lunedì 31 maggio 2010

Sta arrivando

Non ho voglia.
Non ho voglia.
NON HO VOGLIA di litigare un'altra volta con lui.
Le mail chilometriche, le reciproche accuse e poi dover ingoiare il rospo per non arrivare all'irreparabile.
La so già tutta la sceneggiatura, l'ho rivissuta parecchie volte e non ho voglia di rifarla un'altra volta.
Eppure stasera mi è arrivata una di quelle sue mail, e ho appena risposto, e sento che anche
stavolta sta arrivando; e se domani controllo la casella e vedo che mi ha risposto dovrò impormi di non lasciarmi andare.
Dite che è possibile trasformare il bollente rancore in tiepida indifferenza? Perché io sono quasi cinque anni che ci provo, ma non ci riesco.

Piccolo momento di sfogo

O tu che un giorno hai visto le mie fotografie e hai detto
Caspita, devi avere proprio una macchina fotografica bellissima per fare foto così belle!
e o tu, che un giorno hai visto il frutto del mio lavoro e hai detto
Caspita, certo che al giorno d'oggi con Photoshop si può fare proprio di tutto!
Ecco, voi due persone ben precise, che magari non vi ricordate neanche di avermelo detto, ma tanto io so esattamente chi siete, sappiate che non avete capito un cazzo, e ne approfitto di questo mio piccolo spazio personale per farvelo sapere; sappiate inoltre che la sottoscritta vi ha segretamente augurato di passare la notte sul water, e che quando auguro questo tipo di cose di solito arrivano in fretta.
Sappiate infine che vi è andata bene, mi avete colta impreparata e ho avuto il tatto di non rispondere a tono, ma la prossima volta che provate a dirmi qualcosa del genere, vi manderò esattamente dove dovreste essere mandati.

sabato 29 maggio 2010

La signora J colpisce ancora

Scena 1, esterno giorno
La mamma di ALittaM in visita esce in balcone a fumare una sigaretta. In contemporanea, dal balcone di fianco, spunta la signora J. a controllare i propri fiori.
Un paio di secondi di sguardi reciproci, in silenzio. Poi mia madre rompe il ghiaccio
"Salve Signora J, sono la mamma di ALittaM. Che piacere conoscerla, mia figlia mi ha parlato tanto di lei."
"Ah, ora si spiega tutto," esclama la signora dopo un attimo di esitazione "Non è ALittaM lei, è la mamma! Mi stavo giusto dicendo che la poveretta era invecchiata e ingrassata tantissimo!"
"Non mi sta molto simpatica, questa signora J" ha borbottato la mamma di ALittaM rientrando in casa.

Scena 2, interno sera
La signora J suona alla porta alle 19 della domenica. In mano ha un barattolino con dentro qualcosa di arancione brillante.
"È marmellata di carote." dice, tutta contenta, porgendoci il piccolo regalo.
ALittaM e Ste ringraziano di cuore per il gesto tanto carino.
"Quando avete finito mi raccomando non buttate il vasetto ma ridatemelo, che è uno dei miei preferiti."
E comunque, la marmelatta di carote della signora J, con dentro anche un accenno di scorza di limone, è proprio buona.

lunedì 24 maggio 2010

Destino beffardo

Domenica sera ritorna Stefano da Stoccarda.
È partito sabato mattina per andare a trovare L., storico amico in trasferta per un paio di anni.
Il weekend è stato all'insegna del divertimento maschio: è iniziato venerdì sera con un addio al celibato, è proseguito con due giorni a Stoccarda in 4 maschi, ha avuto nel mezzo una partita di calcio vista in TV, tanti wurstel e tanta birra, un po' di musica house e altre cose che Ste non vuole raccontare.
Domenica sera, dicevamo, ALittaM va a prendere il marito all'aeroporto di Malpensa.
A parte che il volo ha due ore di ritardo, e per fortuna che ALittaM ha trovato come ingannare il tempo.
A parte che in autostrada c'era un sacco di traffico e vabbeh, è domenica sera e cosa ti aspetti.
A parte che il parcheggio agli arrivi di Malpensa costa come in via Montenapoleone.
Dicevo, a parte tutto questo, ma è mai possibile che nel momento in cui mi metto ad aspettare l'arrivo di Ste davanti ai cancelli dell'uscita debba arrivare un aereo da Madrid?
Un aereo pieno di tifosi interisti muniti di bandiere, magliette, cappellini e striscioni?
Ve l'ho detto che io tengo al Milan, vero?

domenica 23 maggio 2010

Segni di passaggio della madre di ALittaM

Quando la mamma di ALittaM viene a trovare la figlia, si vede.
La casa si riempie di riviste e libri e di camicie stirate (stirate non dalla madre ma dalla donna delle pulizie della madre, perché la madre di ALittaM è una femminista e non stira, stirare è simbolo di sottomissione alla società fallocratica e poi è una noia).
Il balcone si riempie di bottiglie con mozziconi di sigaretta spenti (perché la mamma di ALittaM fuma ma la figlia non lo sopporta).
Il frigo si riempie di marmellate, la credenza di trecce al burro.
Alle 8 di mattina cascasse il mondo la televisione trasmette il TG1. Alle 8 di mattina cascasse il mondo la caffettiera fa il caffé.
Ma non solo: quando la mamma di ALittaM viene a trovare la figlia, i pranzi e le cene diventano piccole feste, si beve del buon vino, si fanno compere alla Manor, si passeggia sul lungolago e per un paio di giorni ci si sente turisti nella propria città.
Insomma, questo weekend che è appena passato, mentre Ste era a Stoccarda a trovare un amico, ALittaM se l'è spassata con la madre. E ci voleva proprio.

venerdì 21 maggio 2010

Evviva la Pentecoste evviva!

La Pentecoste è una festa spettacolare.
Arriva 50 giorni precisi dopo la Pasqua, quando la primavera é inoltrata e, se il tempo è clemente, si può stare in giro senza avere troppo caldo.
Caratteristica che la rende particolarmente amata, la Pentecoste cade sempre di lunedì.
Ma soprattutto, in Italia non viene festeggiata ma in Svizzera SÌ.
Vi devo dire altro?
ALittaM si è già messa sul divano, ha spedito il marito a trovare l'amico L. a Stoccarda, ha una pila di libri alta così da leggere e sfogliare, un piattone di pastasciutta al pesto nella pancia, un concerto di Carole King del 1971 trasmesso dalla BBC e la palpebra che già le cala alle 21.54 del venerdì sera.
Caro amato ufficio, ci rivediamo martedì.



PS: Stanotte, sul mio Tumblr ( http://alittam.tumblr.com/ ) grande collezione di video di cantanti rigorosamente femmine e rigorosamente fichissime: ne arriverà uno ogni ora. Se volete sentire delle belle canzoni, o per lo meno delle canzoni che piacciono alla sottoscritta, dateci un'occhiata nel weekend.

mercoledì 19 maggio 2010

Appese al palo

Venerdì sera, addio al nubilato di N.
L'idea, venuta a una delle ragazze, è di andare tutte a fare un corso di pole dancing in una palestra di Milano. Grande entusiasmo da parte di tutte, misto a un pelino di imbarazzo.
Alle 20.00 arriviamo alla palestra, e subito viviamo momenti di stupore perché, nello stesso edificio, ci sono una palestra di pole dancing e, uhm, una chiesa evangelica. Ma vabbeh, per fortuna apriamo la porta giusta e ci troviamo in questo ambiente simil-discoteca corredato da pali, specchi, musica e luci soffuse.
L'insegnante è simpatica e bravissima e assegna a ognuna il proprio palo.
Le vostre eroine seguono le istruzioni dell'insegnante, si avvinghiano per quanto possibile intorno al palo e scoprono subito una cosa: quando si vedono donne fare danze delle sensuali pole dance, sappiate che è una cosa faticosissima. Che l'ultima cosa che passa per la testa a quelle donne in quel momento é la sensualità. Al massimo si preoccupano di non mollare la presa e non finire a testa in giù per terra.
In compenso nell'arco delle due ore di lezione sono emersi simpatici particolari:
1) I., storica amica di ALittaM che da sempre è stata la prima della classe, é la prima della classe anche nella pole dancing, e guardala come si avvinghia intorno al palo!
2) la futura sposa ha comunque avuto la faccia tosta di provare tutte le mosse e stare al gioco
3) importantissimo avere i pantalonci corti perché é proprio la ciccia sulle gambe che ti impedisce di scivolare a terra
4) dopo la lezione e per i due giorni successivi, le braccia e le gambe faranno un gran male.
E ALittaM in tutto questo? Ci ha provato di buzzo buono, ma alla fine ha deciso che non aveva voglia di mettere a repentaglio la propria incolumità, e dopo una mezzoretta ha deciso di mettersi a scattare fotografie al resto della comitiva.
E fare il conto alla rovescia per il dopo-lezione, che prevedeva cena in un ristorante vietnamita e consegna dei porno-regali alla novella sposa (ma sui porno-regali, del cui acquisto è stata ovviamente incaricata la sottoscritta, arriverà un post a sè entro breve).

domenica 16 maggio 2010

Il contrario del pollice verde

Qual è il contrario del pollice verde?
Perché io ho scoperto di avere, oltre alla famosa capacità di controllare il tempo (avete visto che funziona?), anche la capacità di ammazzare ogni forma di vegetale che entra in casa mia.
Ho fatto fuori di tutto, dalle piantine tropicali agli alberelli di limone alle piante aromatiche. Sono persino riuscita a uccidere un cactus, signori e signore.
Non è che lo faccia apposta, sia chiaro. Io ci provo, a curarle. Ma sbaglio sempre qualcosa: le innaffio troppo, troppo poco, le metto troppo al sole, troppo all'ombra, troppo al caldo, al freddo, o semplicemente ho una specie di maledizione di Re Mida, ma al contrario, e il mio tocco è sufficiente a farle avvizzire.
Entro breve mi dovrò probabilmente rassegnare, e mettere in casa le piante di plastica come fosse un ristorante.

venerdì 7 maggio 2010

Un martedì sera

Martedì sera sono tornata dal lavoro in ritardo e stanca, e un po' mortificata perché avevamo ospiti a cena e non c'era ancora niente di pronto. Sono entrata in cucina, e ho trovato Ste che spadellava con L. e A., i nostri due amici, e la cena era già pronta.
Si è mai sentito di ospiti a cena che sono contenti di cucinarsi da soli il mangiare? A volte non mi rendo conto di quanto sono fortunata.
Poi ci siamo messi sul divano e abbiamo messo il dvd di Bianco Rosso e Verdone. A. è subito crollato, L. invece aveva la ridarola contagiosa e rideva a ogni cena.
Io serate belle come quella di martedì scorso me le tengo strette come piccoli ricordi preziosi e non vedo l'ora di ripeterle al più presto.
Questo spezzone è ovviamente dedicato a L., A. e al mio Ste.

giovedì 6 maggio 2010

Long weekend

Visto che io e il marito ce ne andiamo via per un lungo weekend, vi lascio in compagnia di un altro paio di foto che ho fatto a Londra.

South bank skaters, vintage edition

Battersea

Eye

A martedì!

mercoledì 5 maggio 2010

Non smette mai di fare male

Sette anni fa una persona si è affacciata dal balcone di casa sua e ha sparato al primo che passava.
Il primo che passava era il mio papà che andava in bici in un caldo pomeriggio di Maggio.
Poi quella persona ha sparato ad altri, e alla fine ha rivolto la pistola contro se stesso, ma mio papà è rimasto lì, sull'asfalto, con la gamba spezzata, a chiamare aiuto per lunghi minuti. E poi, quando non arrivava nessuno, ha smesso di chiamare, ha chiuso gli occhi e ha aspettato.
Posso con sicurezza affermare che dal quel giorno di Maggio nè mio padre, nè io, nè tutta la mia famiglia siamo più stati gli stessi.
Forse gli eventi di quel giorno ci hanno reso più forti, ma è anche vero che ci hanno fatto tanto male e anche oggi quella ferita non si è ancora chiusa del tutto.


(domani ritorno l'allegra caciarona di sempre, eh. ma oggi è grigio e piove e ho pensieri tristi in testa)

lunedì 3 maggio 2010

Controllare il tempo

Ragazzi, io ho un potere magico e non me n'ero mai resa conto: so controllare il tempo.
È facilissimo.
Se voglio che piova, tiri vento e faccia freddo mi basta mettere a lavare il piumone, i maglioni e impacchettare tutte le sciarpe. Poche ore e tac! Inizia a piovere e a fare un freddo che neanche a novembre, lasciando la sottoscritta a barbellare e starnutire.
Se invece voglio un sole a picco con 30°, mi basta uscire di casa la mattina con la felpa, la giacca a vento e i calzettoni fino al ginocchio. Nel giro di pochi minuti la temperatura si alza e mi ritrovo vestita in modo ridicolo per il resto della giornata.
Garantito, preciso, efficace e costa pure pochissimo. Altro che tutti quei soldi che sprecano i meteorologi in ricerche e studi.

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