lunedì 11 giugno 2012

Kid friendly (anche no)

Lo so che se non si è nel giro dei bambini questo tipo di cose non le si notano. Infatti, io sto iniziando a notarle soltanto adesso che ho una pupa al seguito.

Ho il difetto di dare per scontato che ogni ristorante debba avere un seggiolone e un fasciatoio. Chiedo troppo? Secondo me no. Sono abituata a posti più che dozzinali, come l'Autogrill e il MacDonald, dove questi due semplici oggetti sono garantiti.

Ieri a pranzo siamo andati in un bellissimo ristorante sui navigli che si chiama "Al Pont de Ferr". Cibo eccelso, del tipo pretenzioso, dove lo chef ti serve la parmigiana di melanzane a forma di puzzle e il dessert a forma di Lego e di albero, ma comunque molto buono e, per avere una stella Michelin, anche ragionevole di prezzo. Personale più che cordiale, che ti racconta ogni portata nel dettaglio ed è pronto a rispondere a ogni tua richiesta. Nell'insieme una bella esperienza.

Ma. E qui c'è il "ma". Non hanno seggioloni. "Mi spiace signora, non li teniamo" dice la cameriera gentilissima al nostro arrivo. Non è un grande problema, per fortuna: Lucia ha pranzato in braccio ai nostri amici (il famoso caso del "seggiolone vivente") e poi si è rilassata sul passeggino di fianco al tavolo. Però a me ha dato comunque fastidio. Perché non si attrezzano con uno schifosissimo seggiolone? Non lo sanno che all'Ikea ne vendono uno che costa la bellezza di 15 €? È un investimento minimo, tenendo conto che un piatto di pasta al pomodoro me lo fate pagare 12 e un piatto di parmigiana di melanzane "decostruita" ben 20 €.

E il fasciatoio... qui è persino peggio. Ristoranti con il fasciatoio sono rarissimi. Nel caso particolare di ieri, Lucia ha ben pensato di festeggiare il pranzo con una mega-cacca, di quelle che strabordano e ti costringono a portare la bambina verso il bagno tenendola sotto le ascelle a un braccio di distanza.

Il bagno in questione era: in cortile, minuscolo, angusto, rovente (messo accanto alla cella frigo che buttava tutto il calore verso di noi) e meravigliosamente privo di fasciatoio, ma anche di un qualsiasi ripiano dove sdraiare la pupa*. Risultato: Lucia è stata cambiata, lavata, asciugata e rivestita sulla tavola copriwater abbassata. Un'avventura che ci ha impegnato tutti e tre e ci ha visto uscire dal bagno grondanti di sudore e stremati.

Quindi cari ristoratori, sappiatelo che anche se il vostro è un ristorante stellato e il vostro slogan è "destinazione il cuore dei clienti, obbiettivo stupore e riflessione" (cit.)... a volte un seggiolino e un fasciatoio fanno la differenza.






*Diversa l'esperienza in uno dei ristoranti più posh di Lugano. È capitata la stessa cosa, ma loro ci hanno invitato senza remore a stendere la pupa sui ripiani di cristallo dei loro gabinetti. Il sederino di Lucia non si è mai posato su una superficie così lussuosa!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Condivido in pieno!!...come fasciatoio io uso il passeggino!!! O.

Sara ha detto...

ma infatti! io con 3 vado raramente nei ristoranti, ma quando mi è capitato mi è toccato usare la sedia come fasciatoio ; )

Anonimo ha detto...

Ma per forza, dai, in Italia ai ristoratori della presenza di un pargolo interessa meno di zero. Non è questione di seggiolone o meno. Non interessa proprio.

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