mercoledì 17 ottobre 2012

Il nuovo Tom

ALittaM e Ste posseggono da anni un TomTom. Ci si sono affezionati, con il tempo, al simpatico rettangolino con schermo che li guida nei loro viaggi. Lo chiamano Tom, anche se la loro voce-guida è quella standard femminile, un po' fredda ma molto educata. Gli hanno voluto bene anche quando, tempo fa, l'hanno prestato a qualcuno che glielo ha riportato che muggiva ogni volta che incontravano un ristorante lungo il percorso (non hanno mai capito come sia successo - e poi è passato da solo). Anche quando la molla della ventosa ha perso le forze e Tom ha iniziato a cadere addosso al guidatore, ogni tanto, quando meno te lo aspetti. Anche quando ultimamente aveva preso il vizio di perdere il segnale del satellite sul più bello, ad esempio a 500 metri dal ristorante nel centro storico di Parma. Ma erano cose che si perdonavano, Tom aveva i suoi anni e non si poteva pretendere di più.

Lo amavano e lo odiavano, col suo modo semplice ma sbrigativo di dare indicazioni ("più avanti girate a destra"? cosa vuol dire più avanti? dammi una cifra!) ma con l'immensa praticità di non doversi più raccapezzare con stradari, atlanti e indicazioni ai passanti (grande imbarazzo di ALittaM).

Capirete quindi che, quando le è stato dato un TomTom dei modelli nuovi da provare (Serie Start 20), ALittaM ha provato un misto di imbarazzo e scetticismo. Un modello nuovo? E che ci potrà mai essere di nuovo? Sarà più leggero, più aggiornato forse, ma alla fine un TomTom resta un TomTom.

E invece no. Sembra che qualcuno abbia segretamente ascoltato ALittaM durante i suoi viaggi con la versione vecchia. La signora non ha più la voce fredda di prima, ma ha tutto un altro tono squillante. Non dice più cose vaghe ma si esprime con precisione: "Tra DUE CHILOMETRI tenete la destra e poi uscita."

IMG_1121 Lucia

Ha imparato i nomi delle vie! Questa è la cosa che ha esaltato di più la sottoscritta. Quante volte, al suono di "Tenete la destra, svoltate a sinistra e poi subito a destra", ALittaM è stata presa dal panico di non aver capito una mazza. Adesso non capita più perché la signora Tom ti dice il nome della via "Vai a destra in via Rossi, tieni la sinistra e poi svolta subito a sinistra in via Verdi". Così nel frattempo impari anche i nomi delle strade.

Ha capito che, quando arrivi a destinazione, la cosa che più ti preme e parcheggiare la macchina, quindi quando sei quasi arrivata ti fa sapere, con cortesia, che ha trovato dei parcheggi nelle vicinanze. Quasi non ci credevamo quando l'abbiamo sentita parlare.

Untitled Untitled

Ha capito anche che quando sei in autostrada, con una bambina che sbraita perché vuole bere, il marito che sintonizza Radio24 e le roulotte olandesi che ti stanno attaccate al posteriore, è necessario segnalare con chiarezza che si è in prossimità dell'uscita. E allora cambia schermo con una gigantografia di uno svincolo autostradale e il nome della tua uscita scritto a caratteri cubitali.

E poi ha un altro piccolo tocco molto carino: quando siete arrivati a destinazione, ti dice da che lato della strada si trova rispetto alla direzione da cui arrivi tu. Ci manca solo che ti parcheggi l'auto, ti accompagni alla porta e si raccomandi di non fare troppo tardi, che sennò sta in pensiero.

Insomma, questo per dire che io credevo di trovarmi tra le mani una cosuccia da poco, e invece persino Tom è stato capace di evolversi.

Prossimo passo: mandarlo in trasferta con Stefano, l'uomo privo di senso dell'orientamento per definizione. Se me lo riporta a casa sano e salvo, si sarà davvero guadagnato la medaglia.


(PS: Grazie a TomTom che mi ha gentilmente fornito un modello da provare "dal vivo".)

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