domenica 25 novembre 2012

Baciami piccina

Mi dispiace ma da un paio di giorni ho perso la testa.

Lucia ha imparato a dare i baci.

Li dà solo a me, occasionalmente al papà, ma per lo più a me.

Basta avvicinarsi a lei e dirle "Me lo dai un bacio?" e lei solleva la testa da qualsiasi cosa stia facendo, allunga le sue labbrotte verso le mie e mi stampa un bacio sbavoso sulla bocca, aggiungendo anche un "Mmmuah!" onomatopeico alla fine.

Spesso e volentieri lo fa senza neanche doverglielo chiedere. Mi guarda, sorride, si allunga verso di me e mi bacia. In alcune occasioni mi ha anche preso la faccia tra le manine per essere sicura di non mancare il bersaglio.

Io sono innamorata cotta. Non faccio altro che sbaciucchiarla. Oddio che bello!


lunedì 12 novembre 2012

Metti un sabato due talpe all'Ikea

"Ehi Ste, guarda che belle queste tovagliette!"
"È vero! Sono proprio quelle che cercavamo. Abbastanza grandi..."
"...di stoffa un po' ruvida..."
"...design semplice..."
"...colore grigio scuro."
"E hanno anche il dorso antiscivolo, così sul tavolo non si spostano."
"Ma che belle! Le prendiamo?"
"Sì, dai."

Per fortuna ce ne siamo accorti prima della cassa.
Erano zerbini.

venerdì 9 novembre 2012

Pavé, Milano

PavéNe ho sentito parlare per mesi e mesi. Ho sbavato sul loro sito. Ho fatto stalking sui loro social network. Poi, una mattina uggiosa di fine Ottobre, già che eravamo a Milano, faccio gli occhi dolci a Ste. Eravamo dall'altra parte della città, ma chissenefrega.

"Andiamo da Pavé?"

La mattina è fredda, umida e pioviggina. Entriamo nel bar che sembra di entrare in un nido caldo e confortevole... che profuma di burro, crema e cappuccino.

Con nostra grande fortuna, il divano con le due poltrone si libera proprio mentre entriamo. Ci mettiamo comodi con la pupa. Arriva subito il cameriere, è giovane, discretamente carino, molto molto educato e incredibilmente gentile. Io do un'occhiata alla vetrina dei dolci e ordino.

Nel frattempo faccio qualche foto al locale. È molto bello, arredato con mobili di recupero, rustico ma non troppo. La pasticceria è a vista dietro delle vetrate, sembra una bottega degli anni '50.

Il tutto arriva in brevissimo tempo. Cappuccino, the caldo, due brioche e una crostatina. Le brioche profumano di burro e sanno di vera brioche. La crema all'interno è densa e gialla, in proporzione adeguata. Il cappuccino ha la giusta quantità di schiuma e latte. Lucia addenta la sua crostatina tutta contenta. Gliene rubo un pezzo anche io, è davvero deliziosa.

Nel frattempo entrano ed escono persone, coppie, famiglie, una tipica domenica mattina di Milano che a noi mancava da tanto tempo.

Pavé
via Felice Casati 27, Milano
+39 02 94392259
hello@pavemilano.com
http://www.pavemilano.com/

PS: Qualche foto di Lucia che si sbafa la crostatina. Ci vogliono, dai.

Pavé 
Pavé

Pavé

mercoledì 7 novembre 2012

Ci risiamo

"Vedrai che quando la mandi al nido inizierà ad ammalarsi."

Sì, avevano ragione.
Ma ora dico, ogni MESE?!

Pupa con 39.9° di febbre. Praticamente un termosifone ambulante da cui grondano candelotti di muco verdastro.
I suoi colpi di tosse del weekend hanno già abbattuto il nonno che, nonostante la cura preventiva di Vitamina C, da oggi ha il raffreddore.
Anche ALittaM è stata infettata, probabilmente merito dei lunghi periodi passati a coccolare Lucia dentro il mei tai (Lucia che appoggia la testa sudata sul mio petto e mi mette le manine unticce sul volto. Bellissimi gesti. Contagio garantito). Naso che cola e tosse.
Mia madre ha un principio di mal di gola.
Ste sta seriamente meditando di indossare la mascherina sanitaria al rientro dal lavoro.
La Signora J. ci ha detto che, visto il nostro grado di salute generale, è meglio che non ci frequentiamo per un po' altrimenti rischia di lasciarci le penne.

Mia figlia è una bomba batteriologica e sa di esserlo.

lunedì 5 novembre 2012

Adda passa' 'a nuttata

Certe notti fai un pelino tardi perché è venerdì, hai cose da fare e un canale tira l'altro, e ti trascini a letto che è mezzanotte e mezzo. Già per te un orario impensabile. Eppure non sai che la notte ha in serbo per te tante cose...

Nel momento in cui spegni la luce, inspiegabilmente, la pupa inizia a piangere. No, non a piangere, a urlare.
A nulla valgono le coccole, le carezze, il latte caldo, il ciuccio, le ninnenanne. Alla fine vi dite che deve avere male da qualche parte, forse alle orecchie, forse alla testa. Le date il paracetamolo e ve la infilate nel lettone, esausti. Dopo un quarto d'ora, la pupa ha smesso di piangere, non sta più male, dorme come un sasso con le guance ancora bagnate di lacrime, tutta contenta tra mamma e papà.
Proprio in quel frangente, nel lettone buio alle due di notte, ti rendi conto che Lucia nel sonno adora puntare i piedi sulle sbarre del lettino. E non avendo sbarre del lettino, si accontenta di puntare i piedi sulle tue costole, o sullo stomaco di Ste. Nel sonno poi allunga la mano e ti tira dei simpatici ceffoni.
Dopo un'ora di tortura, appurato che Lucia non sta più male e dorme della grossa, trasportate la bimba nel lettino dove si riaddormenta all'istante, tranquilla.
Iniziano i tuoi problemi. La tosse secca che ti attanaglia da due settimane si ripresenta, di colpo, e ti piega in due. Provi a dormire ma, anche con mille cuscini e mille sorsi di acqua, non hai tregua.
Alla fine decidi di darti un tono andandoti a sciacquare la faccia con dell'acqua fresca.
Torni a letto e, mentre ti tiri addosso le coperte, un lembo di coperta tocca i tuoi occhiali e li scaraventa a terra.
Rompendoli a metà.
E così ti ritrovi alle tre e mezza di notte, insonne, sveglia e dolorante, stanca e stravolta, con i tuoi amati occhiali rotti in due.
E pensi che certi notte sono proprio dei ricettacoli di tutte le sfighe della Terra.


La mattina dopo, che per fortuna era sabato, uno Ste sconvolto e una ALittaM leggermente scombussolata (con degli occhiali di scorta anni Novanta) si aggiravano per Lugano con l'aria di chi è appena tornato da un rave.

PS: Ora ALittaM sfoggia un paio di occhiali fichissimi. Vedrete!

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