domenica 28 febbraio 2010

Queen cakes, ovvero i muffin della domenica

Dopo una settimana intensa come quella appena passata, è un toccasana poter passare due interi giorni a casa propria. Per la sottoscritta non c'è niente di più bello, soprattutto in un weekend grigio e piovoso come questo: sono uscita di casa soltanto per infilarmi in un cinema.

Tutto il resto del tempo l'ho passato tra le mura di casa, rimettendo a posto le foto del Giappone e di Rimini, coccolando Ste, guardando la TV, leggendo l'ennesimo libro sulla dinastia Tudor, e ovviamente cucinando.

Oggi pomeriggio è la volta dei muffin, o meglio le queen cakes. Ricetta presa da questo libretto utile e simpatico, è veloce e facile da preparare.

Ingredienti

80 g di burro ammorbidito
115 g di zucchero
2 uova sbattute
4 cucchiaini di succo di lmione
175 di farina autolievitante
115 g di uvetta
2-4 cucchiai di latte.

Preparazione

Unire burro e zucchero e sbattere fino a rendere il composto leggero e spumoso. Incorporate un po' alla volta le uova, sbattendo bene in modo da amalgamarle. Aggiungere il succo di limone, la farina e l'uvetta. Se ce n'è bisogno, aggiungere anche un po' di latte per rendere il composto morbido e soffice.
Foderare con i pirottini di carta la teglia per muffin e distribuire il composto nei pirottini. Con queste quantità si fanno 15 muffin di dimensioni adeguate.
Infornare a 190° per 15-20 minuti e lasciare raffreddare 10 minuti prima di addentarli con voracità.

Risultato!


Queen cakes

Queen cakes

sabato 27 febbraio 2010

Il tarlo di Ebay

Ste, qualche anno fa, era un campione di Ebay. Vendeva tutto, dai miei libri di fantascienza del liceo agli avanzi di cantina della nonna. Non lo faceva per lucro, ma quasi per passione.
Ovviamente, quando ha iniziato a lavorare seriamente, il tempo per Ebay è diminuito esponenzialmente, fino a svanire del tutto.
Da qualche settimana il tarlo gli è ritornato.
Adesso ogni singola cosa di troppo in casa nostra non può essere buttata. Oh no. Può e deve essere venduta.
La prima vittima è stato il vecchio aspirapolvere.
"Ma è vecchio di tre anni", protesta ALittaM
"Non importa, qualcuno lo vorrà"
"Ma è costato 25 euro!"
"E io lo vendo a 3, vedrai che funziona."
Passano cinque giorni, in cui Ste controlla ogni paio d'ore l'andamento dell'asta.
Stamattina, mentre facevamo colazione, la bella notizia.
"L'abbiamo venduto!"
"Evviva, quanto abbiamo guadagnato?"
"Se l'è aggiudicato per 3,50 euro uno in provincia di Terni. Ti spiace lunedì mattina fare un salto all'ufficio postale? Io non ho tempo."
"..."
"Grazie amore, sei sempre gentilissima."

giovedì 25 febbraio 2010

Su un altro Pianeta

Quattro giorni in fiera per lavoro, che sembrano una vita.
Mille cose per la testa, tra pensieri e angosce e dubbi e complimenti inaspettati che nell'arco di pochi secondi riescono a spazzare via i brutti momenti dei mesi precedenti.
Persino il tempo per una bellissima cena con O., S. e il piccolo grande Lo, che diventa ogni giorno più bello.
Poco, pochissimo il sonno e il tempo per se stessi, mentre tutte le energie vengono dedicate ad altro, ad altri, lasciandoti solo il tempo per infilarsi sotto la doccia e poi dritti sotto le coperte per qualche ora prima che ricominci tutto da capo il giorno dopo.
Immancabile il cibo: chili di ottimo cibo tra pesce, carne, pasta, dolci.
E ovviamente lei, la grande protagonista, il nuovo amore della mia vita, in ogni sua forma. Ma preferibilmente in lattina.

sabato 20 febbraio 2010

Piccoli grandi cambiamenti

Mio marito ha comprato a sorpresa una piccola scatoletta bianca chiamata Airport Extreme.

E finalmente posso dirlo, c'abbiamo il uai-fai.

Il che vuol dire la seguente cosa: questo blog si trasferisce sul divano in pianta stabile, e non se ne alzerà fino all'ora di cena.

Questo vuol dire anche un'altra cosa: è probabile che questo blog si trasferisca anche, per brevi periodi di tempo, sotto il piumone della camera da letto. Ma anche nella vasca da bagno e, perché no, sul trono.

Ma non preoccupatevi, in questi particolari frangenti avrò il tatto di non accendere la webcam.

martedì 16 febbraio 2010

Stir-fry di pollo e broccoli con noodles

Il concetto di stir-fry è semplice: il tutto deve saltare in padella, in fretta, ad alte temperature. Le combinazioni dipendono da quello che avete in frigo, di solito si abbina una verdura a della carne oppure delle uova, e si aggiunge del riso o dei noodles.
Nel mio caso, c'erano i petti di pollo, i broccoli, e le tagliatelle.

Stir Fry

Ingredienti

2 petti di pollo
2 broccoli
Salsa di soia
Peperoncino
120 g tagliatelle
Salsa worcestershire
2 spicchi d'aglio
Olio di sesamo
Sale e pepe
(se l'avete) zenzero
(se li avete) semi di sesamo tostati

Stir Fry

Preparazione

Mettere a marinare il pollo con la salsa di soia e le spezie (peperoncino, sale, pepe, aglio, cumino, coriandolo, garam masala, limone, lime, aceto di riso, quello che avete a portata di mano; va bene tutto; divertitevi). Per la marinata usate uno di quei sacchetti richiudibili da freezer, che sono tanto comodi. Tenetelo in frigo almeno mezz'ora per permettere ai sapori di penetrare nella carne.
Scaldate un wok o una padella con l'olio e aggiungeteci l'aglio tagliato a pezzetti.
Togliete i petti di pollo dalla marinata, tagliarlo a striscioline e aggiungere all'aglio. Rosolare fino a che non sarà ben colorato. (Se avete lo zenzero, una volta sbucciato e tagliato a bastoncini, aggiungerlo in padella) Aggiungere i broccoli già tagliati a pezzetti e infine mettete anche quello che resta della marinata.
Fate andare qualche minuto il tutto. Nel frattempo mettete l'acqua per la pasta (che in questo caso si chiamera elegantemente noodles) e cuocerla.
Tenere d'occhio lo stir-fry. Aggiungere un po' di soia, un po' di worcester, e se vedete che diventa troppo asciutto mettere un po' di acqua per mantenere le verdure morbide.
Quando sono pronti i noodles, scolare e buttare subito nella padella.
(Se avete i semi di sesamo tostati, metterli sulla pasta)
Servire in ciotole orientali con tanto di bacchette e voilà, lo stir-fry è pronto.

Stir Fry

Come vedete, a me mancavano alcuni ingredienti, ma ciononostante sono riuscita a fare un piatto molto buono e abbastanza orientale da farmi sentire etno-chic.
Se avete provato altri abbinamenti fatemi sapere, sono sempre alla ricerca dello stir-fry perfetto!

mercoledì 10 febbraio 2010

Quando ti entra in testa una cosa



Questa canzone è comparsa per caso sull'Ipod l'altro giorno. Qualche settimana fa ho avuto la brillante idea di accaparrarmi l'opera omnia dei Creedence, e ora ogni tre canzoni ne salta fuori una loro, obbligandomi volente o nolente a farmi una cultura musicale su questo gruppo.

Ecco, questa canzone mi si è impiantata nel cervello come un tassello a espansione, senza un motivo, venerdì scorso, e mi ha lasciato in uno stato di semi-incoscienza musicale, nel quale continuo a canticchiare a loop il ritornello, senza rendermene conto.
Doo, doo, doop, looking out my back door!
Tanto che persino Ste, dopo un paio di ore in cui eravamo in giro, alla seicentesima volta in cui attaccavo a cantarla, mi ha messo una mano sulla spalla e ha gentilmente esclamato "MA BASTA. Ora basta cantare questa canzone. CAMBIALA."

Cartoline da Tokyo

Sono passati tanti di quei mesi, e io sono ancora immersa nel post-editing delle foto della luna di miele. Ne ho fatte a migliaia.

Questi sono i ricordi di una sera a Tokyo: cena in un minuscolo e delizioso sushi bar insieme alla signora S. e alla sua famiglia, seguita da un drink nel bar dell'hotel, al 27esimo piano di uno spettacolare grattacielo.

Sushi dinner
Le mani dello chef mentre lavorano il riso.

Sushi dinner
Lo chef.

Sushi dinner
Tonno, il mio preferito.

Sushi dinner
Bottiglie di sake sugli scaffali.

Sushi dinner
La tradizionale frittata dolce per dessert.

The lounge
Lounge bar, Park Hotel Tokyo.

The lounge
Lounge bar.

martedì 9 febbraio 2010

La relatività del concetto di autonomia

La nuova Golf di ALittaM e Ste è ipertecnologica e dotata, tra l'altro, di un intelligente computerino che ti avvisa di ogni cosa: il ghiaccio su strada, il prossimo tagliando, il superamento del limite di velocità, e altro.

Però c'è qualcosa che non va con il calcolo dell'autonomia.
Oggi pomeriggio, ALittaM sale in macchina per fare una commissione.
DING! Attenzione! Autonomia 60 km! Fare benzina!
dice la Golf. ALittaM guida per circa un minuto, parcheggia, fa la sua commissione e rientra in auto.
DING! Attenzione! Autonomia 45 km! Fare benzina!
Il contachilometri si è mosso di 1.5 km. ALittaM torna in ufficio, parcheggia, lavora ancora qualche ora, poi riprende l'auto per tornare a casa.
DING! Attenzione! Autonomia 35 km! Fare benzina!
Ora, le cose sono due: o il computerino di bordo è un tipo molto ansioso che diminuisce apposta l'autonomia per farmi fare prima benzina, oppure quando nessuno la guarda la mia macchina va a farsi un giro e poi si ri-parcheggia dov'era prima.

lunedì 8 febbraio 2010

Salvare il mondo, un sacchetto alla volta

In questo post vi esternerò il mio profondo odio per un oggetto che a molti sembrerà una cosa comune e innocua.
Il sacchetto di plastica.
Signori miei, il sacchetto di plastica è una delle principali cause per le quali il nostro mondo sta morendo. Ne sprechiamo quintali ogni giorno, li usiamo male e li buttiamo subito, e soprattutto li buttiamo in posti sbagliati causando la morte, tra l'altro, di balene e pesci.
Ma sappiate una cosa: è facilissimo dire addio a questi pestilenziali oggetti, segno del più becero consumismo. Come? mi direte voi?
Basta passare alle borse riutilizzabili.
Ormai ogni catena di supermercati ne vende, spesso con colori simpatici e in materiale riciclato. La prima volta li ho visti al GS, quasi 5 anni fa: dei grossi sacchettoni di simil-juta che tengono l'equivalente di 2 sacchetti normali della spesa.
Ma ce n'è di ogni forma, colore, materiale e marca, e li trovate in ogni angolo del globo; costano un paio di euro o poco più, sono praticissimi e vi faranno sembrare delle signore eco-chic. Sono perfetti da collezionare (la sottoscritta fa la spesa alla Coop con il sacchetto del Whole Foods Market di Kensington, e si sente una ganza), da regalare (soprattutto a chi va tanto in giro), sono imperdibili da tenere nel bagagliaio dell'auto e negli angoli della casa.
Una marca su tutte, la mia preferita: Envirosax, che tra l'altro crea delle borse riutilizzabili che si arrotolano e stanno in tasca o nel fondo della borsa, reggono fino a 40 chili e si possono lavare in lavatrice!
Un sito dove andare per farvi venire la voglia di fare shopping compulsivo: reusablebags.com
Ma non limitatevi ai siti mainstream. Esplorate Etsy, e troverete negozi splendidi (come questo) dove potrete comprare delle borse riutilizzabili uniche e fatte a mano.
Coraggio, non voglio più vedervi in giro con quegli orribili sacchettini di plastica ammazza-natura, passate subito alle borse riutilizzabili e il nostro pianeta vi ringrazierà!

PS: No, non sono stata pagata da nessuno di questi siti per fare loro pubblicità. Mi piacciono e basta. Ma se volessero mandarmi un piccolo gesto di gratitudine, sanno dove trovarmi...

mercoledì 3 febbraio 2010

Verdure al forno

La cosa più semplice al mondo!

Soprattutto se siete come me, che torno la sera tardi dal lavoro e voglio in contemporanea a) aggiornare il blog b) ritoccare le ultime foto c) espandere il mio impero commerciale su Etsy e su iStockphoto (post in arrivo a breve!) d) mettere un po' a posto la casa e) giocare al Nintendo DS f) cucinare una cena buona senza aprire una scatoletta e via.

Con questa soluzione il gioco è fatto, prepari le verdure, le schiaffi in forno e hai 45 minuti tutti per te. Ecco come ho fatto l'altra sera, in pochi minuti.

Ingredienti:
  • Verdure di stagione di qualsiasi tipo
  • Cipolla
  • Aglio
  • Vino bianco
  • Olio extravergine d'oliva
  • Sale, pepe, spezie provenzali
Preparazione:
  • Scaldare il forno a 190°.
  • Tagliare le verdure a tocchetti più o meno della stessa grandezza.
  • Sbucciare e affettare grossolanamente la cipolla. Schiacciare l'aglio, utilizzandone secondo il vostro gusto e la quantità di verdure.
  • Mettere tutto in una teglia da forno grande abbastanza da farci stare tutte le verdure; versare sopra due-tre cucchiai di olio (a seconda di quante sono le verdure), sale, pepe, spezie e un bicchiere di vino bianco.
  • Infornare per 45-50 minuti. A metà cottura dare un'occhiata e aggiungere, se serve, un bicchiere di acqua o altro vino bianco per tenere le verdure belle morbide.
  • Servire con una bistecca, del pollo alla griglia, del pesce, o del riso al vapore.
Suggerimenti:
  • È ideale quando si ha il frigo pieno di verdure che rischiano di andare a male (io ho questo difetto: faccio la spesa raramente, ne compro troppe e poi finisco sempre per buttare qualcosa).
  • La cosa bella è sperimentare con le verdure e non avere timore: l'altra sera ho usato zucchine, peperoni, broccoli e pomodori e il risultato è stato buonissimo.
  • Se ne avanza un po', è un piatto perfetto come schiscetta del giorno dopo, anche a temperatura ambiente.

lunedì 1 febbraio 2010

Il dono delle lingue e delle letterature

Forse voi non la sapete, ma la sottoscritta é laureata in Lingue e Letterature Straniere.
Una facoltà che viene considerata inutile dalla stragrande maggioranza della gente.
Anche uno dei miei ex capi, dal canto suo, la riteneva completamente inutile, tanto da non poter fare a meno di farmelo presente al momento della mia assunzione. Io, pur rendendomi conto dell'umiliazione a cui mi sottoponeva costringendomi a essere d'accordo con lui pur di avere il lavoro, ho annuito con aria comprensiva mentre rivolgeva quei crudi aggettivi alla facoltà che avevo tanto amato, non avendo la forza di ribattere.
Beh, io oggi ho lavorato in fiera tutto il giorno e nell'arco della giornata sono riuscita a utilizzare senza problemi tutte le lingue che so: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e persino Svedese.
E mi sono sentita una strafiga.
E la chiamano una facoltà inutile!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails