venerdì 30 dicembre 2011

Missione passaporto

Ore 09.30 - La tua missione è ottenere il passaporto della pupa.

Primo ostacolo - la foto. Dovrai fare una fototessera a una bambina di tre mesi. Suddetta bambina sarà sempre profondamente addormentata in tutti i momenti in cui passerai di fianco a una macchina per le fototessere. La foto che tu crederai essere venuta bene sarà poi rifiutata perché si intravede in un angolo una parte del tuo mento. Scendere e ripetere l'operazione nella cabina fotografica, con nonna e papà che fanno di tutto per far guardare Lucia nell'obiettivo. Nel dubbio, scattare tre set diversi di fotografie più o meno giuste, da far vedere in consolato in modo che scelgano loro quella che va meglio.

Secondo ostacolo - i documenti. Non sono accettati gli originali. Devi portare una fotocopia di tutti i documenti tuoi e di tuo marito. In consolato, dietro i vetri dell'ufficio, ci sono delle bellissime fotocopiatrici. Ma non si possono usare per fare le fotocopie dei documenti di chi viene "per via dei tagli al budget". ALittaM prova a chiedere se si può pagare per avere una fotocopia, perché il pensiero di afferrare passeggino e pupa e riscendere alla più vicina cartoleria le fa tremare le ginocchia. Il funzionario dice no. ALittaM considera la corruzione, ma alla fine lascia stare e va a fare le fotocopie.

Terzo ostacolo - la sala d'attesa. Il 30 dicembre c'è solo uno sportello dedicato a passaporti e carta d'identità. Il consolato è aperto solo di mattina. La sala d'attesa è comoda e calda ma ci si sente un po' sperduti ad aspettare 45 minuti quando davanti a te ci sono solo 4 persone.

Quarto ostacolo - la tetta. Ovviamente quando manca un numero al nostro turno, Lucia ha fame. Con un sospiro tiro fuori la tetta di fronte all'intera sala d'attesa del consolato italiano a Lugano, e nel mentre baratto il mio numero con quello della persona dopo di me, che mi ringrazia tutto contento.

Quinto ostacolo - il meteo. Quando esci di casa, inspiegabilmente, piove. Tempo di recuperare la cappotta trasparente per la carrozzina, un ombrello, un cappello per te, e dopo cinque minuti smette di piovere. Ed esce il sole. Ma quando esci dal consolato, tutta arzilla e trionfante, si é alzato un vento gelido bastardo. So già che domani festeggerò il Capodanno con febbre e mal di gola.

Ore 13.10 - Missione compiuta! ALittaM va a festeggiare con un piatto di spaghetti al ragù. Consolato italiano, ci rivediamo il 15 a ritirare il passaporto della pupa. Non farmi scherzi eh!

mercoledì 28 dicembre 2011

Messaggi subliminali

ALittaM questo Natale ha ricevuto, da amici parenti e conoscenti, questi regali:

- Buono per un massaggio relax
- Tisana digestiva
- Tisana rilassante
- Olio per massaggi antistress
- Sali da bagno relax
- Tisana della sera
- Crema per il corpo rilassante

Il messaggio espresso da questi regali mi sembra chiaro:

sei un pelino tirata, nell'ultimo periodo. Vedi di rilassarti!

Stefano invece ha ricevuto da ALittaM un maglione, un pigiama e dei bei calzini colorati.
In questo caso il messaggio è altrettanto chiaro:

il tuo guardaroba necessita di un aggiornamento, amore. Volente o nolente.

martedì 27 dicembre 2011

Da qualche parte a Dicembre

Luciotta
Da qualche parte a Dicembre, Lucia ha iniziato a evolversi nuovamente.
Si è fatta sballottare di braccio in braccio a cene, pranzi, ritrovi tra amici, parenti e colleghi, senza battere ciglio. Ha raccolto complimenti, coccole e baci con il suo solito aplomb.

Lucia

Ha smesso di piagnucolare quando è troppo stanca, perché ha scoperto che sono molto più efficaci le urla a squarciagola da far tremare i vetri. 
Ha dormito due ore tutta tranquilla mentre la mamma lavorava in ufficio. Si è fatta cambiare il pannolino sul tavolo delle riunioni come se fosse il posto più normale sulla faccia della terra.

Luciotta

Da qualche parte a Dicembre, Lucia ha sviluppato una nuova passione per le persone che cantano. Ha deciso che da grande vuole cantare anche lei, anche se per adesso riesce solo a ululare e squittire e poco più.

Luciotta


Ha raggiunto picchi di sonno mai sperati.
Da qualche parte a Dicembre, Lucia ha iniziato ad apprezzare i viaggi in macchina, soprattutto se in compagnia di un ciuccio e un giochino colorato da guardare.
Ha imparato a fare sorrisini, sorrisi, sorrisoni, mega-sorrisi tutti gengive e anche dei piccoli ridolini.

E nel frattempo? Ah giusto. Nel frattempo, da qualche parte a Dicembre, è arrivata la Vigilia, e poi Natale, e poi Santo Stefano, e si sono scambiati regali e divorati panettoni e viste molte persone.
Ancora qualche giorno a Lugano, e poi si va a Rapallo a prendere aria di mare e camminare sulla passeggiata.

Da qualche parte a Dicembre, ha smesso di essere maternità ed è diventata vacanza. Bello.

martedì 20 dicembre 2011

Lugano a Natale

Afferrare carrozzina, borsa e Ipod e uscire alle 3 di pomeriggio per andare a fare un giro in centro a Lugano. In giro c'è gente, ma non tantissima. Il sole tramonta sul cielo azzurro e l'aria si profuma di camini accesi.
Le luci dei negozi, le bancarelle di prodotti artigianali, l'odore pungente dei profumi al piano terra della Manor, che è una Rinascente in miniatura.
Lucia che apre e chiude un occhio ogni tanto, succhia il ciuccio, si gode l'aria frizzante e il dondolio della carrozzina.
Un regalo qui, un regalino là, una pausa alla Migros per un macchiato caldo.
Ritorno a casa e mi si affaccia in testa il pensiero che questo bel pomeriggio me lo sono potuto godere soltanto perché sono in maternità. E probabilmente, se potessi godermelo ogni santo giorno, non sarebbe altrettanto prezioso e speciale.
Brava Lucia, che hai deciso di arrivare nel periodo migliore dell'anno e hai permesso alla mamma di godersi l'ultimo pezzetto d'estate, l'arrivo dell'autunno, e uno scintillante Natale. Si vede che sei mia figlia: sei arrivata giusto in tempo per goderti i miei mesi preferiti.

martedì 13 dicembre 2011

Santa Lucia



Buon primo onomastico piccolina mia!
Tu non lo sai ma ti chiami Lucia per tre motivi.
Il primo, e più importante, è una signora simpatica e dolcissima, che è la zia di Ste, e si chiama Lucia proprio come te.
Il secondo è che Lucia è una delle sante festeggiate nel periodo del Natale, che a mamma e papà piace tantissimo, e la mamma quando era all'università ha imparato la bellissima tradizione del Luciadagen, in cui Santa Lucia viene, agghindata di candele e con un vassoio di dolcetti, ad illuminare la notte più buia dell'anno.*
Il terzo è che Santa Lucia è patrona della vista. E due talponi come me e il papà hanno ben pensato di ingraziarsela onde evitare di trasformarci in lui.


*PS: Lucia, tesorino mio, ora sei piccola, ma presto ti insegnerò che la tradizione svedese vuole che la figlia maggiore prepari i biscotti il 12 Dicembre e, la mattina del 13, si vesta da Santa Lucia e svegli i genitori cantando e offrendo loro i biscottini. 
Quindi preparati, che il giorno del tuo onomastico sarà tradizione portare la colazione a letto ai tuoi genitori. Bella la vita eh?

lunedì 12 dicembre 2011

La macchina del tempo

Vecchie Foto

Non si dovrebbero riguardare vecchi CD di foto a distanza di anni.
È un pugno nello stomaco.

 Vecchie Foto

Ho riportato da Milano alcune raccolte di foto di qualche anno fa. Dentro ci sono le gite, le cene, le vacanze, ma non solo. Io e Ste ancora ragazzini in giro per Milano. Scatti che avevo fatto per gioco ad amici, parenti, conoscenti, a me stessa. I miei compagni di università. Mio padre in clinica dopo che gli avevano sparato. Robbé a 13 anni, ancora tondo e paciarotto. Mia madre che pesava 25 chili in più di adesso. La mia camera da letto.

Vecchie Foto


Mia nonna, ancora viva e sorridente.
Non sono CD, è una macchina del tempo quella che mi sono portata a casa l'altro giorno.

PS: Oh Ste, ma quanto eravamo magri?!

venerdì 9 dicembre 2011

A Milano dalla Madre

Con Giulio e BiancaA Milano dalla Madre è tutta un'altra storia.

Prima di tutto è Milano, ed è Natale, e già questo vince su tutto.
Poi siamo a casa della Madre, che è LA casa per antonomasia, e ci si sente subito benissimo.
Poi siamo ospiti, e per quanto si possa provare a dare una mano c'è una certa aria di relax, di sollevamento dalle responsabilità (non hai bucato da fare, piatti da lavare, briciole da raccogliere, non hai davanti agli occhi il tavolo del salotto perennemente pieno di libri e dvd e cianfrusaglie, non hai la camera della pupa ancora da completare che grida vendetta, ecc ecc), che ti fa subito tornare ai tempi dell'adolescenza, dell'università, del non-fare-una-mazza.


E oggi ALittaM e la Madre sono uscite per fare una lunga passeggiata di shopping in zona Corso Vercelli, e ALittaM ha impiegato un quarto d'ora a rendersi conto cosa c'era di strano: non c'erano macchine in giro!
Milano senza automobili è spettrale, spettrale e bellissima.
Siamo andate da un negozio all'altro, trasportando la carrozzina su e giù da gradini e marciapiedi, abbiamo fatto scorta di regali per amici e parenti e, quando erano finite le braccia per tenerli, li abbiamo appesi tutti alle maniglie della carrozzina che si è trasformata in un attimo nella slitta di Babbo Natale.

Madre e figlia!Senza dimenticare che, ogni volta che siamo a Milano dalla Madre, c'è sempre qualcuno in visita o qualcuno da andare a trovare. Parenti, amici, conoscenti, la parrucchiera... tutti quanti guardano con adorazione la pupa.
E la pupa ci guarda tutti con quel suo sguardo un po' basito e un po' severo, mentre noi le facciamo i complimenti, le pernacchie sulle manine, il solletico sotto il collo. Ci guarda con l'aria un po' distaccata di chi non ama le esternazioni di affetto così rumorose, ma lascia correre con superiore benevolenza.

giovedì 8 dicembre 2011

Il pollice no!

LuciottaIl pollice no! Ha consigliato il pediatra alla scorsa visita.
No perché a lungo andare può creare problemi di dentizione, è poco igienico, e poi ci vuole una vita a far passare l'abitudine.
Il ciuccio sì, volentieri, perché a togliere questa abitudine è più facile. ALittaM è d'accordo: anche lei da piccola era una grande fan del ciuccio e ha smesso a tre anni, quando la maestra d'asilo le ha detto che solo i bambini piccoli hanno il ciuccio (la maestra d'asilo, notate, mia madre me l'aveva già chiesto più volte, di togliere il ciuccio, ma io avevo detto di no. Poi la maestra mi dice una cosa del genere, io torno a casa e lo butto nella spazzatura. In effetti nei panni di mia madre c'è da incazzarsi).
Il problema è che Lucia, potesse, preferirebbe succhiarsi il pollice.
A volte la becchiamo, nel cuore della notte, che ha sputato il ciuccio e, visto che non c'è nessuno che glielo ridà, cerca goffamente di succhiarsi il pollice.
E non riesce a prendere la mira, e se lo infila nel naso. O in un occhio.
E si incazza.
Quindi adesso, durante i pisolini di giorno, siamo sempre con l'orecchio teso in caso si inizi a sentire il ringhiare di chi ha perso il ciuccio e non è più felice.
LuciottaCi avviciniamo alla culla, e la troviamo ancora mezza addormentata, con gli occhi chiusi, ma la bocca spalancata e la lingua protesa in fuori che cerca di accalappiare il pollice o una parte qualsiasi della manina.
Lesta e furtiva, la mano di mamma o papà recupera il ciuccio dall'angolo della culla dove era finito e glielo infila furtivamente tra la bocca e il dito.
Slurp-slurp-slurp, Lucia riprende a ciucciare.
Ma ha l'aria poco soddisfatta di chi si aspettava un morbido e caldo pollicino, e invece si è ritrovata un coso di plastica e silicone. Molto poco romantico.
A volte apre anche un occhio per guardare il colpevole di cotale fregatura, e i suoi occhi dicono chiaramente questa cosa: "Stronza".

venerdì 2 dicembre 2011

In palestra

Lucia in palestra!

Perché la madre è pigra e indolente e splendidamente flaccida, ma per la figlia non c'è scampo, e ogni giorno si fa almeno tre sessioni di palestra, con tanto di animaletti appesi, rotelline da toccare con le mani, e personal coach che la incita.

Lucia in palestra!

Lucia in palestra!

Certo, i risultati per ora scarseggiano, ma sicuramente l'allieva ci mette impegno ed apprezza gli attrezzi.

Lucia in palestra!

E diciamolo, la tutina rosso natalizio di Winnie Pooh è molto molto trendy.

giovedì 1 dicembre 2011

Il mio regalo di Natale

L'anno scorso ci avevo provato, a farvi una canzone al giorno tipo calendario dell'avvento.
Al quarto giorno ho abbandonato l'impresa.
Quest'anno mi è rimasto il tarlo di farvi comunque ascoltare le mie canzoni di Natale preferite, quelle 24 senza le quali non avrebbe senso l'intera stagione. E allora vi ho fatto una bella compilation, come quei mix tape che si facevano alle medie agli amici a cui volevamo bene.


Questa è la copertina.
La compilation la trovate qui.

Se la scaricate e l'ascoltate, ditemi qual è la vostra preferita.
E ora vado a metterla a tutto volume anche io, mentre mi spupazzo Lucia sul divano.

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