giovedì 26 febbraio 2009

Non tagliarti i capelli

Preambolo: la testa di ALittaM è come un prato.
I capelli crescono folti e rigogliosi, con velocità impressionante, e in breve tempo assumono la forma e l'aspetto di un fitto cespuglio ribelle e spinoso. Molto spinoso.
Per questo motivo ALittaM considera i tagli di capelli come delle "potature": il fogliame viene rasato, la parrucchiare passa il tosaerba, una sforbiciatina agli angoli e via. Siamo a posto per alcuni mesi.
Queste immagini vi aiuteranno a capire:

Self portrait in Wales
(ALittaM con un bel taglio corto e pratico)


Goodnight
(ALittaM e i mostrocapelli in piena crescita)

Capirete quindi l'orrore quando a Novembre la parrucchiera le ha detto "Ora non ti tagliare più i capelli fino a Maggio, per l'acconciatura del matrimonio ho bisogno di avere qualcosa da acconciare!"
Sono mesi di sofferenza, amici miei. Il cespuglio sopra la testa aumenta a dismisura, la bella pettinatura corta e ordinata di Ottobre ha ceduto il posto al delirio! La chioma cresce incontrollata in ogni direzione e basta dormire da lato sbagliato per provocare simpatiche inversioni di gravità, con ciuffi che puntano al soffitto.
ALittaM ha provato a muovere a pietà la parrucchiera la settimana scorsa. Non c'è stato niente da fare. "I capelli devono crescere."
La prima cosa che farò quando atterrerò a Tokyo (ehi, un piccolo spoiler sul viaggio di nozze! Fate finta di non aver letto niente!) sarà entrare da un parrucchiere, indicare la mia testa e fare con le dita il gesto delle forbici.
Non ne vedo l'ora.

domenica 22 febbraio 2009

Oculismi

Sabato pomeriggio primo test per capire se posso mettere le lenti a contatto.
L'oculista mi studia, osserva, punzecchia e misura gli occhi. Mi acceca con varie luci, artiglia un po' le palpebre e fa una serie di ulteriori esami che ricordano molto la Cura Ludovico di Arancia Meccanica, se avete presente.
Durante tutto questo tempo la signora mi parla del più e del meno, è deliziata di sentire che mi sposo e mi dice più volte che le lenti a contatto sono proprio un'ottima soluzione e che mi cambieranno la vita e sono davvero molto comode e quanto sono belle e quanto sono fighe le lenti a contatto.
Poi la visita finisce, si riaccendono le luci.
E noto che l'oculista porta gli occhiali.
"Beh," avrei voluto dire "Lei predica bene e razzola male."
Ma ho taciuto. Perchè sabato prossimo ho un'altra visita, sempre con lei, e non è mai saggio far girare le balle alla propria oculista.

giovedì 19 febbraio 2009

Il Carnevale

Il Carnevale a Milano:
Boh, il Carnevale non si festeggia proprio sul serio, sono tutti via a sciare, al massimo ci mettiamo su una maschera di qualsiasi tipo e usciamo come sempre. Stiamo attenti che non ci spruzzino con la schiuma eh!, che il cappotto mi è costato una fortuna.

Il Carnevale in Ticino:
Una settimana, che dico due, che dico un mese di bagordi assoluti! Tutti in maschera, e poi passano i cortei, e si va al Rabadan, e si beve e si mangia e si dorme e si beve di nuovo, fino a che il fegato non piange per la disperazione. Per fortuna che gli uffici chiudono per una mezza giornata per farci rimettere in sesto. Peccato che duri così poco! Festa, festa, festaaaa!
Insomma, per una settimana tutto diventa una specie di Paese dei Balocchi. Mi sa che qui hanno capito come va la vita meglio di molti altri...

domenica 15 febbraio 2009

Addormentarsi al cinema

E io che prendevo sempre in giro mia madre, da piccola.
Non capivo come diamine facesse, ma se non la si portava a vedere un film che interessava a lei, irremediabilmente finiva per schiacciare un pisolino.
A volte russava, pure.
Una volta siamo andati a vedere Twister. Quello pieno di effetti speciali e di tornado. Nel cinema che all'epoca aveva lo schermo più grande d'Europa, perlamiseria. E lei si è addormentata. Giù secca. Se l'è dormita attraverso i tornado, le case spaccate in mille pezzi, gli effetti sonori che ti facevano tremare le sedie. E si è svegliata quando hanno riacceso le luci.
Ecco, io da piccola questa donna la deridevo, e ora sto diventando come lei.

Sabato sera, secondo spettacolo, cinema Gloria.
Fuori un freddo tremendo, noi arriviamo al cinema belli satolli di spaghettata e fritto misto e caffé con gelato del Panino Giusto. Prendiamo una bottiglia d'acqua, ci sediamo sulle nostre comode poltrone, come dei pascià, con i cappotti stesi sulle gambe tipo copertina. La sala é bella calda.
Tempo venti minuti e mi si chiudono gli occhi. Cerco di resistere, mastico una gomma, sorseggio l'acqua, sbatto le palpebre.
Non c'è niente da fare. Dopo pochi minuti bam! Crollo.
Di quando in quando riapro gli occhi nel dormiveglia e vedo Nixon, pettinature anni '70, dibattiti sulla politica. E poi bam! Via di nuovo.
Il film finisce, riapro gentilmente gli occhi. Ste ha l'espressione di tenerezza e compassione che di solito si riserva alle nonne.
"Almeno a te che sei rimasto sveglio è piaciuto?" gli chiedo.
"Sì, era molto bello. E mi spiace dovertelo dire, ma ti sei persa una scena che ti sarebbe valsa tutto il film."
"...?"
"C'era Matthew MacFadyen che faceva il bagno nudo nell'oceano."
Merda.

lunedì 9 febbraio 2009

De gustibus

A me è sempre sembrato di avere i gusti sbagliati rispetto alla mia età e alla decade in cui vivo. Fino a poco tempo va. A quanto pare, più avanzo con l'età, più i miei gusti si allineano con quelli del resto della gente.
Vi faccio alcuni esempi:

A 11 anni
Amiche: Uauuu figata, Non è la Rai e gli 883 sono il massimo!
ALittaM: Ma se fanno pena! Perché non ascoltate questo cd con le canzoni rock and roll e twist degli anni '50? Oppure metto su Il Barbiere di Siviglia? Ah, se volete ho anche qualche film, magari Amadeus o Gli Intoccabili?
Amiche: Sei un essere strano ed enigmatico e fatichiamo a capirti.
A 14 anni
Amici: Gli Aerosmith sono il massimo, e anche i film con De Sica e Boldi, per non parlare di Beverly Hills 90210!
ALittaM: Ma vi prego! Orrore! Sentite questi qui, è l'edizione originale del 1986 del Fantasma Dell'Opera, poi se volete ho The Best of Simon and Garfunkel. Ah, vi va di andare al cinema a vedere l'ultimo di Kenneth Branagh? Io l'ho già visto due volte ma me lo rivedo volentieri una terza.
Amici: Sei un essere strano e un po' sfigato e probabilmente ti pesteranno nei corridoi.
(seguono quattro anni di pestaggi nei corridoi)
A 18 anni (disgelo)
Amici: Facciamo una partita a D&D? E magari ci vediamo un bel filmone di Quentin Tarantino o Miyazaki?
ALittaM: Molto volentieri! Se vuoi ho un po' di colonne sonore fantasy da mettere come sottofondo mentre giochiamo a D&D, oppure vuoi che facciamo un live sul Signore degli Anelli? Ah, ho il Director's Cut di Blade Runner, vi piacerebbe vederlo?
Amici: Sei un essere un po' strano ed enigmatico... proprio come noi!
Dai 25 anni (allineamento)
Amici: Non vedo l'ora di andare a New York o a Londra per vedere il Fantasma dell'Opera, sono anni che me ne parlano tutti e dev'essere bellissimo. Ah, poi martedì andiamo al Conservatorio a sentire Bach? E sabato si potrebbe andare al cinema a vedere quel film francese.
ALittaM: Sììììììììì! Finalmente! Erano anni che attendevo questo momento!
Amici: ???
ALittaM: Scusate. Per un attimo mi sono lasciata andare.
Morale della favola: ho sempre avuto l'anima di una trentenne, aspettava solo di raggiungere il corpo. Chissà se adesso inizierà a maturare insieme al corpo o resterà sempre a questo stadio?

venerdì 6 febbraio 2009

Un anno fa

Un anno fa capivo, a mio discapito, che non importa quanto lavori sodo, non importa quanto ti impegni, quanto sopporti, quanta dedizione e impegno metti in quello che fai: se lasci solo un lembo del tuo fianco scoperto, anche solo un frammento, ci sono persone crudeli che lo noteranno, se ne approfitteranno, e non appena avranno occasione di ferirti lo faranno, nonostante tutte le cose belle che tu hai fatto in precedenza per loro, nonostante tutti i tuoi pregi, nonostante ogni cosa.
Lo faranno e ti lasceranno lì, come una cretina, a scuotere la testa e rimettere in dubbio tutto quello che ti faceva andare avanti fino al giorno prima.
Un anno fa, però, mi chiamava Ste e mi diceva che aveva passato l'esame ed era diventato avvocato. E il sorriso mi ritornava sulle labbra.
Se mi avessero detto, 365 giorni fa, che io un anno dopo sarei stata a Lugano, a fare un lavoro che adoro, a vivere in una splendida casetta con Ste, e che il problema più "grave" della mia giornata sarebbe stato portare le bottiglie dal fotografo e scegliere il bicchiere adatto per lo shooting... beh, avrei detto loro di non scherzare, che va bene sperare cose belle, ma questo è sfacciatamente ottimista.
E invece.

giovedì 5 febbraio 2009

09maggio09

Quello che sembra il nome in codice di un'operazione antiterrorismo è in realtà il nuovo blog, in cui io e lo Ste diamo informazioni, raccontiamo storie e pianifichiamo il nostro matrimonio.

http://09maggio09.blogspot.com/

mercoledì 4 febbraio 2009

Siete pronti?


Il primo mercoledì di febbraio viene effettuata in tutta la Svizzera la prova annuale delle sirene. In quest'occasione vengono testate, oltre alle sirene per dare l'allarme generale, anche quelle per dare l'allarme acqua. L'emissione dei segnali d'allarme non richiede l'adozione di misure di comportamento e protezione.

Hanno appena dato questo annuncio alla radio.
ALittaM è un po' spaventata, un po' incuriosita, un po' esaltata.
Chissà cosa succede oggi alle 13.30!

domenica 1 febbraio 2009

Pubblicità anni '80




Perché è domenica sera e non c'è mai niente da bello da vedere in TV. E allora guardiamoci queste vecchie pubblicità di quando eravamo piccoli, che non so a voi ma a me mettono tanta nostalgia.

La Raclette

Un ottimo motivo per amare l'inverno in Svizzera: la Raclette.
Se non sapete cos'è la raclette, vi siete persi il meglio della vita.
La raclette, miei cari lettori, è delizioso formaggio svizzero, abilmente fuso dentro i mitici cassettini del grill, e versato sopra patate lesse, salsicce, pane, sottaceti... il formaggio è talmente buono che può essere mangiato con tutto, persino da solo.
È un piatto conviviale, ci si mette tutti intorno al grill, a ognuno viene assegnato un "cassettino" su cui mettere il formaggio, ognuno si dosa le proprie quantità e inizia a cucinare la propria porzione.
Si può fare alla maniera classica, ma anche aggiungendo pepe, pancetta, cipolla, o persino pere e noci (l'abbiamo provato, ed è meraviglioso!).
È un piatto di quelli "a catena", che inizi a mangiare e poi non sai più fermarti e a un tratto riprendi conocenza e sei accaldato, sudato, puzzi di formaggio ma ti senti felicissimo.
Il Papà di ALittaM nell'occasione del suo compleanno, ieri, ne ha divorate quantità inimmaginabili.
Persino lo Ste, notoriamente refrattario ai formaggi, si è chinato di fronte alla potenza del dio raclette e ne ha spazzolate alcune fette.
ALittaM e la Mamma, che non si fanno mai mancare niente, hanno infornato cassettini su cassettini, accumulando il formaggio fuso su tutto quello che capitava a tiro (persino la torta al cioccolato, se avessero potuto).
Vi dico: noi italiani sgominiamo tutte le altre culture culinarie del mondo con la nostra, ma questi qui hanno la raclette, e non è una cosa da sottovalutare.

(però il giorno dopo lo senti, oh se lo senti il tuo piccolo fegato quanto è affatticato da tutto il formaggio!)

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