giovedì 25 giugno 2009

Immeritata gloria

Ogni anno apro il Corriere intorno a questo periodo e mi dico toh, è già il momento della maturità. Io la maturità l'ho fatta nel (gasp) 1998.
E ho una confessione da farvi: io, la versione di greco della maturità, l'ho copiata tutta, ma proprio tutta tutta.
È andata così:
La mia amica S, il giorno dello scritto di greco, era venuta munita di tutto il necessario: acqua, biscotti, fazzoletti, vocabolario... e aveva anche messo nella borsa il quaderno con tutte le versioni di greco fatte durante le ripetizioni pomeridiane a cui andava regolarmente. Così, perché non si sa mai.
Una volta sistemati, e data una prima lettura alla versione (e io sento il panico crescere in me, perché a me il greco piace ma nelle versioni faccio schifo, sono mesi che prendo 4 e mezzo, e sarà una tragedia), sento S che mormora dal banco dietro al mio "Questa versione la conosco."
Dopo un paio di secondi "Io questa versione l'ho già fatta."
Dopo un altro paio di secondi "...questa versione ce l'ho nel quaderno!"
Nell'arco di dieci minuti, S aveva copiato tutta la versione e procedeva, piano piano e facendo attenzione a non essere notata, a dettarmela parola per parola.
E poi abbiamo passato il resto delle 6 ore a mangiare biscotti, sfogliare il vocabolario e passare la versione ai vicini di banco.
Io dalla maturità sono uscita con un voto spettacolare, ed è in gran parte dovuto alla facciatosta della mia amica S che ha infilato il quaderno in borsa la mattina dello scritto di greco.

2 commenti:

gischio ha detto...

Io la maturità l'ho fatta esattamente 20 anni fa e non ho molti ricordi. Pero' rammento che il giorno dello scritto di italiano faceva un caldo tremendo che, unito ai bollori per la tensione, ha fatto sì che i miei pantaloni si infradiciassero quasi subito. Risultato: 5 ore di tema svolto praticamente a mollo in un bagno di sudore!
Il secondo scritto era matematica, ricordo di aver fatto un errore che non ho mai capito, neppure vedendo le soluzioni... e voglio proprio che rimanga così, un'eterna lacuna nella mia preparazione matematica.
Una situazione simile alla tua (la versione bella e pronta) mi capitò anni dopo in un esame universitario... magari un giorno ci scriverò un post!

ALittaM ha detto...

gischio, anche io ricordo il caldo della maturità: obbligatori i pantaloni scuri per non fare vedere le simpatiche macchie di sudore sul sedere ;) !
Io sulla matematica ho rinunciato completamente, non per niente ho fatto il classico.
Attendo il racconto dell'esame universitario!

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