domenica 30 agosto 2009

L'arte del rifilo

La conoscete l'arte del rifilo? È una cosa che prima o poi tutti quanti abbiamo praticato, nella nostra vita.
Prendi ad esempio il matrimonio: che perfetta occasione per molti conoscenti di esercitarsi in questa splendida arte! Quale momento migliore per rifilarci i regali di Natale/compleanno poco apprezzati? Poco importa, poi, se una penna stilografica da parte di un professore, o una bottiglia per distillati da parte di un dottore fanno capire sin da subito l'origine "riciclata" dell'oggetto. L'importante è aver alleggerito i propri armadi di una scatola e averla devoluta a favore di un altro armadio.
Non vi dico poi quando viene a mancare un caro parente o quando c'è un trasloco nell'aria. Mia madre si è messa in testa che ogni oggetto ingombrante a casa sua o della nonna debba per forza finire nella nostra.
Ha iniziato con cose piccole, le foto, le lettere, cose a cui io tenevo.
Poi ha lanciato lì il mega librone di cucina degli anni Cinquanta, anche in quel caso sapendo che avrei abboccato.
Un tomo di libri sul femminismo che teneva lì sullo scaffale da un po' di tempo.
Altro colpo, un servizio di piatti in porcellana degli anni Sessanta, molto carino ed elegante. Io e Ste non vedevamo l'ora. Peccato che si tratti di un servizio da 24 persone! E vabbeh, ce lo facciamo stare.
L'ultima è arrivata oggi pomeriggio, condita anche da una cucchiaiata di sensi di colpa "Potresti prendere un po' delle piante della nonna, stanno soffrendo tanto e a lei avrebbe fatto piacere."
Un po' delle piante? Ma se mia nonna aveva in casa l'equivalente in miniatura dell'orto botanico di Kew. Eh no! Ma la mamma non demorde.
"No. No mamma, davvero. No, grazie. E che ti devo dire, qualche pianta morirà- ma no, ti ho detto che non ci stanno in casa! No, quella è troppo grande. Ma se ti ho det- Ste, dille qualcosa, non vuole sentire ragioni."
Ce la siamo "scampata" con un piccolo albero di limoni che fa molto trendy. Chissà se avessimo ceduto: con tutta probabilità ora saremmo seduti dentro una foresta vergine di selci, tronchetti della fortuna e ficus.
Ma siamo pronti al prossimo attacco: quando sarà ora di svuotare le librerie di casa... c'è un account EBay che si darà tanto, tanto da fare.

giovedì 27 agosto 2009

Essere pronti

Mettendo a posto casa di mia nonna abbiamo scoperto alcune cose.
Ad esempio, una scatola di foto di amici, parenti vicini e lontani, datate 1900-1970. Sarà bellissimo questo inverno passarle tutte allo scanner e riportarle all'antica gloria.
Due scatole di lettere d'amore e cartoline d'amore del nonno.
Delle bellissime pentole ancora in perfetto stato che arrivano direttamente dalla fine dell'Ottocento, tra cui una bellissima in coccio che sarà perfetta per cucinarci le lenticchie.
E soprattutto, abbiamo scoperto che la nonna era preparatissima alla propria morte:
In un cassetto abbiamo trovato il testamento, scritto a mano e dentro una busta "da aprire dopo la mia morte". Dentro dava chiare istruzioni a tutti su come comportarsi dopo la sua morte.
In un libro abbiamo trovato una raccolta di fototessere degli ultimi dieci anni "da usare sulla tomba".
In un cassetto abbiamo trovato un lenzuolino con le iniziali ricamate "per metterci dentro l'urna con le mie ceneri".
Certo, direte voi, a 96 anni uno ci pensa a queste cose. Però sono cose che colpiscono, quando scopri che tua nonna si era preparata alla morte come ci si prepara per un lungo viaggio.

domenica 23 agosto 2009

Zurigo

Passi anni a girare l'Europa del Nord, apprezzandone il clima fresco e nuvoloso, le casette colorate ammassate in fila sul bordo del fiume/canale/lago, gustando la cucina sostanziosa e le buone birre. Restando stupita di fronte all'ordine, alla cortesia degli abitanti, all'efficienza dei mezzi pubblici, al senso di sicurezza a camminare per strada la notte.
Erigi altari a Stoccolma, Copenhagen, Amsterdan, Glasgow, Berlino.
Poi visiti Zurigo, che è praticamente dietro l'angolo, e ritrovi tutte le stesse cose.
Zurigo è un angolo di squisito Nordeuropa, perfetta per un weekend, splendida col sole e persino con i nuvoloni grigi. Si gira a piedi, è elegante e vivace allo stesso tempo, è piena di musei, negozi, parchi, chiese. Ci sono le birrerie dove servono venti tipi diversi di salsiccia. Ci sono gli hotel che sembrano reggie, gli ostelli che sembrano hotel, i tram, i bambini carini ed educati, le mamme in bicicletta, i fiori sui balconi, i bar con terrazza sul lago.
Ma soprattutto, Zurigo è vicinissima. Dal Nord Italia si raggiunge in meno tempo che Roma o Firenze; si raggiunge in treno, dove si può stare comodi comodi a leggere un libro, ascoltare la musica o semplicemente guardare fuori dal finestrino verso le splendide Alpi.
Ma perché nessuno me lo ha mai detto?
Insomma, andiamoci più spesso a Zurigo!

(e poi oggi riflettevo, ma come si fa a non ingrassare in Svizzera? Ma avete presente un rösti con formaggio, speck, cipolle e uovo fritto quanto sia buono?)

martedì 18 agosto 2009

Il MacBook color fuxia

Io: Ricordati a pranzo di comprare il pane, l’insalata e di passare al negozio Apple per la custodia del portatile.
Ste: Ok, che modello è il mio PC? Quanti pollici?
Io: 13"
Ste: Ok.
Io: Macbook, si chiama Macbook, non chiamarlo PC che altrimenti al negozio ti cazziano!
Ste: Ok, comunque io lo pago e lo chiamo come voglio!
Dopo un'ora.
Ste: Dunque, ho preso pane e insalata e una custodia fuxia per il PC
Io: Ti ho detto di non chiamarlo - eh? Fuxia?!
Ste: Eh, fuxia. Nera non mi piaceva, bianca non c’era, alla fine è un bel colore dai.
Io: …
Ste: …
Io: Sei troppo metrosexual.

lunedì 17 agosto 2009

Turisti a casa

Questo weekend, visto che era Ferragosto e non è mai bello stare con le mani in mano, io e Ste ci siamo trasformati in turisti nostrani.

È iniziato venerdì, quando ALittaM ha avuto l'idea di esaudire un desiderio che Ste esprime più o meno settimanalmente da quando si è trasferito in Ticino: andare a visitare la Swiss Miniatur. Per chi non lo sapesse, si tratta di un enorme modellino di tutti i punti di interesse più importanti della Svizzera. Chiese, castelli, il villaggio di Heidi, l'aeroporto di Zurigo, il tutto contornato da numerosi trenini che viaggiano incessantamente attraverso montagne, ponti, sottopassaggi. Per Ste, che sin da piccolo ha avuto una passione smoderata per trenini, aerei e modellini vari, è stato come passare un'ora in Paradiso.

Sabato, per non togliere niente alla nostra tradizione lombarda, siamo andati da M. e C. al mulino di Abbiategrasso, per pranzare insieme, rilassarci in piscina, osservare i numerosi insetti che andavano e venivano dai frutteti e dal giardino.

Infine ieri, non paghi di tutto ciò, siamo saliti sul bel trenino a cremagliera e in poco tempo voilà, 1700 metri d'altezza, sulla cima del Monte Generoso a rimirare la vista spettacolare.

Insomma, è bello quando ti rendi conto che intorno a dove abiti ci sono un sacco di cose belle, senza bisogno di fare grandi viaggi.

(ma visto che non ci piace stare fermi, il prossimo weekend si va a Zurigo, eh)

martedì 11 agosto 2009

Peperoni ripieni al forno

Quando fa caldo e si ha voglia di spadellare poco, ecco che vengono in aiuto le verdure ripiene: si preparano senza accendere i fornelli, si infilano in forno e si dimenticano fino a che non suona il timer ed è ora di mangiarle!
La mia ricetta preferita del momento sono i peperoni, che essendo cavi sono già pronti per essere riempiti senza bisogno di scavare, ma voglio provare con le zucchine (mia nonna le faceva buonissime) e anche con le melanzane.
Ecco la ricetta, con questa si cena in due persone e ne avanza una porzione per il giorno dopo.

Ingredienti:
  • 4 peperoni rossi o a scelta
  • 500 g di macinato di carne misto (50% manzo, 50% maiale)
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di pangrattato
  • 2 cucchiai di Parmigiano grattugiato
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 cucchiaino di erbe provenzali
  • sale, pepe
  • olio d'oliva
Preparazione:
  • Riscaldate il forno a 200°.
  • Lavate i peperoni, tagliateli a metà e togliete i semi, il picciolo e i filamenti interni
  • In una insalatiera mettete la carne. Schiacciate l'aglio con uno spremiaglio (invenzione mirabile che ti evita persino di sbucciare lo spicchio!) e aggiungetelo sulla carne. Aggiungere l'uovo, il formaggio, il pangrattato, le erbe provenzali*, un pizzicone di sale e una grattata di pepe.
  • Rimboccatevi le maniche e lavorate il composto con le mani nude, fino a che non è tutto omogeneo e compatto. Se vi risulta troppo secco aggiungete un po' di latte o di pane ammollato nel latte.
  • Mettete i peperoni su una teglia da forno e distribuite l'impasto in ogni metà di peperone.
  • Prima di infornare, versate circa un cucchiaino d'olio di oliva su ogni peperone.
  • Schiaffate in forno per 40 minuti o qualcosina di più.
  • Togliere dal forno, lasciare raffreddare e servire con una bella insalata estiva o del riso al vapore.
* Sulle erbe apro una parentesi: io uso questo mix di erbe che mi ha portato mia madre da Nizza, davvero buonissimo, ma in alternativa anche un misto di origano, timo e rosmarino va benissimo. Oppure quello che avete in casa!

lunedì 10 agosto 2009

I gamberetti! I gamberetti!

Ieri mia zia mi ha raccontato di quando ha fatto un viaggio con mia cugina e la ragazza che al tempo era la fidanzata di mio cugino. Le tre erano dirette da qualche parte in Italia, per assistere al giuramento di mio cugino che faceva il militare.
Il giuramento era di mattina, loro sono arrivate in hotel la sera prima, hanno cenato e sono andate a dormire insieme nella stessa stanza.
Ora mia zia non lo sapeva, ma la fidanzata di mio cugino era una ambientalista-vegetariana-animalista convinta, di quelle che andavano in Groenlandia a salvare le foche, e quando mia zia a cena ha ordinato i gamberetti la poverina ha fatto finta di niente, ma nel profondo è rimasta molto scossa da vedere i rosei crostacei che venivano divorati.
A quanto pare la visione l'ha scossa nel profondo, perché mia zia è stata svegliata nel cuore della notte dalla fidanzata di mio cugino che urlava
I gamberetti! I gamberetti! Oh no, i gamberettiiiii!
La relazione con mio cugino, buona forchetta dai sani appetiti, prevedibilmente, non é durata molto a lungo.

mercoledì 5 agosto 2009

Se n'è andata

Ieri pomeriggio il cuore della mia adorata nonnina ha smesso di battere.
È come se un pezzo di me se ne fosse andato.

martedì 4 agosto 2009

Brutti momenti

Brutti momenti, durante e al ritorno dalle ferie.
Momenti fatti di telefonate, ospedali, preoccupazione, preghiere, pareri medici, sospiri di rassegnazione, ondate di speranza.
Ieri sera, nonostante le valigie ancora da disfare, nonostante la stanchezza del viaggio che pesava sulle ossa, ci siamo fiondati a Milano il prima possibile.
È magra, pallida, sta male eppure è ancora lucida, è ancora lei e comanda tutti a bacchetta come ha sempre fatto.
Speriamo, preghiamo e non sappiamo cosa altro fare.
Dopotutto è arrivata a 96 anni.

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