sabato 1 ottobre 2011

Al Civico

Al Civico di Lugano sono rimasta dalla sera del 15 alla mattina del 27.

Il menuNon sapevo cosa aspettarmi, pur avendolo già visitato in altre occasioni. Conoscevo ostetriche e dottori, ma era la prima volta in tutta la mia vita che venivo ricoverata. E la cosa mi faceva un po' paura.

Quello che mi ha colpito di più è stato il cibo. Lo so, parlo solo di cibo. Ma un ospedale dove passa in camera un addetto ogni giorno a farti scegliere dal menu pranzo e cena, un ospedale dove puoi ordinare una brioche (anzi, gipfel) con extra burro e marmellata a colazione, un ospedale dove dopo la cena delle 18 passano alle 20.30 a darti una tisana e lo snack della buonanotte... beh, a me queste cose hanno fatto una ottima impressione.

La vista dall'ospedaleE la vista. Dalle stanze del Civico di Lugano c'è una vista mozzafiato. Di quelle che, al decimo giorno di degenza, ti fanno venire il magone al pensiero di quante cose belle ti stai perdendo mentre sei là dentro.

E la gente che ci lavora. Ostetriche spettacolari, dotate di una pazienza infinita ma anche di grandissimo sangue freddo. Dottori che sembrano usciti da ER (e anche un po' da Dottor House...).

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