martedì 28 febbraio 2012

Sono una pessima madre

Andiamo in fiera a Rimini con amici e colleghi e collaboratori.
La sera si esce e si va al bowling per il lancio della nostra nuova birra.

Nonostante il rumore, la musica, il rimbombo dei birilli, la urla di incitamento della gente, Lucia afferra il suo ciuccio e si addormenta.
Dopo un po' di tempo l'amica Terry mi fa vedere il suo Instagram, e c'è questa foto



E io sono morta dalle risate.
Sono una pessima madre.

PS: Sì, la Terry ha fatto la foto sparandole in faccia il flash. E lei non si è svegliata. Santa Lucia!

martedì 21 febbraio 2012

Mi manca il cinema

Lo posso dire?
Ormai è da un anno che non riesco ad andare al cinema.
I primi quattro mesi di gravidanza sono stati privi di nausea ma ricchi di una formidabile stanchezza. Il tipo di sonno che ti piglia solitamente quando sei in pieno jetlag - ecco, per me le 9 di sera erano le 4 di mattina. Quando il sonno mi colpiva, non riuscivo in nessun modo a restare sveglia. Abbiamo provato con Ste ad andare al cinema in quel periodo, e io sono stata capace di addormentarmi nel bel mezzo di film stupendi che mi stavano piacendo tantissimo (ad esempio Il Grinta). Non c'era verso: la piccola polpettina che mi teneva compagnia aveva nelle sue minuscole manine l'interruttore "sonno/veglia", e quando staccava la spina non riuscivo a salvarmi.
Dal quinto al sesto mese c'è stato il periodo di grazia, e lì siamo riusciti a vedere un film o due. Ma per sicurezza siamo andati allo spettacolo delle 5 la domenica. C'è qualcosa di profondamente senile nell'andare allo spettacolo delle 5 della domenica. Uscire dal cinema quando c'è ancora luce ha un che di sbagliato, secondo me.
Poi è arrivato il terzo trimestre, e apriti cielo. Le mie caviglie erano in uno stato di perenne gonfiore. Ho passato le serate del terzo trimestre con i piedi sollevati più in alto della mia testa e Ste che li massaggiava con mille oli nella speranza di darmi sollievo. Il pensiero di sedermi in un cinema mi faceva venire il terrore che le mie caviglie si sarebbero gonfiate come due piccoli Zeppelin.

Poi è nata Lucia e vabbeh, che ve lo dico a fare.

Ora abbiamo recuperato i normali ritmi sonno/veglia, le caviglie sono tornate a livelli di norma e la voglia di andare al cinema torna a fare capolino. Ma ancora non ce la facciamo. Non ho il coraggio di chiedere a mia mamma (che già passa dieci ore al giorno con Lucia) di tenersela anche la sera: preferisco che mi recuperi le forze. Non ho babysitter a cui affidarla. E quando siamo a casa con una pupa tra le braccia pensiamo chissenefrega, è troppo carina, è troppo simpatica, ci è mancata troppo durante la giornata per pensare di separarci da lei anche solo per due ore.

Però un po' mi mancano, quelle serate in cui si esce per una pizza o un hamburger e poi ci si mette in fila per ritirare i biglietti, si prendono i popcorn o i nachos o un litro di coca annacquata e alla fine ci si siede nella poltrona. Le luci si spengono, e per due ore non sei più lì, non sei più tu, ma ti lasci trasportare altrove.

Vabbeh, vorrà dire che nel frattempo compenserò questa mancanza con il divano di casa, mega-ordini di DVD da internet, e il buon vecchio popcorn al microonde. Dite che funziona?

Ma soprattutto, quali buoni film mi sono persa nell'ultimo anno?

domenica 19 febbraio 2012

Una neomamma al concerto rock

La prima volta dalla nascita di Lucia in cui mi sono presa una sera per me e per qualcosa che mi piace.
Ho lasciato marito e figlia a casa con un paio di biberon di latte e sono andata a Milano a sentire loro. Loro di cui mi sono innamorata da un paio di anni e che non pensavo sarebbero mai arrivati in Italia. E invece.
Bellissimo concerto, e bravissimi i Black Keys, proprio come me li immaginavo. Tanto bello da rimpiangere di essere restata a debita e sicura distanza invece di buttarmi nella mischia sotto il palco come ai vecchi tempi.
Verso la fine del concerto ho iniziato a sentire la stanchezza e la palpebra che calava. E tornata a casa mi sono dovuta attaccare al tiralatte e svuotare i miei poveri seni che gridavano vendetta. Ma ne è valsa la pena, oh se ne è valsa la pena.




(e Ste e la pupa, da soli senza di me, chiederete voi? Se la sono cavata da Dio. Hanno mangiato, si sono fatti le coccole, si sono addormentati felici e contenti. Un ottimo incentivo a rifarlo di nuovo!)

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