lunedì 19 marzo 2012

Festa del papà

E ricordiamoci che io e Ste saremo mamma e papà, ma anche noi abbiamo un papà a cui fare gli auguri oggi.

Eccovi il mio, qualche anno fa.

Mao

Buona Festa del Papà, paparone mio adorato!

C'è bisogno di lavarla

Un tempo era solo latte, e le cose erano più facili.
Ora siamo nella fase saliente dello svezzamento.
A fine giornata, Lucia è un delizioso saccottino con la faccia, il collo e le mani impiastricciati di verdure, olio, parmigiano, banana, pera... e il sedere impiastricciato di qualcos'altro.
Il bagnetto serale, da che era un simpatico vezzo, sta diventando una cruda necessità.

sabato 17 marzo 2012

(Magari) torno

Questa cosa non l'ho mai raccontata a nessuno.
I miei genitori si sono separati quando avevo 25 anni.
Come l'ho vissuta io, come sono stati i mesi prima e dopo il momento effettivo della separazione, non ve lo sto a raccontare. Ma vi voglio raccontare il giorno in cui mio papà ha fatto le valigie ed è andato via.
L'aveva annunciato da un po' di giorni. Poi ha fissato la data. Andava a stare da mio zio.
Mia mamma non ha voluto assistere alla scena. Quella mattina ha fatto in modo di non esserci. La capivo benissimo.
Io invece ero lì, in casa, seduta sul lettone a guardare mio padre riempire valigie di vestiti, magliette, camicie, calzini. A vederla da fuori sembrava che partisse per un lungo viaggio. Mi ricordo che lo guardavo e mi dicevo che forse c'era qualcosa che potevo fare o dire per fermarlo, ma una parte di me mi diceva che sarebbe comunque stato inutile.
"Sai che non sono d'accordo, vero?" è stata l'unica cosa che sono riuscita a dirgli.
Per il resto guardavo, in silenzio, mentre svuotava i cassetti e il comodino e la scarpiera.
Perché cosa si può fare, quando cose del genere accadono? Sono più grandi di te. Non ti riguardano... non ti riguardano direttamente, ma indirettamente ti fanno male eppure non puoi dire nulla.
Ci siamo guardati mentre era sulla porta di casa.
"Ma allora che fai... te ne vai davvero?" ho chiesto io.
"Non lo so. Per ora vado. Magari torno." ha detto lui, triste.
E io quel "magari" ho fatto finta di non sentirlo e ho pensato che sarebbe sicuramente tornato. Perché anche se hai 25 anni, anche se le circostanze dicono il contrario, se il tuo papà ti dice che magari torna vuol dire che in qualche modo tornerà. Che non può essere vero non rivederlo la sera a cena e in pantofole davanti alla TV, non lottare più per l'uso del bagno alla mattina, non sistemargli più la cravatta quando esce per andare al lavoro.
Perché quando una persona a cui vuoi un bene così disperato se ne va ti rendi conto di quanto sia strana e ingiusta la vita, e ti aggrappi a ogni piccola speranza che ti permette di pensare che le cose si aggiusteranno. Magari.

E io negli ultimi giorni ci penso e ci ripenso, a questa scena. L'avevo messa da parte per un po' e ora continua a rimbalzarmi in testa. E (per motivi che saranno ovvi per alcuni, meno per altri) non riesco a togliermi in mente quelle ultime parole.
Magari torno.

venerdì 16 marzo 2012

Sei mesi di pupa

Oh Lucia bella, pupa delle pupe.

Oggi sono sei mesi che sei uscita dalla mia panza.
E che dire. Sei uno spettacolo.

E per metterti in totale imbarazzo quando sarai più grande, condivido qui su internet un tuo video in cui limoni appassionatamente con una giraffa di gomma. (special guest - il papà che dorme)




Ti adoro tesorino mio.

la mamma

venerdì 9 marzo 2012

Tipi di mamma

Diventando mamma mi sono accorta di una cosa: il mondo si divide in due tipi di mamma: la mamma-moderna e la natur-mamma.

La mamma-moderna infila il ciuccio in bocca al figlio fino ai cinque anni, lo porta in giro in passeggini firmati MacLaren, lo veste Ralph Lauren a un mese, gli mette le scarpine, le calze, la tutina, il piumino, la sciarpa, il cappello di pile. Ha allattato poco o niente perché poi "il latte è andato via" o "proprio non ce la facevo" e non sa neanche cosa significhi l'acronimo LLL. Quando il bambino piange gli dà il finocchietto, le goccine, il latte artificiale, il calmante (sic!) omeopatico (o non). Ha comprato la sdraietta, il marsupio, il box, il girello, il seggiolone imbottito, il lettino di marca e l'interfono con video.

La natur-mamma è appunto, naturosa. Il ciuccio lo rifiuta, e anche il passeggino viene reputato scomodo e inutile. La natur-mamma tiene il figlio nella fascia, il meitai, la sling, e ce lo tiene spesso e volentieri;  invece del ciuccio c'è la tetta che viene sfoderata in ogni occasione. E' una fan della Leche Legue, allatta a oltranza ed è diventata una militante dell'allattamento naturale a ogni costo. Veste i figli con abiti fatti a mano, lana e cotone biologico, li avvolge in un paio di coperte quando li porta fuori senza badare all'apparenza ma alla sostanza. Usa giocattoli di legno e bambole di pezza, detesta gli omogenizzati. Ha il lettino in legno con la sponda che si abbassa per il co-sleeping, anche a costo di tenersi il figlio attaccato al letto per un paio di anni.

Ovviamente nessuna donna è 100% natur-mamma o mamma-moderna. Questi sono gli esempi estremi, i due poli. In ognuna albergano entrambi gli istinti, anche se per natura tendiamo verso uno o l'altro emisfero.

ALittaM sta ancora cercando di capire quale delle due metà la attiri di più. Non appena trova qualcosa che la identifica con un lato (il ciuccio, il seggiolone imbottito, il passeggino), ecco che dall'altra parte qualcosa la attira inesorabilmente (il meitai, la tetta, le vecchie coperte della nonna).

Probabilmente lo scoprirà in retrospettiva tra qualche anno, guardando le foto di questo periodo...

martedì 6 marzo 2012

Cream cheese frosting

Cream Cheese Frosting


Ovvero come tramutare una normalissima torta in un tripudio di gioia e goduria, in soli 5 minuti.

Ingredienti.

240 g (3 panetti) di Philadelphia
120 g zucchero
80 g burro ammorbidito

Preparazione.

Lavorare con una forchetta il formaggio e lo zucchero. Incorporare il burro e sbattere con vigore (con una frusta è meglio) per amalgamare bene.
Fare riposare una mezz'ora in frigo prima di spalmarlo sulla torta di turno.
Perfetto sopra il plumcake allo yogurt con a fianco una tazza di the caldo.

PS: Facilissime da ricordare le proporzioni: 3 parti cream cheese, 1.5 parti zucchero, 1 parte burro.

PPS: Le idee per personalizzare questo frosting sono infinite. Alcune che mi sono venute in mente lì per lì: succo di limone, zenzero in polvere, cannella, nesquik, estratto di vaniglia, ma anche due gocce di liquore al caffé o perché no, di Braulio! Insomma scatenatevi, questa è una vera chicca.

venerdì 2 marzo 2012

Post-pre-parto

L'altra sera ci siamo ritrovati con le compagne di corso pre-parto per una cena.
A dirla così sembra la cena dei reduci del Vietnam, e in effetti a pensare ai primi giorni di baby blues c'è un senso di essere usciti indenni da un brutto momento. Ora a cinque mesi di distanza neanche mi ricordo com'era il baby blues, mi sembra la vita di un'altra persona.
Comunque intorno al tavolo eravamo in cinque coppie, cinque bambini e la levatrice che ha fatto il corso.
C'erano bambine che sembravano bambole, maschietti che sembravano principi. Una bambina più grande di Lucia, ma più giovane di un mese e mezzo. C'era la mamma che dorme col figlio nel lettone, attaccato alla tetta. Quella che sta meditando di spostare finalmente la culla in un'altra stanza. La mamma che ha già messo gli orecchini alla figlia (che quando li ho visti sono rimasta un po' così. Poi ho pensato che forse servirebbero a evitare che molte persone mi dicano "ma che bel bambino!").
C'era quella che ha fatto il parto indotto che è durato 24 ore, di cui tre a spingere. Quella che ha liquidato tutto in 12 ore al massimo, ma l'epidurale non ha funzionato (!). ALittaM in tutto questo si è sentita quasi una che aveva barato, con il suo cesareo istantaneo prima ancora che iniziassero le contrazioni. Certo, ALittaM ha una cicatrice di 15 centimetri sul basso ventre, ma ha sofferto pochissimo e, mhm, diciamo, ha il pavimento pelvico intatto. Sono cose.
Ma soprattutto c'era lei.
La mamma che in gravidanza aveva messo su 25 chili e li ha persi tutti nel primo mese dopo il parto.
La odio.

In ogni caso eccola qui, la formazione Corso Preparto Luglio-Agosto 2011 al completo, in braccio ai papà.



(perché Lucia ha i piedi nudi, chiederete voi? faceva un gran caldo nella pizzeria. io ero in maniche di camicia, Lucia era tutta rossa e sudata. e poi mia figlia è uno spirito libero, una vera hippie, e adora stare coi piedini nudi.)

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