lunedì 23 marzo 2009

E poi dicono che nel weekend uno si dovrebbe riposare

Venerdì sera ho guidato per un'ora e passa fino a casa, ho chiaccherato con la madre e la nonna, sono uscita, ho guardato qualche dvd, ho incontrato una decina di amici, abbiamo ordinato, ho consegnato le partecipazioni, abbiamo riso, chiaccherato, mangiato pizza e patatine fritte.

Sabato sveglia alle 7.45 che dovevo mettere le lenti a contatto per l'ottico. Visita dal fioraio con la madre (il bouquet, le decorazioni dei tavoli, della chiesa, eccheppalle), giro per corso Vercelli in cerca di qualcosa che non si trova da nessuna parte, pranzo con madre e nonna, visita dalla contattologa, poi ho incontrato il mio amico P. in visita a Milano, e siamo stati in giro tutto il pomeriggio a scattare foto ai monumenti e a chiaccherare in inglese del più e del meno, dopo sette anni che non ci vedevamo. Poi siamo andati a piedi fino alla pizzeria, abbiamo incontrato il resto degli amici, e abbiamo cenato, parlato del più e del meno, ho consegnato altre partecipazioni, bevuto un Braulio, camminato mezzora fino all'auto e alle due mi sono addormentata.

Domenica sveglia presto, passo a prendere P., andiamo a Lugano e gli faccio vedere il lago, la passeggiata, la Manora, e andiamo in giro a scattare foto, sempre parlando del più e del meno. Poi decido che sono una santa, e salgo in macchina insieme a P. per andare a prendere Ste all'aeroporto. E lì come una scema sbaglio Terminal e aspetto invano per venti minuti, e poi salutiamo P. che se ne torna a Milano, e ce ne torniamo a Lugano giusto in tempo per cena.

Domenica sera, abbiamo cucinato la pastina in brodo, ci siamo messi sul divano e alle 22.15 eravamo già a letto pronti a dormire.

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