martedì 27 ottobre 2009

Cose che fanno bene

Mettere le gomme invernali.
Farsi un bell'esame di coscienza.
Vedere un film di Quentin Tarantino.
Andare a Milano per cenare con tuo papà.
Ascoltare un sacco di musica di quella che ti piace mentre vai in auto, cantando a voce alta anche se al semaforo ti guardano come una fessa.
Ricevere da suddetto papà il regalo di compleanno arretrato (iPod Touch! Woohoo!), nonché un pacco di regali/souvenir dall'America.
Complimenti, diretti o indiretti.
Una maglia di A&F nuova di zecca, e vabbene che fa molto Milano-bene, ma hanno un buonissimo profumo.
Lezione di acquagym per scaricare la tensione.
Tuta, calzettoni e felpa e una domenica sul divano a guardare vecchi film.
La pizza, fatta a mano dallo Ste, cotta al forno con tonno e capperi di Pantelleria.
Fare le valigie per Londra.

giovedì 22 ottobre 2009

Volti sconosciuti

Volti sconosciuti

Chi è questa bambina? Probabilmente non lo sapremo mai. Ha un volto serio e una posizione goffa, come se non volesse essere fotografata. Ha lo sguardo penetrante. Qualcuno ha scarabocchiato a matita sui suoi capelli.

(fotografia Volti Sconosciuti è la scansione di una vecchia foto trovata nel baule della mia adorata nonnina)

mercoledì 21 ottobre 2009

La doccia tutti ignudi

ALittaM ha iniziato da un mese l'ennesimo corso di acquagym.
Questa volta c'è quasi tutto quello che si può desiderare: piscina larga, pulita e spaziosa, esercizi divertenti, insegnanti strepitose, musica anni 70, spogliatoi grandi, puliti e ordinati, parcheggio gratuito, c'è persino una vasca di acqua tiepida in stile termale dove rilassarsi prima e dopo la lezione.
C'è solo un piccolo problema. La doccia è comune. Pubblica. Tipo scuola. Tipo al militare, per intenderci.
Ora, ALittaM non é mai stato il tipo pudico, se c'è da cambiarsi in pubblico con altre ragazze non c'è problema, ma la doccia tutti ignudi proprio non riesce a piacerle.
A parte che c'è tutto il tipico bestiame da spogliatoio, che va dai 40 chili ai 140 chili con vari livelli di adiposità, cellulite e flaccidità (ALittaM, con suo grande stupore, ricade nella media). A parte che c'è da fare la fila e ti senti una cretina a guardare le altre che si lavano. Non solo: ci sono madri e figlie che si insaponano la schiena a vicenda (mia madre penso non mi veda nuda dall'Agosto 1991), scambi di shampoo e creme, e soprattutto ci sono ragazze che cercano di fare conversazione con te, come se si fosse alla fermata del bus, mentre si lavano e si sciaquano. E tu sorridi e cerchi di rispondere con educazione alla loro conversazione, ma il senso di imbarazzo un po' resta.
Ma come si fa a fare conversazione sotto la doccia? Mica viene naturale. Sembra di fare conversazione sedute sul WC.

domenica 18 ottobre 2009

Quel secchione di mio marito

Visto che ALittaM e Ste si sono trasferiti in Svizzera, si è reso necessario un corso di tedesco, lingua fondamentale non solo in ambito lavorativo, ma anche per fare cose di pura sopravvivenza come comprare il detersivo al supermercato o capire quante dosi di sciroppo prendere.

Da due mercoledì è iniziato il corso autunnale, e ALittaM ha scoperto che suo marito, come compagno di corso, è da odiare. Ai tempi dell'università Ste era un po' distratto, si impegnava poco, abbozzava e alla fine riusciva sempre, mentre ALittaM era rigorosa, precisa, sottolineava con matite colorate e righello, prendeva appunti e non arrivava mai impreparata a lezione.

Nel corso degli anni la tendenza di è invertita. Ora ALittaM si scorda di fare i compiti e Ste ripassa la lezione prima di andare a letto.

Ieri sera c'è stato il seguente dialogo:

ALittaM: Amore, mi sono scordata di fare i compiti, tu li hai fatti?
Ste: Certo.
A: Oh bene! Mi passi il quaderno he li copio?
S: No!
A: Come no!? Per favore!
S: No, scusa, non è giusto che faccia fatica solo io!
A: Ma daaaaaaai! Solo per questa volta!
S: Me lo hai già chiesto mercoledì scorso. No, non te li faccio copiare. Devi studiare da sola! Non é giusto prenderti dei meriti per qualcosa che non hai fatto.


A questo punto ALittaM è stata costretta al vile scambio: ha barattato i compiti di tedesco per quattro camicie da stirare e la pulizia del bagno. Andando avanti così, entro la fine del corso ALittaM non avrà imparato tanto tedesco quanto Ste, ma sicuramente sarà diventata la casalinga perfetta che ha sempre voluto essere.

venerdì 16 ottobre 2009

Autunno

Autunno

Nell'arco di una settimana la temperatura é scesa di 20°. È finalmente arrivato l'autunno.
ALittaM, che come molti sanno odia il caldo e adora il freddo e la stagione invernale, esulta. Ha festeggiato l'accensione dei caloriferi l'altro giorno cucinando pasta e lenticchie e infilandosi tuta, calzerotti e il buon vecchio maglione di cachemire extralarge.

(fotografia Autunno (c) ALittaM 2005)

martedì 13 ottobre 2009

Autoreferenzialità

Mettersi alla ricerca di un corso di acquagym in Ticino e scoprire che i primi risultati sono il mio stesso medesimo blog. Mi sento un po' smarrita.

mercoledì 7 ottobre 2009

Psicologia di vendita (2)

L'anno scorso entrando in un negozio sono riusciti a farmi acquistare un maglione taglia L senza la minima sofferenza.
Settimana scorsa invece sono entrata in un altro negozio e ho assistito all'errore peggiore che si possa commettere. Partiamo dal presupposto che la sottoscritta non é magra, non é obesa, ha semplicemente le gambotte cicciottine e un po' di pancetta. Tra la 44 e la 46.
Obiettivo: trovare un paio di jeans, di qualsiasi colore, che non strizzasse le cosce, che non cascasse sotto il bordo degli slip, che non mi facesse vedere il sedere se mi siedo. Un paio di jeans per fare passeggiate, shopping, viaggiare, per starci comodi insomma.
La scena é stata la seguente:
ALittaM: Salve, stavo cercando un paio di jeans comodi, ma vedo che qui hanno tutti la vita bassa e le gambe strette. Non avete modelli comodi?
La Commessa: Aspetti, mi lasci vedere... Sì, c'è questo modello che é quello base.
A: Ahhh ma quello l'ho appena provato. Ha la vita bassissima e sulle cosce fa effetto salamella. Non avete qualcosa di normale, con la vita un po' più alta, largo sulle cosce e con un accenno di zampa d'elefante? Come quelli che ho addosso, li ho presi proprio qui due anni fa.
Commessa: Ehh no signora, mi spiace, ormai qui teniamo solo questi modelli e quelli slim. Se vuole qualche pantalone comodo posso suggerirle di guardare nel reparto premaman.
A: Ok. Fermi un attimo.
Ma ti rendi conto di quello che mi hai appena detto, piccola slavata diciottene taglia trentotto con il trucco a orsetto lavatore e il capello vermiglio? Guarda che io ho solo 30 anni e 7 chili di troppo, e sei fortunata che ho anche senso dell'umorismo. Reparto premaman? Ma sei scema? Mi verrebbe voglia di prendere questo paio di slim-stretch-low-waist che ho in mano e stringerlo intorno al tuo minuscolo collo da gallina. Stringerlo forte.
E invece no. Magari avessi potuto dirle una cosa del genere! Invece ho risposto:
A: Ehhh cara mia, va bene comodi ma non così comodi.
E me ne sono andata, con le mani che mi prudevano.
Però inspiegabilmente dal giorno dopo ho ricominciato a mangiare insalata e verdurine lesse invece che pasta allo zola. Vorrà dire qualcosa?

Nonna

Nonna

Eccoli qui, tutti i tuoi ricordi, la tua vita. I momenti belli e i momenti brutti, le persone che hai baciato, i bambini che hai partorito, le lacrime che hai versato. Alla fine del viaggio tutto si ridurrà a questo, una scatola con sopra il tuo nome.

martedì 6 ottobre 2009

Totalmente incompatibili

Il lavoro di ALittaM e quello di Ste hanno una bellissima caratteristica: non hanno niente in comune.
Ste lavora su numeri, leggi, presentazioni in powerpoint, pareri, trust e altre cose da avvocati.
ALittaM lavora con Photoshop, scanner, pdf, birra, stinchi, cantanti, volantini, macchina fotografica, degustazioni e altre cose da, uhm, non si sa, perché il lavoro di ALittaM un po' la riflette, e non può essere incasellato in una definizione univoca.
La sera Ste starebbe ore ad ascoltare i racconti di lavoro della moglie, sui soundcheck del cantante, i malti, le rassegne enogastronomiche, la salsa del pollo al cestello, la birra al miele, le fiere, i fornitori, la fondue chinoise, i cuochi.
ALittaM invece si fa raccontare il lavoro di Ste soltanto quando non riesce a dormire. E dopo due minuti, tra una aliquota e uno scudo fiscale, crolla.
Però in compenso quando i parenti vengono a trovarci fanno un sacco di domande a Ste. Neanche fosse un dottore.

domenica 4 ottobre 2009

Non é mai troppo tardi

All'alba dei 30 anni, ALittaM ha finalmente fatto una cosa che mai in vita sua avrebbe creduto di poter fare.
Ha imparato a stirare.
Nella famiglia di ALittaM, infatti, vige una tradizione centenaria che vuole le donne molto abili in cucina, mediamente abili con le pulizie di casa ma totalmente incapaci di usare un ferro da stiro. Sin dai tempi della bisnonna la casa veniva visitata settimanalmente dalla "signora che stira". Anche a Milano ALittaM è cresciuta con la signora M. che veniva una o due volte la settimana a stirare tutto, dalle lenzuola alle camicie ai fazzoletti. È cresciuta pensando quindi che stirare fosse una cosa da delegare agli altri, troppo faticosa o complicata per potersene occupare in prima persona.
Poi invece é capitato un paio di settimane fa che fosse un sabato piovoso, in casa non c'era molto da fare, la torta era in forno e quindi, quasi per noia, ALittaM ha chiesto a Ste di aiutarla a montare l'asse da stiro e il ferro perché voleva provare a stirare qualcosa.
Vi dirò. È abbastanza facile! Soprattutto con un marito come Ste, a cui va bene qualsiasi micropiega sulle maniche o colletto un po' asimmetrico.
E non solo: su internet c'è una serie di risorse inestimabili dove imparare qualsiasi trucco e tecnica. Una cosa utilissima per chi, come ALittaM, non ha mai fatto un corso di avviamento alla cura della casa e si ritrova quindi a dover abbozzare su un sacco di cose.
Prossimi passi verso la perfetta casalinghitudine: come fare il pane in casa e come fare l'orlo ai pantaloni. Ce la farò?

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