lunedì 30 marzo 2009

Melancolia, pioggia e Billie Holiday

Ieri pomeriggio ALittaM e Ste hanno preso il treno da Roma a Milano.

Quando i nostri due eroi viaggiano in treno, sia che si tratti di un'ora che di quattro ore e mezza, il loro arrivo al sedile prenotato equivale allo stanziamento di un piccolo esercito. Dagli zaini saltano fuori libri, riviste, quotidiani, bottiglie di acqua, biscotti, succhi di frutta, Ipod, auricolari, cuffie, libri di tedesco, quaderni, matite, penne, temperini e gomme.

Ieri pomeriggio era ideale da passare, se non a casa sotto una calda coperta, per lo meno nel bozzolo caldo del treno.

La Frecciarossa ha corso precisa e rapida attraverso le colline toscane, la pianura, ma soprattutto attraverso la pioggia incessante che pioveva da un cielo grigio e plumbeo.

ALittaM, stancatasi subito delle riviste, finito troppo in fretta il libro di turno, si è dedicata alla musica e all'Ipod, e ha inforcato con gioia le nuove cuffie grandi e morbide, lasciando che il lettore la cullasse con musiche scelte a caso ma, stranamente, perfettamente adatte al pomeriggio uggioso.

È bellissimo ascoltare Billie Holiday in questi pomeriggi di splendida melancolia, mentre sul finestrino scivolano gocce di pioggia come lacrime. Ed è in momenti del genere che mi rendo conto di essere strana, perché adoro le giornate uggiose, il freddo, la pioggia e le nuvole.

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