martedì 6 luglio 2010

Un giorno qualunque

Svegliarsi alle 7.30 con la calura che già bussa alla porta.
Doccia, colazione.
Prima riunione in centro a Lugano: mostrare al cliente le bozze preparate, come sempre, alle 8 di sera di ieri. Pianificare il resto dell'evento.
Dieci di minuti di shopping da H&M: l'ultima cosa che ci si aspettava dalla giornata.
Arrivo in ufficio, lavoro, pranzo, caldo asfissiante.
Appuntamento, assolutamente imprescindibile, con l'integratore di sali minerali. (Il caldo è tale che persino Marcos ne prende uno: ma visto che Marcos deve sempre fare di testa sua, invece che nel bicchiere d'acqua preferisce sgranocchiare la compressa effervescente come fosse una caramella. ALittaM non osa pensare a cosa debba essere accaduto nel suo stomaco nei minuti seguenti)
Altro lavoro frenetico. E alle 4, in pieno caldo, si parte di nuovo e in poco tempo si è a Milano, immersi nel traffico e nelle contraddizioni della città.
Riunione 2, in un bar bellissimo che ti chiedi come hai fatto a non vederlo prima, e la conversazione verte su musica, birra e come riuscire a comunicarle senza essere per forza "mainstream".
Riunione 3, in un cantiere di quello che diverrà un altro bel negozio, e anche qui la conversazione verte su birra, ma anche su biologico, ingredienti naturali e filiera minima.
Giusto dieci minuti per mangiare qualcosa, e qui ti rendi conto che la tua città sta andando avanti a grandi passi senza di te, perché in via Marghera ha aperto uno Spontini e nessuno ti ha avvertito, e quando il cameriere ti chiede "normale o abbondante?" ti viene un brivido di ricordi di quando avevi 21 anni.
Di nuovo in macchina, con il termometro che cocciutamente si rifiuta di scendere sotto i 30°, e rieccovi sull'autostrada, verso le montagne, e rieccovi in Svizzera, con il cielo ancora chiaro sul lago e le luci che si accendono sulle montagne.
Aprire la porta di casa, l'orologio segna le 22.10, tuo marito è in casa che mentre ti aspettava ha passato l'aspirapolvere in bagno, fatto la focaccia, e guardato la partita in TV.
L'aria a Lugano è fresca e sul divano vicino al marito si sta una favola.
A letto, che domani si ricomincia di nuovo.

2 commenti:

mariacristina ha detto...

Che giornatina! Verrebbe da dire meno male che c'è il marito, prepara anche la focaccia, eccezionale.

ALittaM ha detto...

meno male che c'è il marito, in effetti. la focaccia era molto buona e i colleghi hanno apprezzato anche il giorno dopo ;)

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