sabato 30 aprile 2011

Le voglie!

Dicono che in gravidanza si debba mangiare per due. Non è vero.
Anche perché ALittaM, già in stato non-gravido, mangia per 1.5 persone. Una porzione di pasta equivale a due porzioni di un'altra donna. Il formaggio non ha scampo se arriva alla sua portata. La quiche con spinaci e formaggio merita sempre una fetta extra. La pizza si ordina rigorosamente con zola e salame piccante. Le fragole col gelato. Insomma, avete capito. Considerata la quantità di cibo che ALittaM ingoia normalmente c'è da stupirsi che sia solo lievemente cicciottina e non una botte.
Adesso che sono incinta, però, è arrivato il momento di fare quello che di solito riesco a fare solo per 1-2 giorni al massimo.
Mangiare solo cose sane e con moderazione.
E qui per fortuna scopro che madre natura ha già fatto la sua parte: nessuno mi aveva mai detto che quando si aspetta un bambino il cibo è più buono! È vero, ci sono un paio di cose che non si riescono neanche a vedere (certi tipi di pesce, l'aglio, la cipolla), ma per quanto riguarda tutto il resto oh-mio-Dio. È tutto buonissimo. Non solo la pasta, anche le cose più impensabili. Il succo di frutta è un nettare. Lo yogurt è buono come fosse gelato. Persino le mele, che di solito mangio solo se sbucciate da qualcun altro. Persino i noiosissimi broccoli al vapore sono deliziosi.
Senza contare che quale momento migliore per giustificare con delle voglie quello che è il mio normale appetito? Domani si mangiano lenticchie: perché? Ehh, le voglie. Stasera ho voglia pasta con ricotta e pomodorini, sai, le voglie.
L'unica voglia difficile da assecondare è la voglia di ristorante cinese unto (ho avuto anche quella) e l'inspiegabile voglia di MacDonald's (che di solito detesto). Ma queste non penso siano merito di madre natura che vuole farmi mangiare cibi nutrienti: qua ci vedo già lo zampino del nascituro e dei suoi gusti da teenager, che iniziano a farsi vivi sin da prima della nascita.

PS: E poi vedo pagine come questa, e muoio.

giovedì 28 aprile 2011

A Scardovari

La magione.
E giocare a calcetto fino a che non ti fanno male i polsi.
Calcetto Calcetto
La tavola sempre imbandita.
La pasta al forno, il vitello tonnato, i frutti di mare.
Il giardino.
In giardino

La sabbia fin dentro i calzini.
I cinque cani di casa: Heidi che ruba sempre la palla agli altri, Atena che è la più buona di tutti, Bella che fa la guardia ogni notte, Dobby che è rimbambita, Clotilde che adora farsi fare i grattini sulla pancia.
In giardino

Due giorni che ti ridanno energia quanto una settimana.
Le mille domande sul nascituro.
La felicità di avere cognati e cugini così meravigliosi.
Vanna e Marco

Direi che è stata una buona Pasqua.

martedì 26 aprile 2011

Beccato!

Di solito quando le mogli tornano a casa prima e senza avvisare scoprono cose che non avrebbero mai voluto scoprire.
C'è chi trova il marito su YouPorn.
C'è chi trova il marito a letto con un'altra donna.
O con un altro uomo.
C'è chi trova il marito alla Playstation.
O spalmato sul divano in canotta e boxer con la Gazzetta in una mano e un panino salamella/maionese nell'altra.

ALittaM l'altra sera ha avuto la sua dose di sorpresa da rientro anticipato, con la visione meno probabile di tutte. Ste nella vasca da bagno, circondato da candeline profumate e da bolle di schiuma, che legge un libro.
C'era anche la paperella di gomma rossa a forma di bus londinese.
Non ci credete? Ecco la prova.

Ste takes a bath

La reazione della sottoscritta è stata più o meno la seguente.
A: Ciao Ste, eccomi a ca- (apre la porta del bagno. Ste si volta. Attimi di silenzio.)
S: Che c'è? Perché mi guardi così?
A: Checca. (chiude la porta)
Non so se rimpiangere l'uomo con la Gazzetta e il panino o se essere sollevata di avere un marito fuori dal comune.

martedì 12 aprile 2011

Il primo trimestre vedrai che

Uh la nausea, che cosa tremenda la nausea, passerai il giorno in bagno a dare di stomaco, e poi non viene solo la mattina ma anche il resto del giorno!
Uhm, no. Non ho avuto minimamente nausea.

Ti potrebbe far male il seno.
Quello sì. Che dolore! Qua è come se qualcuno mi stesse costantemente strizzando con una corda bondage di quelle serie. Con tanto di mollette e cera fusa, se avete in mente quel genere di cose (io parlo per sentito dire, eh).

Ti potrebbe aumentare il seno.
Aumentare? Parliamo piuttosto di una taglia in più. In marmo. Al marito sembra di vivere a Disneyland. I colleghi hanno una rinnovata stima nei miei confronti.

Ti coglierà una stanchezza indicibile.
Normalmente lavoro 12 ore al giorno, a volte anche il weekend. Il resto del mio tempo libero, quello che non è dedicato a mangiare, viene comunque fagocitato dal mostro-sonno che mi cattura non appena mi poso sul divano. Però è vero che la qualità di questo sonno è diversa dal solito. Non è un dolce cadere assopiti tra i cuscini. È un perdere i sensi, una mazzata in testa.

Certi cibi che prima adoravi ti faranno schifo.
Beh dai, non è vero... Aspetta un attimo, cos'è questo odore schifoso? Soffritto di aglio e cipolla? Bleargh. Disgusto. Vomito. Fatemi cambiare stanza. Eppure prima mi piaceva così tanto...

Certi altri cibi li desidererai ardentemente.
Scusa ma non ti sento, sono occupata a divorare goduriosamente questo sughetto di pomodorini e questo chilo di fragole.

Tutte le donne incinte sono radiose.
Grazie. Se lo dici tu. Io mi sembro identica...

giovedì 7 aprile 2011

Crisi d'astinenza

Perché ALittaM è una persona che o tutto o niente, anche per quanto riguarda la gravidanza.

E quindi quando ha scoperto di essere incinta ha tagliato di netto le tre cose che le danno maggiore sostentamento nell'arco della giornata.

1) La birra
2) Il caffé
3) Le Daygum

Inutile dire che la prima settimana dopo la scoperta della gravidanza è stata una durissima tortura. La palpebra calante, i colleghi che sorseggiavano birra artigianale, la confezione famiglia di chewing-gum che le sorrideva invitante sulla scrivania.

ALittaM ripensava col magone all'ultimo bicchiere di vino rosso sorseggiato con innocenza qualche giorno prima del test, all'ultimo caffé bevuto proprio un paio di minuti prima di scoprire di essere incinta (un caffé abbastanza schifoso della macchinetta: ad averlo saputo avrebbe bevuto un espresso di quelli di Bocchia a Rapallo, così forte da provocare tachicardia istantanea)... e poi cercava di distrarsi pensando ad altro. Tipo alla fortuna che ha avuto a non avere anche il vizio del fumo, perché tagliare di netto anche le sigarette sarebbe stato probabilmente il colpo di grazia.

Ora va meglio, eh, mi sono abituata all'astinenza forzata da alcolici, caffé e gomme da masticare, e non ne sento più la mancanza. Poi mi passa davanti Ste, bel bello, con un bicchierino di Borghetti, e mi viene da piangere. Ma sono solo attimi, eh, poi passa tutto.

martedì 5 aprile 2011

Tremenda indecisione

Oggi nella posta sono arrivati due pacchi con dentro due libri.

In uno c'è What To Expect When You're Expecting, il primo (e speriamo l'unico, visto che lo shopping compulsivo e irrefrenabile non risparmia neanche i libri sulla gravidanza) libro comprato da ALittaM sulla gravidanza. Un tomo alto così pieno di informazioni e immagini e schemi e altre cose interessantissime da spulciare.

Nell'altro, Jamie's 30 Minutes Meals, l'ultimo libro di cucina di Jamie Oliver, di cui ALittaM ha visto molte puntate dell'omonima serie TV, un bel librozzo pieno di foto colorate e ricette semplici e veloci, di quelli da sfogliare e ri-sfogliare per farsi venire l'acquolina in bocca e pensare al prossimo pranzo della domenica.

ALittaM è colta da tremendi dubbi. Non sa quale aggredire per primo. C'è solo una cosa da fare: spiluccare entrambi poco alla volta, e stanotte fare sogni assurdi con Jamie Oliver che ti tiene la mano in sala parto.

sabato 2 aprile 2011

Reazioni psicosomatiche

Come hanno reagito i vostri eroi alla scoperta della gravidanza?

ALittaM.
Ha avuto, in 48 ore, tutti i sintomi che possono capitare nei 9 mesi di gravidanza. Dopo aver scoperto di essere incinta ha passato tre ore in preda all'adrenalina, che poi è calata vertiginosamente facendole provare nausea, svenimenti, sudori freddi, tremori, sonnolenza, vomito, giramenti di testa, brividi, calo dell'appetito, fatica a concentrarsi, sbalzi di umore.
Il tutto è durato appunto meno di due giorni, due giorni bruttissimi in cui le sembrava di essere stata posseduta da un virus tropicale. Poi ad un tratto, quando temeva di dover dire addio alla se stessa piena di energie e di sprint che conosceva, ecco che puf! La bolla è scoppiata e ALittaM è ritornata in sé, così, magicamente.

Ste.
Ste ha vomitato per due settimane.

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