martedì 31 maggio 2011

Addio pantaloni addio

Ah, che momento magico la gravidanza.

Come quando tiri fuori i pantaloni estivi, quelli a vita bassa belli comodi in cui l'anno scorso hai passato tanti bei momenti, e non si chiudono più.
E le tue magliettine attillate a righe fanno sembrare la tua panzetta crescente come una tenda da circo.
E tuo marito ti guarda come una fessa, perché è prevedibile che all'inizio del sesto mese non si possano mettere tutti i vestiti che si mettono solitamente.
Ma tu sei in preda all'Ormone e lo vedi come un affronto personale del tuo guardaroba nei tuoi confronti.

In compenso tua madre insiste per farti comprare tuniche premaman che ti fanno sembrare Luciano Pavarotti.

Sarà una lunga estate...

PS: Comunque potete stare tranquilli. Come ogni anno sono riuscita a far ritornare l'inverno e il freddo con il semplice gesto di mettere via il piumino.

lunedì 23 maggio 2011

E anche M si accasa

Sposi!Hai di quegli amici che conosci da sempre. Prima sono figure indistinte nelle foto di classe, poi ci parli, ci esci in gruppo un paio di volte, e tutto ad un tratto sono parte integrante di ogni tuo giorno scolastico. Gli anni passano, ci si separa per qualche tempo, ma il legame resta, attraverso le email e le telefonate e gli sms.
Si hanno tante cose in comune, alcune volute dal caso, altre derivate da anni e anni di convivenza, di film visti insieme e di libri consigliati. Si fanno viaggi, gite, cene, weekend, si dorme in letti, in sacchi a pelo, su treni e traghetti. Si cresce insieme.
:DM. è uno di questi amici, con me da quando avevo 15 anni. E' uno dei miei migliori amici, ed è grazie a lui che ho conosciuto il mio Ste.
M. è sempre stato vicino a me, a volte di piu' e a volte di meno, ma sempre presente. Non ha mai parlato molto di ragazze, e ci si chiedeva spesso se avesse una serie di amanti nascoste nell'armadio o se fosse solo molto timido.

AperitivoEbbene, nel giro di pochi anni M. ha recuperato tutte le tappe. Ha trovato una ragazza bella, simpatica e gentile, se n'è innamorato e in men che non si dica si è fidanzato.
E sabato scorso si è sposato con la sua C., in un mulino romanticissimo nella campagna fuori Milano.
E io, ve lo confesso, mi sono commossa a vedere M. finalmente così sereno e felice.
Però non escludo che sia anche un po' colpa degli ormoni. Ah, che bello poter dare a loro la colpa e il merito di tutto!

martedì 17 maggio 2011

Accade nel frattempo...

Piedi nudi sul pratoAccade che da un mese a questa parte mi serve una maglietta con su scritto "Non sono cicciottina, sono INCINTA" perché il quarto/quinto mese sono quei periodi di transizione in cui non sembri ancora una donna incinta, ma non hai più la tua forma di prima e la gente è troppo discreta per chiederti se sei incinta o sei soltanto ingrassata.

Accade nel frattempo che sono passati due anni da quando io e Ste ci siamo sposati. Da quel giorno di Maggio in cui lui era emozionatissimo e un po' anche io, in cui ci siamo fatti fotografare ai giardini di Palestro (lo stesso parco dove andavamo a sbaciucchiarci da ragazzini), abbiamo destato lo stupore di tutto il Park Hyatt facendo il check-in in abito da sposi e abbiamo terminato la serata ascoltando del jazz al Blue Note. A me non sembrano due anni, sembra una vita fa.

Underground
Accade nel frattempo che per festeggiare l'anniversario siamo tornati alla nostra adorata Londra per un weekend. E in quel weekend, insieme a M. e V., abbiamo ritrovato tutti i luoghi che ci piacciono tanto e ne abbiamo scoperti di nuovi. Abbiamo (va bene, ho) fatto shopping più del previsto (il reparto premaman di Gap! Ahh!) e passeggiato un sacco. Ah, e abbiamo fatto scorpacciate di ramen e hummus fino a scoppiare.

Accade nel frattempo che sono in balia degli ormoni. Anzi, gli Ormoni con la O maiuscola. Che inspiegabilmente mi fanno venire voglia di piangere quando qualcuno alza la voce con me (e considerato il caratteraccio del mio collega L., accade molto di frequente), mi fanno sentire depressa e orribile, mi fanno usare Ste come gigantesco orsacchiotto anti-stress quando rientro la sera oppure come punch-ball quando sono arrabbiata (e Ste, che è un santo, piglia tutto, le coccole e le botte, senza lamentarsi!).

Accade nel frattempo che ogni giorno al lavoro ne succeda una, e persino io rischio di perdere colpi.

La sposaAccade nel frattempo che il cloro della piscina mi crea irritazioni, ma io non voglio demordere dall'unico sport che mi piace, mi rilassa e mi fa anche bene, e sto cercando una soluzione.

Accade nel frattempo che il mio adorato cugino G. abbia finalmente sposato la sua B. E che io abbia dovuto leggere al loro matrimonio (civile): l'emozione di trovare e leggere una poesia d'amore, e sperare che non faccia schifo, è stata quasi quanto quella di vedere i due convolare a nozze. A parte questo, la cerimonia é stata spettacolare (la sposa è entrata sulle note di A Kind of Magic dei Queen e l'uscita è stata accompagnata dalla colonna sonora di Star Wars), e il rinfresco perfetto, in un grande agriturismo con prati, animali, alberi e altalene e una torna nuziale decorata di fiorellini e farfalle.


Ale e SteAccade nel frattempo che ho finalmente rivisto O. e la sua splendida famigliola, in un brunch ricco di bambini e di porcate, terminato in bellezza in un parco giochi al parco Solari.

Accade che sabato si sposa il mio carissimo amico M. e anche per lui sono emozionata solo al pensiero.

Accade nel frattempo che sto iniziando rendermi conto che la mia panza è abitata da un piccolo coinquilino/a, e che lui/lei inizia a farsi sentire quando meno me lo aspetto con dei simpaticissimi calcettini.

giovedì 5 maggio 2011

Pasta zucchine e crescenza

Che poi, c'è poco da vantarsi, è una ricetta famosa e facile e mi stupisco di non averla mai fatta prima: l'abbinamento pasta+verdura+formaggio è sempre foriero di ottime scorpacciate. Questa qui l'ho sperimentata una sera in cui sono tornata a casa dal lavoro tardi, stanca, affamata di quella fame disperata che colpisce le donne incinte, e soprattutto ero sola in casa.
Quale occasione migliore di usare un po' dei formaggi del frigo che tanto fanno ribrezzo a Ste?

La pasta che ne è risultata è stata fatta così.

Ingredienti (per una ALittaM affamata + schiscetta per il pranzo del giorno dopo).
250 g mezze penne
2 zucchine
crescenza (mezzo pacchetto)
erbe provenzali
olio extravergine d'oliva, sale, pepe

Preparazione.
Mettere l'acqua per la pasta, e una padella con un fondo di olio. 
Se non siete donne incinte e schifiltose, aggiungere aglio e cipolla per fare un bel soffritto. ALittaM non li può più vedere e ne ha fatto a meno.
Lavare e spuntare le zucchine. Tagliarle a fiammifero con l'apposito lato della grattugia (tempo impiegato, 30 secondi). Occhio a non affettarvi le dita! Mettere le zucchine in padella e far andare a fuoco medio.
Buttare la pasta nell'acqua (avete messo il sale?). Rigirare le zucchine che non si attacchino, aggiustare di sale, pepe, un po' di spezie provenzali o quello che vi capita a tiro.
Scolare la pasta molto al dente e tenere un bicchierone di acqua di cottura. Mettere la pasta nella padella con le zucchine, rigirare, aggiungere mezza confezione di crescenza e l'acqua di cottura. 
Rimestare con cautela per un paio di minuti o fino a che il sugo non avrà una bella consistenza formaggiosa e cremosa e ben amalgamata.

Buon appetito!

martedì 3 maggio 2011

Ascoltate più musica

Questo è il consiglio migliore che posso darvi.
Ascoltate musica, sempre, in ogni momento della vostra giornata. In macchina, sul tram, mentre cucinate, mentre lavorate. Non lasciatevi brasare il cervello dal palinsesto delle radio che vanno di moda, ma cercate la musica che piace a voi, non quella che altri dicono che vi debba piacere.
Non lasciate che vi dicano che i vostri gusti sono noiosi, o vecchi, o scontati, amate la musica che ascoltate e siate pronti a difenderla a tutti i costi. Chiedete alle persone a cui volete bene quale musica ascoltano e provate ad ascoltarla anche voi.

Io ho imparato questo dai miei genitori, che senza volerlo mi hanno passato la passione per la loro musica.


Da mia madre ho preso la passione per i Rolling Stones. È una passione che è arrivata tardi, quando ero già grande: mia mamma non ha mai provato a impormi la musica che le piaceva da ragazzina, ha sempre lasciato che ascoltassi le mie discutibili canzoni senza proferire verbo. Poi quando il mondo le è crollato addosso, quando si è ritrovata sola, ha rispolverato gli Stones, e ci si è buttata a capofitto. I Rolling Stones l'hanno aiutata a uscire dalla separazione, e io ho imparato a conoscere quelle che probabilmente sono le canzoni migliori mai scritte.
Ascoltatevi Moonlight Mile mentre tornate a casa in auto al tramonto, una sera di Aprile con i pollini che volano per strada, o una notte d'inverno con la neve sul parabrezza. E poi sappiatemi dire.


Da mio padre ho preso la passione per i Blues Brothers. Mio padre non ha fatto come mia mamma: lui mi ha sempre fatto ascoltare le sue canzoni, vedere i suoi film, leggere i suoi libri. Io a volte ubbidivo, a volte no, salvo poi scoprire con l'età che aveva ragione su tutto (sì, il mio massimo di ribellione adolescenziale è stato rifiutarmi di leggere Uomini e Topi, un affronto!). Questo film me l'ha fatto vedere a 13 anni, rispolverando una vecchia cassetta registrata anni prima. C'era tutto, la musica, le battute, gli inseguimenti in automobile, la principessa Leila con un bazooka.
Anche adesso che ho 31 anni suonati, ogni volta che sento l'attacco di Minnie the Moocher impazzisco.

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