martedì 22 giugno 2010

Maturando



Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

Gabriele D’Annunzio, La pioggia nel pineto (da Alcyone, 1903).
Ricordi dell'ultimo anno di liceo, in questi giorni di maturità che si leggono sui giornali: e ogni volta che sento parlare di maturità mi tornano sempre in mente i professori, l'odore dei corridoi, il caldo afoso, i mondiali in tv la sera, le "sudate carte", Isabella che salta come una selvaggia sui libri di italiano dopo l'orale, l'attesa dei risultati, il desiderio spasmodico che tutto finisse e arrivasse, presto, la vacanza; e in tutto questo il senso un po' sgomento di trovarsi alla fine di una lunga avventura, e oltre, dopo l'estate, vedere già profilarsi l'università, il grande ignoto, il resto della vita fuori dalle mura.

(grazie a LaSere per avermi fatto scoprire questo video)

2 commenti:

Alberto ha detto...

... io mi ricordo...

ALittaM ha detto...

C'eri anche tu ;) E non citarmi Venditti!!

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