lunedì 3 dicembre 2012

Già Dicembre

Winter Wonderland in Como


Non me ne sono neanche accorta, è arrivato Dicembre.
È arrivato in silenzio, tra casini e problemi e momenti di tenerezza e pensieri e discussioni. È arrivato alla fine di un autunno dal clima insolitamente poco autunnale.
È arrivato in un periodo in cui il bombardamento pubblicitario natalizio, invece che magico, mi è sembrato fuori luogo e sgradevole, forse aiutato proprio dal clima improprio, forse per via di paturnie mie, forse perché quest'anno neanche il Natale è riuscito a risollevarmi il morale come fa di solito.
Mi guardo intorno ed è Dicembre, la degna fine di un anno bisesto e sotto molti aspetti funesto*.
Faccio fatica a sentirlo, il Natale, quest'anno, faccio una grande fatica. Ho bisogno di freddo, di pensieri felici, di coccole, anche di neve forse, per convincermi che il Natale stia davvero arrivando. Per fortuna ci sono piccole grandi cose che mi stanno aiutando a entrare nell'atmosfera. Come per esempio...

- Le luci che i vicini hanno già appeso al balcone: scintillanti cascate di stelle e voli di renna che illuminano la nostra vista come una Piccadilly Circus in miniatura.
- Gli omini di panpepato in pasticceria.
- Le canzoni di Natale da cantare a Lucia.
Winter Wonderland in Como- L'accensione dell'albero in Piazza Riforma e la pista per pattinare.
- Le calze di lana e il maglione di cashmere in casa, mentre si guarda un film sotto il plaid.
- L'onomastico di Lucia, il 13 Dicembre, per il quale voglio provare a fare una torta e una piccola festa.
- Le luci in centro a Como, d'improvviso sabato sera, che proprio non te le aspetti, e per un attimo è tutto magico, e tu e Stefano siete con il naso all'insù a guardare le pareti del Duomo.
- Il pensiero che sabato si va a Milano, a vedere la fiera degli Oh Bej Oh Bej, e le bancarelle piene di cosette deliziose da regalare.
- Tirare fuori l'albero e il presepe e addobbare la casa.
- La wishlist dei regali per Lucia, che alla sua veneranda età è già piena di giocattoli, eppure ogni cosa che vedi gliela vorresti comprare.
- I film di Natale da guardare ogni sera nonostante le proteste del marito.
- Provare a pianificare una mini-mini vacanza di quattro giorni in Liguria per ritornare a essere bambini come ogni anno.












*vorrei potervene parlare. Non ancora. Forse tra un po'. Nel frattempo sappiate che, sotto molti aspetti e primo su tutti quello del lavoro, il 2012 è stato per me un annus horribilis e anche negli ultimi giorni si sta dimostrando tale.

2 commenti:

Pellegrina ha detto...

acc! mi dispiace. Soprattutto per il lavoro, perché se quello va male è un guaio molto serio. Venivo qui per dirti che stasera mi sei venuta in mente perché malaticcia, mi sono addivanata con piatto di pasta da malata, appunto, aglio, timo, pinoli... e trovo questo invece della vita serena che sembravi condurre. Arrivare a non godersi più il Natale è serio, ci sono passata anche io. Ma ti faccio tantissimi auguri e sono certa che Lucia ti sbaciucchierà anche se sei di cattivo umore :-)

ALittaM ha detto...

Le cose brutte tendo a lasciarle fuori da qui. Ma a volte prendono il sopravvento e, almeno un poco, sento il bisogno di condividerle.
Comunque ora va meglio, e i baci della mia pupa sono un toccasana :)

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