giovedì 31 marzo 2011

| | (cronaca di un test)

E come sempre, al contrario di tutti quei blog romantici che parlano della meraviglia dello scoprirsi madri, io ho dovuto fare le cose di testa mia.
Facendo il test di gravidanza dopo mangiato, nel bagno dell'ufficio, un giorno in cui ero sola soletta.
Ora badate bene, non era il primo test di gravidanza che facessi. Quando cerchi di restare incinta, anche se lo cerchi non in maniera scientifica, senza calendari e patemi d'animo (come abbiamo fatto io e Ste), ogni ritardo è sospetto, anche in casi come la sottoscritta che è sregolata nel ciclo come nel resto della propria vita.
Avevo fatto altri test, quasi uno ogni mese negli ultimi mesi, e tutti erano andati così:
ALittaM: O test, dimmi un po', sono incinta?
Test: |
A: Ok, ci rivediamo tra un mese.
T: Ciao.
Questa volta non doveva essere diversa dalle altre. Ho preso il mio bel test al supermercato, ho fatto pipì, ho iniziato a lavarmi i denti mentre con un occhio controllavo le finestrelle. Piano piano le finestrelle hanno iniziato a colorarsi
ALittaM: O test, dimmi un po', sono incinta?
Test: |  |
A: Oh. Oh CAZZO.
T: Eh? Cosa c'è? Ho sbagliato qualcosa? Perché fai quella faccia?

Ed eccola lì, la vostra eroina, da sola nel bagno dell'ufficio con in mano l'ultima cosa che si aspettava di vedere, a guardare esterrefatta un test di gravidanza che, da parte sua, la ri-guardava un po' perplesso e intimorito da tutta quell'attenzione. Nell'arco di trenta secondi ho pensato 1) magari è un errore 2) magari due linee vuol dire che non sei incinta 3) non può essere un errore 4) oh cazzo 5) magari ho mangiato pesante 6) ecco perché ieri avevo nausea 7) oh cazzo 8) devo fare un altro test, SUBITO.
Sono saltata in macchina e sono corsa in farmacia.
La farmacista era incinta al settimo mese.
ALittaM: Buongiorno, vorrei un test di gravidanza. Che lei sappia è possibile che questi test diano un falso positivo?
Farmacista: No, non ci sono falsi positivi. Falsi negativi sì, ma non falsi positivi.
A: Oh. Capisco. Beh, allora mi dia il test migliore che ha.
F: Ecco, prenda questo. È ottimo. Vede, l'ho usato anche io (pat pat).
Rientro in ufficio, mi guardo allo specchio, faccio un bel respiro. Ora stai tranquilla, rifacciamolo con il test svizzero che costa una cifra, e ti metti il cuore in pace.
ALittaM: O test svizzero, dimmi un po'-
Test: |  |
Istantaneo. Non sono passati neanche due secondi e la seconda linea era lì che mi guardava, tutta felice, rosso intenso quasi fluorescente.
Ok, messaggio recepito.
E così è andata che ho scoperto di essere incinta in un pomeriggio qualsiasi, nel bagno del mio ufficio (che da quel giorno non guardo più con gli stessi occhi), senza nessuno con cui parlarne.
Beh, a qualcuno ovviamente ne ho parlato: perché, se io ho scoperto di essere incinta nel modo meno romantico possibile, anche Ste non è stato da meno: è stato rudemente svegliato nel pieno della pennica pomeridiana da una telefonata della moglie che era allo stesso tempo entusiasta, isterica e un filino spaventata.

martedì 29 marzo 2011

Mi manchi soprattutto il mercoledì

Ste: Pronto, ciao Ale!
ALittaM: Ciao Ste, allora come va laggiù in Veneto?
S: Bene, ho finito gli appuntamenti di oggi.
A: Sniff, un po' mi manchi.
S: Lo so, anche tu. Però ho una bella notizia: mi hanno spostato l'appuntamento di domani e quindi stasera torno a Lugano.
A: Evviva!
S: Però ho una brutta notizia: me l'hanno spostato a giovedì mattina quindi mercoledì sera dormo fuori.
A: (...)
S: Sei arrabbiata eh?
A: È la terza volta di fila che me lo fai.
S: Lo so, non lo faccio apposta-
A: Non puoi farmi questo di nuovo.
S: Ma amore, mica è colpa mia se-
A: Dillo che ti sei messo d'accordo con la Guardia di Finanza di quel paesino dove vai sempre! Hai spiegato loro che il mercoledì è il turno del bucato e loro ti hanno messo apposta tutti gli appuntamenti il giovedì mattina!!

Ultimamente sembra che Ste abbia appuntamenti di lavoro che lo portano lontano da casa proprio la sera in cui ci sono chili di bucato da fare.

Lui dice che è il caso: secondo me Ste ha raccontato ai finanzieri la rottura di scatole che è alzarsi alle 7 di mattina per andare a mettere i bianchi in asciugatrice e, con classica solidarietà maschile, quelli gli hanno pianificato tutti i prossimi appuntamenti in modo da fargli evitare la faticaccia.

lunedì 28 marzo 2011

ALittaM +1


Ora vi lascio solo la foto, che parla da sé.
Nei prossimi giorni vi racconto tutto quello che è successo nelle scorse settimane...

mercoledì 23 marzo 2011

Voi cosa fareste?

Ve lo chiedo, voi cosa fareste se foste in casa alle 8 di sera, belli sereni, intenti a preparare la pastina in brodo e il bucato (wow, che vita serale intensa che ho), e tutt'a un tratto i vicini del piano di sotto si mettessero a litigare?
Cosa fareste se, ad essere precisi, fosse lui a urlare a gran voce contro di lei, sotto forma di insulti e bestemmie?
E se qualche minuto dopo voi sentiste chiaramente il rumore di uno schiaffo, dei pianti di donna, altri schiaffi e la minaccia di altre botte? E poi altri rumori, oggetti che sbattono, urla, ancora pianti?
Cosa fareste, chiuse nella calma del vostro bell'appartamento luganese ma catapultate involontariamente in un dramma familiare che si sta consumando a pochi metri di distanza?
Voi ditemi cosa fareste, e io intanto vi dico quello che ha fatto la sottoscritta.
Ha preso il telefono, chiamato la polizia e raccontato senza battere ciglio tutto l'accaduto.


(ah, e la polizia, al contrario di quanto sarebbe accaduto in Italia, poco dopo si è presentata a casa dei vicini)

sabato 12 marzo 2011

Un pezzo di Liguria a Lugano

Capita che il marito, in uno dei suoi peregrinaggi lavorativi per l'Italia, passi in autostrada in Liguria. E lì gli cada l'occhio su un'uscita autostradale ben conosciuta.

E ALittaM riceve una telefonata, al mezzogiorno del venerdì, in cui Ste è a Rapallo e chiede l'indirizzo di quel pastificio tanto buono dove prendevano sempre la pasta e i sughi, e anche dove era la focacceria in cui andavano a fare scorpacciate.

E otto ore dopo, in una cucina di un appartamento del centro di Lugano, come per magia ci sono tutti i sapori e i profumi di Rapallo, la nostra amata Rapallo, e noi commossi ci mangiamo i pansotti e la focaccia e il sugo di noci e il freezer è stracolmo di altri sughi pronti per il futuro. Perché noi di Rapallo adoriamo l'atmosfera, i ricordi, le spiaggette poco conosciute, l'aria di mare, ma soprattutto noi con Rapallo abbiamo un legame di pancia, e un pansotto con sugo di noci di Dasso è per noi peggio di una madeleine per Proust.

lunedì 7 marzo 2011

Zoccole e hobbit

Certe donne la natura le fa zoccole. (avete in mente no? Scosciate, un po' volgari, vanno in giro con tacchi vertiginosi e vestiti succinti. Perfettamente accessoriate. Unghie smaltate lucide. Ammiccano, sorridono e ogni volta che aprono bocca è come se sotto di loro comparisse il sottotitolo "Se me la chiedi te la do". Gli uomini sciamano intorno sbavando)

A me la natura mi ha fatta hobbit. Non ce n'è, io provo a staccarmi dal personaggio ma ci ricasco sempre. Sotto sotto sono fatta così. A parte i piedi pelosi (grazie al cielo) le caratteristiche da hobbit le ho tutte: appetito, bassa statura, mediamente rotonda, capelli folti e ricci, refrattaria all'avventura se intesa come sforzo fisico, amore per la propria casa e in particolare per il divano/letto, passione per i libri.

Che poi non esageriamo, anche una donna-hobbit curata, truccata e vestita bene è carina, e i ragazzi non la disdegnano. Però a volte mi trovo di fianco alla donna-zoccola e mi chiedo se veniamo entrambe dallo stesso pianeta.

venerdì 4 marzo 2011

Vogliamo la ghiacciaia

Dopo due mesi di notti a 27° in cui rigirarsi tra un incubo tropicale e un sorso di acqua gelida...
Dopo due mattine in cui ha detto che arrivava alle 8, ma non si è fatto vivo salvo poi chiamare alle 9 che "aveva un po' di ritardo"...
Finalmente l'idraulico è arrivato e ha sistemato il calorifero.

In camera da letto finalmente si respira. Anche se Ste è di tutt'altra opinione.

"Amore, ma in camera adesso fa un freddo cane, magari riaccendere il calorifero per un paio d'ore non sarebbe il caso?"
"No. Non posso più avere caldo la notte. Lo teniamo spento fino a Ottobre dell'anno prossimo. Facci l'abitudine, Ste."
"Sì ma ora si muore davvero di freddo la notte! Stanotte nevica, non possiamo almeno accenderlo un pochino?"
"Noooo. Voglio il freddo! E smettila. Toh, mettiti la borsa dell'acqua calda e non ti lamentare."

Nipponostalgia

E scoprire, a distanza di due mesi, che il Giappone crea struggente nostalgia tanto quanto Londra, se non peggio, per via della lontananza.

Osaka

Osaka

Ramen museum

Tokyo

Le sconfinate vie di negozietti, le luci delle insegne, i grattacieli. I ramen. I treni. I templi.
Mi manca tutto tantissimo.

PS: L'unico modo per far passare questa tristezza è il classico chiodo-schiaccia-chiodo. Stasera prenoto un weekend Easyjet a Londra, perlamiseria.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails