lunedì 20 luglio 2009

Epiteti

Sabato pomeriggio Ste e ALittaM sono a Milano.
La spesa per la grigliata é stata fatta, la carne messa a marinare, l'insalata di cuscus e l'insalata di pasta preparate. Il pomeriggio è libero.
"Senti, io vado a farmi tagliare i capelli in vista del viaggio in Grecia." dice Ste.
"Ottima idea, pure io." e così i due si separano.
Si reincontrano dopo qualche ora, entrambi con i capelli belli tagliati e ordinati.
ALittaM: "Io sono stata da Vuoilalìga, la parrucchiera cinese in De Angeli. Cinque minuti e otto euro. Soldi ben spesi."
Ste: "Io sono stato da Coppola in via Manzoni. Quaranta minuti e sessanta euro. Sono figo come un modello. Soldi ben spesi."
ALittaM: "..."
Ste: "..."
ALittaM: "Narciso."
Ste: "Braccine corte."

domenica 19 luglio 2009

30

Allora, ALittaM, ora che hai 30 anni, dimmi un po' come ti senti?
Ve lo devo proprio dire?
In questo momento sento soprattutto PRURITO, prurito che deriva dalle quindici punture di zanzara che mi sono beccata ieri sera alla splendida grigliata di compleanno.

mercoledì 15 luglio 2009

Grazie

O tu, chiunque tu sia, che sei arrivato a questo blog cercando le parole
"nonna zoccola"

Volevo solo ringraziarti per avermi regalato la risata di oggi.

E vorrei tanto incontrare tua nonna.

domenica 12 luglio 2009

Abbronzatissimi

Quando ALittaM va in spiaggia, applica alla lettera la "tecnica del sole". Ovvero:
  1. Piedi perpendicolari al sole, bisogna seguirne il percorso come i girasoli.
  2. Crema, crema e ancora crema, abbondante e con protezione media-alta, per poi andare a scendere.
  3. All'ombra nelle ore più calde.
  4. Rigirarsi ogni ora per avere un abbronzatura omogenea.
Risultato: ALittaM si abbronza bene e in fretta, ma ciononostante si abbronza una gamba più di un'altra, si brucia quel centimetro senza crema, ha il segno dell'ombrellone che le ha fatto ombra per 5 minuti, è un po' rossa e piena di lentiggini.

Stefano, invece, è uomo e terrone, quindi:
  1. Sta sempre sotto l'ombrellone a leggere La Gazzetta o un libro.
  2. Dorme per la metà del tempo.
  3. Mette al sole un piede sì e uno no.
  4. Gira il lettino dove gli pare.
  5. Crema solare? Cos'è?
Risultato: nell'arco di un giorno Ste diventa color marrone cuoio con riflessi dorati, perfettamente e in ogni minima parte del corpo.
Una vera e propria ingiustizia

mercoledì 8 luglio 2009

Acquagym sotto i fulmini

Quest'estate ho deciso di cambiare routine: ho disdetto il vecchio, stantio abbonamento alla palestra e mi sono data all'acquagym all'aperto!
La location è sicuramente spettacolare, ovvero la piscina all'aperto del Lido di Lugano, con il bel giardino da un lato, e il lago dall'altro. L'orario è perfetto, alle 19.45, giusto in tempo per tornare a casa, cambiarmi, apparecchiare e via. Si arriva giusto al momento della chiusura, quando tutti sono andati via, e si gode la luce e la calma della sera, respirando aria fresca.
C'è solo un piccolo problema: è da due settimane che ogni giorno, regolarmente alle 19.30, arrivano le nuvole e inizia a piovere. Anzi, diluviare.
Dopo tre lezioni saltate, ieri sera la pimpante istruttrice di acquagym ha deciso che ne aveva avuto abbastanza del cattivo tempo. Avremmo fatto la lezione in ogni caso!
Potete immaginare, quindi, la scena: un branco di donnine immerse nell'acqua a saltellare, goccioloni di pioggia fredda che piovono allegramente sulle loro teste preoccupate, tuoni e fulmini che impazzano nel cielo, il lago che diventa color piombo, venti sferzanti, e in tutto questo l'insegnante che marcia a bordo vasca con addosso l'impermeabile, urlando frasi di incoraggiamento.
Alle spalle dell'insegnante, il termometro segna 21°, poi 20°, poi 19°, poi non ho più guardato.
E domani, pioggia o vento, neve o grandine, si ripete.
C'è da ammirare la ferrea disciplina svizzera!

domenica 5 luglio 2009

"Quella" pillola

Mia nonna, quando avevo 18 anni: "Quand'è che porti a casa un bravo ragazzo? Hai una certa età, è ora che inizi a guardarti in giro."
Mia nonna, quando ho portato Stefano a casa: "Ma ci sei andata a letto? Sì? E allora te lo devi sposare. Altrimenti sei una zoccola."
Mia nonna a Stefano, quando io non c'ero: "È proprio carina mia nipote, eh? E poi sa cucinare, è educata, è una ragazza per bene. È proprio una donna da sposare, mia nipote."
Mia nonna, quando stavo con Ste da un anno: "Quando ti sposi?"
Mia nonna, quando stavo con Ste da due anni: "Quando ti sposi?"
Mia nonna, quando stavo con Ste da tre anni: "Quando ti sposi?"
E così via.
Mia nonna, quando ho detto che andavo a vivere con Ste: "Però vi sposate presto, vero?"
Mia nonna, quando le ho detto che ci sposavamo: "Vi sposate in Chiesa, vero?"

L'altroieri siamo andati a trovare mia nonna, che a 97 ha un po' di acciacchi ma tiene ancora duro.
Non appena Ste si è allontanato, mi ha preso da parte e mi ha detto: "Senti, ora che sei sposata... prenderai mica ancora quella pillola eh? È ora di mettersi all'opera, ormai siete sposati."

Morale della favola: non serve l'orologio biologico, ci pensa mia nonna a farmi venire tutti i sensi di colpa della donna moderna

PS: Comunque mia nonna non si è dimenticata le gioie della gioventù, perché quando le ho detto "Ma dai nonna, è ancora un po' presto, ci siamo appena sposati!" lei ha risposto con uno sguardo saggio: "Eh, è vero, godetevi ancora un po' la vita da sposini, che è così bella, ehehehe (occhiolino)"

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