domenica 12 dicembre 2010

Dal Polo Nord ai Tropici

Ormai si è capito: nella mia vita le vie di mezzo non esistono più;  e ora ci si è messo anche il termostato.

In ufficio, per qualche strana ragione, i caloriferi riscaldano meno del solito. Diciamolo pure chiaramente: si gela. Lunedì mattina il termometro segnava 10°, e nell'arco della giornata non è salito sopra i 15° nemmeno con l'aiuto della stufetta.

In compenso, probabilmente grazie alla lobby dei vecchietti iperfreddolosi (capitanata dalla signora J), a casa di ALittaM i termosifoni hanno iniziato ad andare a manetta. Sono letteralmente roventi, impossibile poggiarci sopra una mano, l'altro giorno abbiamo steso un paio di calzini ad asciugare e ne sono usciti grigliati. E quale momento migliore di questo per scoprire che la manopola del calorifero in salotto e in camera da letto è rotta, e quindi è impossibile spegnerli?

Quindi adesso le giornate di ALittaM sono così: sveglia in un bagno di sudore (ché ormai il pigiama è diventato un optional), doccia tiepida nel bagno rovente (26°, ve lo giuro, l'altra mattina alle 7.15 in bagno c'erano 26°), vestizione multistrato a cipolla con calzettone di lana e scarpa imbottita di pelo, dopodiché 12 ore nella ghiacciaia, con doppio maglione, stufetta al massimo e dita intorpidite, dopodiché ritorno a casa ai tropici, dove all'apertura della porta la vostra eroina viene accolta da una vampata di vento rovente sahariano, e dopo rapida svestizione passa la serata in short e maglietta sul divano a sorseggiare litri d'acqua.

Io non so voi, ma ho idea che questi sbalzi climatici quotidiani non facciano molto bene al fisico. O dite che il metodo stile terme romane calidarium-frigidarium rafforzi le difese immunitarie?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ahahahahahahahahahahahah!!! Se non fosse che mi dispiace per te mi fa morir dal ridere! Non dirlo al tuo capo delle terme romane prima che ti faccia pagare per andare in ufficio!!!
O.

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