giovedì 30 agosto 2012

PVP, ovvero Lugano mi odia

Non tutti lo sanno, ma a fine Luglio la città di Lugano ha avuto una bellissima idea.
Ha rimescolato i sensi di marcia e le corsie di quasi tutte le strade del centro.
L'operazione non è avvenuta da un giorno all'altro: siamo stati tutti avvisati di questo cambiamento con volantini, giornali, spiegazioni di vario tipo recapitate nella nostra casella. Ma nessuno era pronto a quello che sarebbe capitato quando il piano si fosse realizzato.
Quello che è capitato è stato che Lugano adesso è un incubo.
Provate voi, a svegliarvi un giorno e tre quarti delle strade che percorrete quotidianamente sono state cambiate e/o chiuse al traffico. La sottoscritta passa interi minuti ad imprecare contro i cartelli comparsi all'improvviso, che le bloccano la sua unica via di accesso all'autostrada.
In questo mese ho imparato un sacco di scorciatoie e scappatelle, questo sì, ma le hanno imparate anche il resto dei luganesi.

E sono arrivata alla seguente conclusione, che il nuovo piano PVP (dagli amici affettuosamente ribattezzato Pirla-Vai-Piano) sia stato creato con lo scopo di impedirmi di uscire di casa la mattina, e di tornare a casa la sera.

lunedì 27 agosto 2012

Guardando indietro

Una settimana fa...
Una settimana fa annaspavo dal caldo in un ufficio rovente. Il mio sollievo era stendermi su un prato, sotto gli alberi, la sera al parco Ciani, e respirare un po' di aria fresca. Una settimana fa, dopocena, ho ricevuto una visita inattesa ma molto gradita.

Un mese fa...
Un mese fa avevo appena scoperto delle cose molto spiacevoli che mi riguardavano, e che mi avevano molto ferito. Ma ero anche felicissima perché il giorno dopo sarei andata in vacanza con Ste e Lucia. Il pensiero del mare ligure, delle stradine di Rapallo in cui sono cresciuta, della lontananza dal resto dei problemi che mi sarei lasciata alle spalle per un paio di settimane... questi pensieri bastavano a farmi mantenere la calma.

Un anno fa...
Un anno fa ero grossa e gonfia, con una bimba nella pancia e la pressione che faceva mille sbalzi e le caviglie e i piedi grandi come salsicce. Un anno fa andavo al lavoro ogni giorno, consapevole del fatto che avrei potuto partorire da un giorno all'altro, ma testardamente convinta a non mollare fino a che ce l'avrei fatta. Se mi riguardo adesso, non avevo la minima idea di quello che mi avrebbe atteso dall'altra parte del pancione. Nessuna futura mamma ne ha idea, lo capisce solo dopo, quando la nube del post-parto si è diradata. Un anno fa era un'altra vita, un'altra ALittaM.

giovedì 23 agosto 2012

Non chiamatelo Lucifero

Non mi piace chiamarlo Lucifero, principalmente perché non mi piace la spettacolarizzazione del meteo che è stata fatta quest'anno. Non siamo l'America, non abbiamo gli uragani. Non c'è niente di scenografico in una bolla di caldo mortale che ti attanaglia giorno e notte, non serve a niente dargli un nome. Anzi, dargli un nome lo legittimerà, l'anticiclone di sentirà invogliato a dare il meglio di sé, fare notizia, far vedere di cosa è capace.

Questo per dirvi che il caldo torrido è riuscito ad arrivare anche qui, nell'atollo ticinese, il posto magico dove la sera ci vuole la maglia per andare sul lungolago, dove i boschi soffiano aria fresca e l'aria condizionata non si usa. È arrivato qui e ha travolto tutti con i suoi 36°.

Non vi parlo dell'ufficio, perché sarebbe troppo facile. Lavoro al livello della strada, mi affaccio su un cortile polveroso dove passano camion a gran velocità. Il sole picchia sulla mia schiena dalle 12 alle 18. Non c'è aria condizionata. Vi basti sapere che martedì alle 16 la temperatura è arrivata a 32° dentro l'ufficio, e ho iniziato ad avere le allucinazioni.

Il caldo si è insinuato in casa di ALittaM e Ste come una invasione di formiche, piano piano, giorno per giorno, fino a che la casa (quarto e ultimo piano, esposta al sole tutto il giorno, senza tapparelle ma con persiane) non ha raggiunto la temperatura di un forno, più o meno lunedì sera. Si annaspava. Lucia beveva litri d'acqua ed era tutta contenta perché erano tre giorni che viveva nuda, con solo il pannolino, ma un po' si capiva che anche lei era stupita dal gran caldo.

L'unico refrigerio si trovava al parco, sdraiati su un prato sotto le fronde degli alberi. Lì, guardando il lago che tremolava di caldo, solcato da barche di disperati in cerca di sollievo, ti illudevi che forse si poteva sopportare. Poi ritornavi in città e l'asfalto ti ributtava in faccia il calore, e il tuo corpo si trasformava in un'unica gigantesca ghiandola sudoripara.

Fino a che, ieri notte, finalmente è arrivato. Lui.
Il temporale.

È cominciato nel cuore della notte con una folata di vento e una porta che sbatte. È seguito uno scroscio, poi ancora più vento, e ancora di più, e di più. E poi giù pioggia a secchiate.

ALittaM e Ste erano a letto, svegli, ad ascoltare l'acquazzone e godere della temperatura che scendeva rapidamente. Faceva anche un po' paura, se proprio ve lo devo dire. Il vento sembrava volersi portare via la casa, tipo Mago di Oz. Le imposte tremavano, in balcone le bottiglie rotolavano di qua e di là, gli scrosci sbattevano sul muro (in tutto questo, ovviamente, Lucia ha continuato a dormire come se niente fosse. Vi ho già detto che la amo?).

Oggi c'è di nuovo il sole e fa caldo, ma l'aria è già diversa. O forse sono io a volermi convincere di questa cosa.

Fattostà che signor Autunno, quando vuole far capolino noi saremo pronti. Questa estate è stata bella e soleggiata e piacevole, ma ci siamo stancati.

domenica 19 agosto 2012

Lucia fotogallery

Per il semplice motivo che è troppo carina, e ha 11 mesi suonati, e ve l'ho detto che è mia figlia?


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Modalità "stanca morta dopo la spiaggia"

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Modalità "scruto il camiere intensamente"

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Modalità "ho fatto un pastrugno sul seggiolone ma non me frega perché é il seggiolone del ristorante!"

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Modalità "mmm che buona la galletta (quando si mangia?)"

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Modalità ":D" 

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Modalità "Zzzzz"

sabato 18 agosto 2012

Cotolette di pesce con fagiolini alle acciughe

Una delle cose più buone del mondo, e ammetto con orgoglio che non le ho cucinate io, ma Stefano.

Ingredienti.

3 filetti di platessa
500 g fagiolini
1 cucchiaino pasta di acciughe
3 acciughe sott'olio
1 spicchio di aglio
3 cucchiai abbondanti di pangrattato
3 cucchiai abbondanti di farina
1 uovo
olio extravergine d'oliva
burro
sale e pepe


Cotolette di pesce con fagiolini alle acciughe

Preparazione.

Pulire i fagiolini e lessarli in abbondante acqua salata.
Nel frattempo, impanare i filetti di platessa come segue: sbattere un uovo in una ciotola, in un'altra mettere la farina, nell'altra il pangrattato. E procedere così: farina + uovo + pangrattato, ricordandosi di scuotere bene le fette per togliere la farina e il pangrattato in eccesso.
In una padella fate imbiondire nell'olio uno spicchio di aglio. Scolate i fagiolini al dente e tuffateli nella padella, aggiungete circa la pasta di acciughe e le acciughe sott'olio. Salare poco e pepare. Saltare a fiamma alta per un paio di minuti.
Friggere le cotolettine con olio e un po' di burro fino a che non saranno dorate, poi salarle e farle asciugare su un piatto tra due fogli di carta assorbente.
Servire subito insieme ai fagiolini e a del riso al vapore.


giovedì 16 agosto 2012

La pesciolina

Ci sono bambini che quando li pucci per la prima volta in mare piangono.
Lucia è scoppiata a ridere.
Abbiamo subito scoperto qual è il suo passatempo preferito: stare a mollo in acqua e sgambettare, sbracciarsi, mentre si scompiscia dalle risate.
Per dare un attimo di tregua alle nostre braccia, il secondo giorno di vacanza abbiamo deciso di investire Eur 9 per l'acquisto di un bel salvagente per pupi. Di quelli gialli e morbidosi. Dopo un paio di prove, Lucia ha subito capito che il salvagente era in realtà una sola, perché le limitava i movimenti e il campo visivo. Molto più divertente farsi tenere sotto le braccia da mamma e papà, e godere appieno della bellezza del mare.
Non solo: per evitare il sole troppo forte abbiamo dotato Lucia di una bellissima bandana rossa. Nella spiaggia di Rapallo sembrava un pirata dei caraibi in miniatura (anche se dubito che Jack Sparrow avesse una stampa a forma di granchio sugli slippini, ma non si sa mai).

Ieri, tristemente ritornati a casa, abbiamo deciso di premiare la depressione da rientro con un pomeriggio al Lido di Lugano. E abbiamo avuto la conferma che, acqua dolce o salata che sia, Lucia in acqua impazzisce di gioia.

Ma soprattutto, la sera crolla addormentata alle 9 e si fa una tirata fino alle 7 di mattina.

Questo autunno ci iscriviamo sicuramente ad un corso di nuoto infantile!!

venerdì 3 agosto 2012

732 mesi

È con orgoglio che vi annuncio che oggi la mia mamma compie 732 mesi.
Vorrei tanto mostrarvi una foto di mia mamma oggi, per farvi vedere con che grazia e classe ha affrontato il compleanno, qua al mare con noi. Ma siamo reduci da una mattina in spiaggia, passata a fare il bagno in mare con Lucia, bere caffè ghiacciato e bicchieri di vino bianco e leggere oziosamente delle riviste. A questa mattina è seguito un rapido giro di tutte le rosticcerie di Rapallo per approvvigionarsi di focaccia, pizza, lasagne al pesto, torta pasqualina, insalata di mare, e altre delizie. Il tutto chiaramente divorato una volta tornati a casa. Il tutto ovviamente condito da un paio di orette di pennica.
Quindi potete immaginare che, se vi mostrassi una foto di mia mamma adesso (ma anche una foto mia, o di Ste, o di Lucia, se è per questo), non ne verrebbe un ritratto lusinghiero. Perché nell'arco di pochi giorni ci siamo trasformati in quattro animaletti bruciacchiati, mezzi nudi, dalla panza rotonda e con le alghe tra i capelli.
Ma comunque ce la stiamo spassando a dovere.

PS: E comunque oggi mia mamma ha festeggiato il suo compleanno comprandosi il calendario 2013 dei Rolling Stones. Per ricordarsi che gli anni passano, ma nel cuore restiamo sempre dei ragazzini.

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