzone?



A volte sono i piccoli gesti che conquistano.

lunedì 10 novembre 2008

Svizzera, qui siamo in Svizzera

A volte ho bisogno di qualcosa che mi ricordi di essere all'estero. È facile confondersi, qui: tutti parlano italiano, mangiano italiano. Eppure è Svizzera, signori e signore. Un altro mondo.
Prendiamo ad esempio la storia del permesso di lavoro. Ovviamente, come tutti gli stranieri, anche la sottoscritta ha avuto bisogno di un permesso di lavoro.
Il datore di lavoro ha compilato e firmato il modulo, lo ha consegnato alla straniera che si è recata, ubbidiente, all'Ufficio Stranieri.
"Va bene," dice l'impiegato, cortese "Le arriverà a casa tra un po'."
Quel tra un po' è durato circa 20 giorni. Il permesso di lavoro è arrivato in una normalissima busta, bello nuovo e ricco di future possibilità. ALittaM l'ha guardato e rimirato. Pazzesco. In così poco tempo.
Il giorno dopo l'ha portato in ufficio insieme al resto delle scartoffie.
"È incredibile," ha mormorato il datore di lavoro "Ci hanno messo tantissimo tempo. Non capisco come mai questa burocrazia sia diventata così lenta."
ALittaM, pensando agli stranieri in Italia che a volte aspettano sei mesi per il rinnovo del permesso di soggiorno (sei mesi quando va bene, vaccamiseria), è stata zitta.

sabato 8 novembre 2008

Discrepanze meteorologiche

Una settimana fa passeggiavo a Livigno, nella neve fresca, con una temperatura di circa 3°. La sera siamo andati alle terme di Bormio, ed era meraviglioso stare nelle piscine di acqua calda termale all'aperto, con l'aria fredda che ti faceva fumare la testa e ti pizzicava la pelle.
Stamattina siamo scesi dall'aereo a Lamezia Terme e la temperatura era di 22°. Il cielo era blu intenso con soffici nuvole bianche che si spostavano pigramente in cielo, l'aria di mare solleticava le narici.
E' pazzesco pensare che queste due realtà esistano contemporaneamente, nello stesso momento, e che entrambe siano splendidamente italiane. Vi dirò, è proprio bello vivere in un posto del genere. C'è di che esserne fieri, se ci pensate.

venerdì 7 novembre 2008

Si ri-riparte...

Ebbene sì. Non lo credevate possibile dopo il tour-de-force della settimana scorsa, vero?
Dopo le 4 ore e mezza di macchina, le passeggiate nella neve, le ore passate ai Bagni Nuovi, le scorpacciate di pizzoccheri, polenta, funghi e formaggio, dopo le notti nell'appartamento ghiacciato, le sciate (degli altri: ALittaM è milanese eppure non scia, sembra incredibile eh?), il ritorno la Domenica notte...
Dopo una settimana frenetica di acquagym, supermercati, commissioni varie e indispensabili (il microonde! il microonde! finalmente questa casa ha un microonde!), deliziose cenette last-minute (fusilli con pesto e gamberetti, zuppa di legumi, hamburger e spinaci, e poi non dite che faccio sempre le stesse cose), camminate sotto la pioggia, serate che iniziano così tardi da non permetterti neanche di finire un film, notti troppo brevi che vengono spietatatamente infrante dal suono della sveglia...
Ebbene sì, dopo tutto questo, non paghi della stanchezza che regna in corpo, ripartiamo per un weekend-lampo in Calabria.

Storm is coming

A salutare amici e parenti, farci fare un piccolo oggetto prezioso, fare scorta di sardella e Amaro del Capo, respirare l'aria di mare, rilassarci un po', e poi via di nuovo in aereo e si ritorna a casa.
E non è che ci si lamenti eh, però non guardatemi male se per i prossimi due mesi mi rifiuto di lasciare Lugano...

(fotografia Storm Is Coming (c) ALittaM 2005)

lunedì 3 novembre 2008

La talpa e la svampita

Palestra di Lugano, lezione di aquagym delle 19.00. ALittaM e le compagne di sventura saltellano e sudano durante il riscaldamento mentre la musica pompa energia nelle loro stanche membra.
Ad un tratto parte l'allarme antincendio, che si spegne dopo qualche secondo. L'insegnante sorride e fa finta di niente... però l'allarme riparte subito dopo. E subito si spegne. E così, accesospentoacceso, per venti minuti buoni.
Al che ALittaM, scocciata, si volta verso il finestrone che dà sulla reception per capire che succede.
Porcavacca. La reception è invasa dal fumo! All'incendio!
"Ehi," esclama con agitata educazione, rivolta alla vicina "Ma la reception è piena di fumo!"
La vicina lancia un'occhiata alle sue spalle, poi rivolge ad ALittaM uno sguardo pieno di pietà e compassione.
"No, è soltanto appannato il vetro."
"...ah..." (Bella, bella figura)
"Comunque non preoccuparti," aggiunge lei "Io all'inizio neanche avevo capito che era l'allarme antincendio, credevo facesse parte della musica di sottofondo!"
(Beh, io potrò avere come scusante il fatto che non ho gli occhiali, ma tu sei proprio rimbambita...)

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