giovedì 29 luglio 2010

Latitanza estiva

È vero, questo blog ha un po' latitato nelle settimane precedenti.
Ma non siamo stati con le mani in mano, se è questo che temevate.
Innanzitutto, mi sono scordata di raccontarlo, c'è stato un long weekend a Lisbona. Nel quale abbiamo scarpinato, visto stradine, musei, acquari e negozi, mangiato pesce e pasticcini, dormito in lussuose stanze d'hotel.

Happy Hour

Poi ci sono stati i weekend a Milano, in cui ho svuotato la stanza in cui sono cresciuta, soffrendo di nostalgia nel ritrovare i vecchi giocattoli della mia infanzia e allo stesso tempo recuperando dall'oblio un sacco di vecchi libri e film che non ricordavo neanche di avere. Ora le nostre librerie straripano di oggetti e la nostra soffitta di scatole.
C'è stato il weekend a Rapallo, con i fuochi d'artificio e la Madonna di Montallegro, ma su quello già vi ho raccontato tutto.
Poi c'è stato lo splendido weekend in cui mi sono resa conto di abitare in un luogo di villeggiatura, e non me n'ero mai resa conto: Lugano d'estate è magnifica, affollata di turisti e tra un Lido e un concerto sul lungolago sembra sempre di essere in vacanza.

Wazomba

Ah, e ovviamente nel mentre il lavoro, lavoro lavoro lavoro, con crisi da risolvere e consegne da fare e profonde depressioni alternate a straripanti momenti di gioia e complimenti inaspettati che arrivano alle 9 di sera intorno a un tavolo pieno di birre, e quindi fanno il doppio del piacere.
E in tutto questo si passa da 30 a 31, si fa tardi la notte e presto il mattino, si vive insomma.

lunedì 26 luglio 2010

Vita spericolata

Ieri sera ho mangiato la pizza sul divano e poi mi sono addormentata alle 21.30 mentre guardavo un cartone animato della Disney.

È confortante sapere che sotto certi aspetti la mia vita è identica a quella di quando avevo 6 anni.

lunedì 19 luglio 2010

E sono 31

Allora, ALittaM, ora che hai 31 anni, dimmi un po' come ti senti?
Stavolta lascio che sia una spettacolare cartolina del buon vecchio Dean Morris a parlare in mia vece.

martedì 13 luglio 2010

Una pugnalata al cuore

Sabato pomeriggio ALittaM ha svolto il dolorosissimo compito di svuotare la sua cameretta d'infanzia da tutti i giochi, i libri, gli albi, i cd e i dvd non necessari. Ha acculumato scatoloni con indicazioni "Soffitta", "Ebay", "Buttare" e "Casa Lugano" e ha portato ognuno al suo posto, chi in discarica, chi in Svizzera, chi in un angolo dove Ste li fotograferà e metterà all'asta.

Credeva di aver sopportato il colpo morale e sentimentale con dignità e forza, da vera adulta.

Poi lunedì sera è andata al cinema a vedere Toy Story 3. E intorno al terzo minuto le è venuto un magone che le si è protratto per tutto il film fino a scoppiare in grossi lacrimoni sul finale.

lunedì 12 luglio 2010

A ognuno le sue perversioni

Certi mariti nel cuore della notte vengono sorpresi a guardare sconci film pornografici.

Io invece scopro che Ste si esalta a guardare video del genere:



E in effetti, per un patito di aerei e modellini come Ste, questo video ha un che di pornografico.

mercoledì 7 luglio 2010

Indovinello

Cosa hanno in comune:
1) Un libro degli anni 70 su Bali
2) Un libro degli anni 80 sul Papa in visita a Lugano
3) Un tappetino del bagno usato ma come nuovo
4) Un libro degli anni 70 sulla Grecia
?

Risposta: la Signora J, ovviamente.
Che stasera ha bussato alla nostra porta con il sorriso e il cipiglio di una rappresentante, e con fare gentile ma convinto, al suono di svariati "sono vecchia e non so cosa farmene", "a voi piace leggere" e "serve più a me che a voi" ci ha abilmente "regalato" (leggasi, rifilato), tre dei quattro oggetti nella lista.
L'oggetto cortesemente rifiutato, avrete immaginato, era il tappetino del bagno. Ma non per altro: perché mettere quello su Ebay sembrava eccessivo persino allo Ste.
ALittaM e Ste hanno così aggiunto alla loro già straordinaria collezione di libri da vendere e/o regalare anche i tre titoli improbabili della signora J.
Ste si sfrega le mani e si chiede che valore possano avere sul mercato (non diteglielo, ma il valore è probabilmente nullo).
ALittaM sta invece seriamente considerando l'ipotesi di assumere la signora J come agente di vendita. È quasi riuscita a piazzare un tappetino da bagno anni 50 in casa di due trentenni, cosa potrà mai essere vendere tre cartoni di birra a un bar?

martedì 6 luglio 2010

Un giorno qualunque

Svegliarsi alle 7.30 con la calura che già bussa alla porta.
Doccia, colazione.
Prima riunione in centro a Lugano: mostrare al cliente le bozze preparate, come sempre, alle 8 di sera di ieri. Pianificare il resto dell'evento.
Dieci di minuti di shopping da H&M: l'ultima cosa che ci si aspettava dalla giornata.
Arrivo in ufficio, lavoro, pranzo, caldo asfissiante.
Appuntamento, assolutamente imprescindibile, con l'integratore di sali minerali. (Il caldo è tale che persino Marcos ne prende uno: ma visto che Marcos deve sempre fare di testa sua, invece che nel bicchiere d'acqua preferisce sgranocchiare la compressa effervescente come fosse una caramella. ALittaM non osa pensare a cosa debba essere accaduto nel suo stomaco nei minuti seguenti)
Altro lavoro frenetico. E alle 4, in pieno caldo, si parte di nuovo e in poco tempo si è a Milano, immersi nel traffico e nelle contraddizioni della città.
Riunione 2, in un bar bellissimo che ti chiedi come hai fatto a non vederlo prima, e la conversazione verte su musica, birra e come riuscire a comunicarle senza essere per forza "mainstream".
Riunione 3, in un cantiere di quello che diverrà un altro bel negozio, e anche qui la conversazione verte su birra, ma anche su biologico, ingredienti naturali e filiera minima.
Giusto dieci minuti per mangiare qualcosa, e qui ti rendi conto che la tua città sta andando avanti a grandi passi senza di te, perché in via Marghera ha aperto uno Spontini e nessuno ti ha avvertito, e quando il cameriere ti chiede "normale o abbondante?" ti viene un brivido di ricordi di quando avevi 21 anni.
Di nuovo in macchina, con il termometro che cocciutamente si rifiuta di scendere sotto i 30°, e rieccovi sull'autostrada, verso le montagne, e rieccovi in Svizzera, con il cielo ancora chiaro sul lago e le luci che si accendono sulle montagne.
Aprire la porta di casa, l'orologio segna le 22.10, tuo marito è in casa che mentre ti aspettava ha passato l'aspirapolvere in bagno, fatto la focaccia, e guardato la partita in TV.
L'aria a Lugano è fresca e sul divano vicino al marito si sta una favola.
A letto, che domani si ricomincia di nuovo.

sabato 3 luglio 2010

Macchina del tempo

Partire il venerdì sera stravolti, sudati e con il termometro che balla intorno ai 33°.
Trovare nonostante tutto le strade vuote e viaggiare, viaggiare, mentre l'Ipod macina canzoni.
Ritrovare vecchie strade che non si percorrevano da un po'.
Scendere dalla macchina esattamente tre ore dopo, ed essere di nuovo qui,

The castle at night, 2

di nuovo nel posto che hai chiamato casa per tanto tempo,

Watching the fireworks

avere ancora tredici anni e ritrovare le bancarelle, i fuochi d'artificio, il porto

Street Market

e qui a Rapallo sembra che non si sia fermato niente, che sia tutto com'era quando eravamo piccoli e l'estate erano due mesi interi di vacanza.
Penso che la nonna sarebbe felice di saperci ancora a Rapallo.

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