domenica 14 novembre 2010

La filarmonica di Norimberga

Due giorni di trasferta lavorativa.
Questa volta si parte tutti, in un'allegra comitiva alla volta di Norimberga e una importante fiera del settore birrario.
Poiché siamo giovani e rampanti (e ci siamo mossi in ritardo, trovando ben poche alternative), dormiamo tutti in ostello. Esatto. ALittaM e i suoi 5 ometti in una stanza.
L'atmosfera a cena è come sempre esilarante, si mangia, si beve e si ride, come da previsione è uno spettacolo stare in compagnia di persone di sesso maschile anche se, una volta lasciatisi andare, tendono a essere tutti monotematici (cibo-birra-figa-scoregge-calcio-motori-cibo-ecc).
Si torna in camera, ci si infila a letto e si spengono le luci.
E lì ALittaM si pente amaramente di non aver preferito una stanzetta tutta per sé lontana da quei cinque maschietti.
Perché su cinque uomini, tre russano a manetta.
E russano in un modo tale da non lasciare neanche un istante di silenzio tra un'aspirazione, una espirazione, un grugnito e un rantolo. L'effetto è un russare in stereofonia + subwoofer.
Dopo mezz'ora di angoscia, però, la vostra eroina si ricorda di essere stata previdente, allunga la mano nella borsa e tira fuori i piccoli oggetti che la salveranno da due notti di immancabile insonnia.
I mitici tappi per le orecchie. Che hanno evitato ad ALittaM di rimanere vittima della tremenda Filarmonica russante di Norimberga.

Norimberga

Non mi lamenterò mai più del russare di Stefano.

(a parte questo particolare sono stati giorni belli, eh, poi vi faccio vedere le foto. ho davvero dei colleghi spettacolari)

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