lunedì 30 aprile 2012

Ospite da Alice

Ieri pomeriggio un paio di ore deliziose a casa di Alice. A chiaccherare di blog, cucina, ricette, cose nostre personali e altre cose belle della vita. A spupazzarci Lucia come fosse un bambolotto. È incredibile pensare che ci conosciamo da quando avevamo 15 anni, che non ci vedevamo da altrettanti anni, eppure la vita ci ha reso così simili. Così tante passioni in comune che non ci si crede.
Non mi piace come vengo in foto (una cosa che ho da sempre - raramente mi piaccio in fotografia), ma Alice è riuscita a scattare dei ritratti portentosi di me e di Lucia.

 
Il risultato di ieri è un post bellissimo che è pubblicato oggi su Le Funky Mamas e su Otta Love Muffin (il blog di Alice).

Grazie Alice per il bel pomeriggio, per le coccole, le tisane, i mille regalini per Lucia, i consigli sulla cucina e su tutto il resto!

domenica 29 aprile 2012

A colazione con la signora J

L'abbiamo incontrata per caso oggi, da Münger, come capita spesso (a Lugano siamo in quattro gatti, la domenica in giro trovi sempre le stesse persone). E allora ci siamo fermati a prendere un cappuccino insieme.

 Lucia

Ed eccola qua, la signora J, che si tiene in braccio Lucia.
Visto che ne parlo sempre ma non ve l'ho mai fatta vedere, ho pensato di mettervi su una foto. Magari pensavate che fosse una creazione artistica di questo blog, e invece no. È verissima. 90 e passa anni, prende il caffé in tazza grande con un bricco di latte caldo a parte, un gipfel e intanto si legge il giornale. Lucia quando la vede le fa la festa e la signora J è contentissima.

Poi dicono che in Svizzera la gente è fredda ed è difficile fare amicizie.

venerdì 27 aprile 2012

Pellicola

Scattare foto a pellicola mi è sempre piaciuto tantissimo.
Anche quando ho ricevuto la mia prima reflex digitale (occasione: laurea. anno: 2005. risoluzione: 8 Megapixel, che oggi ce li ha il mio iPhone. Mamma se sono vecchia!) ho fatto fatica a lasciare da parte la mia amata pellicola.
C'è qualcosa di old-fashioned nelle foto a pellicola.
Innanzitutto scattare con un rullino ti obbliga a pensare l'inquadratura. Non puoi sparare 10 esposizioni come con la digitale e poi "prendere la migliore". Con la pellicola devi fare economia di scatti. Questo ti permette di sviluppare un occhio critico per le fotografie che il digitale non ti potrà mai dare.
E poi c'è la suspence. Vuoi mettere? Consegnare il rullino nelle mani dello stampatore. Aspettare e "vedere come sono venute", un giorno, tre giorni, una settimana... concetti che in pochi anni sono diventati antichi.
Vedere le tue foto finalmente stampate, la scoperta di guardarle tutte una dopo l'altra, meglio ancora se in gruppo, riuniti intorno a un tesoro. L'odore delle foto appena stampate, l'odore del rullino nuovo, lo scatto dell'otturature e il rumore della pellicola che avanza.
Scattare a pellicola ti riporta in contatto con la fisicità della fotografia.
È da tanto tempo che non scatto nuove foto, e da ancora più tempo che non scatto a pellicola, ma il post di Tracey sul suo blog mi ci ha fatto ripensare, e mi ha portato nostalgia dei bei tempi.

PS: Se volete partecipare all'estrazione di una bella macchina fotografica (a pellicola ovviamente), commentate il post di Tracey o bloggate/twittate/instagrammate l'iniziativa con #traceysbirthday.

mercoledì 25 aprile 2012

Diario della dieta, giorno uno

Premessa: Lucia ormai mangia. Eccome se mangia. Pranzo, merenda, cena. La forma è quella di orribili pappine frullate ma la sostanza c'è: verdure, carne, formaggio, frutta, yogurt, semolino, riso, e chi più ne ha più ne metta.

ALittaM si è quindi fatta un esame di coscienza e ha capito che la scusa dell'allattamento inizia a non reggere più. La fame mostruosa della donna che allatta non può più essere ascoltata, perché non si tratta di altro che di normale fame travestita da fame-con-giustificazione per poter mangiare con la coscienza a posto.

E quindi oggi si da un taglio alle porcate.

A pranzo ALittaM ha tralasciato la pasta al pomodoro dei colleghi per concentrarsi su una insalata con Philadelphia, olio e limone e mezzo panino. Dall'altra parte del tavolo, stupore e incredulità, e anche un misto di derisione da parte di chi sa che ALittaM si mangerebbe due piatti di pasta senza battere ciglio. Conditi da una svirgolata di olio e cinque cucchiai di parmigiano.

Alle 16 ALittaM ha iniziato ad avere le allucinazioni dalla fame, ma le ha calmate con un caffé, un Oro Saiwa e mezzo litro di acqua. La tentazione di finire il pacchetto di Oro Saiwa c'è, ma è stata zittita mostrando una immagine mentale di ALittaM in costume da bagno con ancora i chili della gravidanza appesi ai fianchi.


Siamo al giorno uno, il giorno più difficile.

mercoledì 18 aprile 2012

Tempistiche dei vestitini

Cara mamma ALittaM,
la lezione che hai imparato oggi è: non comprare a una bambina di cinque mesi e mezzo dei bellissimi body Petit Bateau a righine rosa pastello di taglia sei mesi.
Perché é vero, la pupa sarà spettacolare con quei body addosso; semberà un confetto, un oggetto di design vintage morbido e rosa da sbaciucchiare. Quando glielo metterai ti sembrerà di essere tornata piccola e di giocare con le bambole. Ma dopo un mese scarso gli automatici non si chiuderanno più e le maniche lasceranno il segno sotto le braccia cicciotte.
E a malincuore dovrai già metterli via, e correre a fare scorta di body della Petit Bateau identici ma taglia 9-12-18-36 mesi che non si sa mai.

saluti
 te stessa



PS: "E vabbeh dai, li userai per i prossimi."* No, non fa ridere.

 


* "i prossimi". Mia madre ha usato il plurale. Davvero. Aiuto.


domenica 15 aprile 2012

Questo weekend

Venerdì 
 ore 19.30 "Eccolo, quel palazzo bianco, lo vedi? È quello."
ore 23.45 Lucia si sveglia piangendo. Sarà stato un brutto sogno? Non si sa. L'acqua non la vuole, le coccole non la placano. Solo una cosa la calma, l'unica e sola verità che funziona in ogni frangente. La tetta. 
ore 23.50 Lucia si riaddormenta di colpo con la tetta ancora in bocca.

Sabato
ore 10.45 Finalmente i frutti di bosco sono ricomparsi al mercato. La passione di ALittaM per i mirtilli può ricominciare.
ore 12.30 "Io prendo il menu del giorno. Ah, è finito? Allora il solito. Insalata verde e spaghetti alla bolognese. Abbondanti."
ore 16.30 "Vediamo se a Lucia piace lo yogurt." (...) "Ammazza se le piace! Ma quanto ne mangia? Amorina mia! Moderazione! Non ti puoi mangiare anche il cucchiaino!"
ore 19.00 "Vedo che non hai perso le buone abitudini."
ore 21.00 Film sul divano. La pupa dorme.

Domenica
ore 06.59 "Sgrunt. Già sveglia?"
ore 10.00 A messa dopo tempo immemorabile. Lucia regge la prova benissimo: osserva il rosone per dieci minuti, poi, annoiata dalla predica, si addormenta.
ore 13.00 Salsiccia e patate e carciofi al forno.
ore 14.20 "Il caffé é molto fotogenico."
ore 15.30 Ste parte per. ALittaM resta sola con la pupa. Scattano le coccole folli, i giochi sul tappeto, le canzoni di Mary Poppins.
ore 18.30 Tappetino, stanza ben riscaldata, aciugamano morbido, olio, è tutto pronto. Massaggio relax alla pupa. Erano mesi che non lo facevo. Lucia all'inizio è distratta dalle cose che ha intorno, ma poi si lascia andare al massaggio e alle coccole.
ore 19.30 Lucia è soddisfatta ma stanca, cotta, accaldata e affamata. E unta.
ore 21.00 "Il vero dubbio è se condire il piatto gigantesco di spaghetti con il ragù in scatola, il tonno in scatola o una confezione di crescenza." Vince la prima ipotesi.
ore 21.30 Lucia russa già da un po'. ALittaM si lava i denti, prende il libro e l'iPad e va a proseguire la serata direttamente nel lettone accanto alla sua pupa.

lunedì 9 aprile 2012

Il nostro momento di fama quotidiano

Camminare per piazza Riforma in tarda mattinata con la pupa nell'Ergobaby.
Essere assaltati da un paparazzo della RSI (televisione della Svizzera Italiana) che ti punta un microfono in faccia.
Proprio mentre tu ti stai cacciando in bocca un ovetto Lindor intero.
Biascicare qualcosa su quanto è bella la città. E sperare di non avere un rivolo di bavetta di cioccolato che ti cola dall'angolo della bocca.
Rispondere a una domanda incomprensibile sulle grigliate tradizionali (eh?).
Sperare che inquadrino la pupa più di quanto non inquadrino te, che oggi proprio non è giornata, non sei truccata e hai addosso il cappotto taglia 50.
Farti telefonare da tua madre quando il telegiornale viene trasmesso alle 19 e sentire le testuali parole "Lucia era proprio un amore... ma tu cosa stavi mangiando?"
Ecco, il momento di fama di ALittaM si è consumato così, la mattina di Pasquetta. Il popolo televisivo ticinese se la ricorderà come quella che si stava a strafogare di cioccolatini, ma la figlia era tanto carina.

UPDATE: Ecco il video!

sabato 7 aprile 2012

A me la pioggia piace

Lugano uggiosaQuante volte ve l'ho detto che a me la pioggia piace?
Svegliarmi il mattino e vedere le nuvole grigie in cielo e il monte Bré circondato da nubi.
Infilarsi il trench per uscire a pranzo, imbacuccare Lucia col cappellino di lana.
Sedersi al ristorante e godersi l'acquazzone che inizia proprio mentre ti viene servito un piatto di gnocchi fumanti al formaggio.
Tornare a casa non appena smette di piovere e mettersi sul divano con una tisana al finocchio, a chiaccherare con i cugini che ti sono venuti a trovare da Milano.
GaneshVedere Lucia tutta contenta con il nuovo giocattolo regalatole dai cugini: una via di mezzo tra un imbuto, un decanter e un elefante di pezza che è stato felicemente battezzato Ganesh.
Farsi una pennica in completo relax mentre le nuvole continuano ad andare e venire.
Pensare che domani si va a fare una passeggiata sul lungolago e respirare l'aria ventosa e fresca, per digerire il pantagruelico pranzo della Pasqua.
C'è chi dice che il weekend di Pasqua è un po' una fregatura, se piove tutto il tempo. Qua invece non si potrebbe essere più soddisfatti. Lo so, siamo fatti strani.

martedì 3 aprile 2012

Appunti dello svezzamento

La pappa!Lucia è una ragazza di sani appetiti. La settimana scorsa ha pranzato insieme a un bimbo della sua stessa età e ha mangiato tre volte quanto lui.
La nonna ha iniziato a farmi il rapporto quotidiano delle cacche di mia figlia. Ha fatto la cacca sì/no/dura/molle. ALittaM ogni volta che riceve un messaggio dalla madre in zona pranzo ha paura a leggerlo.
Dopo aver prima schiacciato le verdure con la forchetta (su consiglio del pediatra, che probabilmente è un sadico), poi utilizzato lo schiacciapatate modello 1, poi lo schiacciapatate modello 2, poi il passaverdura, alla fine ALittaM ha scoperto il vero amico dello svezzamento: il minipimer. Dio benedica il minipimer. (A proposito donne, ma voi lo sapevate l'utilizzo secondario del minipimer? No? Vediamo se ci arrivate da sole...? Ovviamente senza la parte con la lama eh! Io l'ho scoperto stasera per caso cercando su Google una foto di un minipimer. Vedi Google quante cose che ti insegna)
Il freezer di casa ALittaM, da che era pieno di barattolini di latte materno, sta lentamente cedendo il posto ai barattolini di pappa di verdure. Dietro il muro di pappe surgelate, dimenticati, rimangono i sacchetti di cibo surgelato per adulti che nessuno ha più voglia di andare a recuperare.
L'idea ottimista di ALittaM era di lasciare Lucia libera di sperimentare con la pappa: metterci le mani dentro, spalmarsela sulla faccia, sputazzare e spernacchiare, e così via. È una cosa bellissima per la bambina, che alla fine del pasto è contentissima, sazia e divertita. Le pareti della cucina, in compenso, sono piene di schizzi di pappa color verde/arancio da sembrare un Pollock. E il seggiolone è incrostato di pappa in posti che uno neanche si immagina.
Dimenticavo: e non vi stiamo a dire cosa sono diventati gli occhiali di ALittaM. Lucia adora allungare le manine e afferare gli occhiali della mamma. Lo adora soprattutto subito dopo mangiato, con i polpastrelli impregnati di pappa e bava.
Luciotta sorrideLucia adora mangiare, adora bere, ma soprattutto si incazza come una bestia quando qualcuno mangia prima di lei (sguardi di odio lanciati al mio yogurt la mattina e ai miei ravioli la sera - abbiamo imparato in fretta a sfamare per prima sua maestà e poi pensare a noi comuni plebei). O, peggio ancora, se tra un boccone e l'altro l'addetto alla pappa impiega più di due millisecondi a riempire la boccuccia spalancata.
Ma poi, terminata la battaglia con la pappa, ripuliti i rimasugli con una salvietta umida, cambiata la maglietta intrisa di pezzi di verdura, la pupa è contenta e soddisfatta e regala ai suoi devoti fedeli dei sorrisoni da far tremare le ginocchia.

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