mercoledì 5 maggio 2010

Non smette mai di fare male

Sette anni fa una persona si è affacciata dal balcone di casa sua e ha sparato al primo che passava.
Il primo che passava era il mio papà che andava in bici in un caldo pomeriggio di Maggio.
Poi quella persona ha sparato ad altri, e alla fine ha rivolto la pistola contro se stesso, ma mio papà è rimasto lì, sull'asfalto, con la gamba spezzata, a chiamare aiuto per lunghi minuti. E poi, quando non arrivava nessuno, ha smesso di chiamare, ha chiuso gli occhi e ha aspettato.
Posso con sicurezza affermare che dal quel giorno di Maggio nè mio padre, nè io, nè tutta la mia famiglia siamo più stati gli stessi.
Forse gli eventi di quel giorno ci hanno reso più forti, ma è anche vero che ci hanno fatto tanto male e anche oggi quella ferita non si è ancora chiusa del tutto.


(domani ritorno l'allegra caciarona di sempre, eh. ma oggi è grigio e piove e ho pensieri tristi in testa)

5 commenti:

Antonella Napolitano ha detto...

Abbraccio

mariacristina ha detto...

Mamma mia, me lo ricordo bene quell'episodio, mai più avrei pensato che l'uomo che passava in bici fosse tuo padre!!! Ci credo che non siete più gli stessi, una cosa così non si può dimenticare mai. E poi tutte quelle persone morte senza una ragione, vengono i brividi.
Un abbraccio forte forte Mariacristina

Alberto ha detto...

Me lo ricordo benissimo anche io quel giorno... quando hanno detto il nome alla tele mi prese un' angoscia...
Mi ricordo anche quanto eri sconvolta al telefono...
Un abbraccio a te e a tuo padre.

ALittaM ha detto...

Grazie, ragazzi.

Nustlu ha detto...

mi aggiungo agli abbracci.
Certe cose ti segnano per sempre.
Ammetto che quasi non me lo ricordavo più, ormai assuefatto dalla piega che sta prendendo il mondo e l'uomo, ma il pensiero di cosa è successo a delle persone innocenti, e scoprire che, anche se indirettamente, una la conosco fa venire i brividi davvero.

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