venerdì 29 gennaio 2010

Le foto che non ti aspetti

ALittaM ha ordinato da Colormailer un bel pacco di sue fotografie.
Come sempre l'efficienza svizzera si fa notare: in un paio di giorni ecco arrivare in casella un bel pacchetto di fotografie.
ALittaM le sfoglia tutta contenta quando ad un tratto si rende conto di una cosa.
Tra le sue foto ci sono delle intruse.
Due foto intruse.

Primo pensiero: meno male che si tratta di persone vestite (perché non c'è niente di peggio di vedere foto inattese di persone nude. Sarà sicuramente capitato a voi, soprattutto nei computer e nei cellulari di qualche amico o parente: un istante stai sfogliando distratto le foto del viaggio al mare, l'istante successivo sei riverso per terra con le mani sul volto urlando I MIEI OCCHI, I MIEI OCCHI, I MIEI POVERI OCCHI!)
Secondo pensiero: ma non mi dire, le classiche foto di una donna incinta.

Poi ALittaM si accorge che la prima foto é di una donna incinta tutta sorridente davanti a un armadio, e la seconda è la foto di un uomo che tiene in braccio un neonato in una stanza di ospedale.
Ecco lì, in due foto, la storia di tre perfetti sconosciuti che mi è stata recapitata a casa. E io come una cretina che mi commuovo.
Quindi se da qualche parte nella Svizzera c'è una coppia che si chiede come mai Colormailer non abbia inviato tutte le foto che hanno ordinato, sappiano che sono arrivate a casa della sottoscritta. E che spero che non vi sia arrivata in cambio qualcuna delle mie insulse foto a muri, alberi e tazze di the.

lunedì 25 gennaio 2010

La patente svizzera

E salta fuori un giorno, a pranzo con amici, che se si è residenti in Svizzera è obbligatorio convertire la patente italiana in patente svizzera. Si ha tempo un anno dall'entrata nel paese per farlo.
ALittaM, tra una forchettata di spaghetti alla puttanesca e un sorso di panaché, fa due calcoli.
È in Svizzera da 14 mesi.
Azz.
Il lunedì seguente, rapida rapida, apre il sito della motorizzazione e legge come si fa. È facile, basta stampare e compilare un modulo, fare la visita dall'ottico, due fototessere, e spedire il tutto in busta insieme a... cosa?
Insieme alla patente italiana in originale.
"Per la miseria, questi si fidano davvero del loro sistema postale." mormora ALittaM.
Lunedì sera: visita dall'ottico.
Martedì mattina: prima del lavoro corsa alla stazione per farsi la fototessera. Visto che siamo in Svizzera, per la fototessera ALittaM si è messa al meglio: lenti a contatto, trucco, capelli ben pettinati (i colleghi, vedendola arrivare così in ufficio, stentano a riconoscerla). La macchina delle fototessere svizzera è una specie di robot senziente, che ti dice dove mettere la testa e se hai sorriso troppo o non abbastanza. ALittaM teme di sbagliare ed essere severamente rimproverata dalla macchina, ma invece riesce a fare le foto al primo colpo.
Mercoledì: una ALittaM un po' ansiosa affida alla casella postale la busta affrancata con dentro la sua patente italiana in originale e tutto il resto della documentazione.
Venerdì arriva la patente svizzera.

L'efficienza svizzera, signori e signore, non è un luogo comune.

mercoledì 20 gennaio 2010

Andate e moltiplicatevi

Tra le ultime parole di mia nonna, a Luglio
"Smetti di prendere quella pillola, vah."
A Settembre
Mia mamma: "Quest'anno vado in pensione, così posso darti una mano a curare i figli."
ALittaM: "Non ce ne ho, di figli."
Mamma: "Eh, non ancora."
Un paio di mesi fa, zio di ALittaM
"Ehi, ciao! Quand'è che fai un bambino, allora?"
La settimana scorsa, amica di ALittaM con bimbo
"Va' che ora tocca a te, ehehe!"
Stasera
Cugino di ALittaM: "Allora! Sei già incinta?"
ALittaM (pausa di silenzio): "Non ancora..."
Cugino: "Mi raccomando eh, sotto con gli allenamenti!"
Se prima del matrimonio era un peccato farlo, a quanto pare una volta sposati è un peccato NON farlo.
Non ho mai ricevuto tanti incentivi alla fornicazione come dopo essermi sposata.

lunedì 18 gennaio 2010

Ticinese? A me?

ALittaM e Ste hanno cambiato macchina qualche tempo fa.
C'è solo un problema: la nuova auto fiammante ha la targa svizzera. Ticinese, per essere precisi.
Fino a che si gira in Ticino nessun problema; ma quando arrivano in auto a Milano, incredibilmente, accade loro qualcosa che prima non era mai capitato.
Tutti quanti suonano il clacson contro di loro.
Tutti. Persino i camioncini con i cinesi di Paolo Sarpi. Persino le vecchiette col cappello.
Perché l'auto ticinese, al milanese medio, richiama una storia di persone di mezza età incapaci di guidare, abituati alle lisce strade del cantone, avvezzi a fermarsi a ogni piedino di passante posato giù dal marciapiede, incapaci di parcheggiare, costantemente perduti nel traffico milanese.
E invece no, perché nel caso dei nostri eroi la macchina sarà sì targata Ticino, ma alberga al suo interno due milanesi DOC abituati a girare nel traffico da più di dieci anni.
Solo che gli altri non lo sanno, ed é lì che scatta il pregiudizio. Perché quando ALittaM arriva a casa sua, e fa le stesse cose che ha fatto da sempre (rallentare per cercare parcheggio), adesso tutti quanti le suonano, come se fosse scesa dalla valle. Quando al semaforo indugia più di un secondo, subito suonano. Quando vuole cambiare corsia, le suonano.
ALittaM sta iniziando a perdere la calma.
La cosa più bella, però, è capitata a un amico di ALittaM, di origine calabrese. Un giorno ha avuto un problema con una motocicletta il cui conducente, lì per lì, gli ha lanciato un:
"Svizzerodimerda!"
L'altro non ha perso un secondo, ha abbassato il finestrino e ha comunicato al centauro quanto segue "IO NON SONO SVIZZERO! HAI CAPITO? IO SONO CALABBRESE! ORA VENGO LÌ E VEDI!"
Il centauro probabilmente sta ancora scappando.

giovedì 14 gennaio 2010

La profezia della balena

Notte di Capodanno, Berlino.
In casa di R., amica storica di Ste, gli ospiti sono appena rientrati dall'aver assistito ai roboanti fuochi d'artificio di mezzanotte. Sopra i cieli della città impazzano ancora i rimbombi dei petardi e dei razzi, che andranno avanti per un bel po'.
A casa di R. è invece ora del tradizionale pronostico di Capodanno tedesco, il Bleigießen.
Ecco il kit già pronto: una candela, una bacinella di acqua fredda, delle figurine in piombo a un cucchiaio su cui fonderle.
A ognuno una figurina. Dopo averla fusa sul cucchiaio, si butta il liquido nell'acqua fredda e la forma che prenderà il piombo mentre si solidifica sarà pronostico dell'anno nuovo.
Iniziano i primi ragazzi. A chi capita di vedere la forma di una corona, a chi una nave, a chi uno sgorbio innominabile.
Arriva il turno di ALittaM, che con un po' di ansia fonde il suo pezzetto di piombo e lo rovescia nell'acqua.
Tira fuori il pezzetto di piombo modellato.
Non si capisce molto bene, ma a prima vista sembra un pesce.
Ecco, sì. Sembra una balena.
"È vero," dice Ste quando lo nota "Sembra proprio una balenottera che esce dalle onde."
Questo pronostico può quindi voler dire

1) (opzione tradizionale presa dal libretto di spiegazioni) Avrai fortuna con il danaro,
2) (opzione romantica) nell'arco dell'anno ALittaM diventerà grossa come una balena a causa di un bebé,
3) (opzione Weight Watchers) ALittaM, mettiti a dieta che se continua così assomigli a una balena,
4) (opzione Discovery Channel) quest'anno viaggerai così tanto che arriverai a vedere le balene nell'oceano, o più probabilmente arriverai al massimo al delfinario di Riccione.


domenica 10 gennaio 2010

I pancake del sabato mattina

E allora sì, godiamocelo questo weekend che finalmente è arrivato! Andiamo a letto tardi la sera prima, alziamoci con comodo la mattina del sabato e poi, ancora in pigiama, facciamoci questi pancake che sono facilissimi e deliziosi. Fateli subito, fateli il prossimo weekend, fateli per il vostro fidanzato o la vostra famiglia e vedrete che sguardi d'amore vi rivolgeranno!
Ecco la ricetta, presa da qui (Nigella, la mia adorata):

Ingredienti per la base asciutta:

600 g di farina
3 x 15 ml di lievito
2 cucchiaini di bicarbonato
1 cucchiaino di sale
40 g zucchero

Ingredienti liquidi per ogni 150 g di base asciutta:

1 uovo
250 ml latte parzialmente scremato
15 g burro fuso

Preparazione:

Innanzitutto preparate il mix con gli ingredienti asciutti. Fatelo una volta sola, dopodiché potrete tenerlo pronto per ogni volta che vorrete fare i pancake. Una comodità incredibile.
Quando siete pronti a fare i pancake, prendete 150 di preparato asciutto e, in una ciotola a parte, sbattete l'uovo, aggiungete il latte e il burro. E poi unite il composto asciutto e quello liquido.
Scaldate un padellino antiaderente e armatevi di mestolino e paletta in silicone. Versate un mestolo alla volta, aspettate fino a che non si formano le bollicine sulla superficie del pancake e poi rigiratelo. Un minuto per ogni lato sarà perfetto.
Con queste quantità si fanno circa 15 pancake, che bastano per due persone fameliche o tre persone di medio appetito.
I pancake, una volta pronti, non saranno molto dolci. Perfetti, quindi, per innaffiarli con sciroppo d'acero, miele, o anche semplicemente con zucchero.

Aggiungete una tazza di the, un bicchiere di succo d'arancia e la colazione sarà perfetta.

PS: Questo post è ri-dedicato alla mia grande amica O. che per prima mi ha fatto i pancake quando ero ospite a casa sua a Ravenna!

giovedì 7 gennaio 2010

Berlino

Una sinfonia per i sensi, cinque giorni come una favola.
Il bianco e il freddo della neve, il rumore scricchiolante sotto i piedi, i fiocchi sull'obiettivo della macchina fotografica.
Il caldo della casa, ma anche il calore delle vecchie amicizie riscoperte e delle nuove, inattese amicizie di Capodanno.
Pannierstrasse, un piccolo mondo dove sono tutti giovani e simpatici e cordiali, dal quale non te ne vorresti più andare via.
Il piccolo orgoglio italiano di servire Aperol Spritz a tutti la sera di Capodanno.
Un miscuglio di lingue, perché Berlino è il crocevia di mille culture: inglese, tedesco, italiano, spagnolo, francese, turco e altro ancora.
Il linguaggio universale: il cibo. Il profumo del cibo delizioso di Rebecka: torte tradizionali allo zafferano, pane di segale, ma anche piatti cinesi, scoperti nei suoi lunghi viaggi in oriente. E la fonduta cinese, in cui le bacchette si affollano intorno al wok per pescare carne, pesce, verdure, noodles.
Il the allo zenzero, piccante e aromatico, per chi ha mal di gola o per accompagnare ogni momento, abbinato ovviamente a un cioccolatino.
I fuochi d'artificio, per strada, a mezzanotte, perché Berlino è come Napoli e a Capodanno tutti si scatenano con fuochi e razzi e miccette fino all'alba.
La lettura del pronostico per il 2010 come da tradizione (Bleigießen), con il piombo fuso da immergere nell'acqua e la forma che prenderà ti dirà come sarà il nuovo anno.
Un parco innevato in cui perdersi tra statue, viali, laghi ghiacciati e alberi.
Una famiglia da visitare per un delizioso the e un paio di ore di chiacchere circondati da splendidi bambini, in un salotto con un albero di Natale vero decorato con candele vere.
La sensazione, stranissima, di essere a casa.
Un senso immenso di gratitudine per la fortuna che è stata data, di poter essere lì in quei giorni con quelle persone.

martedì 5 gennaio 2010

Esperimenti chimici involontari

Cara ALittaM,

quando decidi di portarti la schiscetta per pranzo, e infili nel contenitore una bella porzione di quella zuppa di legumi che hai fatto la sera prima.
E poi invece il tuo collega prepara per tutti la pasta al tonno.
E poi tu vai a casa e ti dimentichi il contenitore in frigo.
E poi passano i giorni.
E poi torni dalle ferie e ti ricordi che c'è ancora il contenitore là in frigo.
Ecco, non farlo mai più.
Perché quello che troverai quando riaprirai quel contenitore sarà una cosa brutta. Mooolto brutta.

Grazie,

Te stessa

lunedì 4 gennaio 2010

Questo 2009

Il punto più alto del 2009:


9 Maggio.
Io e Ste, davanti all'altare, a San Marco, circondati dalle nostre famiglie e i nostri amici

Il punto più basso del 2009:

Nonna
4 Agosto.
Mia nonna, la mia adorata nonnina che è stata per me come una seconda mamma, ci lascia

Degli alti molto alti, dei bassi molto bassi. Un anno ricco di emozioni.

Coraggio, ora, 2010, che nei primi tre giorni mi hai già regalato bei momenti (tanti nuovi amici, ottimo cibo, divertimento, belle fotografie, qualche coccola), però sotto certi aspetti non mi hai neanche entusiasmato (raffreddore, febbre, acciacchi, un aereo cancellato, una notte in bianco). Fatti valere! Ne hai ancora 362 per strabiliarmi.

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