domenica 8 agosto 2010

Fare tre passi

Oggi ALittaM e il marito sono stati fuori a fare tre passi.
Nel dettaglio, il passo del Lucomagno, il passo dell'Oberalp e il passo del San Gottardo.
Sì, tre passi in quel senso.
Prima tappa Lucomagno, 1976 m. di altezza e 15° di temperatura. Invasione di caprette sulla strada, che detto così sembra molto Heidi ma in realtà è noioso, pericoloso nonché una istigazione al macello (provate a stare voi fermi in mezzo a una strada per cinque minuti circondati da sessanta caprette che non hanno la minima voglia di spostarsi).
Arrivo per l'ora di pranzo a Sedrun, la vera meta del viaggio di oggi: la visita all'info center sull'Alp Transit. Sì, perché Stefano è un patito di trenini ma anche di treni veri, e questa storia del mega tunnel dell'Alp Transit lo affascina tantissimo. ALittaM ovviamente è di tutt'altra opinione, e per tutta la durata del viaggio esprime il suo dissenso con frasi diplomatiche, tipo
Ma che davvero?
Posso aspettarti in macchina?
Perché devo venire anche io?!
e
Non me ne potrebbe fregare di meno.
Pranzo con la prevedibile pignatta di rösti con formaggio e pancetta, perché, per mandar giù la tremenda noia della visita che la attende, ALittaM ha bisogno di una botta di grassi saturi e carboidrati capace di stordirla.
Dopo la visita all'info center (Ste ha gli occhi lucidi per l'emozione e ha fatto scorta di souvenir) riprende il viaggio. E si arriva al secondo passo, quello dell'Oberalp, 2046 m. per 14°. I nostri eroi assaporano l'aria frizzante (gelida!) che si respira in cima. Sullo sfondo passa il Glacier Express: Ste esulta.
Infine è il turno del passo del San Gottardo. 2108 m. per 13.5° gradi. E qui arriva il colpo a sorpresa, perché ALittaM scende dall'auto convinta di rifocillarsi di cioccolato e invece c'è il Museo San Gottardo che la attende!
Ste è sempre più esaltato, guarda tutto con gli occhi di un bambino a Disneyland e trascina la moglie da un display all'altro. È quasi arrivata ora di andare via quando toh! Inizia la proiezione del filmino-documentario sulla storia del Passo.
ALittaM: Ma stai scherzando?
Ste: Dai amore dai, dura solo un quarto d'ora e poi è interessante, sono sicuro che parleranno anche della leggenda del Ponte del Diavolo.
A: Ma se sai già tutto cosa lo vediamo a fare?
S: Shhh. Non sento.
Finita anche l'ultima visita, con Ste contento come una Pasqua, i nostri eroi riprendono il viaggio verso Lugano.
Morale della favola? 270 Km in un giorno, 1800 metri di dislivello, 20 gradi di escursione termica in un giorno.
ALittaM è riversa sul divano un po' stordita, un po' affascinata dai monti e dalle valli che ha visto, un po' appesantita dal chilo di rösti. E sta pensando a come vendicarsi su Stefano per la visita al centro Alp Transit, ma soprattutto per il cavolo di Museo San Gottardo.

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails