martedì 24 agosto 2010

Selvaticamente tornando

Eccoli che arrivano in aeroporto dopo una settimana di mare.

Il soggetto Ste ha la pelle color cioccolato. I capelli sono ricci e ruvidi come quelli di un marinaio, e in faccia ha una bella barba nera che lo fa sembrare un avventuriero. Cammina un po' goffo perché ha i piedi disabituati alle scarpe chiuse. Ha nelle narici ancora l'odore pungente del finocchietto selvatico che cresce lungo le strade dell'isola, e lo stomaco pieno dell'ultima scorpacciata di tonno e pesce spada. Ha sulle spalle lo zaino delle olimpiadi di Torino 2006 in cui albergano ancora tutti i gadget da spiaggia: crema, fazzoletti, occhiali da sole, libro, maglietta, Sole 24 ore di cinque giorni fa, penna, matite, Ipod, e ovviamente una mezza montagna di sabbia sedimentata sul fondo. È rilassato, contento e soprattutto molto felice di aver appena scrutato con aria esperta il traffico di aerei sulla pista di Malpensa.

Il soggetto ALittaM ha i capelli mostruosamente ricci e crescpi, causa di sette giorni di bagni al mare seguiti da altrettanti bagni in piscina la sera, seguiti da altrettante docce con l'acqua salmastra di Favignana. Ha la pelle color ambrato scuro, tranne due sottili righe color panna, che sono l'ambito segno del costume da sfoggiare con amici e conoscenti. Ha le gambe piene di graffi e lividi, simpatico dono della sua prima settimana di amore e odio con una bicicletta. Ha ancora ai piedi i sandali del mare perché si rifiuta di mettere le scarpe anche se in aeroporto fanno 16°. Ha al suo attivo tre libri sui cinque che si era portata, una settimana di ascolto compulsivo di un paio di canzoni, ore e ore di relax sull'amaca nel terrazzo dell'appartamento, ettolitri di granita al caffé e chili di pasta con le sarde.

2 commenti:

usadifranci ha detto...

benrientrati :D

piero ha detto...

Per caso mentre scorazzavo sul mio blog per seppellirlo ho visto che eri tra coloro che seguono il mio come lettori fissi. Sei unica! se non lo sapevi ora lo sai e avrai anche capito che quel blog è morto. la vita è strana AlittaM, diventi lettrice "interessata" quando ciò che leggi diventa una cosa finita. Ho letto che sei scesa oltre lo stretto, nella provincia più occidentale della mia terra, quella che conosco pietra per pietra e onda per onda; spero che sia stata un'esperienza positiva per te e tuo marito. Le Egadi sono il mio mare e la mia gioventù di sempre, i tramonti su Marettimo e la nuvolaglia leggera su Erice. Sono anche i luoghi del più grande amore della mia vita ( ci ho scritto un piccolo libro sopra) e quelli in cui tornerò alla fine per chiudere le mie pagine. Un saluto meditato.

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