lunedì 20 giugno 2011

Non chiamatelo nesting

Lo scorso weekend ALittaM è rimasta a casa da sola senza Sta ma con la Madre.

Nell'arco di 48 ore ha acquistato 3 pantaloni premaman, tagliato la zazzera improponibile di capelli che le era cresciuta in testa, ha fatto la spesa, ha visto due film in DVD, letto alcune pagine di un interessante libro sui temporary shop, ha passato l'aspirapolvere, ha pulito il bagno e la cucina, ha buttato la spazzatura compresi vetro plastica latta e carta, ha cucinato torta salata agli spinaci, insalata di riso, caponata alla siciliana e ciambella allo yogurt e uvetta, ha fatto tre lavatrici.

La Madre l'accompagnava in tutto dandole una mano, e la guardava un po' esterrefatta da tutto quello che la figlia faceva e voleva fare. Di quando in quando le proponeva di riposarsi un po', e veniva gelata dallo sguardo severo della figlia. Riusciva a calmarla solo facendole bere grossi bicchieri di acqua frizzante fresca di frigo.

Alle 21 di domenica sera, ALittaM è collassata sul divano e il suo pensiero è stato "Meno male che domani torno al lavoro così mi riposo un po'."

Alle 22 Ste è tornato dal weekend da scapolone e ha trovato la casa immacolata, il frigo pieno di roba da mangiare e la cesta dello sporco vuota.

"Ho letto di queste cose," ha commentato, stupito "Si chiama nesting, è una specie di istinto materno che prende il sopravvento durante la gravidanza."
"..."
"..."
"Tu lo chiami nesting, io lo chiamo casa nostra è un porcile."

1 commento:

Anonimo ha detto...

eheheh! vedrai quando sarai a poche settimane dal parto...O.

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