martedì 2 giugno 2009

Piccoli aneddoti sparsi sul Giappone

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In Giappone è tutto pulito e ordinato.
I giapponesi hanno la fissa dei germi e dei batteri, e al minimo accenno di influenza suina si mettono tutti quanti la mascherina chirurgica che sembra di essere sul set di ER, o in un film fantabatteriologico.
Crederesti che i voli della JAL siano fichissimi, e invece no: sono tarati sul giapponese medio, 155 cm per 45 Kg. Risultato: 12 ore dentro una scatola di sardine.
In Giappone non c'è il bidet, ma c'è il water con bidet incorporato: un getto d'acqua tiepida che ti lava proprio lì. Una volta provato, non si torna più indietro.
I treni giapponesi sono perfetti, grandi, spaziosi, ordinati, puntuali, persino rispetto ai treni svizzeri.
Dimenticavo, il water giapponese ha anche la funzione scalda-sedile. Wow.
Un albergo con la reception al 41esimo piano. Non dico altro.
Il passatempo preferito dai giapponesi è il cibo. Eppure sono tutti magrissimi.
Qualsiasi cosa tu compri, dal fazzoletto al portafortuna, ti verrà incartata con una tecnica impeccabile e ti faranno anche scegliere il colore del nastro.
Nelle ryokan si dorme sul futon, si gira in yukata, si fa il bagno negli onsen. In molte di queste locande non sono abituati al turista occidentale, ma sorridono con approvazione quando li vedono adeguarsi ai loro usi e costumi. Poi tuo marito mette una zolletta di zucchero nel the verde preparato tradizionalmente, e ancora un po' svengono (mistake! mistake!).
In TV in Giappone ci sono programmi demenziali, colorati, rumorosi e molto strani. L'esatto opposto di quello che è la realtà.
Tokyo è come New York, ma mille volte di più. Ti danno una stanza al ventinovesimo piano e c'è una vista spettacolare, poi cambi hotel e sei al quarantatreesimo piano e resti senza parole.
Quando viaggia in treno, il giapponese compra la schiscetta (bento) in uno dei cento negozietti di cibo che ci sono in stazione. Non appena il treno parte dalla stazione, tutti quanti all'unisono attaccano a mangiare la loro schiscetta con grande appetito.
I giapponesi sono cortesi, educati, cordiali così tanto che a volte sembrano finti. Se chiedi qualcosa faranno di tutto pur di saperti aiutare. Se non parlano inglese, correranno in giro per il negozio fino a che non trovano la collega che ha studiato all'estero per rispondere alle tue domande.
L'incrocio di Shibuya, ma dove vanno tutti?
Da piccola bevevo la zuppa facendo rumore, e mi sgridavano. In Giappone è la prassi, ed è divertentissimo risucchiare gli spaghetti dalla tazza di brodo.
Quando ti tagli i capelli in Giappone (ebbene sì, l'ho fatto!), prima ti tagliano i capelli, poi te li lavano e poi te li asciugano.
In Giappone i bagni pubblici non hanno niente con cui asciugarsi le mani, perché ogni giapponese gira con un piccolo asciugamanino alla moda in borsa o in tasca.
Un piatto fumante di ramen con prosciutto arrosto e uovo sodo è il benvenuto migliore dopo 12 ore di volo.
In ogni tempio buddista c'è un grande braciere in cui bruciare incenso votivo: consigliano di far andare il fumo dell'incenso sulle parti del corpo che danno problemi, per una pronta guarigione. Io l'ho fatto con le spalle e sapete il risultato.
I giapponesi trovano molto disdicevole soffiarsi il naso in pubblico. Però tirare su col naso è accettabile.
In qualsiasi hotel, oltre alle solite amenità da albergo occidentale, ti verranno forniti anche spazzolino, dentifricio, pantofole, vestaglia, lozioni per capelli, spazzola, pettine e guanto per lo scrub.
A Nara c'è una statua del Buddha capace di farti sentire piccola quanto una formichina.
C'è un tipo di mollusco che quando lo mangi in formato sushi si muove ancora. Non è una leggenda metropolitana, è vero: i nostri amici giapponesi ce l'hanno fatto mangiare. Ci siamo guadagnati l'epiteto "coraggiosi". Da quella sera non siamo più stati capaci di mangiare sushi.
Qualsiasi tipo di dolcetto giapponese è ripieno di anko, una pasta dolce di fagioli rossi dalla consistenza farinosa, oppure di crema al the verde.
Tempio Inari, alle 18.30 sotto una pioggia grigia e inquietante, col rumore della foresta e delle foglie calpestate. Spettrale e meraviglioso.
Mhm, ramen.
I Giapponesi reputano il resto del mondo un branco di puzzoni e zozzoni: e hanno ragione, perché loro sono il popolo più pulito sulla faccia della Terra, e chiunque rispetto a loro si sente sporco. Sfido voi a battere una popolazione che, prima di entrare nelle vasche termali di un onsen, fa una doccia completa con doppio sapone, shampoo e balsamo, e subito dopo la vasca termale fa una terza insaponatura perché non si sa mai.
Al temizuya di ogni tempio, ricordarsi di lavare entrambe le mani e di sciaquarsi la bocca, sputando l'acqua con convinzione per guadagnarsi l'approvazione dai vecchietti giapponesi che stanno intorno.
Mhm, gyoza.
Kyoto, rispetto a Tokyo, sembra bassina e un po' dimessa. Poi visiti il Kiyomizu-dera al tramonto e ti rendi conto che non hai capito niente.

2 commenti:

Jane (Pancrazia) Cole ha detto...

Anche se in ritardo: BENTORNATA! :)

ALittaM ha detto...

Grazie Cole! È bello essere tornata :)

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