giovedì 9 aprile 2009

Il mio liceo

Ieri mattina sono passata davanti al mio liceo proprio all'ora in cui entravano gli studenti.
Mi capita abbastanza spesso di passare davanti all'edificio, ma quasi mai alle 8 di mattina. E invece ieri ero proprio lì sul tram, diretta verso il dentista, all'ora in cui le porte erano aperte ed entravano tutti i ragazzi.
In un attimo ho rivissuto tutti gli anni delle superiori.
Ho provato la stessa angoscia, lo stomaco mi si è stretto e il cuore ha preso a pulsare: in un istante ero di nuovo catapultata nell'ansia opprimente che provavo ogni mattina entrando a scuola. Eccolo lì, il rettore che parla coi segretari davanti al portone, ecco l'atrio, mi immaginavo i corridoi che sapevano di detergente e di gesso, gli schiamazzi, gli zaini, le scale. Mi sono ricordata l'ansia, la nausea che mi assaliva ogni mattina, i professori severi e freddi, la tachicardia durante le interrogazioni a sorpresa, le materie belle, da assaporare come piccoli dolci preziosi (Schopenauer, Dante, la Guerra dei Trent'anni, Seneca) e quelle ostiche, che bisognava tapparsi il naso, masticare e ingoiare come una medicina amara (la chimica, i vettori, le versioni di Greco, i logaritmi), mi sono ricordata gli insulti dei compagni, la disperazione, la sensazione di essere inadeguata e sola, i sogni di essere altrove, ovunque ma non in quell'aula, il senso di sollievo allo squillo dell'ultima campana.
Poi il tram è ripartito e mi sono ritrovata 14 anni dopo, diretta al dentista alle 8 di un mercoledì mattina.
E ho pensato che chi dice che gli anni della gioventù sono gli anni migliori della vita evidentemente non sa di cosa parla. Oppure non ha mai frequentato il San Carlo.

5 commenti:

Sesamo ha detto...

Secondo me il ricordo di quel posto e di quegli anni te lo ha guastato l'incipiente visita dal dentista. Prova a ripassare da lì il giorno prima del matrimonio.

Piero ha detto...

Davanti al mio liceo io non posso passarci più a meno che non mi faccio centinaia di chilometri, però il ricordo di quegli anni non mi disturba, anzi. Tu leggo che sei traumatizzata di brutto, ma non capisco, possibile che il bilancio dei tuoi anni di scuola penda solo al negativo? Dai, credo che tu ieri fossi in giornata no: forse il dentista?

claire ha detto...

Io invece ti capisco, ricordo con molto più piacere i primi anni dell'Università. Ma non tornerei indietro agli anni del Liceo.Quelle aule a tratti diventavano opprimenti e l'addolescenza non aiutava certo a vivere gli eventi con spensieratezza!Almeno per me!

zymil ha detto...

non sento correre brividi lungo la schiena quando passo davanti alla mia scuola, ma sinceramente non tornerei MAI indietro a quegli anni, babba bia...e non per i professori, le interrogazioni, i compiti...ma per la gente (gentaccia) che c'era nella mia amabile classe...

(finalmente un'altra persona che cambia il template del blog ;D)

ALittaM ha detto...

Sesamo, sarebbe stata un'ottima scusa, ma andavo a fare la pulizia annuale dei denti che non è per niente sgradevole, anzi.

Piero, non è che tutto il mio bilancio scolastico sia negativo! Ho passato delle elementari e medie strepitose, un liceo di merda e un'università spettacolare. Nel complesso il bilancio è positivo. Certo, i ricordi negativi però pesano di più...

Claire, hai capito esattamente cosa intendessi dire. Probabilmente chi non ci è passato non può capire la disperazione di chi non sta bene al liceo! Probabilmente sono gli anni peggiori da vivere male...

Zymil, anche per me la parte che influisce maggiormente a creare un brutto ricordo erano i compagni di classe e la loro insopportabile spocchia e maleducazione. Unita al fatto che ero la sfigata della classe e venivo presa costantemente in giro. Ah, che ricordi.

Ed evviva i nuovi template! Rinnovate gente, rinnovate!

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